Che fine ha fatto la democrazia?

(Marcello Veneziani) – Che ne è della democrazia nel nascente anno 2022? Il regime sanitario in cui viviamo ha spostato la sovranità sulla scienza, sulla medicina, sui poteri costituiti e sulle governance, indebolendo ulteriormente la sovranità popolare e la democrazia, già da tempo svuotate, vigilate e limitate da poteri tecnocratici, finanziari e sovranazionali, e dalle emergenze sanitarie, economiche, sociali. Cosa resta allora della democrazia? Il problema non riguarda solo i luoghi e gli ambiti della decisione, ma tocca gli spazi di partecipazione e dissenso, i diritti delle minoranze e le differenze d’opinione e non solo. La democrazia è in crisi, in pericolo o solo sospesa; comunque è fortemente sorvegliata e imbrigliata. La crescita dell’astensionismo è un’ulteriore conferma della democrazia svuotata: se perdi fiducia nell’effetto del voto, se ritieni che ci siano obblighi a cui ogni governo dovrà comunque ubbidire, e dunque il tuo voto non cambia le cose, sei poco motivato a votare. La democrazia muore pure d’anoressia.

Non c’è dubbio che l’ondata pandemica ha ridisegnato la mappa dei poteri nelle democrazie: in fondo, Trump negli Stati Uniti fu battuto dal covid prima che da Biden e dai presunti brogli elettorali. Il fronte sovranista in Europa si è scisso e frantumato nell’impatto con l’emergenza sanitaria e col relativo piano di ricostruzione dopo il disastro economico. In tutto il mondo i populisti hanno perso terreno e fascino da quando l’emergenza sanitaria ha ristretto i margini di dissenso e gli argini di agibilità politica: se prima la metà delle popolazioni era tentata dalla scorciatoia dei populismi variamente definiti e collocati, oggi il dissenso si è radicalizzato in una piccola minoranza populista che contesta il green pass e le strategie vaccinali e sanitarie; mentre una parte di populisti è rifluita su posizioni “realiste”, ha come stemperato e sospeso le ostilità davanti all’emergenza sanitaria ed economica che ne è derivata. In realtà non è andata in crisi solo la democrazia, ma più vastamente la politica. C’è stato un travaso di antipolitica dai populisti ai vigilanti tecnosanitari, eurocrati, virologi e apparati di controllo.

Il caso italiano è esemplare: il passaggio del premierato dal populista camaleontico Giuseppe Conte all’eurocrate della finanza Mario Draghi, con una maggioranza larga ed eterogenea, mostra perfettamente la parabola da un’antipolitica all’altra, dal grillismo al draghismo. Dall’antipolitica di piazza all’antipolitica di Palazzo.

Si è ristretta la democrazia al punto che non riusciamo a vedere un governo oltre Draghi e un Quirinale oltre Mattarella: è il trionfo dell’esistente, del vigente, il desiderio di fermarsi al punto in cui siamo o al più di avere continuatori, cloni, dei predetti; senza mai fuoruscire da quel contesto.

Non è solo in gioco l’idea di alternativa che dovrebbe costituire il sottofondo di ogni democrazia, ma anche la più modesta idea di alternanza. Chiunque vada al governo deve seguire strettamente i percorsi e le procedure segnate, senza mai deviare: è l’Europa che traccia il solco e dà le direttive, a cui attenersi scrupolosamente. Il range in cui muoversi è assai ristretto, quasi inesistente. Cosa è successo? Quel che a livello di politica sanitaria sono i protocolli: non la cura ad personam o affidata all’abilità del medico, alle sue capacità inventive, alle sue conoscenze e alle sue esperienze; nulla che sia legato alle specifiche condizioni del paziente. Ma un protocollo che vale per tutti, a cui attenersi, senza sgarrare. La stessa cosa succede ora in politica: chi verrà  dovrà comportarsi come Mattarella, seguire la via tracciata da Draghi, osservare le direttive europee. Di conseguenza, la percezione più diffusa, che produce sconforto e disaffezione politica ed elettorale, è che chiunque vinca non potrà sottrarsi a quegli imperativi. Vinca pure la destra o il centro-destra dovrà seguire il protocollo. Fine dell’alternanza, oltre che dell’alternativa, fine della democrazia e della libertà. Omogeneità, conformità. I partiti funzionano ormai come i vaccini; si può pure avere un richiamo diverso rispetto ai precedenti inoculati, ma nella stessa linea. Ancor prima della legittima, sacrosanta domanda sulle classi dirigenti dei partiti d’opposizione, sulla loro qualità e affidabilità, c’è questo test preliminare che li mette fuori gioco o fuori dal loro messaggio politico: il test di conformità alle linee indicate. L’elettore sa che dopo aver tuonato all’opposizione, poi una volta al governo dovrà adeguarsi per farsi accettare e per galleggiare. Nessuno ha spalle così forti da reggere l’impatto ostile…

