
(di Eliana Silver – dailymail.com) – Un video diffuso dall’Afghanistan mostra un SUV che investe un gruppo di donne mentre camminano lungo una strada a Kabul. Nelle immagini si vede il veicolo dirigersi verso il gruppo: due donne riescono a scansarsi, mentre altre due vengono colpite. L’auto si allontana subito dopo l’impatto e alcuni passanti accorrono per prestare soccorso alle ferite.
Secondo quanto riportato da Aamaj News, citando fonti familiari, le donne stavano tornando da un seminario educativo nella capitale afghana. L’emittente sostiene che il conducente avrebbe legami con i talebani e che sarebbero state coinvolte nell’incidente quattro donne, una delle quali in condizioni critiche.
Il filmato è stato condiviso su X dall’attivista iraniana Masih Alinejad, che ha riferito di averlo ricevuto da una donna afghana accompagnato da un messaggio che chiedeva di attirare l’attenzione internazionale sulla situazione delle donne nel Paese e di non dimenticare le loro condizioni sotto il regime talebano.
Dall’agosto 2021, quando i talebani sono tornati al potere, sono state introdotte restrizioni sempre più severe che riguardano l’istruzione, il lavoro e la presenza delle donne nello spazio pubblico.
Di recente, decine di donne sono state arrestate a Herat per presunte violazioni delle rigide norme sull’abbigliamento imposte dalle autorità talebane. Almeno 21 arresti sono stati confermati in modo indipendente. Alcuni residenti hanno sostenuto che tra le fermate vi fossero anche donne che già rispettavano l’obbligo di coprire integralmente volto e corpo. Tra le persone arrestate ci sarebbe stata anche un’infermiera dell’ospedale regionale di Herat.
Il relatore speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani in Afghanistan, Richard Bennett, ha condannato gli arresti definendoli “illegali e inaccettabili” e ha chiesto il rilascio immediato delle donne detenute.
Le proteste contro gli arresti hanno portato martedì a una delle più significative manifestazioni pubbliche degli ultimi mesi contro le politiche dei talebani.
Secondo quanto riportato da Amu TV, durante la protesta nel quartiere di Jibrail, a Herat, si sono uditi numerosi colpi d’arma da fuoco mentre i manifestanti cercavano di fuggire. Nei filmati si vedono persone colpite con lunghi bastoni da uomini armati intenti a disperdere il corteo, al quale partecipavano anche donne completamente velate. Secondo le informazioni riportate nell’articolo, una persona è morta e altre sono rimaste ferite.
Il portavoce della polizia di Herat, Sayed Masoud Hosseini, ha dichiarato all’agenzia statale Bakhtar News Agency che il raduno aveva creato tensioni e turbato l’ordine pubblico con il pretesto di opporsi all’hijab islamico, definito dalle autorità un obbligo religioso.

Scommetto che Trump non re-interverrà per “far cadere il regime”, come proclama di star facendo in Iran (E ceeeeerto…). Israhell è troppo lontana…
Crede ancora che si possano bere simili caxxate.
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