
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – se alle anticipazioni sull’accordo di pace nel Golfo – un trionfo per l’Iran e una disfatta per Usa e Israele – sommiamo le ultime notizie dal fronte ucraino, abbiamo un quadro devastante dello stato comatoso in cui versano la presunta Ue e il cosiddetto Occidente, che seguitano a vivere nel mondo delle favole mentre in quello reale non sono mai stati così deboli […]
Atterraggio sulla realtà
(Di Marco Travaglio) – Se alle anticipazioni sull’accordo di pace nel Golfo – un trionfo per l’Iran e una disfatta per Usa e Israele – sommiamo le ultime notizie dal fronte ucraino, abbiamo un quadro devastante dello stato comatoso in cui versano la presunta Ue e il cosiddetto Occidente, che seguitano a vivere nel mondo delle favole mentre in quello reale non sono mai stati così deboli. 1) La Bulgaria, dopo l’Ungheria (con Orbán e pure con Magyar), la Slovacchia e la Repubblica Ceca, annuncia che non invierà più armi a Kiev. 2) Ben 25 membri della Nato su 32, fra cui Regno Unito, Francia, Italia e Canada, rifiutano l’ideona di Rutte di devolvere lo 0,25% del Pil in aiuti militari all’Ucraina. 3) Nove governi europei su 18 si sfilano dalla Coalizione per le munizioni d’artiglieria all’Ucraina, inclusi i cechi che l’avevano promossa. 4) Gli Usa tagliano un terzo dei caccia e delle navi militari per operazioni Nato in Europa, perché non credono a un attacco russo e comunque Trump e Putin hanno già fatto pace. 5) Nudi senza più l’alibi di Orbán e dei suoi veti, quasi tutti i governi Ue sono ostili all’ingresso accelerato di Kiev, che interessa solo ai Paesi più russofobi (Germania, Polonia e Baltici): gli altri sanno benissimo che l’Ucraina è un Paese fallito da anni, ipercorrotto e tutt’altro che democratico, resterebbe belligerante anche dopo un’eventuale tregua o pace (senza più il Donbass filorusso, l’elettorato si sposterà ancor più a destra) e una volta dentro prosciugherebbe i sussidi per l’agricoltura scatenando rivolte un po’ dappertutto.
6) Dopo l’euforia sul Rearm Eu da 800 miliardi e sul 5% di Pil alla Nato, Ue e Uk, già in bolletta prima della crisi energetica del Golfo e tanto più ora, non sanno dove prendere i soldi per le proprie armi e tagliano quelle all’Ucraina, anche perché i 204 miliardi di “prestiti” fin qui sganciati li rivedremo (se va bene) fra 50 anni. E pochi premier europei sono certi di arrivare a Natale. 7) Nascosti dietro i proclami muscolari, i maggiori governi europei stanno aumentando gli acquisti di gas e petrolio da Mosca e non vedono l’ora di tornare al 2021. 8) Lo stallo sul campo di battaglia degli ultimi mesi, impiegati dai russi a demolire infrastrutture energetico-militari, conferma l’incapacità di Kiev di riprendersi i territori perduti (un quinto del Paese): infatti le sue truppe infieriscono sulla popolazione del Donbass (dallo studentato all’autobus) e su obiettivi civili ed energetici in Russia, collezionando molti titoli sui media e nessun effetto sul piano militare. 9) Dopo 52 mesi di guerra, l’Ue inizia a ipotizzare che forse è il caso di trattare con Putin anche se Zelensky non vuole (sarebbe la sua fine), ma scopre di non avere neppure un mediatore per farlo e la celebre Kallas sta facendo le valigie. 10) Una prece.
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Ancora mi chiedo, come, il pessimo “bidello” qui vestito di nero, possa aver riscosso i vari consensi che gli sono stati attribuiti da 52 mesi…le armi poi, che chissà che fine avranno fatto…, oltre a quelle che si sono fermate in Ucraina.