Utile al riguardo è il numero monografico della rivista Il Pensiero storico a cura di Danilo Breschi sul tema Democrazia: così vicina, così lontana con i contributi di tanti studiosi tra cui Bedeschi, Cacciari, Cofrancesco, de Benoist, Galli (e chi scrive, l’intervista sulla democrazia è stata pubblicata sul sito).

Non siamo mai stati fanatici della democrazia, non abbiamo mai creduto al primato della quantità e all’uno vale uno. Sappiamo che non esistono governi del popolo ma solo governi dei pochi: una buona democrazia è un governo di pochi nell’interesse di molti, una cattiva democrazia è un governo di pochi nell’interesse di pochi. Non c’è democrazia senza élite dirigente, senza aristocrazia e senza orizzonte comunitario. Ma una democrazia senza vera alternanza e possibili alternative, senza circolazione delle élite, senza competizione tra programmi politici e sociali diversi, senza trasparenza e sovranità popolare e nazionale, non è una democrazia. Se l’ideale è una democrazia decisionista e comunitaria, ci siamo avviati sulla strada opposta, verso un’oligarchia irrevocabile e immunitaria.

Panorama

21 replies

  1. la solita: la fine. Il verde è il portafoglio. in bianco son le notti ed il rosso, il sangue che ci succhiano.

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  2. quest’articolo di Veneziani è molto simile a uno di Zhok, pure consultabile oggi, intitolato “La spallata”.
    la tesi di fondo è la stessa, solo che, stranamente, mentre l’articolo di Zhok ha commenti favorevoli, quello di Veneziani ha commenti che esordiscono con un “non hai smaltito lo spumante delle feste”.
    questo perché per molti, più che quello che si dice, conta chi lo dice: e siccome Veneziani è brutto e cattivo, qualunque cosa dica dev’essere sbagliata e bisogna percularlo a prescindere. se lo dice Zhok, invece, ha ragionissima.
    la realtà è che la tesi di fondo è corretta: la democrazia è al capolinea. non per strani e oscuri complotti, ma perché questo è quello che i poteri che contano vogliono. e i poteri che contano non sono poteri misteriosi e nascosti: sono alla luce del sole. chi sono?
    l’UE (con tutte le sue propaggini: Commissione, BCE etc.) e la finanza internazionale nelle mani di quei pochi che contano.
    è a loro che occorre inchinarsi oggi per governare, e “governare” vuol dire fare quello che dicono loro.
    chi non gode del loro supporto viene messo alla porta.
    ricordate Savona? Mattarella come giustificò il rifiuto di nominarlo, col rischio di far precipitare il Paese a nuove elezioni? “bisogna tutelare il risparmio degli italiani, e se nominassimo Savona i mercati ci punirebbero”: il succo era questo.
    Conte? Conte andava bene all’UE e ai mercati quando tenerlo a Palazzo Chigi servì a impedire che si tornasse alle elezioni e si consegnasse il Paese ai sovranisti; quando cominciò a dire dei no (più che altro dei nì, tipo al MES) i tempi maturarono per spedirlo a casa e sostituirlo con uno di fede più provata.
    il tutto è molto chiaro. al Quirinale adesso deve andare una personalità che faccia da garante per quei poteri: ecco perché tutti, dall’Economist all’ultimo giornaletto scandalistico dell’Uzbekistan, si permettono di dirci chi dev’essere eletto Capo dello Stato.
    ed ecco perché le alternative che tutti vedono sono due: Draghi a Palazzo Chigi o Draghi al Quirinale. non è concepita né concepibile un’alternativa, perché chiunque altro (salvo forse un altro piddino ultraeuropeista) potrebbe avere la tentazione di dire “sono stato eletto, ora decido io”. eh no, caro bello: sei stato eletto, ma rimani al tuo posto finché mamma UE e zia finanza ti dicono che puoi starci, altrimenti arrivederci e grazie.
    e se Draghi finisse al Quirinale, la politica sarebbe commissariata per i prossimi 7 anni, perché chi andasse al Governo dovrebbe rispettare i diktat dell’UE e della finanza internazionale.
    ma naturalmente potete spernacchiare tutto questo solo perché l’ha detto il Mazzuolatore, che siccome è quello che di solito mazzuola Conte è uno a cui non si può dare ragione.
    ma su questo punto ce l’ha e lo sapete benissimo.

