Io so’ Pasquale

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Chi pensa che manifestare per la pace sia inutile non ha letto la fiumana di commenti furiosi provocati dal corteo di oggi a Roma prim’ancora di svolgersi. Sono le Sturmtruppen che dal 24 febbraio fanno il presentat’arm sui rispettivi divani e oggi a Milano marciano per la guerra. Non si danno pace che la maggioranza […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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79 replies

  1. Io so’ Pasquale

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Chi pensa che manifestare per la pace sia inutile non ha letto la fiumana di commenti furiosi provocati dal corteo di oggi a Roma prim’ancora di svolgersi. Sono le Sturmtruppen che dal 24 febbraio fanno il presentat’arm sui rispettivi divani e oggi a Milano marciano per la guerra. Non si danno pace che la maggioranza silenziosa contraria alla cobelligeranza e all’escalation in Ucraina trovi finalmente il luogo e il modo per farsi vedere e sentire. E contagi le opinioni pubbliche europee, in gran parte contrarie al bellicismo dei loro governi, ma ammutolite o silenziate nel dibattito pubblico dominato dalla lobby armata. Se oggi a Roma saremo tanti e piazza San Giovanni dilagherà in tutta Europa, i governi non potranno ignorarlo, o andranno a casa. Il buonsenso espulso dai media atlantoidi rifà breccia nel muro della propaganda per la crisi causata dalla guerra criminale di Putin e alle autosanzioni dell’Ue. Più dura lo stallo, più gente muore, più salgono bollette, prezzi, aziende chiuse, disoccupati e poveri, più ci si domanda che senso abbia condannare gli ucraini al macello e l’Europa alla miseria per riconsegnare a Kiev i russofili di Donbass e Crimea, che potrebbero preferire ancora Mosca dopo otto anni di massacri ucraini e otto mesi di massacri russi. Il diritto all’autodeterminazione per loro non vale? Perché non indire dei referendum sotto l’egida internazionale (non farse armate modello Putin) per far decidere a loro il proprio destino?

    È questa la pace possibile di cui parlano il Papa, decine di ex ambasciatori e intellettuali di ogni colore che firmano appelli e proposte. Ed è molto più concreta e meno ideologica dei gargarismi delle Sturmtruppen, che da otto mesi non riescono a partorire se non banalità (“c’è un aggressore e un aggredito”: tante grazie, e chi l’ha mai negato?) e bestialità (“col nemico non si tratta”: e con chi si tratta, con l’amico?). Da che mondo è mondo, le guerre finiscono in due modi. Con la resa dei vinti ai vincitori, quando ci sono. O, se c’è stallo come fra Russia e Ucraina, con un negoziato fra i belligeranti (sì, l’aggressore e l’aggredito) per un compromesso fondato sugli esiti del campo e sulla sicurezza per tutti in cambio di sacrifici da ciascuno. Se i belligeranti hanno “solo” armi convenzionali, si può pure decidere cinicamente di lasciarli combattere finché uno dei due si arrende. È quel che han fatto sinora Usa, Nato e Ue, dimenticando che Putin, ammesso e non concesso che si trovi un giorno a un passo dalla resa, non alzerebbe bandiera bianca, ma sgancerebbe l’atomica. Su questo le Sturmtruppen sorvolano, per vedere quel Putin dove vuole arrivare: “E che so’ Pasquale, io?”. Noi preferiamo di no, perché Pasquale siamo noi.

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    • Purtroppo, caro Travaglio,
      Le sturmtruppen mediatiche della Nato ridimensioneranno l’evento di domani pomeriggio relegando la notizia a qualche misero trafiletto di giornale o una manciata di secondi nei tg.

      Ricordo manifestazioni oceaniche, per esempio quella contro la riforma della scala mobile di Bettino.
      Mi chiedevo come fosse possibile ignorare quelle centinaia di migliaia di manifestanti visti a Roma.
      Tornavo al paesello e nessuno sapeva niente.

      Forse, oggi, con internet e i social qualcosa di diverso si vedrà.

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  2. “Se oggi a Roma saremo tanti e piazza San Giovanni dilagherà in tutta Europa, i governi non potranno ignorarlo, o andranno a casa”.
    sì, sì, come no.
    la realtà è che i governi continueranno a sbattersene altamente di piazze e del FQ.
    e Conte e MT non hanno il potere di mandare a casa nessuno o di decidere alcunché: nonostante la protervia, i proclami solenni e gli editoriali caustici, entrambi assieme valgono come il due di coppe quando a briscola ci sono i bastoni.
    sono finiti i tempi in cui Conte faceva il bello e il cattivo tempo e MT bastonava mediaticamente chiunque lo criticasse.
    la realtà è che questo governo continuerà con la linea atlantista, pro-Nato, pro-guerra e con l’invio di armi, e già che c’è cancellerà il RdC e farà trivellare mezzo Mediterraneo, e Travaglio può battere il piedino in terra e fare la ragazzina finché vuole, non cambierà niente.
    accettatelo. vivrete meglio.

