Gli inganni di Salvini e Renzi

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Persa ogni vergogna, i Mattei sono arrivati al punto di venderci la loro cacca per cioccolata, spacciando con inarrivabile faccia tosta le rispettive disavventure giudiziarie per medaglie. Renzi la settimana scorsa ha fatto un discorso “altissimo” in Senato contro le distorsioni della magistratura politicizzata, dimenticandosi che a complottare per spartire le Procure c’era in prima fila l’ex magistrato e ora suo parlamentare Cosimo Ferri, insieme ad altri maggiorenti del giglio magico renziano coinvolti nel processo Consip.

Poi ieri arriva il rinvio a giudizio a babbo Renzi proprio per la vicenda Consip. Guarda a volte le coincidenze! L’omonimo capitano della Lega, invece, ha affidato per anni i suoi Social network a un collaboratore, Luca Morisi, che ogni giorno pompava l’indignazione nel Paese con centinaia di video e storie di violenza urbana, dove a creare insicurezza erano i drogati e gli immigrati che spacciano. Morisi giovedì scorso si era dimesso dall’incarico, chissà se confessandone a Salvini il vero motivo, emerso solo ieri con un’indagine di droga.

A questo punto però il segretario della Lega cambia registro (sai che novità!) e offre il suo sostegno umano al suo ex guru dei Social, scoprendosi garantista uguale uguale a quella sera che a Bologna circondato da decine di giornalisti citofonò a un presunto pusher per chiedergli se spacciava, consegnando il malcapitato a una gogna che evidentemente per gli amici non vale. Così, invece di vergognarsi cento volte Salvini fa pure il generoso. Ma attenzione: sembra cioccolata è invece un’altra cosa.

6 replies

  1. Il leader e il vangelo secondo Luca

    (di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Auguriamo, naturalmente, a Luca Morisi di rialzarsi quanto prima dalla “caduta come uomo” che egli ammette di avere avuto, e ciò al di là dell’indagine per cessione e detenzione di droga che lo riguarda.
    “Un amico che sbaglia e che può contare su di me”, ha detto Matteo Salvini, parole anche queste che esigono comprensione. Ma quando Morisi saprà riprendere il controllo della sua vita sarebbe importante conoscere una sua riflessione sullo spaventoso e inarrestabile potere di chi usa ossessivamente la Rete per colpire gli avversari, seminare l’odio e rovinare la vita al prossimo.
    Del resto, difficile saperne più di lui, creatore e gestore della Bestia social, il formidabile sistema di propaganda al servizio della Lega di Salvini, strumento di una strategia comunicativa che ha contribuito alla impetuosa crescita dei consensi a favore del cosiddetto Capitano (ora ex). Con una potenza di fuoco invidiata, temuta e quanto mai ustionante.
    Come potrebbe testimoniare Laura Boldrini per anni simbolo dell’odiato “buonismo” di sinistra. Additata al pubblico ludibrio come sponsor dell’“invasione clandestina incontrollata” (anche se non ha mai detto nulla del genere) è stata quotidianamente messa alla gogna dal sito bestiale per aizzarle contro la micidiale armata invisibile degli odiatori.
    Se per storia personale e ruolo istituzionale Boldrini rappresenta l’esempio più eclatante di questo modo di fare contrasto politico, non si calcolano invece i danni della implacabile pioggia di fango (per non dire peggio) che si è abbattuta su chi individuato come nemico non sapeva difendersi. Lordandone così l’immagine pubblica, e sempre a maggior gloria del Capitano (ex).
    Ecco, poiché la Bestia non può essere semplicemente liquidata come l’arma di distruzione reputazionale di una stagione (forse tramontata con la Lega di governo a guida Giorgetti), ascoltare le riflessioni di Morisi sulla violenza social, se e quando ne avesse voglia, ci aiuterebbe a difenderci meglio dai fetidi schizzi.
    Mentre, nelle presenti circostanze, a Luca (e al suo amico Matteo, spesso con il rosario tra le dita) non farebbe male meditare sul precetto evangelico del non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te (ma forse non farebbe abbastanza like).

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    • Grazie Raf. Ne comprensione umana per Morisi ne giaculatorie su pecorelle smarrite. Questo Goebbels in sedicesimo ha usato spregiudicatamente e maliziosamente tutte le armi di propaganda sporca disponibili, come il suo Hitler particolare, anche lui in sedicesimo e pure patetico, anche se milionario rubando prebende dalle tasche degli Italiani circondato da altri delinquenti. Lascio da parte per una volta l’educazione, e spero che vengano finalmente scoperti per quel che sono : omme e’ mmerda

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  2. Non c’è bisogno della Bestia ne di Salvini ne di sentirsi simpatizzante leghista per detestare Boldrini. Donna ipocrita e ingiusta tra i peggiori presidenti della camera e attuatrice di vere sopraffazioni nei riguardi di m5s che allora era la prima forza politica d’Italia.D’altro canto non sono stati certo i leghisti a scoprire,tra l’altro, dell’affare riguardante la sua domestica mal pagata in nero e licenziata perchè ribelle.Padellaro smettila di fare il pdino sotto mentite spoglie o l’avvocato delle cause perse.

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  3. A questo punto non la si può più chiamare lega, ma banda = banda con Salvini premier, tanti sono i pregiudicati o rinviati a giudizio o indagati-
    Che dire poi del BOMBArolo, il quale appena eletto premier, aveva sguinzagliato suo padre e amici, meglio sarebbe chiamarli bravi, ad occuparsi della consip.
    Cosa hanno di diverso dalle associazioni a delinquere? Hanno come capo un politico che facendosi forte del ruolo, possono delinquere cercando di farla franca.
    A quei tapini che invece delinquono cercando di fare qualche imbroglio a questo punto va tutta la mia solidarietà, magari lo fanno per tirare a campare.
    Ma con quello che rubate ai contribuenti, non vi fate un po’ schifo ad andare a parlare di legalità?

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  4. A parti invertite il sig. Morisi colpirebbe durissimo e senza pietà, usando tutti i mezzi a sua disposizione e montando un caso perfetto. È una guerra e bisogna combatterla con le stesse armi del nemico: se uno ti attacca col bazooka non puoi difenderti con lo sbucciapatate.

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    • Immenso Gaetano!! Questi due hanno la faccia peggio del deretano..adesso si capisce perché Salvini ce l’ha tanto con gli extracomunitari che a suo dire spacciano, teme la concorrenza..la Lega deve essere l’unica sul mercato ahahahah

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