L’ex sindaca: «Demolire i tabù buon modo per essere alternativi alla destra»

(Francesca Schianchi – lastampa.it) – «Abbattere i tabù e non inseguire la destra sul suo terreno mi sembra un buon modo per essere alternativi». Nei giorni in cui riemerge l’antico dibattito sull’ipotesi di una patrimoniale per i super ricchi, l’ex sindaca di Torino e oggi deputata Cinque stelle Chiara Appendino prende la questione di petto e lancia un messaggio al suo stesso partito e al campo largo: lavoriamoci.
Dice la premier Giorgia Meloni che lei lavora perché gli italiani lo riescano ad accumulare, un patrimonio, voi pensate solo a tassarlo…
«Giorgia Meloni ha tassato tutto, dai pannolini alle accise sulla benzina, ha il record di pressione fiscale, con quale credibilità parla di tasse? La verità è che il suo governo, anziché occuparsi dei più fragili e del ceto medio, si occupa della difesa corporativa dei super paperoni, che si arricchiscono in tempo di crisi accumulando ricchezza a scapito della maggioranza degli italiani».
Lei sarebbe favorevole a una patrimoniale?
«Il termine patrimoniale non mi piace, ma andiamo oltre la questione semantica. È immorale non aggredire i super paperoni nel momento in cui le diseguaglianze esplodono e la forbice tra ricchi e poveri si allarga. Si deve fare».
Ha in mente una proposta?
«C’è quella di Oxfam, basta fare copia-incolla. Un’imposta sui patrimoni oltre i cinque milioni di euro, si stima che siano 50mila persone, lo 0, 1 per cento della popolazione. Si ricaverebbero 15 miliardi di euro. E io faccio un passo in più: bisognerebbe interpretarla come una tassa di scopo, e vincolare quei soldi a una spesa specifica».
Tipo?
«Per me sono risorse che dovrebbero servire ad abbattere le liste d’attesa. Con 15 miliardi si potrebbero fare mille ospedali di comunità, 16mila posti letto, 1500 nuove tac, si garantirebbe lo stipendio a 4mila nuovi medici per dieci anni e 10mila infermieri per dieci anni. Così sì che si abbattono le liste d’attesa, non con le proposte della destra utili solo a fare propaganda».
Il punto è che non è contraria solo la destra: anche il presidente del Movimento, Giuseppe Conte, non è favorevole.
«Conosco la posizione del presidente, ma dentro al Movimento il tema delle diseguaglianze è molto sentito. Molti la pensano come me: in questo periodo stiamo lavorando a Nova, il cantiere del programma: io ho partecipato a Torino, e al tavolo in cui si discuteva di temi economici, la tassa sui grandi patrimoni è emersa. Ed è successo anche in altre città. Non basta solo la tassazione degli extraprofitti».
Vuole dire che è un tema sentito dai vostri elettori?
«Tra gli elettori e anche nel nostro gruppo ci sono sensibilità diverse, ed è un bene che non la pensiamo sempre tutti allo stesso modo. Ma penso che la maggioranza dei cittadini sia favorevole a strumenti di redistribuzione della ricchezza: discutiamone e portiamo il tema al tavolo progressista, dove AVS è già favorevole».
Perché anche nell’area progressista ci sono tante resistenze?
«Io credo che la parola patrimoniale rappresenti uno stigma, io stessa preferisco parlare di Millionaire tax. Ma va fatto. Mettere le mani nelle tasche dei paperoni significa essere radicali? Sì. Ma solo così si è alternativi a una destra caviale e champagne».
Ha avuto modo di parlarne col presidente Conte?
«C’è stato un confronto qualche mese fa, nel corso di un’assemblea, dove io ho posto il tema della radicalità. Ora questo dibattito sta riaffiorando, mi auguro si possa riaprire la questione».
Tra i contrari a una tassa sui patrimoni c’è chi dice: sarebbe inutile, perché i ricchi scapperebbero subito da un’altra parte.
«Mi sembra una scusa per non fare quello che è giusto fare. In questo momento non mi preoccupano i ricchi che scappano, ma un ceto medio sempre più fragile che scappa da città sempre più costose. Il tema è esattamente il contrario».
Nel dibattito di ieri alla Camera il suo collega Riccardo Ricciardi ha denunciato «tasse di successione ridicole». Intervenire sulle eredità è un’altra ipotesi?
«È un altro strumento per affrontare il tema della redistribuzione. Parliamone, alimentiamo questo dibattito».
Meloni in Aula vi ha ricordato che a tassare le banche è stata lei.
«La solita mistificazione della realtà, come quando dice che l’economia va bene e la produzione industriale non ha problemi. Hanno ottenuto un miliardo su 150 di extraprofitti, di cosa stiamo parlando. Viviamo in un Paese dove si svolge una lotta di classe al contrario».