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    • Su Analisi Difesa, rivista lobbista , certo, ma meno schierata della maggior parte dei media nostrani, è apparso questo articolo di Gianandrea Gaiani sul contenuto del 6° invio di armi dell’Italia all’Ucraina.
      Personalmente trovo Gaiani uno dei migliori commentatori geopolitici italiani, informato e attento anche alle fonti non occidentali.
      Molto più equilibrato di Fabbri.
      Nei suoi interventi su Tgcom24 , spiazza sempre le solite conduttrici che ripetono il disco della propaganda occidentale…

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      L’Italia fornirà entro novembre un sesto pacchetto di aiuti militari all’Ucraina, il primo varato dal governo guidato da Giorgia Meloni dopo i cinque varati dell’esecutivo Draghi. Lo ha confermato oggi in un’intervista il ministro della Difesa Guido Crosetto.

      “L’Italia continuerà a sostenere con convinzione e determinazione l’Ucraina e le sue Forze Armate. Saremo pronti a proseguire il nostro sforzo finché sarà necessario. Non vi lasceremo soli in questa guerra a difesa dei valori di democrazia e libertà perché sono i principi sui quali si basano la convivenza e la cooperazione tra gli Stati” ha detto il ministro dopo un colloquio in videoconferenza, il 2 novembre, con il ministro della Difesa ucraino, Oleksij Reznikov.

      “Buone notizie: il Governo italiano continuerà a sostenere l’Ucraina” aveva scritto lo stesso giorno in un tweet Reznikov mentre il giorno precedente l’ambasciatore russo a Roma, Sergey Razov, aveva affermato di non escludere che “oltre alle armi l’Italia abbia mandato in Ucraina anche uomini”.

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      Forse un riferimento non meglio precisato a consiglieri militari o contractors (come quelli inviati da tempo in Ucraina da Stati Uniti, Gran Bretagna, Polonia e stati baltici) ma successivamente l’Ambasciata Russa in Italia ha corretto il tiro facendo sapere che Razov intendeva riferirsi a cannoni italiani forniti all’Ucraina.

      Armi di cui aveva riferito il 30 ottobre il quotidiano “La Repubblica” illustrando in modo dettagliato alcune tipologie di armamenti pesanti forniti dall’Italia all’Ucraina nel quinto pacchetto approvato dal governo uscente, la cui natura e quantità sono o dovrebbero essere coperti da segreto per decisione assunta dall’esecutivo Draghi.

      L’articolo riferisce della cessione a Kiev di 2 lanciarazzi campali multipli (MLRS) M270A1 con un numero imprecisato di razzi. Il sistema d’arma, fornito a Kiev anche dalla Gran Bretagna, è presente in 21 esemplari nei ranghi dell’artiglieria ed equipaggia il 5° Reggimento Superga.

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      Sarebbero invece 6 (secondo altre fonti uno solo) gli obici semoventi da 155mm Pzh 2000 che verranno forniti all’Ucraina prelevandoli dai 68 consegnati all’Esercito Italiano che equipaggia tre reggimenti (8°, 52° e 132°) e che affiancheranno i 15 esemplari forniti da Germania e Olanda alcuni dei quali sarebbero stati distrutti dai russi.

      Sempre secondo quanto riferito da Repubblica, almeno 25/30 semoventi M-109L e decine di cingolati trasporto truppe M113, da tempo radiati dai ranghi del nostro esercito, verranno rimessi in condizioni operative e forniti prossimamente a Kiev che già impiega mezzi simili forniti da Norvegia, Stati Uniti, Belgio, Danimarca e Olanda.

      Imprecisato invece il numero di proiettili d’artiglieria, di missili anticarro Milan come pure di obici trainati FH-70 da 155 mm, trasferiti alle truppe ucraine e impiegati in combattimento fin dalla tarda primavera.

      Dei 162 pezzi acquisiti dall’Esercito Italiano un centinaio sono in dotazione a 5 reggimenti e alla Scuola d’Artiglieria mentre gli altri vengono mantenuti in riserva e risultano quindi cedibili almeno in parte.

      Dall’articolo non emergono dettagli neppure circa il numero di veicoli VTLM 1 Lince consegnati agli ucraini mentre sarebbero in numero molto elevato quello dei mortai da 120 mm (oltre 500 erano nei depositi dell’Esercito all’inizio dell’anno) e le mitragliatrici MG42 da 7,62mm consegnati ed apparsi già nella scorsa primavera nelle immagini degli equipaggiamenti caduti nelle mani dei russi in Donbass.

