
(di Daniela Ranieri – ilfattoquotidiano.it) – Giorgia Meloni ha scoperto, pure lei, un nuovo Rinascimento. Come testimonia uno spassosissimo videoselfie postato da Giorgia su X, il premier indiano Narendra Modi, in visita a Roma, le ha regalato un pacco di caramelle Melody (presumibilmente acquistate in qualche duty free, a giudicare dal packaging scrauso); entrambi, oggettivamente simpatici, ridono di gusto per le “good toffee” il cui nome ricalca la crasi tra i loro cognomi (“Melodi”) diventata “virale” dopo il G7 del 2024 in Puglia, quando si consolidò il feeling tra loro. Se poi i due firmano insieme un pezzo sul Corriere il giorno dopo la gita notturna al Colosseo, capite che siamo in quella zona liminale tra la conferenza stampa congiunta e l’intervista doppia a coppia pop famosa, tipo Benedetta Parodi e Fabio Caressa. Nel pezzo, tutto lavoro di staff e spin doctor, compare ben 5 volte la parola “resilienza”, a riprova del fatto che ormai l’India è occidentalizzata: “resilienza al terrorismo”, “infrastrutture cyber resilienti” (sic), “resilienza ai disastri”, “catene di approvvigionamento resilienti”… E poi: start-up, unicorni (che, apprendiamo, sono un tipo particolare di start-up), l’IA, l’eccellenza… Tutta fuffa neoliberista per dire “soldi” e accreditare l’indiano tra i giusti del mondo. Chi è infatti che mina la nostra resilienza? Putin, ovviamente, insieme a Xi Jinping. Per carità: è saggio che Meloni, dopo aver chiuso la Via della Seta con la Cina aperta da Conte nel 2019, apra e curi la cosiddetta Via del Cotone per collegare i mercati dell’Indo-Pacifico al Mediterraneo; ed è oculato, dopo le 20 sanzioni (auto)comminate dall’Ue alla Russia per obbedire agli Usa, cercare altri accordi. Gli italiani, in questo partenariato, metterebbero l’umanesimo; gli indiani il “MANAV (‘umano’ in hindi) che pone l’essere umano al centro della tecnologia”. Ma davvero? Modi, al governo dal 2014, è capo del BJP, partito nazionalista induista e suprematista, che discrimina i musulmani e limita la libertà. Nel pezzo a 4 mani è scritto: “La tecnologia non può sostituire le persone né minare i loro diritti fondamentali, né essere utilizzata per manipolare il dibattito pubblico o alterare i processi democratici”. Tutto molto bello e resiliente. Chissà se Modi ha detto a Giorgia che per limitare le proteste fa ricorso al coprifuoco, all’arresto illegittimo e all’interruzione di Internet, cioè usa la tecnologia per alterare la democrazia. Più Rinascimento di così!