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    • Condivido quasi tutto (e chi se ne frega dirai… vabbè…), solo un paio di cosette:

      1) Zhock non è considerato meglio di Veneziani qui; ha solo dalla sua il fatto che non è di destra, quindi i Bamboccini gliela passano quando hanno a che fare con i cattivoni Dio, Patria e Famigghia.

      2) La democrazia non è al capolinea, semplicemente non è mai esistita se non nella misura in cui:

      a) ha illuso i Bamboccini di poter essere parte attiva nelle scelte politiche.

      b) ha preparato l’avvento della situazione da te descritta, l’unica in funzione della quale tutte indistintamente le democrazie sono state veramente pensate e istituite.

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      • Sì ma:

        ” osservare le direttive europee ”

        Poi questi traducono la direttiva di quest’estate togliendo la riga in cui c’era scritto di rispettare e non discriminare anche chi non voleva vaccinarsi.

        Penso che qui in Itaglia si stia davvero dando il peggio possibile per fare i lacché dell’Europa, del resto siamo gli unici governati costantemente da qualche super-banchiere o burocrate.

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      • @GATTO
        hai ragione: Veneziani è di destra, ed ecco perché per una certa categoria di persone ha torto a prescindere, mentre la sinistra si sa è dalla parte del giusto per definizione.

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    • Gentile, evidentemente abbiamo una diversa capacità interpretativa di ciò che scrive Veneziani. A me non interessa la persona, ma ciò che pensa. E per me ciò che sostiene Veneziani in diversi passaggi del suo pensiero sarebbe più giustificabile se non fosse sobrio. Cordialità.

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  3. Adunata sedi iosa?
    Volete manganellate e olio di ricino?
    😂😂😂😂
    I vostri sono commenti astrusi.
    Il fascio alla burrata scrive:
    Se l’ideale è una democrazia decisionista e comunitaria, ci siamo avviati sulla strada opposta, verso un’oligarchia irrevocabile e immunitaria.
    Mi fa ridere perché avrebbe dovuto usare la parola FASCISMO.
    Ma andrebbe bene pure DITTATURA per il concetto.
    Per lui sarebbe troppo, un colpo al cuore.
    Come Fonzie che non riusciva ad esprimere le due parole “Ho sbagliato”, inceppandosi continuamente. 🤭🤭🤭

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      • Veneziani che parla di DEMOCRAZIA è per me una bestemmia in chiesa.
        Vista la vostra memoria a intermittenza vorrei ricordarvi in che modo il soggetto ha acquisito conoscenza tra le masse.
        Era un fascista che, per il fatto di riuscire a fare la O senza bicchiere fu cooptato, in quanto intellettuale, nel CDA della Rai emanazione dei voleri berlusconiano.
        Dov’era la democrazia quando epuravano giornalisti non allineati con il nuovo potere mafioso?
        Si è intellettualmente PROSTITUITO ad un mafioso giustificando tutte le sue leggi porcata.
        Le devastazioni del codice penale e di procedura penale, servite per salvare il dittatore a cui deve la carriera, si sono ritorte contro tutte le vittime che hanno subito danni di ogni SPECIE in ambito sia penale che civile.
        Leggi che hanno accresciuto il tasso delinquenziale dei colletti bianchi e del crimine organizzato che li usa per rilulird le ricchezze frutto di crimini.
        D’altronde fu lui a dichiarare Mussolini uomo dell’anno nel 2017.
        Oggi si presente come un vergine difensore della democrazia.
        Ma andate a farvi fotte-re, voi e lui.
        Smemorati.
        Fate vomitare. 🤢🤢🤮🤮🤮