      Le rivelazioni de “La Repubblica” fotografano un contributo italiano più rilevante, specie in termini di armi pesanti, rispetto a quanto era emerso in precedenza da indiscrezioni della stampa e dalle immagini raccolte sui fronti ucraini.

      Pare inoltre che le riserve che sembra siano state espresse dai vertici militari circa la cessione di sistemi di artiglieria pregiati come gli MLRS M270A1 e i Pzh 2000 (e le rispettive munizioni) siano state “superate” solo con il quinto pacchetto di aiuti all’Ucraina, varato dal Governo Draghi poche ore prima di lasciare Palazzo Chigi.

      FH70

      In quest’ottica, con un po’ di malizia, non si può escludere neppure che l’invio di armi pesanti e sofisticate approvato dal Governo Draghi ormai “scaduto” così come la fuga di notizie sull’ultima tranche di forniture militari all’Ucraina, siano filtrate attraverso la barriera del segreto con l’obiettivo di creare imbarazzi e dissidi all’interno della maggioranza che sostiene il Governo Meloni, dove vi sono valutazioni e sensibilità diverse circa il ruolo dell’Italia nella crisi ucraina e le forniture di armi a Kiev.

      Anche per queste ragioni sarebbe auspicabile e corretto nei confronti dei contribuenti che il nuovo governo renda pubblica la consistenza delle forniture militari all’Ucraina o almeno di gran parte di esse, così come fanno molti nostri alleati a cominciare dagli Stati Uniti.

      @GianandreaGaian””””””

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      • Beh, le armi itagliane funzionano alla grande, no?

        Ecco un esempio di come l’Ucronazia stia riconquistando i cuori e le menti dei renitenti russofoni.

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      • no, c’ho il pallottoliere, e mi dice che con quei 52 deputati e 28 senatori il M5S non può bloccare nulla. non è più la prima forza in Parlamento, e nemmeno la seconda, e neppure la terza (perché la Lega, grazie alle meraviglie del Rosatellum, con la metà dei voti conta più deputati e senatori del Movimento). quindi i proclami a voce grossa sono fuori luogo: nemmeno mettendo assieme PD-M5S-frattaglie di sx-Terzo Pollo si riuscirebbe a fermare le proposte di legge governative, e si sa già che i due galletti Vallespluga in molte occasioni staranno col governo (perché odiano PD e Movimento, guardano a destra e sono comprabili con poltrone, poltroncine e strapuntini vari).
        quindi quanto il Bamboccio va in piazza e strilla “mai più armi” oppure “nessuno tocchi il RdC”, sa benissimo che è come se lo urlasse il mio panettiere: gli daranno retta uguale.
        bisogna essere realisti, oppure si finisce per vivere in una bolla, come fanno i giornaloni mainstream che raccontano un mondo che non esiste.

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    • Se fosse come dice lei, ci sarebbe ancora il governo Draghi! Quando le percentuali dei sondaggi mostreranno cali significativi per i partiti oggi in auge, questo governicolo inizierà a traballare come hanno traballanto tutti i governi che si sono succeduti fino a ieri.

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    • Va bene, magari l’enfasi sarà eccessiva sui risultati, ma con te non vale niente.
      Preferiresti che mentre smontano il rdc Conte stesse in silenzio?
      E preferisci che la narrazione sul conflitto sia solo affidata al mainstream?

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  3. Insomma, tutti questi servi dello zio Sam sono proprio decisi a far durare il conflitto in ucrainatostan fino all’ultimo ucraino,
    Visto come stanno andando le cose i russi dovranno fare ulteriori straordinari,

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  4. È semplicemente vergognoso! L italia non può essere coinvolta in una guerra come da costituzione ! Non si mandano armi ( Crosetto …non dovrebbe nemmeno stare seduto dove sta , ma non era uscito dal parlamento? Perché è tornato ,se poi perde commesse e fatturato ? Amor patrii ? ) assolutamente no ! Il potere del governo vale molto di piu dei pochi milioni che si è gia portato a casa ! Vuoi mettere il potere che avrebbe prossimamente sugli schermi internazionali, vale un curriculum vitae invidiabile! ? Un ipocrita infinocchiatore ! Anche basta !!