La destra oggi potrebbe rispondervi: perché non avete fatto una patrimoniale voi quando eravate al governo?
«Le diseguaglianze sono esplose negli ultimi anni, e la pandemia da questo punto di vista è stata un punto di non ritorno. La lotta alle diseguaglianze è talmente nel Dna del M5s che al governo abbiamo fatto il Reddito di cittadinanza. Ma la domanda giusta è: perché non farla ora? » .
La segretaria dem Elly Schlein dice che sarebbe bene farla a livello europeo, ha ragione?
«Non possiamo aspettare l’Europa, non è sufficiente. Fossimo noi ad aprire la strada, sarei orgogliosa della mia italianità»
Parole che condivido assolutamente, d’altronde avere un ricco che non investe non serve a nulla, va incentivato chi fa investimenti in attività produttive (non i soliti bar, ristoranti, discoteche et similia che non aggiungono nulla alla comunità) e in Italia è dai fine 80 che non vediamo più investimenti di capitale ed è uno dei motivi se non IL motivo del mancato aumento di produttività e quindi degli stipendi. Nonostante che siamo tra i primi 30 paesi al mondo per tassazione agevolata sui patrimoni e ciò fa capire come le due cose non siano collegate. Che nella mia provincia del centro nord sia pieno di gente che gira in Ferrari quando poi la maggior parte della gente fatica ad arrivare a fine mese e gli u35 come me non trovano lavoro stabile perché ormai si assumono solo over 55 non è il max, la ricchezza non distribuita e che non genera ricchezza per la comunità è solo un blob inutile.
poi vanno tassate le rendite e le eredità grosse, v’è gente con 30/30/40 appartamenti quando qui se messo a stanze puoi farci anche 3000k ad appartamento, fate quindi i vostri conti. E il tutto per poi pesare un botto su lavoratori dipendenti, pensionati e le p.iva oneste che non fanno nero. Ah ovviamente anche lotta all’ evasione deve essere parola del giorno.
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NESSUNA PATRIMONIALE – VOGLIAMO SUBITO UNA LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI DEI BERLUSCONI VOGLIAMO GLI EXTRA PROFITTI DELLE BANCHE CHE LA MELONI NON HA VOLUTO FARLE PAGARE PER ORDINE DEI BERLUSCONI MEDIASET . QUESTO PER INIZIARE….
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Oxfam…..suggerisce…?? e perche’ non recepirlo ….????
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NESSUNA PATRIMONIALE – VOGLIAMO SUBITO UNA LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI DEI BERLUSCONI VOGLIAMO GLI EXTRA PROFITTI DELLE BANCHE CHE LA MELONI NON HA VOLUTO FARLE PAGARE PER ORDINE DEI BERLUSCONI MEDIASET . QUESTO PER INIZIARE….
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Menomale che c’è ancora qualcuno che non si lascia trasportare dalla voce delle sirene dei falsi profeti del moderatismo da salotto .
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VANNACCI VEDE “L’ELEFANTE” CHE NESSUN POLITICO VOLEVA E VUOLE VEDERE , ED IL CONSEGUENTE CONFLITTO DI INTERESSI DI FORZA ITALIA AZIENDA PARTITO FONDATO DAL MAFIOSO DELL’UTRI , CHE NESSUNA OPPOSIZIONE E MAGGIORANZA VUOLE VEDERE NEL CUO COLOSSALE CONFLITTO DI INTERESSI. ED ORA SARANNO COSTRETTI A FARLO….
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“..lancia un messaggio al suo stesso partito e al campo largo: lavoriamoci.”
Cosa ci fa Chiara Appendino dentro a un partito che sta scivolando inesorabilmente verso il centro?
Conte è un moderato. Se devi lanciare appelli per lavorare su un tema che solo una sinistra sana può affrontare significa che la trasformazione è completata.
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VANNACCI VEDE “L’ELEFANTE” CHE NESSUN POLITICO VOLEVA E VUOLE VEDERE , ED IL CONSEGUENTE CONFLITTO DI INTERESSI DI FORZA ITALIA AZIENDA PARTITO FONDATO DAL MAFIOSO DELL’UTRI , CHE NESSUNA OPPOSIZIONE E MAGGIORANZA VUOLE VEDERE NEL CUO COLOSSALE CONFLITTO DI INTERESSI. ED ORA SARANNO COSTRETTI A FARLO….
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Dolce Chiaretta, Giuseppe non è contro la patrimoniale. È contro quelli che ne parlano come se fosse una funzione del telecomando.
Una patrimoniale sbagliata non è un graffio sulla carrozzeria: è un danno strutturale all’economia che può lasciare cicatrici per decenni. Per curiosità, chi dovrebbe disegnarla questa meraviglia fiscale?
Tu, Toninelli, Travaglio, il Maresciallo e Red Ronnie in modalità Avengers della finanza pubblica? Perché tra uno slogan da talk show e una patrimoniale tecnicamente sostenibile c’è più o meno la stessa differenza che passa tra giocare a Risiko e governare un Paese.
