
(di Daniela Ranieri – ilfattoquotidiano.it) – Quasi orfani di Lollobrigida, che ormai parla solo quando è brillo, abbandonati da Delmastro, che comunque ieri, audito in Antimafia, ci ha regalato una perla lamentando la mancanza di “alert” (sic) istituzionali sulla bisteccheria con cui è entrato in società (sì: ci toccherà pagare un ente che avverta la gente di governo che sta per fare affari con la mafia), ci dobbiamo accontentare di Tajani. Durante l’evento “Italia-Africa: culture in gioco”, l’ineffabile ministro degli Esteri ha sostenuto che i legami tra europei e africani sono antichi sulla base di un’autocertificazione impressionante: “Io ricordo sempre qual è l’origine del mio cognome: è ‘Tijani’, un profeta dell’Islam molto conosciuto in Africa, non soltanto nel Nord, ma anche nell’Africa Centrale, in Marocco (che è Africa del Nord, ndr) e quindi vuol dire che qualcuno arrivato da là è venuto qua”. Ma senti senti. Ecco da dove veniva quel suo sapor mediorientale. Per carità: nel partito dove la marocchina Ruby era la nipote dell’egiziano Mubarak, può anche darsi che Tajani da Ferentino (Frosinone) sia discendente di questo Tijani. Per scrupolo, abbiamo interpellato l’IA, anche se quel “profeta dell’Islam” insospettiva (c’è un solo profeta nell’Islam, ed è Maometto). Il presunto avo del ministro è at-Tijaniyy (1735–1815), mistico sufi algerino. Secondo Gemini, però, la zona di origine del patronimico è più su, a Vietri sul Mare (Salerno) e decisamente più prosaica: deriverebbe dal termine dialettale taja (“taglia”), che indica “un antico mestiere legato al taglio di legno o pietra”. Noi stavamo già bruciando gli incensi in onore del ministro, e invece dobbiamo prendere la sega circolare (tra l’altro Wikipedia dice che Antonio discenderebbe proprio dal ceppo campano). Niente sostituzione etnica. Abbiamo consultato Geneanet, portale di genealogie: hai visto mai “Tajani” è un gentilizio noto solo ai Servizi segreti, che ne hanno informato il detentore. Ma sfuma l’ipotesi che agli Esteri abbiamo l’uomo dei due mondi Ciociaria-Maghreb: “È probabile che il raro soprannome, diventato patronimico, sia stato dato in origine a una sola persona. In altre parole, tutte le persone con tale cognome sono probabilmente cugini lontani”. Non tutto è perduto per la diplomazia. Di Tajani ne risultano 158 nel mondo: 18 ad Amalfi, 16 a Vietri sul Mare, 2 a Salerno, 4 a Mosca… Fossimo in Tajani, coi cugini russi due chiacchiere ce le faremmo.
Antonio Tajani sta ormai inventando un genere letterario tutto suo.Ieri, durante l’iniziativa “Italia-Africa: culture in gioco”,
Si alza e annuncia che il suo cognome deriva da Al-Tijani, “profeta dell’Islam”:“Io ritengo che si possa fare molto, anche perché i legami tra i nostri popoli sono legami antichi. Io ricordo sempre qual è l’origine del mio cognome: Al-Tijani, un profeta dell’Islam molto conosciuto nell’Africa. Quindi vuol dire che qualcuno che è arrivato da là è venuto qua”.
Peccato che Al-Tijani non fosse un profeta.
Era Ahmad al-Tijani, mistico sufi marocchino del Settecento, fondatore di una confraternita a Fez nel 1781.
Il profeta dell’Islam, per chi nella vita non avesse mai aperto né il Corano né un libro di terza media, si chiama Maometto.
Sull’origine del cognome poi siamo alla fantasia pura. Le ricostruzioni onomastiche più accreditate parlano di Taiano o di una forma aferetica di Ottaviano. Tutta roba laziale, tutta roba di parrocchie e catasti.
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