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  5. Sarà forse inutile, sarà pure censurato, ignorato, negletto, ma io in piazza ci voglio andare per protestare contro gli AMICI dei NEONAZISTI del battaglione Azov. Voglio protestare contro gli AMICI di un presidente che, mentre il suo Paese e il suo popolo soffrono si fa fotografare, con la moglie, dalla rivista americana di moda Vogue. Voglio protestare contro chi utilizza la libertà per negarla agli altri.
    Paolo Diamante Roma

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    • “Sarà forse inutile, sarà pure censurato, ignorato, negletto, ma io in piazza ci voglio andare per protestare contro gli AMICI dei NEONAZISTI del battaglione Azov”

      Temo che non sarà censurato e ignorato , ma abilmente inquadrati i cartelloni di ” CON L’UCRAINA. PUTIN GO HOME!”, e uno in russo che dice “НЕТ ВОЙНЕ! ПУТИН ДОМОЙ” . l’appello di Paolo Flores d’Arcais e firmatari

      Il testo dell’appello è il seguente:
      “Tutti parlano e straparlano di Pace, tutti vogliono la Pace. La questione cruciale è in cosa consista la pace. Quando una dittatura imperialista invade con il suo esercito una democrazia, e i cittadini di quest’ultima resistono eroicamente malgrado la schiacciante inferiorità bellica, la risposta, per ogni democratico, è adamantina: pace vuol dire il ritiro dell’aggressore entro i suoi confini, ogni altra soluzione sarebbe un premio a chi la pace l’ha violata, sterminando civili, violentando donne, massacrando e torturando.”

      Quindi il senso della manifestazione per l’informazione sarà questo. Niente diplomazia , pace solo con sostegno armi, la questione cruciale per la pace è questa per Paolo Flores d’Arcais e firmatari, e non saranno temo solo loro con cartelli simili, trasformando una manifestazione
      che voleva l’intervento diplomatico per la pace in qualcosa di diverso e mi fermo qui.

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  6. Travaglio fa molto bene a perorare la pace in Ucraina in cui tutti auspichiamo, meno sui pretesti (mascherati da giusti motivi, ma la storia è piena di esempi precedenti) usati da Putin per invadere con i carri armati e a bombardare l’Ucraina. Ogni guerra è schifosa perché sempre mossa da interessi geopolitici ed economici, e questa non è certo diversa dalle altre. Sicuri sicuri che al sincero dittatore democratico Putin interessi davvero la sorte del popolo russofono del Donbass (dove per proteggerlo meglio lo distrugge bombardoci sopra e minaccia di usare la bomba atomica nei territori annessi con un democratico referendum garantito coi mitra ) o magari è più interessato ai giacimenti di terre rare li presenti, alle fonti energetiche, al controllo del grano e alle risorse della regione in generale? E Travaglio, legge quello che scrivono in merito sul Fatto quotidiano (un giornale pluralista) le altre penne ? Chiedo per un amico.

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    • E certo, puoi quindi dire al tuo amico, quello che risponderebbe qualsiasi persona sensata: infatti la Russia è povera di giacimenti di minerali, che deve rischiare una guerra nucleare per prendersi quelli del Donbass.

      Vergonarsi è un lusso per pochi, vero Davide (o come caxxo ti chiami)?

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      • Gentile, dovrebbe informarsi meglio in termini di giacimenti di terre rare e su tante altre cose, ma soprattutto in materia di educazione e rispetto di cui lei è evidentemente a digiuno. Cordialità

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    • A me, invece, sembra esattamente il contrario.
      Cioè che MT insista un po’ troppo e più volte durante l’articolo a mettere le mani avanti sulla retorica dell’aggressore e dell’aggredito e dell’invasione criminale etc, che, se torniamo indietro oltre il 24 febbraio 2022, non regge affatto.
      Armatevi di penna ideale e sottolineate tutte le frasi “paratrici” in un unico pezzo, neanche tanto lungo.
      Tant’è che è una delle poche volte in cui non l’ho votato.

      Ps Gradirei che lo striscione “PUTIN GO HOME” non avesse diritto di cittadinanza in una manifestazione per la PACE, che non accetta bandiere di partito e che si svolge, tra l’altro, in ITALIA, non negli USA.
      Leccaqli sino in fondo, eh?

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      • Gentile Anail, so benissimo che la pensiamo in maniera opposta sull’argomento. E per fortuna che è così. Nel rispetto reciproco ovviamente, e non come purtroppo spesso accade (vedi commento sopra) dove chi non ha argomenti o non conosce bene la materia, usa l’insulto per qualificarsi. Cordialità.

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      • Putin go home? Assolutamente no!
        Prima di andarsene c’è da pagare sull’unghia il conto dei danni a città, industrie e territorio devastati dalle sue sturmtruppen.

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      • Ah, sì?
        Dopo che è stato riconosciuto da vari enti che i naziucraini si appropriavano delle case, mandando i proprietari in cantina, e le sfondavano, come hanno fatto con scuole e ospedali, facendone postazioni militari?
        QUESTO è un crimine di guerra.
        Hanno VOLONTARIAMENTE attratto i combattimenti negli abitati, facendo bombardare le loro città e uccidere i LORO civili.
        Se le ripaghino Zelensky e compari oligarchi, le ricostruzioni, che, mentre noi lecchiamo e glorifichiamo questi nazisti, si stanno facendo D’ORO con la guerra… e tutto ciò mantenendo pure il qlo al sicuro e al caldo!

