
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – Non essendo bastata la lezione del referendum, che il centrosinistra pensava riguardasse solo il centrodestra, arriva quella delle Comunali. Che non c’entrano niente con le Politiche del 2027, ma c’entrano molto sul modo migliore per portare gli elettori alle urne. Non quelli che già ci vanno per senso civico, o abitudine, o clientelismo. Ma quelli che cercano un motivo valido […]
Tre anni in uno
(Di Marco Travaglio) – Non essendo bastata la lezione del referendum, che il centrosinistra pensava riguardasse solo il centrodestra, arriva quella delle Comunali. Che non c’entrano niente con le Politiche del 2027, ma c’entrano molto sul modo migliore per portare gli elettori alle urne. Non quelli che già ci vanno per senso civico, o abitudine, o clientelismo. Ma quelli che cercano un motivo valido per andarci. Al referendum ci sono andati per salvare la giustizia dal governo. Alle Comunali ci sono andati solo dove avevano una ragione per farlo. Per esempio a Pistoia, per farla finita con nove anni di giunte di destra e plebiscitare un civico, il professor Capecchi, legato ai movimenti per la pace e per Gaza, che aveva vinto le primarie contro la candidata del Pd. Invece a Venezia sono rimasti a casa perché i tentativi di proporre un civico che rappresentasse qualcuno o qualcosa si sono infranti sul muro del partito più refrattario al cambiamento: il Pd, che ha imposto il solito scialbo uomo d’apparato, Martella, parlamentare da cinque legislature, più romano che veneziano. E si illudeva pure di battere Venturini, 38 anni, ex boyscout e assessore di Brugnaro, grazie al caso Venezi (grande passione del fighettismo de sinistra). Naturalmente ha perso, raccogliendo solo i voti dello zoccolo duro e mettendo in fuga gli elettori di M5S e Avs che incautamente lo appoggiavano.
Si ripete sempre che il centrosinistra “deve scegliere”: ora “l’Europa”, ora “Kiev”, ora “il centro”, ora “il riformismo”, ora qualche altra baggianata. Ma l’unica cosa che deve scegliere sono gli elettori. Se bastano quelli che votano già, non si vede perché il Pd debba rinunciare ai “capibastone e cacicchi” che la Schlein aveva promesso di eliminare, ma che fanno il pieno in quel serbatoio (peraltro sempre più ristretto): con o senza il Pd, i De Luca a Salerno e i Crisafulli a Enna spopolano. Così come i recordman di mandati che la segretaria ha spedito in Europa con molte più preferenze delle sue. E non si vede neppure perché 5Stelle e Avs dovrebbero allearsi con questo Pd mummificato, che i suoi voti li porta a casa, ma fa scappare quelli grillini e rossoverdi. Se invece il fronte progressista ambisce a quei 5,5 milioni di elettori, non tutti di sinistra, che al referendum hanno votato per la prima volta da molto tempo (gli astenuti) o in assoluto (i giovani), allora sì deve lasciare a casa cacicchi, capibastone e collezionisti di mandati. Ma prima deve trovare qualcuno di credibile e appetibile con cui sostituirli. E purtroppo il Pd schleiniano, in questi tre anni perduti, una nuova classe dirigente non ha neppure iniziato a selezionarla. O ci riesce nell’anno che manca alle Politiche, come gli studenti ciucci che fanno tre anni in uno, oppure si mette da parte e se la fa prestare.
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“Se bastano quelli che votano già, non si vede perché il Pd debba rinunciare ai “capibastone e cacicchi” che la Schlein aveva promesso di eliminare, ma che fanno il pieno in quel serbatoio (peraltro sempre più ristretto): con o senza il Pd, i De Luca a Salerno e i Crisafulli a Enna spopolano”.
Questo è un problema del Pd. A Salerno i 5s si sono presentati con un proprio candidato.
“E non si vede neppure perché 5Stelle e Avs dovrebbero allearsi con questo Pd mummificato, che i suoi voti li porta a casa, ma fa scappare quelli grillini e rossoverdi”.
