La nascita di un nuovo Movimento antisistema

(Tommaso Merlo) – Deve nascere un nuovo Movimento ma che sia antisistema, altrimenti non serve a niente. Diventerebbe un partitino come gli altri, l’ennesimo fanclub. La democrazia italiana è in mano a partiti che rappresentano giusto la loro fame di poltrone e va rianimata. Dopo il crollo del secolo scorso, l’unica ideologia rimasta è quella egoistica. I partiti sono associazioni di marketing elettorale che competono per spartirsi il gruzzoletto di cittadini che ancora abboccano e quindi scranni vellutati. Al di là del nauseabondo politichese e del baccano propagandistico, viviamo un’epoca di pensiero unico in cui nessun partito vuole cambiare davvero perché per loro significherebbe la fine. Egoismo fondamentalista di stampo conformista. Paraculismo conservatore. Partiti che fan finta di litigare sotto elezioni e una volta impoltronati si danno all’ordinaria amministrazione mentre il pianeta procede a grandi passi verso l’autodistruzione. Leader burocratici o d’avanspettacolo, giullari di corte fatti con lo stampino, orde di mediocri in carriera. Una deriva che alla grande maggioranza dei cittadini o genera rabbia oppure noia e disgusto e quindi si tiene giustamente alla larga. Per rianimare la nostra democrazia, servirebbe un profondo ricambio delle classi dirigenti a tutti i livelli. In politica, nella stampa, nelle burocrazie. Ovunque. Un profondo ricambio di persone e quindi di cultura dominante e quindi di slancio ed idee. Ostacolando le nuove generazioni e premiando solo chi si piega ed adegua, il sistema ostacola da decenni lo sviluppo dell’intero paese. Va rimossa la cappa. Dando in mano il paese a chi ha futuro e togliendolo a chi ha solo passato e pure penoso. Dando il paese a chi ha coraggio e voglia di cambiarlo, non a chi ha interesse a conservarlo per gratificare il proprio ego. Lorsignori fan finta di nulla, ovviamente. Gli è sempre andata bene e non rispondere dei risultati è il vero privilegio che questa Italia riserva ai potenti. Lorsignori si illudono di essere indispensabili e dato che all’ego non basta mai, invece di farsi una vita impongo la loro presenza fregandosene dei danni che fanno al prossimo. E’ più urgente che mai un nuovo Movimento con una chiara missione antisistema che miri a completare la transizione democratica radicale votata dai cittadini nel 2018 e miseramente tradita. E’ inutile sperare in qualche grazia divina. Le batterie del Belpaese sono piene zeppe di polli. Boicottare urne e informazione tossica è comprensibile e salutare, ma non risolve nulla. Per rianimare la nostra democrazia serve la politica, serve la partecipazione. Serve che nonostante l’ennesima cocente delusione, i cittadini ritrovino la forza di lottare per archiviare finalmente il sistema fallimentare che ci opprime ed aprire una fase storica nuova. Non facile, ma oggi l’elettorato ha dimostrato di ondeggiare in maniera vertiginosa. Segno di malessere e smarrimento, ma anche di vitalità. Come se i cittadini fossero impazienti e pronti a tutto pure di girare pagina per sempre. Al di là degli zoccoli duri di testa, l’elettorato ha fame di novità. Ha fame di una politica all’altezza delle sue nuove consapevolezze, ha fame di nuove libertà e di quel senso di progresso che è l’essenza del vero benessere. Altro che parrucconi e tromboni e polli allevati in batteria. Altro che egoismo fondamentalista di stampo poltronista e conformista. A favorire un nuovo Movimento sarà paradossalmente l’arroganza del vecchio sistema. L’egoismo rende sordi ed ottusi. E dato che il sistema è sempre lo stesso, le istanze del 2018 sono ancora tutte valide. Negli ultimi tre anni il sistema ha poi dato il peggio di sé confermando quanto sia sacrosanto il disgusto popolare e come mettersi alle spalle l’egopolitica sia la vera priorità storica. Sulla scena non è poi emersa nessuna novità. Al di là delle solite minestre riscaldate ormai rancide, è sorto giusto un fantomatico “nuovo Movimento” nato in realtà già vecchio e che dopo essersi fatto risucchiare dal sistema si è bruciato ogni credibilità tra i cittadini desiderosi di vero cambiamento. Per tutto questo non è facile ma è possibile che sorga un nuovo Movimento ed è di certo più urgente che mai. Un Movimento democratico ma chiaramente antisistema. In modo da riprendere la strada del cambiamento radicale e permettere che la storia faccia suo corso.

21 replies

  1. Merlo, fondalo tu un partito, vediamo quanti voti prendi (cit.).
    E lo dico senza ironia, magari ci (e ti) stupisci.

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  2. Non c’è altro da aggiungere. Occorre agire subito. Serve un leader vero che prenda in mano la situazione. Chi? Io spero ancora in DI BATTISTA. E’ l’unico che ancora mi ispira fiducia. Forza Dibba. Partiamo. G. Mazz.

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  3. Il problema è che se anche il nuovo Movimento prendesse il 90% tanto quelli sopra ( i ladri) non permetterebbero mai la sua ascesa, lo boicotterebero comunque.. è questo il punto, non dipende da noi

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  4. Ormai per superare la soglia dei partitini del 2-3 per cento serve un grande comunicatore prima di tutto. Di Battista non sembra pronto, o forse non ne ha il carisma, a diventarlo. Peccato perché gli argomenti e la base elettorale ci sono per sfondare. Non dimentichiamo però che il Movimento ha fallito perché ha ritenuto che qualsiasi privato cittadino sia in grado di governare. Dal punto di vista tecnico probabilmente si, dal punto di vista morale la scelta dalla strada dei rappresentanti è stata una delusione, con un 30% di voltagabbana .