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      • Se era così risentito contro i russi, com’è che il pagliaccio cocainomane ha affittato la sua villa in Versilia per 50MILA euro proprio a RUSSI?

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      • Ti risulta che non sia vero?
        Nel caso ritiro, ma è la cosa meno grave che gli si possa imputare…
        Ma, comunque, parli di balle tu, che te ne stai bevendo di ogni?

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    • Gentile Miess,
      Non entro nel merito della critica a Travaglio che stimo molto (ed è libero di scrivere ciò che vuole)

      Ma sui motivi da lei elencati,mi trova d’accordo al 100%; mi permetta di aggiungere,per il suo amico😉,anche lo sbocco sul Mar Nero dal dombass e il knowhow dell’industria pesante della regione.
      Se i russi non fossero stati boicottati e contrastati (nel corso degli anni)nell’ Affaire “gas” nel corso degli anni, la guerra civile in dombass sarebbe durata altri 30 anni
      Duole dirlo, ed è cinico:
      Dei russi che abitano lì frega poco o niente a Putin.

      Così pure a Putin fregava poco dei russi di Crimea. È stata invasa per mantenere il controllo dei porti di Sebastopoli; l’effetto degli accordi di possibile partneriato con Unione Europea (guidati sottobanco dagli USA)pre Maidan,prevedeva la possibilità di stralcio unilaterale (da parte Ucraina)dei contratti di affitto decennali(da krushev in poi) dei porti di Sebastopoli alle flotte russe,che tra l’altro sarebbero scaduti nel 2017.Putin,con l’invasione della Crimea,ha anticipato il tutto per evitare di perdere porti , perdere un hub militare commerciale sul mar nero,e di lasciare il pressoché completo controllo sul mar nero ai turchi(militare e quindi di conseguenza commerciale). I turchi hanno già il controllo dei Dardanelli.

      Tutto questo è palese già da molto tempo agli analisti, che lo lasciano percepire senza dirlo apertamente… non si sa mai che da un giorno al altro non perdano il lavoro
      O qualche consulenza universitaria o qualche ospitata tv,lautamente pagata(non mi riferisco ad Orsini che stimo abbastanza)ma a quelli non famosi.

      Come è palese che è stata una vera e propria provocazione Usa,che dall’alto muoveva fili e burattini sia ucraini che ed europei, ai danni dellla Russia.
      Cordialità

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      • @ Serpe
        Il senso logico del post di Fabrizio (con cui spesso sono d’accordo) non fa una piega.
        E la base di partenza che non rispecchia realmente la cruda realtà.
        Il dombass è ed è sempre stato russo,non intendo il territorio ma chi comanda.
        L’industria e l’estrazione di materie prime(terre rare ed altro) è in mano ad oligarchie russe che rispondono alla Russia, o meglio a Putin,se vuoi alla sua “mafia”
        E lo sbocco sul mar nero è sempre in mano ad oligarchie russe.
        Putin sta difendendo un suo “capitale” in territorio ucraino(è questa la cosa particolare che crea tante discussioni)
        L’ucrainaamerica sta cercando di portargli via il malloppo.
        I poveri civili sia russi che ucraini non c’entrano nulla.
        È la classica scusa rispettabile di buoni valori da casus belli per nascondere i veri motivi.
        Un po’ come quando una coppia si lascia e comunica agli amici che si sono lasciati per incompatibilità di carattere,
        Per non dire che si facevano le corna a vicenda.
        Io cerco di non dare giudizi di valore,ne di schierarmi, ma di provare a capire cosa sta succedendo e cosa è successo.
        Cara Serpesociologo, ti manca la storia…😂😂😂(sto scherzando non prendermi sul serio).
        ricordati che kruscev non era un c@glione ne babbo natale…quando ha regalato L Ucraina…
        Con simpatia

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      • Caro Carlgen
        Hai fatto un analisi corretta ma non sufficiente.
        Hai tralasciato l’aspetto sociologico:il comportamento di Putin di derivazione imperiale,bada bene ho detto imperiale e non imperialista,derivante e ispirato dalla tetrarchia diocleziana nei confronti della NATO.
        Scossoni ai confini dell’impero dettate dall’influenza funesta della cultura occidentale e “dal liberismo della base classista” che avrebbe provocato vibrazioni delle etnie dell’impero.Putin temeva che potesse crollare tutto su stesso.
        Non è solo potere derivante dal denaro.

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    • Sei sicuro che alla Nato , cioè gli USA interessi la libertà dell’Ucraina??? E quando mai agli usa è interessata la libertà dei popoli.Fammelo sapere dove quando chi.

