
(di Lorenzo Giarelli – ilfattoquotidiano.it) – Affidandosi ai migliori speleologi e alle tecnologie più avanzate siamo riusciti a scovare un paio di colleghi giornalisti che, sprezzanti del pericolo, hanno deciso di esprimere solidarietà a questo giornale. Non per forza difendendo nel merito le inchieste sulla grazia a Nicole Minetti, ma anche solo per la sproporzionata richiesta di danni da 250 milioni di dollari intentata dai Cipriani e per la relativa claque mediatica che brama non un risarcimento, ma la chiusura di un quotidiano. E se ne vanta. Ieri Mario Giordano, firma della Verità, ha detto la sua rispondendo a un lettore: “Marco Travaglio sa bene come difendersi. E si difenderà. Sulla grazia della Minetti i dubbi erano legittimi, e per quanto mi riguarda lo sono ancora. Ma non è questo il punto. Quello che non mi piace è l’euforia che piglia tanti potenti (e purtroppo anche tanti miei colleghi) quando si apre la possibilità di spegnere una voce libera. Cantare fuori dal coro non è mai stato così pericoloso come oggi, purtroppo”. Una presa di posizione ancor più rilevante visto che la Verità nei giorni precedenti ha tenuto tutt’altra linea.
Finora altre parole di solidarietà sono arrivate solo su un paio di giornali. Uno è Il Secolo XIX con un editoriale del direttore Michele Brambilla: “Se anche il Fatto avesse sbagliato, l’errore non può comportare, come alcuni vorrebbero e addirittura invocano, la sua morte”. L’altro è il Giornale d’Italia diretto da Luca Greco, su cui è uscito un editoriale a difesa del Fatto: “Marco Travaglio non si arrende (e fa bene): quando la verità resta fuori dalla porta e il potere brinda da solo”. Poi? Nei giorni scorsi, l’editorialista della Stampa Marcello Sorgi, ospite in tv, ha provato a dire che il Re è nudo: “Ma voi vi aspettavate che la Procura generale dicesse ‘Sì, ci siamo sbagliati’? Ma dài!”. Al momento i sovversivi stanno bene e si trovano in un luogo protetto. Sarà nostra premura scongiurare odiose rappresaglie fisiche: su quelle in tribunale, soprattutto a New York, non possiamo garantire.