Una vittoria continentale

(Tommaso Merlo) – Conte porta a casa più soldi del previsto. Altro che cedimenti ai frugali, una vittoria clamorosa per il premier, per l’Italia ma anche per l’Europa. Alla faccia degli sfascisti già pronti a brindare coi loro bicchieri sempre mezzi vuoti. Il premier alieno e dilettante sta ridicolizzando i suoi predecessori uno dopo l’altro. Lo dicono gli indici di gradimento ma soprattutto i fatti. I paeselli frugali hanno provato a ruggire ma alla fine il loro era solo un ruttino. L’Europa ha reagito a dovere facendosi trovare pronta all’appuntamento con la storia. È l’ora degli applausi ma anche di qualche sassolino in attesa che ricomincino le beghe intestine. La mega torta fa gola e lorsignori già sbavano per averne una fetta o meglio ancora per strappare il coltello a Giuseppe Conte. Finora non ci sono riusciti ma continueranno a provarci. Non è solo una questione di soldi ma anche politica. Col Recovery Fund vi sono le condizioni affinché la grave crisi pandemica si trasformi in una storica occasione di rilancio. Dopo decenni di magra con la politica costretta ad accumulare sogni nel cassetto, finalmente ci sono i soldi per realizzarli. La maggioranza ha tra le mani una grande occasione per far cambiare rotta al paese e le opposizioni scalpitano invidiose alla finestra. Sperano nel caos autunnale e che alla lunga lo sciacallaggio paghi, ma dopo la clamorosa vittoria continentale sul Recovery Fund per loro la situazione si complica. Non solo il governo ne esce rafforzato ma anche se riuscissero a sbarazzarsi di Conte a tradimento poi dovrebbero fare i conti coi cittadini nelle urne. Ma i sassolini non sono finiti. Con l’accordo sul Recovery Fund vince anche l’Europa alla faccia dei retrogradi rigurgiti nazionalisti. Se paesi come l’Italia si salveranno dalla pandemia sarà grazie alla solidarietà degli altri popoli europei. Un evento storico da segnarsi perbene e che potrebbe finalmente rilanciare il processo d’integrazione politica e sociale del continente rificcando i sovranisti nel cassonetto della storia. Altro che tornare indietro, da soli saremmo sprofondati nel baratro. L’Europa è il grande obiettivo politico di questo secolo. Non una vaga utopia ma una impellente necessità e pure a portata di mano. Solo insieme i cittadini europei avranno la forza politica ed economica per affrontare le sfide tutti globali che hanno davanti. Solo uniti i cittadini europei potranno ricominciare a scrivere la storia invece che a subirla. L’immatura leadership mondiale degli Stati Uniti ha seminato guerre rendendo il mondo più insicuro ed ingiusto. L’ascesa della Cina non fa presagire nulla di buono. Col ritorno di deleterie dualità e il perdurare di modelli fallimentari. Grazie alla sua storia e ai suoi valori, l’Europa eserciterebbe un leadership mondiale saggia e virtuosa capace di generare un progresso più intelligente e genuino. La strada è ancora lunga e tortuosa. L’Europa deve attecchire negli animi dei cittadini prima che possa fiorire politicamente. Ma la vittoria continentale sul Recovery Fund, coi popoli europei che si aiutano a vicenda per superare la pandemia, potrebbe rappresentare una svolta storica.

13 replies

    • Perchè, dovrei vergognarmi a esprimere un’opinione? Perchè non è conforme al tuo maggico mondo dell’ammore?
      Boh! Mi vengono a mente certe dittature…

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  1. @Fabio e @Santina

    Lo vedrete a breve, come ho fatto a scrivere il post.
    La vostra grande vittoria, consiste nell’avere dall’UE meno di quello che l’Italia sta perdendo in ordine di PIL e MENO DI QUELLO CHE DARÀ all’UE. In pratica state cantando vittoria perchè le sanguisughe krukke (e i ricchi di Stato del PD) continuino la loro lenta e inesorabile deindustrializzazione dell’Italia. Nessuna scelta drastica, in modo che l’Italia resti a disposizione di chi la sta smembrando. E per voi sarebbe una vittoria?
    Spiegatelo a chi resterà senza lavoro, a chi in pochi anni perderà la pensione e ai vostri figli senza futuro.
    l’unica vittoria, è quella del mostro liberista chiamato Unione Europea.
    E dei parassiti di stato che continueranno a vivacchiare e a cicaleggiare d’ammore, alle vostre spalle.