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    • Davide la tua ipotesi secondo me non regge in questo senso: se il motivo dell’intervento russo fosse accaparrarsi terre e risorse extra (nonostante ne abbia già più di chiunque altro al mondo), sarebbe partito otto anni fa, dopo le primissime bombe alla popolazione russofona da parte dell’Ucraina.
      Avrebbe avuto la stessa “scusa” di adesso e non avrebbe perso otto anni.
      Invece secondo me la Russia sperava di non dover intervenire, e quando nel gennaio febbraio ha visto che l’Ucraina ha portato 150.000 uomini al confine e ha intensificato gli attacchi, ha deciso di anticiparli.

      Penso non avesse nessuna alternativa.

      Il Donbass non poteva lasciarlo agli USA (perchè attualmente l’Ucraina non esiste, e è diventata una colonia USA dal 2014 con il colpo di stato), è troppo vicino al suo cuore strategico. Credo le andasse benissimo una regione indipendente, ma visto che gli USA volevano a tutti i costi prendersela…. secondo me era necessario e logico fare quello che hanno fatto, non potevano proprio lasciar perdere ancora….

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      • Gentile Fabrizio, le suggerisco di vedere cosa ha detto in merito Crozza nella puntata di ieri. Cordialità

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      • Sono totalmente d’accordo con te. Ma questa lettura dei fatti è praticamente assente fra gli stessi opinionisti/intellettuali/politici che pure vogliono un negoziato e dicono “basta armi”.
        Hanno tutti paura a dire la verità. E cioè che il Paese Canaglia per eccellenza sono gli USA non la Russia. E che per l’Europa è più pericolosa l’Ucraina paranazista a influenza statunitense che la stessa Russia di Putin.

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  7. Gentile, dovrebbe informarsi meglio in termini di giacimenti di terre rare e su tante altre cose, ma soprattutto in materia di educazione e rispetto di cui lei è evidentemente a digiuno. Cordialità

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  8. Io spero che la manifestazione faccia capire ai popoli che stanno combattendo e morendo, non per la libertà, per migliorare le proprie condizioni di vita, ma perché due superpotenze, Usa, via Nato via Zelensky, e Russia vogliono mettere le mani su un territorio come quello ucraino, ricco di terre rare, e che la vittoria dell’ uno o dell’ altro, non cambierà affatto la loro condizione di povertà, visto che il profitto ,dello sfruttamento del sottosuolo, andrà esclusivamente a multinazionali ed a pochi individui già ricchi per esserlo ancora di più! Perché il capitalismo neoliberista, oltre alla povertà, ti induce pure a combattere e morire, per la sua ricchezza, per la sua libertà di predominio…..la beffa oltre al danno per le popolazioni, ed in questo c’è, da secoli , un aggressore ed un aggredito!

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  9. Io non capisco questo disfattismo a getto continuo di chi continua a ripetere che il M5S ha troppo pochi voti per fare qualcosa di significativo.
    Mi ripeto: al Senato il centrodestra può contare su 115 seggi su 200. Il numero legale per una maggioranza è 104 ma 10 sottosegretari nominati dalla Meloni erano senatori, per cui il numero diminuisce ancora e al Senato il cdx è in bilico e lo è anche di più se si pensa che alcuni senatori del cdx sono assenteisti cronici (vedi Bossi o Salvini). E’ vero che c’è sempre Renzi che può vendere i suoi voti ma è vero anche che le indagini portano a inquisire un numero crescente di destrorsi e che l’Ue ha detto di no a tutte le richieste della Meloni e sicuramente si muoveranno cose per sabotare questo governo così inviso alla stessa destra europea perché spudoratamente fascista. Il liberismo è accettato, il fascismo no, anche se per molte cose tra queste due posizioni, almeno in materia economica e finanziaria non c’è molta differenza, ma il liberismo europeo si pregia di dichiararsi superiore per i diritti civili. I diritti civili la destra li calpesta.
    Prodi fu fatto cadere PER UN VOTO e la durata media dei 56 governi italiani in 76 anni di Repubblica è stata di sette mesi. Per di più il Trio Lescatole è diviso al suo interno e conta conclamati traditori.
    E dunque perché tanto pessimismo cronico?

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  10. Sono assolutamente d’accordo sui principi, ma guardando al concreto avrei alcuni dubbi: temo che ci sopravvalutiamo, l’Italia nello scacchiere mondiale conta quanto il 2 di coppe quando regna spade. Inoltre chi ci dice che Putin, dopo miliardi spesi in questa guerra, si accontenti di un referendum popolare? Con che faccia parlerebbe al suo popolo per dire che i sacrifici e i morti in guerra sono serviti a una consultazione popolare, che dopo otto mesi di bombardamenti potrebbero lasciarli con un pugno di mosche?