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    • Scusa,cazzeggiamo un pò dai!,così ti calmi intanto…cazzeggiamo che uno dei tanti con.cessi.onari della verità come te non è che si può di certo contraddire,o ‘risvegliare’…anche se in verità:chi se f di quel che pensi tu?Dunque…

      “Era un FASCISTA….e in quanto tale fu cooptato nel cda della Rai emanazione dei voleri ‘berlusconian(i)'”
      Proprio x niente,entrò nella rai in quota AN e per volere di Fini,altro che per volere di Berlusconi…e che non è la stessa cosa visto che…

      “Dov’era la democrazia quando ‘epuravano’ giornalisti che non volevano allinearsi al potere mafioso”
      appunto dov’era…dov’eri soprattutto quando fu ‘epurato’ da il giornale?Perchè non sei corso a denudarti in quella redazione e farli spaventare?Non poteva ‘pendere’ un …bel niente,ed hai avuto paura che ti ridessero addosso loro,piuttosto(non tu l’avverbio)?
      E magari fu ‘epurato’ proprio x non essersi allineato a quel scrivi subito dopo,ma…tieni sempre in mente che non gliene f un 5x a nessuno di quel che pensi tu
      .
      “Fu lui a dichiarare che Mussolini uomo dell’anno 2017”
      Ti sbagli proprio…Lui ‘riportò’ un suo giudizio sul fatto che il sondaggio dell’Eurispes è stato ritirato perchè GL’ITALIANI stavano in massa votando Mussolini,surclassando non le m s dei Togliatti et similia,ma Dante,Galilei,Leopardi,Garibaldi il mafioso,..padre Pio,Papa Giovanni xxiii°…….
      .
      “Ci siamo andati tante volte a farci fottere…dalle donne,tu no?Non sai cosa hai perso finora.Almeno accontentati di c nu c ogni tanto:che ti porta tanta allegria se non altro.

      NB:IL povero Giulietto Chiesa entrò decine di volte nel santuario di Casa Pound, e ‘conferenziò’ con lui e con chi trovò disposto a confrontarsi…e forse sono stati solo ‘quei fasci’ a…’rimpiangerlo’ e forse sono i soli a ricordarsi di lui ad ogni anniversario della sua morte.
      Sempre con simpatia,che anche per me vale quel che la Lisa dei Simpson espresse come sua massima di vita:”anche se non la pensi come me non fa niente,io rispetto lo stesso la tua opinione di mxxxx”.
      Buona nottata

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      • @Pietro46 : suppongo tu sia nato nel ’46 quindi a guerra finita ! Avrei voluto che questo tuo commento tu lo avessi fatto nel ’45 per (parafrasando Jannacci) “per vedere l’effetto che fa”o avrebbe fatto ! Un saluto ! ò

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  4. Si può essere d’accordo o meno con Zhok o Veneziani ma tra i due c’è una differenza chiara che Zhok non risparmia critiche a destra e a sinistra mentre Veneziani non guarda mai le indeceze della sua compagnia di giro ossessionato com’è dal comunismo.e dal pd.Atteggiamento tipico dei tifosi

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  5. La differenza tra Zhok e Veneziani è semplice.Si può essere più o meno d’accordo con Zhok ma Zhok non risparmia critiche né a destra né a sinistra.Veneziani invece,ossessionato com’è dal comunismo e anche dal pd(sigh)è incapace di vedere l’indecenza della sua compagnia di giro.Quindi fa ridere vederlo ergersi a tutore della democrazia in pericolo

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  6. Embe’, l’utile idiota che si sacrificasse come scudo umano ci mancava, ma per fortuna a colmare la lacuna sei arrivato tu.
    E per chi poi!!!
    Innanzitutto IMPARA A Scrivere, perché ti difetta la sintassi e sulla prosa stendo un velo pietoso.
    Ma voi fascisti la penna in mano ancora non avete imparato a tenerla, ecco spiegato il motivo di un uso di lettere e punteggiatura ad catsum.
    Non era fascista perché… Raccomandato dal partito di Fini, erede del MSI,
    Meco…Joni!!🤦‍♂️🤦‍♂️🤭🤭🤭😂😂😂
    Trovo la pezza peggiore del buco.
    Premesso che non ho mai comprato i fogliacci di carta igienica della destra Cia italica, ma sai quanto me ne frega della difesa di un fascista passato da il Giornale a Il Tempo?
    Hai presente per chi è andato a scrivere?
    E dovrei far cosa? Difendere una marionetta che si fa tirare i fili da un altro editore sovvenzionato PURE CON I MIEI SOLDI e storico campione di assenze in parlamento e tentativi di corruzione?
    ARI-MECO… JONI.