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  5. Si,si,si merlo … andiamo all’opposizione e divisi… sai che forza politica!
    Ma per favore…gli italiani meritano il bastone e un pò d’olio …visto che nel 2015 il 33% non è bastato!
    Ma gli Italiani sanno votare oppure sono tanto coglioni da dare il voto sempre ai soliti?
    Su ,ci dia una risposta…il popolo Italiano è maturo?
    Su, ci dica il popolo Italiano vuole il cambiamento? O piuttosto non vuole cambiare perchè la maggioranza gli va bene così.
    Mai entrare nel merito delle cose…sempre dividi… così puoi governare facilmente e con la riduzione dei parlamentari sarà ancora più facile una minoranza che fregherà la maggioranza che si astiene!
    Ma questa ipotesi non l’ha valutata? O piuttosto se lo augura dal che penso che la sua conversione a “U” sia interessata a qualche quotidiano di sistema?

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  6. Bolle l’acqua, butto la pasta, 2 considerazioni mentre aspetto.
    Le democrazie sono malate (tutte), in mano a una cupola di spicopatici infernali (non ci piove).
    L’uomo non conta un cazzo, oltre a non sapere un cazzo.
    E terzo, la pasta è pronta, buon appetito grazie ciao.

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  7. Tommaso esci vai al mare o in montagna,
    sen non vui fai almeno lunghe passeggiate,
    inspira profondamente ma fermati un attimo prima di tossire, almeno per i primi giorni,
    prosegui con espiazioni rilasciate,
    vedrai che tutto si aggiusta.
    Mi raccomando riguardati

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  8. Tutto vero, infatti ecco il post di oggi di Luigi di Maio (citato in tutto il post anche senza nome):

    ”Luigi Di Maio
    19 h ·
    Un buonissimo ‘assaggio’ del nostro Paese.
    A margine dei MED Dialogues ho donato al collega croato Gordan Grlić Radman un panettone nato dalla collaborazione tra la storica pasticceria siciliana Fiasconaro e Dolce & Gabbana: due realtà che si incontrano per un risultato di assoluta qualità, come solo le nostre eccellenze sanno fare.
    Viva il Made in Italy, apprezzato e richiesto in tutto il mondo”

    QUESTI SI’ che sono risultati: un panettone vestito Dolce (e vabbé) e Gabbana (e qui va meno bene).

    Io ho trovato solo una persona adatta per scendere in campo:

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    • Guarda, io accetto davvero tutto, ma uno come Lucentini, uno che vede l’Italia del 2021 invasa da orde di komunisti, che campa di clic su canzoncine allucinanti e becere, che scimmiotta le peggiori Bestie in circolazione no, proprio no!!!
      E dire che il ragazzo un po’ di talento ce l’ha (vedi SOS Goldrake), ma lo usa nel peggiore dei modi!!!!!
      🤢🤮

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  9. Che pappardella di articolo, sembra un copia ed incolla di altri suoi 30 articoli.

    Ok Merlo, il compitino lo hai fatto e nel lettore hai suscitato una sana indignazione.

    Il problema lo individua il Merlo: la pessima classe dirigente. Bene, bravo, bis! Ma lo capirebbe anche un lobotomizzato in coma etilico.

    Non fa mai il passetto successivo: se la classe politica è una merda cosa possiamo fare per cambiarla?

    Lui auspica ma non propone mai soluzioni.

    Se la classe politica fa schifo bisogna cambiare il metodo di selezione della classe dirigente.

    Come?
    Con una serie di regole, ad esempio:
    1) Fissare una donazione massima di 1000 € per le donazioni al partito o alla fondazione politica (allo stato attuale non mi risulta che il M5S rifiuti donazioni cospicue e questo potrebbe essere un problema perché la politica verrebbe condizionata troppo dalla GRANA)
    2) Stabilire la regola che lassù non deve andarci uno di noi ma il migliore tra noi. Quindi la casalinga di Voghera non deve fare il ministro ma stare in casa a lavare i piatti e cucinare, è quello il suo lavoro, in quello è brava).
    Quindi scegliere sulla base dei CV.
    3) far scegliere i vandidati dalla base e non dall’alto, ma su una piattaforma informativa che funzioni bene, dove il confronto è appassionato e aperto, con votazioni certificate e una moderazione che non penalizzi il dibattito a vantaggio del leader di turno.
    ……
    ……

    SERVONO REGOLE.

    Ma quando regole le enunci vai sempre contro qualcuno.
    Quindi ho il sospetto che Merlo sia un leccaculo, preferisce le lagne buone per tutte le stagioni, si schiera senza schierarsi.

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    • Un movimento ANTISISTEMA che cazzo vuol dire?
      Che ambisce ad un altro sistema, ok.
      Ma a quale sistema ambisce?
      Un movimento antisismica proporrà un suo sistema.
      E chi ci dice se il SISTEMA ANTISISTEMA a cui ambisce Merlo (di cui nemmeno lo stesso Merlo sembra saperne qualcosa) non sia una chiavica?
      È questo il punto.
      Se sei solo contro qualcosa senza essere pro qualcosa, a che servi?
      Servi solo a razzolare voti qualunquitici per mandare altri Di Maio in Parlamento.
      .

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