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  11. Alla Nato non frega nulla della libertà del popolo Ucraino. Alla Russia non frega assolutamente nulla della libertà del Donbass o della Crimea. Sono solo “giochi” di potenze, una contro l’altra. Assunto questo, resta una cosa. Il popolo ucraino non sta dimostrando di volere la pace, sta dimostrando di volere la LIBERTA dall’invasore russo. Che ha invaso ma non ha le proprie città distrutte da bombe. Non ha il proprio popolo costretto a ripararsi nei bunker. Non ha morti tra i civili. Chi manifesta per la pace oggi vuole solo la propria pace. La pace di non pagare bollette più alte. La pace di non vedere aumentati i prezzi. La pace di chi non vuole profughi. Non vuole la pace per il popolo ucraino che è l’unico che sta subendo le bombe e missili, ma che è anche quello che vuole proseguire la propria lotta di liberazione. Non manifesterò mai con questi pacifisti che non vogliono pace per gli altri ma solo non pagare il prezzo della guerra. Manifestare per la pace per me sarebbe andare sotto l’ambasciata russa e protestare contro l’invasione. Come quando si protestava contro la guerra in IRAQ. Allora si andava sotto l’ambasciata USA, oggi questi pacifisti della propria pancia, se ne guardano bene. E protestano solo contro chi supporta l’Ucraina. Non sarò MAI dalla vostra parte.

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      • Se il popolo Ucraino non volesse lottare per la propria libertà a quest’ora l’armata russa sarebbe a Kiev con un governo fantoccio. Invece anche i più fanatici sostenitori di Putin sono rimasti impressionati dalla resistenza dell’Ucraina. Da questo si desume il desiderio del popolo ucraino che è quello di lottare per non essere sudditi di Putin. Desiderio certamente alimentato dai crimini che i russi stanno compiendo in giro per il paese. Poi se volete dire che il cielo è verde il mare rosso e la terra piatta, accomodatevi pure. Intanto ti consiglio di leggere cosa sia l’HOLODOMOR.

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      • Ecco che cosa vuole l’Ucraina e, se volete, vi posto anche i messaggi sottostanti con varie testimonianze estere.

        “Arroganza ucraina. La Notizia, diretto da Gaetano Pedullà.
        ^^^^^^^^^^^^^^
        Caro Di Mizio,
        L’ambasciatore ucraino a Roma ha scritto a Conte e ha definito le manifestazioni per la pace “vili e ipocrite”. Ma come si permette costui?
        Nerea Bellini

        Gentile lettrice,
        Conte ha risposto in modo pacato, fin troppo a mio parere, perché c’è una lunga storia di arroganza ucraina. Lo stesso ambasciatore contestò che il Papa per la Via Crucis avesse scelto una donna ucraina e una russa: voleva che sfilasse solo l’ucraina.

        L’ambasciatore di Kiev in Germania insolentisce ogni giorno il governo tedesco, che incassa e tace. Zelensky dichiarò il presidente Steinmeier persona non grata in Ucraina, salvo poi riceverlo dopo che Berlino si era impegnata a fornire carri armati e lanciamissili.

        Un giornalista della Bbc, intervistando la moglie di Zelensky, disse che gli aiuti all’Ucraina costeranno molto ai britannici che quest’inverno non avranno il gas per riscaldarsi. Lei gli rispose: che volete che sia un po’ di freddo, mentre noi paghiamo in vite umane. Ma lei non paga nulla, è ricchissima e va in giro per il mondo in tutta sicurezza.

        E ancora: l’ambasciatore ucraino in Usa ha insultato Elon Musk con un “fuck off” perché aveva proposto un piano di pace. Per tutta risposta Musk ha tolto a Kiev il servizio della sua rete satellitare Starlink, che è vitale per l’esercito ucraino.

        A quel punto è intervenuto il governo americano e ha convinto Musk a ripristinare il servizio, però lui ha chiarito che d’ora in avanti l’uso non sarà più gratuito. Il conto per il 2022 ammonta a 200 milioni e lo pagherà il governo americano, perché gli ucraini non hanno una lira, sanno solo chiedere e non dicono mai grazie.”

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      • Io conosco solo le veline Nato che il comico sforna giornalmente e vengono rilanciate da tutti i media italiani.
        Le tue sono deduzioni.
        Risultato:
        Del POPOLO ucraino continuo a saperne meno di nulla.

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  12. Io, che sono per una Pace giusta, non andrò in piazza.
    Oggi andrei a manifestare solo a sostegno delle donne iraniane. In qualunque luogo e a qualsiasi ora. A proposito. Avete sentito Papa Francesco dire una parola di condanna sull’argomento? Lo avete sentito indignarsi per le ragazzine morte a bastonate in Iran, come fatto per la guerra in Ucraina e il fantomatico allargamento a est della Nato?