    Sulla storia di mussolini uomo dell’anno non capisco che catso di risposta tu stia cercando di accrocchiare.
    In rete esiste l’articolo che scrisse sul Tempo e non si presta a travisamenti.

    Chiudo col tuo riferimento alle donne, perché si sa, voi fascisti vi va tate di essere campioni del sesso mercenario.
    Io non ne ho bisogno.
    Ho avuto le avventure giovanili e poi mi sono “calmato” avendo trovato un’anima gemella con cui condividere il percorso della vita.
    Lo so che questo aspetto, nel resto del mondo, mi catalogherebbe come un conservatore, ma è una figura retorica INESISTENTE nella destra italiana che predica la famiglia tradizionale e poi si accoppia come i cani in calore con chi gli facesse annusare la brioches o la salsiccia.
    E scilvio, gianfry, il capitone e la fascio coatta insegnano e fanno emuli.
    Un attacco il tuo veramente squallido, volgare e di infimo livello, pecoreccio come gli spettacolini del Bagaglino, vostro riferimento CUL.. turale.

    Non ti saluto perché hai in mente e conduci una vita di 💩💩💩.

    Ti regalo l’articolo firmato dal servo di mille padroni, per schiarirti la mente confusa.

    https://www.iltempo.it/politica/2017/12/30/news/e-l-eterno-mussolini-l-uomo-dell-anno-2017-1042780/

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      • Dunque il tuo desiderio sarebbe che sto blog non pubblicasse i suoi articoli,vero?E se non pubblica i suoi articoli dove 5x andresti a spararti le tue s m?Avresti più tempo x quelle naturali,d’accordo,ma ci vogliono anche quelle mentali,credimi.Ma l’hai almeno presentata a domandina alla redazione?
        Sintassi,prosa,punteggiatura…e checccheca:sei rimasto a scola ministro Jervolino?E scrivi tutto sto ‘papello’ entrando su tutte le ‘cazzeggiature’ che t’ho partecipato?…però…l’ignoranzità’ normalmente è in chi non ‘capisce’ lo scritto degli altri,non in chi scrive.
        M’hai postato l’articolo pubblicato sul ‘il Tempo’?Bene,l’ho letto anche se l’avevo letto e ne avevo letto altri suoi sullo stesso tema,ma il ‘seguito’ tu l’hai mai letto,anche se non scritto da lui ma da un altro che come lui è spesso,con i suoi articoli,su sto giornale?Te l’accenno,vah!…
        “….Ne abbiamo le tasche piene son passati 50anni(oggi 75),mezzo secolo(trequarti di secolo,oggi)da quegli avvenimenti e abbiamo il diritto,il sacrosanto diritto di guardare al ns presente ed al ns futuro senza essere inchiodati ad ogni piè sospinto da polemiche CATACOMBALI.Abbiamo il diritto,il sacrosanto diritto,di fregarcene dei fantasmi del passato siano essi nazi,fasci o antinazi o antifasci.Ne abbiamo le tasche piene.Davvero”.Massimo Fini dixit…e se non ‘capisci’,l’algoritmo che ‘provvede’ ad ascoltarci x catalogareci,ma anche x premiarci se ‘conformi’,tramite Amazzon ti porterà il ‘mongolino d’oro’ che ti spetta x tutti i like che ti sono stati ‘clikkati’….ora basta ohh! che ho da giocare a ‘bolletta’ ed è molto più importante del cazzeggiare con te.

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  7. Danilo…l’hanno fatto tanti altri in quell’anno,e tanti altri negli anni a venire:non cc’avevo l’età e non posso ‘prevedere’ oggi quel che avrei fatto allora;che le ‘cose’ della vita seguono il ‘loro’ preventivato ritmo.Come del resto sarebbe accaduto anche a te:o scegli oggi quel che saresti stato ieri?Non ‘azzardarti’ che lo sai anche tu che è stato ‘girato’ solo ‘ritorno al futuro’ e non ‘ritorno al passato’.Ndo andresti senza a DeLorean DMC,e modificata anche?

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