Fare una patrimoniale non significa schiacciare un pulsante e incassare soldi: significa valutare patrimoni, evitare fughe di capitali, non distruggere investimenti, non colpire due volte gli stessi redditi e non massacrare il ceto medio. Se sbagli i dettagli, il conto lo paga l’Italia per anni. E i dettagli, purtroppo, sono proprio la parte difficile.
Eiaculatio basso-istica
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Sarebbe una ottima strategia per vincere le elezioni a man bassa: riforma del catasto, aggiornamento delle rendite catastali (tanto il 70% degli italiani è proprietario di casa, non se ne accorgerebbe nessuno) patrimoniale e và… mi voglio rovinare: ripristino dell’ICI sulla prima casa (ma solo quella dei “ricchi”, però)! Portiamo a casa un 65% se va male…
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Pocketcoffee e siga
@Kayo,
👍, ma sul “fiscale” non fare troppo affidamento su di me…è quasi arabo😄😔.
Che ne dici dellla magia di Orion ?Cliff non è un “tradizionale”. Con il suo Aria Pro II SB-1000 collegato all’ampli Mesa/Boogie D-180 e al Morley Power Wah Boost tira fuori un suono enorme, sporco e pieno di carattere. Ma la cosa che mi colpisce davvero un bassista(kane) punkettone come me… è come faccia cantare il basso: non si limita a sostenere i riff, costruisce melodie, armonie e momenti emozionanti che sembrano raccontare una storia;utilizza frequenti slide, vibrati ampi e legati per aumentare la cantabilità delle linee.
Le sovraincisioni di basso creano armonizzazioni a più voci, funzione normalmente affidata alle chitarre soliste. Dal punto di vista timbrico, l’enfasi sui medi permette al basso di emergere nel mix senza perdere definizione .È uno di quei brani che ti fa capire che il basso può essere molto più di uno strumento d’accompagnamento: può essere la voce più espressiva di tutta la musica.
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VANNACCI VEDE “L’ELEFANTE” CHE NESSUN POLITICO VOLEVA E VUOLE VEDERE , ED IL CONSEGUENTE CONFLITTO DI INTERESSI DI FORZA ITALIA AZIENDA PARTITO FONDATO DAL MAFIOSO DELL’UTRI , CHE NESSUNA OPPOSIZIONE E MAGGIORANZA VUOLE VEDERE NEL CUO COLOSSALE CONFLITTO DI INTERESSI. ED ORA SARANNO COSTRETTI A FARLO….
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VANNACCI VEDE “L’ELEFANTE” CHE NESSUN POLITICO VOLEVA E VUOLE VEDERE , ED IL CONSEGUENTE CONFLITTO DI INTERESSI DI FORZA ITALIA AZIENDA PARTITO FONDATO DAL MAFIOSO DELL’UTRI , CHE NESSUNA OPPOSIZIONE E MAGGIORANZA VUOLE VEDERE NEL CUO COLOSSALE CONFLITTO DI INTERESSI. ED ORA SARANNO COSTRETTI A FARLO….
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NESSUNA PATRIMONIALE – VOGLIAMO SUBITO UNA LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI DEI BERLUSCONI VOGLIAMO GLI EXTRA PROFITTI DELLE BANCHE CHE LA MELONI NON HA VOLUTO FARLE PAGARE PER ORDINE DEI BERLUSCONI MEDIASET . QUESTO PER INIZIARE….
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Non mi stupisce che Conte, leader di un partito, sia contro la patrimoniale.
Lasciamo perdere il merito di una patrimoniale, se non altro perchè è prematuro parlarne, ma da un partito/movimento che stando a Transparency International si trova al 4° posto in Italia nel ricevere finanziamenti dalle imprese private; aspettarsi che si esprima a favore di una patrimoniale, qualunque cosa essa sia, significa rinunciare al sostegno finanziario oltre che politico di una fascia elettorale importante.
Meglio attaccare all’amo la tassazione degli extraprofitti, di pesci ne abboccano molti di più.
Quindi due punti elettorali del M5S sono ormai chiari: niente patrimoniale, niente lotta all’evasione fiscale.
Sinistraaaaa!!!!?????
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VANNACCI VEDE “L’ELEFANTE” CHE NESSUN POLITICO VOLEVA E VUOLE VEDERE , ED IL CONSEGUENTE CONFLITTO DI INTERESSI DI FORZA ITALIA AZIENDA PARTITO FONDATO DAL MAFIOSO DELL’UTRI , CHE NESSUNA OPPOSIZIONE E MAGGIORANZA VUOLE VEDERE NEL CUO COLOSSALE CONFLITTO DI INTERESSI. ED ORA SARANNO COSTRETTI A FARLO….
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Quindi?
Chi è il soggetto del mio commento?
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