E’ solo grazie alla Flotilla se da italiani possiamo sottrarci alla vergogna alla quale continua ad esporci il nostro governo

L’inaccettabile ipocrisia del governo

(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – “Inaccettabile”. È tutta qui la reazione dell’Italia di Meloni & C. Una parola appena contro la vergogna reiterata del sequestro di liberi cittadini con un atto di pirateria in acque internazionali ad opera del governo di Israele guidato dal ricercato Netanyahu su cui pende un mandato d’arresto della Corte penale dell’Aja.

Una parola strappata dall’indecente video nel quale il ministro Ben Givr dà sfoggio di tutto il suo estremismo umiliando gli attivisti della Flotilla, ammanettati e ammassati uno sull’altro dopo l’abbordaggio illegale dell’Idf ai danni delle imbarcazioni pacifiche e disarmate di una missione umanitaria. Una parola che non cancella tre anni di inerzia e di copertura politica – per non dire di complicità – del nostro governo di fronte al genocidio di Gaza e alle ripetute violazioni del diritto internazionale, dal Libano all’Iran, commesse Tel Aviv.

Una parola (e zero sanzioni) pronunciata a turno da Meloni in giù, mentre al Parlamento europeo il centrodestra votava contro l’emendamento M5S alla Raccomandazione relativa all’81ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con cui si chiedeva l’embargo di armi per vietare la vendita, il trasferimento e il transito di armi, munizioni, attrezzature militari e prodotti a duplice uso verso Israele.

Ed è solo grazie alla Flotilla, all’umiliazione subita per mano israeliana anche dai nostri connazionali, se da italiani possiamo sottrarci alla vergogna alla quale continua ad esporci il nostro governo. Smascherando l’ipocrisia – quella sì inaccettabile – che si cela dietro una parola vuota.