Questo non è vero. Alle Comunali dello scorso anno il M5s ha raccolto più voti della tornata precedente. A Venezia e alle ultime Regionali ha preso più o meno la stessa percentuale della volta scorsa.
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A Termini Imerese è stata riconfermata la candidata del M5s, con oltre il 70% delle preferenze. La Sicilia si conferma, ancora una volta, una roccaforte del M5s.
https://www.facebook.com/DiPaola.Nuccio/?locale=it_IT
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Non mi ritrovo tanto in questa analisi. Temo che il PD raccolga ancora tanti (troppi) consensi perché c’è una grande fetta del Paese non di destra a cui il sistema attuale va benissimo così com’è. Rai lottizzata (ma dai nostri), parentopoli e amichettopoli, magistratura a cuccia (ma con stile), tagli indiscriminati (ce lo chiede l’Europa), opere inutili, orticelli salvaguardati, conflitti di interesse, nessuna abolizione delle leggi della destra, e qualche annuncio sull’omofobia, la cittadinanza, i reati razziali che fa tanto radical.
Cambiare tutto perché non cambi nulla.
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È molto semplice, si fa per dire: per vincere contro la destra bisogna allearsi col PD ma, se ci si allea col PD, si perde… ma non il PD che, alleandosi con forze progressiste, guadagna in immagine!
Come se ne esce! Per ora non se ne esce!!!
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La “sinistra”, se vuole accrescere il numero dei suoi votanti, ha bisogno di individuare un suo Vannacci.
Piaccia o meno Vannacci ( che io ovviamente non posso vedere ), è comunque la prova, che gli italiani si concedono molto poco del loro tempo, per analizzare chi può migliorare le condizioni di vita. Devono individuare qualcuno che possa svolgere un ” effetto calamita “.
Vannacci, dal quale ora la “destra” finge di prendere le distanze, sarà molto probabilmente il rappresentante del partito, che poco prima delle prossime elezioni, riscuotererà quel consenso, che Lega e altri probabilmente, all’interno della coalizione del centro destra, avranno perso e sicuramente verrà ammesso nella nuova squadra, per il governo successivo ( molto pericoloso, a mio parere ).
La “sinistra del PD”, ribadisco per l’ennesima volta, deve, in primis e necessariamente, sganciare i vari Renzi, Calenda, Picerno eccetera…ma anche individuare e lanciare all’interno della coalizione di sinistra, un soggetto credibile alla pancia degli italiani. La butto lì… un certo Ricciardi, per esempio, potrebbe andare bene a tutti e produrre quei consensi necessari a fare la differenza, se c’è una reale intenzione di sostituire gli attuali sgovernanti…
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I fuori tema di dio sono quanto di più al didentro possano apparire…
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Regionali, da Rauti a Berlusconi (passando per D’Alema): quando le urne locali sono fatali(Adnkronos) – Cristo si è fermato a Eboli. Berlusconi (con tutto il rispetto) a Catanzaro. E D’Alema a Campobasso. Nei giorni in cui il voto in Liguria mette a dura prova il ‘campo largo’ (anno 2000)e Umbria e Emilia Romagna appaiono più importanti degli ‘swing State’ per le presidenziali Usa, è facile tenere il conto di quante volte le urne locali si sono rivelate fatali per gli equilibri nazionali. Con memorabili effetti negativi. Qualche volta, però, anche inaspettati e positivi.
Il precedente più celebre è certamente quello del 2000, quando il battito di ali delle regionali di aprile provocò lo tsunami della caduta di un governo. Dopo l’8 a 7 incassato dal centrodestra, il premier Massimo D’Alema annunciò infatti le sue dimissioni “per un atto di sensibilità politica e non certo per dovere istituzionale”, come disse lo stesso lider Maximo parlando di una “sconfitta personale”. Il centrosinistra perse regioni come Liguria, Lazio, Abruzzo e Calabria. Simbolico il caso Molise, dove il Tar annullò la vittoria dell’ulivista Giovanni Di Stasi. Alle nuove elezioni vinse il candidato di Forza Italia Michele Iorio.
https://www.usarci.it/article/Regionali-da-Rauti-a-Berlusconi-passando-per-D-Alema-quando-le-urne-locali-sono-fatali
https://legislature.camera.it/organiparlamentari/assemblea/leg13/assemblea/governoecamera_crisidalema2.asp
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Ogni elezione, una delusione.
