E’ il destino dei direttori di Libero, Giornale e Tempo. Li chiamano, li richiamano, li mandano via e li richiamano. Ma non è solo editoria: di mezzo c’è Meloni, i rapporti con il governo e con il mondo della destra

(di Carmelo Caruso – ilfoglio.it) – Gli Angelucci vogliono sostituire Mario Sechi alla direzione di Libero e richiamare Alessandro Sallusti. Li chiamano, li richiamano, li mandano via e li richiamano. E’ il destino dei direttori di Libero, Giornale e Tempo. Non è solo editoria: di mezzo c’è Meloni, i rapporti con il governo e con il mondo della destra. L’intenzione è maturata in questi giorni. Sechi è stato nominato nel 2023 dopo la sua esperienza a Palazzo Chigi come portavoce di Meloni. Chi c’era al posto di Sechi? C’era Sallusti, a cui è stato chiesto di spostarsi, ancora una volta, al Giornale. Sallusti accetta malgrado voglia continuare a dirigere Libero.
A novembre di quest’anno un altro cambio. Sallusti, che aveva strappato la firma della Stampa, Giovanni Orsina, viene sostituto con Tommaso Cerno, ex direttore del Tempo (sempre del gruppo Angelucci). Sallusti lascia il Giornale e firma un contratto con Politico Quotidiano, il giornale online di Nicola Porro. Decide di continuare a scrivere sui giornali di carta, ma sceglie La Verità di Maurizio Belpietro, altro quotidiano della destra. Sallusti oggi è in corsa per ottenere una sua trasmissione a Mediaset, un suo spazio. E’ il solito effetto paradosso. Il Giornale rischia di avere in casa un Libero moderato (quasi come il Giornale) e Libero di avere un Giornale che fa Libero. Per Sallusti è la prova che gli Angelucci si fidano solo di lui, e Feltri, ma si apre il caso Sechi, ex direttore dell’Agi. Lodato da Antonio Polito, come “pezzo pregiato” della destra, stimato da Meloni, tanto da chiamarlo a Palazzo Chigi, uscirebbe dal gruppo. Sechi è molto amato da Fazzolari, da FdI, è ospite su La7, è rispettato anche dall’opposizione, da Giuseppe Conte. Perfino Matteo Renzi, pochi giorni fa, ha scelto Libero per replicare a Meloni, con una lettera. Antonio Angelucci, il padre, proprietario di Libero, è deputato della Lega, e la Lega ha lamentato nei mesi scorsi un trattamento non favorevole sui giornali del gruppo. Sallusti ne esce alla grande, Sechi come il liberale. Solo per ricordare: gli Angelucci volevano acquistare anche l’Agi…
Libero: Rientra storicamente tra i principali beneficiari dei contributi diretti erogati dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In passato ha ricevuto cifre che si aggirano attorno ai 2,5 – 3,9 milioni di euro annui (variabili in base alle copie vendute e ai parametri di legge).
il Giornale: Ha iniziato a ricevere contributi diretti in seguito a un cambio di assetto societario e al passaggio a un diverso modello di gestione. Negli ultimi anni ha percepito annualità inferiori al milione di euro (es. circa 915.000 euro).
La Verità e La Repubblica, invece, non accedono ai contributi diretti erogati dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria.
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6200004
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Dunque, se leggo bene qua sopra abbiamo un articolo che parla della consueta danza dei direttori fra Libero, Tempo e Giornale, (un argomento che non ha palesemente nulla a che vedere con gli eventuali contributi pubblici percepiti dai suddetti), mentre tu sei intervenuto per ricordare (giustamente, a mio giudizio) i contributi pubblici appunto percepiti da due di essi.
Bene, bravo, bis.
Adesso però, spiegami dove sarebbe la differenza tra questo tuo commento (a mio avviso più che legittimo) e quello di chi, sotto una sua intervista, si permette di ricordare le numerose posizioni altamente discutibili di un personaggio come Tucker Carlson, oppure di ricordare sotto un video di Matteo Gracis come il tizio sia assurto agli onori delle cronache per aver dato visibilità a posizioni antiscientifiche durante la pandemia (anche se questo l’hai già fatto tu, sotto la spicciativa etichetta di “novax”; tra parentesi: ma esiste un novax che non sia anche putiniano? Curiosamente, non ne ho ancora trovati).
