BENE LA RIAPERTURA DEL PRONTO SOCCORSO H24 DI BOSCOTRECASE. ORA TOCCA A SANT’AGATA DE’ GOTI

La riapertura del Pronto Soccorso H24 dell’Ospedale di Boscotrecase rappresenta una notizia importante per il diritto alla salute e per il rafforzamento della rete dell’emergenza-urgenza in Campania. Dopo anni di attesa, un presidio fondamentale torna finalmente operativo, restituendo ai cittadini un servizio essenziale e alleggerendo la pressione sugli altri ospedali del territorio.

Questa positiva esperienza dimostra che, quando c’è la volontà di investire sulla sanità pubblica, i risultati possono arrivare anche dopo anni di difficoltà.

Proprio per questo oggi è necessario aprire una riflessione seria sul futuro dell’Ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Sant’Agata de’ Goti e, più in generale, sulla condizione sanitaria delle aree interne della provincia di Benevento.

I cittadini del Sannio non possono continuare a sentirsi utenti di serie B. Le distanze dai grandi centri ospedalieri, la carenza di collegamenti infrastrutturali e l’invecchiamento della popolazione rendono indispensabile il potenziamento dei servizi sanitari territoriali e ospedalieri.

Sant’Agata de’ Goti rappresenta un presidio strategico per un vasto comprensorio che comprende decine di comuni tra il Sannio e la Valle Caudina. Per questo è necessario programmare investimenti, rafforzare organici e servizi e garantire risposte adeguate ai bisogni di salute delle comunità locali.

Se per Boscotrecase si è riusciti a restituire ai cittadini un Pronto Soccorso H24 atteso da anni, oggi è legittimo chiedere la stessa attenzione per le aree interne della Campania.

La sanità deve unire i territori, non creare disuguaglianze. Garantire cure, emergenza e assistenza vicino ai cittadini significa difendere un diritto costituzionale e contrastare lo spopolamento delle nostre comunità.

Ora si proceda con coraggio anche per Sant’Agata de’ Goti.