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    • Tanto per sapere, Master Class, tu cosa avresti considerato una vittoria degna del tuo riconoscimento? In base a ciò che scrivi, sembrerebbe che tu creda che questo sarebbe stato il momento più opportuno per abbandonare finalmente l’UE, rifiutando gli aiuti e riappropriandosi appieno della sovranità nazionale.
      Se la tua è una critica, abbi il coraggio di dire quale sarebbe stata la cosa giusta da fare, secondo te. Altrimenti il tuo è il solito rosicare senza costrutto che molti lettori abituali hanno ormai imparato a riconoscere.

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    • Fammi capire, tutte queste coglionate le scrivi a nome tuo o per interposto capitone?
      Sproloqui senza conoscere un emerito cazzo.
      Si sa il caso che ll’Italia vanterebbe il secondo surplus commerciale di tutta Europa, dopo a Germania, il QUINTO A LIVELLO MONDIALE. E parliamo di cifre che viaggiano tra i 70 e gli 80 MILIARDI di euro all’anno.
      Abbiamo una moneta forte che ci permette di pagare poco, rispetto ai tempi della liretta svalutata, le materie prime quotate in dollari e necessarie alla nostra economia di trasformazione.
      Possiamo accedere ai mutui immobiliari o per investimenti a tassi ridicolmente bassi, nonostante il mastodontico debito pubblico.
      Questo perchè, la tanto vituperata Europa che tu dileggi, attraverso la Banca centrale continua ad acquistare i titoli del debito italiano in quantità massicce e tenedo bassi gli interessi-
      Vorrei vedervi, voi bastardi sovranisti della minkia governare il paese facendo ricorso ad una moneta sovrana, il cui valore risulterebbe inferiore alla carta su cui verrebbe stampata. Come sta succedendo in Argentina, in Venezuela, nello Zimbawe o in Libano.
      A produrre inflazione dilapidando il valore del risparmio accumulato negli anni e radendo al suolo il potere di acquisto dei percettori di reddito fisso come lavoratori dipendenti e pensionati.
      Quattro analfabeti che si sono svenduti il q.lo alla russia con l’obiettivo di far fallire la UE, ignoranti come capre ogni volta che aprono bocca e che fanno fatica a riconoscere il successo di Conte, che ha portato casa ancor più miliardi a fondo perduto rispetto al target iniziale e altre centinaia di miliardi di prestiti A TASSO ZERO E CON SCADENZE DI RIMBORSO VICINE AI TRENTA ANNI, decisamente più vantaggiosi rripetto all’emissione di Bot e Btp, con tasso sopra l’1%, che è sempre poco, con una durata media di 6 anni.
      Nostalgici dell’inflazione al 20% e del deficit annuale al 15% che ha fatto partire la slavina diventata valanga dell’attuale debito pubblico.
      Vai a fare la tua miserrima propaganda da idiota saccente e profondamente ignorante sulle pagine dei sovranisti traditori.
      Date indietro i 49 milioni rateizzati in 80 anni, LADRI.
      Pagate il latte ovino sardo ad 1€ al litro, BUGIARDI.
      Togliete le accise sui carburanti, BUFFONI.
      SMETTETELA DI RUARE. BANDA DI ASSASSINI CRIMINALI CHE HANNO SULLA COSCIENZA LA DISASTROSA GESTIONE COVID IN LOMBARDIA.