Per inciso, questo è anche il tenore di buona parte dei commenti sotto gli articoli dei personaggi, per così dire, “sgraditi” da queste parti (mi viene in mente l’elefantino, a puro titolo d’esempio), senza che peraltro nessuno abbia mai avuto niente da ridire né tantomeno abbia tirato in ballo fantomatici attacchi alla persona e non al ragionamento (sempre giustamente, a mio modo di vedere, perché far finta che certi curriculum non esistano, o che non contino ai fini di un giudizio complessivo, sarebbe alquanto ingiusto e decisamente riduttivo).
L’unica differenza concettuale rilevabile in questi casi, altrimenti analoghi e sovrapponibili, è la seguente: quando qualcuno ti tocca i tuoi idoli, allora quello lo consideri un “attacco” a prescindere (come se ricordare il curriculum o i precedenti di qualcuno potesse essere in qualche modo offensivo); altrimenti, quando tu fai la stessa identica cosa, oppure la fanno altri ma nei confronti di qualcuno che non stimi, allora va tutto bene, madama la marchesa.
Nella certezza che non riuscirai nemmeno stavolta a scorgere l’ipocrisia insita nella doppia morale che porti stampata in fronte, ti posso ugualmente consigliare un sistema semplicissimo e praticamente infallibile per non avere mai più di questi problemi: basta non avere nessun idolo da adorare, così nessuno te lo potrà mai smèrḋàre.
Cordialmente.
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Jonny, nulla di personale ma secondo me ti fai troppi problemi in generale. La doppia morale non ti fa dormire. Rilassati.
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Ti ringrazio per l’interessamento, ma ti assicuro che sono rilassatissimo e probabilmente dormo più di te.
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Eh forse è quello allora: dormi troppo. 🙂
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Al posto tuo mi preoccuperei molto di più dei tuoi, di problemi.
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Non sei al posto mio quindi hai aggiunto un’altra bischerata alle precedenti. 😂
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Per questo ho usato il condizionale.
In ogni caso il mio era solo un consiglio, oltreché un amichevole salvagente: dato che sei palesemente in difficoltà nel rispondere alle mie motivate obiezioni e stai facendo di tutto per evitarle accuratamente, volevo risparmiarti un’ulteriore umiliazione regalandoti la possibilità di uscirne sfogandoti sul sottoscritto (e poi non dire che non ti voglio bene).
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Che ragionamenti! Il condizionale è d’obbligo!
Anche perché, se per ipotesi tu Jonny potessi essere al posto mio Arsenio, vedresti da un punto di vista diverso dal tuo quanto quelle che ora tu da Jonny chiami ” motivate obiezioni” siano in realtà le bischerate che sono, e allora si che ti preoccuperesti davvero!
Non hai idea evidentemente come continui tu a sottoporti ad umiliazioni continuando a rispondere. Ma è ovvio: di in Jonny e non te ne accorgi. Io intanto mi diverto.
Buona domenica.
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Anzi più che doppia morale credo che sia il benaltrismo che ti tormenta.
Cordialmente
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Ti ringrazio per aver confermato le mia parole con la tua risposta.
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LaVerità anche se non accede, ha la scialorrea per quanto lecca. Leggi ucraina
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Sallusti… Sechi… L’uno vale l’altro… sparaballe ad altezza uomo!
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La fonte della seguente citazione: “è rispettato anche dall’opposizione, da Giuseppe Conte.” Topolino?
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Come mai vuole sostuire Sechi? Non è stato abbastanza scendiletto?
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Sarebbe come una ventata di aria nuova per il giornale ne ha proprio bisogno……Ma vafan©uuuuuuuulo🤔
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A me ricorda il gioco della sedia che si faceva alle festicciole delle elementari, in questo caso con il duplice beneficio di far girare le facce dei soliti deretani per illudere i lettori di aria nuova….quando è sempre più mefitica.
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