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Grazie alla Redazione di Infosannio….
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“Nascosti dietro i proclami muscolari, i maggiori governi europei stanno aumentando gli acquisti di gas e petrolio da Mosca e non vedono l’ora di tornare al 2021. “
Noi no. Se dx e progressisti sono sulla stessa linea un motivo ci sarà.
Dicono che prima serve la pace. Famiglie e imprese si fottano.
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Ne valeva la pena ? Certamente no . Qualcuno chiederà scusa a noi e perdono per le inutili vittime e per i lutti di milioni di famiglie ? Naturalmente e assolutamente no .Evviva il mondo libero occidentale !
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Sembra che il patto tra Stati uniti e Iran sarà firmato a breve, con chiara vittoria dell’Iran che si tiene stretto lo stretto di Hormuz e l’uranio. Trump ha concluso che la sua estrazione non valeva la pena di sacrificare americani. E poi c’aveva il compleanno. Mi ricorda quello che mancò al proprio funerale “perché c’evava zumba”.
Caso strano, i due leader non faranno la storica foto della firma appaiati. Il patto sarà firmato da lontano con firma digitale. Niente foto da esibire all’attonito pubblico americano. Peccato! Io volevo Trump vestito da Gesù Cristo che stringeva la mano di Kamenhei vestito da Allah con uno sfondo di Urì e angeli cantanti!
È finito il tempo in cui uno diceva: “Io ci metto la faccia!”
Qui manco il culo
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Dal momento che ho una discreta considerazione di me stesso, mi sembrerebbe offensivo per le mie capacità intellettive – che considero normali (ci vuol poco a pretenderlo) – dedicare tempo e inchiostro a commentare questa banda di coglioni che governa l’UE. Per non dire di quell’arrogante disturbato mentale inquilino della Casa Bianca che per una 40ina di volte ha decretato di aver vinto la guerra contro l’Iran, mentre invece ha collezionato la più cocente nonché evidente sconfitta militare dell’America dal ’45 in poi. A forza di essere turlupinato da quel furbastro di tre cotte di Netanyahu (accusabile, tra l’altro, di circonvenzione di incapace) che, dopo averlo lusingato con la proposta del premio nobel per la pace e minacciato con l’arma degli Epstein Files, gli ha fatto credere che attaccando l’Iran avrebbe ottenuto il sollevamento popolare di quel paese e la conseguente caduta del governo degli ayatollah… a forza di essere infinocchiato ben bene da costui, non mi sorprenderebbe se il cowboy di Washington si paragonasse a Napoleone Bonaparte come nelle classiche barzellette su certi ospiti megalomani dei manicomi.
L’Iran l’ha detto chiaro e tondo: fin quando ci sarà un solo soldato israeliano in terra libanese… la pace e l’apertura di Hormuz, il biondo platinato se li può scordare. E della consegna dei quintali di uranio arricchito non se ne dovrà nemmeno parlare: sono l’assicurazione a non essere più attaccato. Punto.
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Io (dal bar) dubito che ci sarà a breve un accordo Usa\Iran. Il fatto che lo stiano dicendo non garantisce niente, visto che lo hanno già detto circa 40 volte. Le posizioni sono ancora distantissime, e israhell si impegna sempre a far saltare gli accordi (e case) per conto terzi, un po’ come l’eurOPA con l’Ucraina
Secondo me annunciarlo (per appunto la quarantesima volta) serve solo perchè così il prezzo del greggio (quello virtuale, perchè quello reale continua a scarseggiare e a costare molto di più) è sceso, domattina trump e la sua cricca comprano, e poi annunciano subito dopo che l’accordo è ririririririsaltato, così risale e guadagnano.
Apprezzo la presidenza trump, perchè almeno quello che fanno tutti, cioè il solo proprio interesse, lo fa alla luce, e tutti lo possono vedere. biden (e i precedenti) faceva lo stesso sostanzialmente, ma il pubblico considerava ancora gli Usa una democrazia.
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