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  13. Premetto che odio i tre soggetti in campo (il più sano ha la rogna): il tiranno sanguinario di Mosca defraudatore in capo dei beni pubblici di uno Stato; l’avido sanguinario geo-imperatore di turno yankee; il guitto filonazista di Kiev.
    In questa vicenda a me interessano tre cose:
    1. L’equilibro militare multipolare del pianeta. Alias deterrenza salvifica come quando i poli erano solo due e l’Italia con l’Europa conobbe “30anni gloriosi” di ricostruzione e rinascita postguerra.
    2. Salvaguardia, dopo 8 anni di vessazioni, torture e uccisioni – autonoma oppure secessionista – delle minoranze linguistiche (vedasi il ns Alto Adige), in Donbass in stra-maggioranza russe).
    3. Blocco dell’espansione Nato con Ucraina stato cuscinetto neutrale.

    Chi non non accetta o rema contro questi tre punti è da condannare o biasimare, quantomeno per irresponsabilità civile e aggiungo… masochistica.
    PS.
    All’ipocrita fuffa sbandierata oggi a Milano preferisco la più saggia volontà pacifista di Roma.

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    • Gae, sei una persona intelligente, eppure te ne esci con questa vaccata che Putin defrauda la Russia. Come era la Russia PRIMA che lui comicniasser a fermare l-arroganza degli oligarchi. Chiedi ai russi, vediamo se ci arrivi pure tu.

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      • Caro Sparviero, caduto il muro, crollata l’Urss, Eltsin diede il via al grande assalto dei masnadieri all’immenso patrimonio industriale. Putin – come documenta il libro di Nicolai Lilin “Putin l’ultimo zar” – che prima come politico di punta di Pietroburgo aveva messo in atto il ladrocinio oligarchico in quel distretto, ricevuto lo scettro del comando da Eltsin, completò l’opera di dissanguamento generale della Russia. Praticamente divenne il comandante in capo degli oligarchi. Poi riuscì a tenerne a freno l’avidità infinita perché il suo popolo stava morendo di fame. Ma il direttore d’orchestra di tutta l’opera era stato lui. E così l’Urss da Stato SEDICENTE socialista (ma almeno la proprietà continuava a essere pubblica) che era, venne trasformata in uno Stato dal liberismo sfrenato che non aveva nulla da invidiare agli orrori prodotti dal capitalismo in Inghilterra e descritti da Engels nel suo famoso libro del 1845.

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  14. L’8 novembre ci sono le elezioni in USA e molto probabilmente le vincono i repubblicani (letta a biden come mago che fa sparire i voti gli fa una pippa), che hanno già detto che sull’Ucraina cambieranno linea.

    A breve mi aspetto un contrordine dei media e disinformazione di massa: l’Ucraina? E chi la conosce? E’ una guerra come tante …. che se la sbrighino fra loro …. trattiamo per una cessazione del conflitto … mandare armi serve solo a allungare la guerra … le autosanzioni contro la Russia non hanno senso … mica possiamo suicidarci per difendere un popolo che ha del resto tutte le sue colpe … fra l’altro hanno anche forti tendenze naziste … eccetera

    Siamo in un film a cielo aperto, e la trama la stabilisce lo sceneggiatore, e i cittadini, manco seguissero alla perfezione il metodo Stanislavskij, si bevono tutti i cambi di copione come fossero la realtà, e senza mettere mai in discussione nulla….
    Siamo attori inconsapevoli in un Truman Show internazionale. Purtroppo un flop.

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    • Hai anticipato le parole che Donna Giorgia in Parlamento urlerà ad alti decibel, ritornando solo per pochi minuti ai bei tempi in cui vendeva il pesce. Mentre Letta dirà le stesse cose ma senza gridare e soprattutto senza arrossire.
      Ambedue sono attualmente stretti alleati perché schiavi degli Usa e amici di Zelensky. Questo dato se ben pubblicizzato, da solo farebbe perdere 10 punti nei sondaggi al Pd. Se fossi Conte riempirei Roma di manifesti con loro due per mano con titolo: UNITI NELLA LOTTA A PUTIN E PER LA GLORIA AMERICANA

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  15. ““c’è un aggressore e un aggredito”: tante grazie, e chi l’ha mai negato?”

    Ma pure finirla con questa storia dell’aggressore e dell’aggredito e cominciare a parlare di due aggressori in tempi diversi?

    Così, anche per variare il giro del fumo.

    E anche perché tra due aggressori si può trovare un accordo, tra un aggressore e un aggredito no.

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  16. Nessuno parla degli accordi non rispettati
    Minsk 1 e Minsk 2
    Oltre all’allargamento della nato violando gli accordi US-ru
    Poi ci sono, cosette da niente, tipo i biolab
    Le sanzioni e molto altro ma i criminali sono sempre i russi e le loro 800 basi militari sparse per il globo,

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