Non c’è speranza.
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Da sempre dico che bisogna stare lontani dalla Pseudo Destra, e per una foto sorridente di Conte con il segretario di turno del PD un milione di elettori del movimento chiedono l’espatrio. Ma a proposito, chi è che per anni diceva e scriveva che bisognava fare la Santa Alleanza con questo PD? Prima i programmi e i voti, poi vediamo se riusciamo a fare coincidere le cose. Che i fancazzisti del bla bla della Pseudo Destra si tengano ben stretto lo scorpione PierMatteo.
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La questione di pone in questi termini : chi rappresenta il PD,chi ne rappresenta la sostanza, le idee, il modo di essere . E Shlein ( sincera o meno ) oppure i Letta, i Mattarella, i Fassino, I Veltroni ,i Franceschini etc…etc ? Ma per tornare al referendum : ma come fanno a vantarsi di averlo vinto quelli che sono stati l’ obbiettivo in negativo per cui tanti hanno votato no cioè quella casta contrapposta alla magistratura ? Non hanno capito niente come al solito ma si sono posti la questione in termini di ritorno elettorale da tifoseria calcistica . Del resto basta leggere gli articoli di Repubblica o del Il domani per rendersene conto : Meloni a tutto campo tutti i giorni facendogli un sacco di pubblicità gratis . Poveri baccaloni !
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Sono d’accordo con MT quando dice (come fa sempre) che regionali e comunali sono elezioni totalmente diverse dalle politiche. Meno d’accordo sul sentimento che lascia la lettura dell’editoriale: HA STATO IL PD?
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Due anni fa 👇
Conte: “Via cacicchi e capibastone e saremo di nuovo alleati col Pd”
https://www.rainews.it/articoli/2024/04/conte-via-cacicchi-e-capibastone-e-saremo-di-nuovo-alleati-col-pd-aa7ab292-b498-439a-b0f9-f1aa6593cf8a.html
Questo per contestare la soffice definizione comportamentale di “incautismo”. Il problema è ben noto.
Per quanto riguarda i potenti messaggi lanciati dai cittadini credo sia opportuno ricordare anche quello della piazza del 5 aprile 2025, ben partecipata e trasversale.
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Il formidabile archivio esiste per tutti? 🤔
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Infatti a Salerno i 5s si sono presentati con un proprio candidato. Ed ha ottenuto anche un buon risultato: https://elezioni.repubblica.it/2026/comunali/24-maggio/campania/salerno/
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Infatti a Salerno i 5s hanno sostenuto un proprio candidato. Ed ha ottenuto anche un buon risultato: https://elezioni.repubblica.it/2026/comunali/24-maggio/campania/salerno/
“Per quanto riguarda i potenti messaggi lanciati dai cittadini credo sia opportuno ricordare anche quello della piazza del 5 aprile 2025, ben partecipata e trasversale”.
Cioè? 🤔
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Era una piazza ben partecipata e trasversale. Cosa c’è di poco chiaro? “Trasversale” impone seria riflessione; forse questo spaventa o crea disorientamento?
PS i link di repubblica non li apro, mi spiace.
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Ma il M5s è TRASVERSALE.
E’ “progressista indipendente”. Questa opzione gli consente di mantenere la sua caratteristica di forza trasversale, in grado di intercettare l’elettorato sia di centro-destra che di centro-sinistra. Tant’è che si è appropriato anche di tematiche tradizionalmente di destra, come la sicurezza e il taglio delle tasse.
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Sentito la signora Todde dalla Gruber?
L’assimilazione è completata
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