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  2. Conte ha portato a casa un grande risultato e questo è indiscutibile, con buona pace della stampa unita in lutto, intenta a far voli pindarici con penne prezzolate e tanto dal farsi piacere persino la Merkel (ex culona) e Macron, per dire che Il nostro Premier non ha fatto nulla.
    Stendiamo un velo pietoso sull’ altrettanto pietosa opposizione frugale con Salvini in testa (o in coda se consideriamo l’organo con cui ragiona) che si lamenta perché i soldi non ce li danno subito e la Meloni accigliata che con mesta freddezza dice che si poteva fare di più. C’è tuttavia del giusto nella critica salviniana e loro del resto sanno come gestire grandi capitali senza doverli restituire. Conte cominci a fare uso dei commercialisti della Lega, così non appena arriveranno i soldi sarà impossibile capire che fine faranno. Ultimo ma non ultimo c’è l’opposizione di Renzi che costretto a dover dire che Conte ha fatto bene, avverte che quei soldi mica dovranno essere usati per gli odiati poveri o chi non è abbastanza furbo da farsi senatore, o chiunque non abbia avuto l’arguzia di comprare aerei in leasing, guai aiutare la gente o l’economia reale. Detto questo è però doveroso stemperare l’incauto ottimismo, perché l’Europa, che che ne dica l’anonimo Zingaretti intento a metter le virgole nei discorsi altrui per dire che è un lavoro a quattro mani, non è cambiata affatto. L’Europa è quella di ieri, perché se fosse cambiata a cambiarla non doveva e poteva essere un premier italiano che discute in una riunione invece di stare nell’angolo come una pianta di ficus renziana. L’Europa doveva cambiare a fronte delle migliaia di morti e tutto il lavoro che Conte ha fatto, ci dice che grazie a lui abbiamo portato a casa un risultato in un’Europa che si ostina a non cambiare! Altrimenti il Premier avrebbe discusso almeno un quarto del tempo che ci è voluto. Riguardo gli altri paesi, sia quelli che ci hanno appoggiato, sia quelli che ci hanno osteggiato, avevano tutti in mente l’ovvietà, ottenere il meglio per la propria nazione. Per cui inutile prendersi in giro: l’Europa è un gruppo di nazioni che ha firmato un foglio che dice che sono l’unione. Ringraziamo di avere un Premier che ha capito una cosa normalissima: cioè che l’unione non è che l’Italia in scala maggiore, dove hai altri poilitici con cui dover parlare, molti dei quali sono idioti, molti menefreghisti, tanti altri che vivono di sondaggi e parte del tutto che fa quel che deve. Al netto delle economie e delle finanze più o meno floride, ognuno doveva poter tornare a casa da vincitore, o con l’illusione di poterlo essere, e quindi poi raccontarlo al proprio elettorato, la differenza è che in molti paesi oggi qualcuno sarà un grande vincitore sulla stampa, ma un modico giocatore nei fatti, nel nostro paese, abbiamo un grande giocatore nei fatti, senza elettorato ortodosso, trattato da riserva sulla stampa.

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  3. Come è andata basta guardare la foto della faccia soddisfatta di Mattarella che accoglie Conte, secondo voi perchè è andato al Quirinale? Mattarella non vedeva l’ora di complimentarsi con lui personalmente, alla riuscita ha contribuito anche il Quirinale, è stato un gioco di squadra dal primo diplomaticxo all’ultimo inteprete e all’usciere.
    Alla facciaccia di quelli che dicevano e dicono che Conte è un bluff!

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  4. Dopo Autostrade il Recovery Fund.
    Ma a maggioranza relativa è ancora innamorata di quell’ubriacone razzista e pregiudicato padano che, mentre Conte combatteva alla grande in Europa, si strafogava di mozzarelle, panzerotti, burrate ed orecchiette.
    Intanto il narcotrafficante pregiudicato tifoso del Milan, con cui si fece fotografare, ha subito un definitivo sequestro dei suoi beni oltre a condanne carcerarie per narcotraffico e violenza privata di vario genere.
    COME SI FA A VOTARE PER QUESTA MERDA?

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