Il bidone Draghi, il Movimento e la moderazione

(Tommaso Merlo) – Eccolo l’ultimo colpo del fuoriclasse Draghi. Società di consulenza straniere che disegnano il futuro degli italiani.  E cioè super tecnici e super competenti che devono pagarne altri per scrivere il Recovery. O meglio, a pagare sono i cittadini e pure due volte. I fuoriclasse nostrani e società private straniere piene di ombre nonché espressione di quel neoliberismo che sta rovinando il pianeta. Più gioca la sua partita politica, più Draghi invece che un fuoriclasse si sta rivelando un bidone. Eppure non vola una mosca sugli spalti. Questo perché Draghi ha tutte le lobby e quindi la stampa mainstream schierata compatta dalla sua parte. Draghi si può permettere tutto. Perfino di nominare un governo imbarazzante, perfino d’ignorare i cittadini in piena emergenza. La nave è in tempesta e il capitano non si degna nemmeno di rivolgersi ai passeggeri. E questo nonostante da quando c’è lui al timone la situazione pandemica è peggiorata. Davvero incredibile. Una dimostrazione lampante che in Italia non esiste una vera libertà di stampa e l’opinione pubblica è manipolata dalle lobby, ma è anche la dimostrazione che viviamo in una democrazia falsata. Conte era apprezzato dai cittadini e detestato dalle lobby e dai loro alfieri politici e giornalistici e per questo è stato fatto fuori. Draghi è invece uno di loro e allora lo proteggono nonostante si stia rivelando un bidone clamoroso. Lobby, partiti e stampa al seguito. I tre pilatri. La restaurazione. Con l’aggravante che dall’ingaggio delle società di consulenza ed altri indizi, questo governo olezza non solo di destra ma pure di neoliberismo. Di quelle idee cioè che hanno dominato l’Occidente negli ultimi decenni fallendo clamorosamente. L’economia sopra la politica. La qualità della vita misurata in profitto. Il successo dei paesi misurato in Pil. La panacea della crescita ottenuta aiutando i ricchi a scorrazzare il più liberamente possibile in modo che qualche briciola arrivi anche ai poveri cristi. Con la sovranità popolare da contenere, da indirizzare. In modo che dia il meno fastidio possibile. Niente di nuovo sotto il sole. Quello che lascia stupefatti è come sia possibile che forze come il Movimento 5 Stelle facciano parte di un’ammucchiata del genere. Draghi e il suo governo rappresentano tutto quello contro cui il Movimento ha sempre combattuto. Ma proprio tutto. Più passano i giorni, più l’ammucchiata Draghi appare come una sorta di mega trappola escogitata anche per compromettere il Movimento, per farlo implodere e per neutralizzarlo in modo da procedere serenamente verso la piena restaurazione. Proprio quello che sta succedendo. Il Movimento è in pezzi e l’ammucchiata Draghi procede senza opposizione né sui giornali né politica. Con la ciliegina di un Movimento che nel disperato tentativo di sopravvivere pare si sia trasformando in un partito moderato. Bingo. Chissà gli applausi dei giornali delle lobby quando avrà completato la sua metamorfosi moderata e la calerà dall’alto ai suoi sostenitori superstiti diventando parte integrante del sistema. Urrà. L’ammucchiata Draghi e le sue mosse confermano come l’ultima cosa di cui vi sia bisogno oggi è di moderazione. Moderatismo significa chiudere occhi ed orecchie ed adeguarsi al pensiero dominante. Significa rinunciare a cambiare radicalmente un sistema democratico ingiusto perché sottrare sovranità ai cittadini per darla alle lobby e ai loro alfieri. Moderazione dignifica rinunciare ad una piena e vera libertà di stampa e quindi di opinione. Significa rinunciare a combattere idee neoliberiste che si son già dimostrate devastanti sia per le società che per il pianeta. Altro che moderazione. Serve un’opposizione forte e con la schiena dritta. E pure in fretta.  

18 replies

  1. Una domanda a Tomaso Merlo, ritieni che il movimento che invochi e che dovrebbe essere l’essenza di personaggi
    come TAVERNA. LEZZI, LA EX CUNIAL, PARAGONE, DI BATTISTA,SIBILIA,, sarebbero stati in grado di gestire alla meglio
    di Draghi la gestione di 209 miliardi ,senza chiamare competenti esterni alla politica?

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  2. È normale che si affidino ad una consulenza (si era già rivolto anche Tria a Mckinsey), siamo in ritardo e il piano è tutto da scrivere dato che non erano riusciti a combinare niente, che Merlo e Travaglio se ne facciano una ragione e lo ammettano

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    • Falso come ha riconosciuto anche Draghi il recovery plan era solo da completare.
      Il governo Conte 2 è stato paralizzato nell’ultimo mese dal saudita.

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      • BALLE!! L’Europa ha detto che il piano era “disomogeneo nella identificazione dei criteri per l’allocazione delle risorse ai singoli progetti” oltre che “debole e generico” e mi fermo qui, il resto sono farneticazioni di un blog a senso unico

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      • Paola bl, leggo adesso:barbara berlusconi intervistata dice: il mv5 ha danneggiato l’Italia,
        Ed io ha pensare che i disastri venissero da fontana e gallera…. Fortuna che questo è un blog a senso unico…..
        Piuttosto paola bl sarai contenta che i capaci di roma hanno riaperto le piste da sci, porte aperte all’economia e tutti hai ristornanti, un pranzo domenicale con un buon vino mette allegria
        Vuoi mettere conte, i suoi dpcm e la sua dittatura!!!
        Dove hai letto che l’Europa ha criticato il piano sul RF di conte?
        Saluti
        Io se fossi in te ringrazierei grillo per tutti i giorni futuri!!
        Se fosse andato coerentemente all’opposizione, fra 1 anno e mezzo avrebbe preso il 60% e tu con berlusconi saresti al 5% salvini con due calci nel sedere a cena con l’altro matteo e zaia a fare da opposizione,
        Quanto lo avete pagato??????

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  3. Quella era la prima bozza come vi fa comodo ricordare.
    A proposito di senso unico
    Poi fu modificata e poteva esser completata se il Saudita non si fosse messi di traverso.
    La storia che Gualtieri e gli stessi tecnici del MEF che ci sono oggi, non sapessero scrivere un piano è una fiaba alla quale solo i gonzi manipolabili credono
    La verità è che Conte è stato defenestrato perchè non avrebbe risposto e corrisposto agli appetiti dei soliti poteri marci.
    Il resto sono elucubrazioni faziose e giustificatorie di una manovra di una squallida manovra di palazzo.
    Tria è stato uno dei peggiori ministri dell’economia.
    E McKinsey è intrisa di scandali.
    Ma che lo dico a fare.

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  4. allo stato attuale la sensazione che si ha è che sia un vero bidone. Ma bisogna aspettare almeno altri due mesi per poter poi giudicare obiettivamente.

    Effettivamente la sensazione, il sentiment, è del bidone pieno di letame. Tra due mesi sapremo tutto.

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  5. Quindi paghiamo i supertecnici come Draghi perché paghino altre società dupertecniche con supertecnici che sviluppino un piano che riusirebbero a sviluppare anche dolo i dirigenti semplici normali dei ministeri

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  6. La butto là…se Mattarella e Conte avessero scelto Draghi per poter attuare il Recovery (già presentato ed approvato dalla Commissione EU a luglio dell’anno scorso) senza le proteste di nessuno? Sarebbe una mossa da manuale

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    • Sarebbe stata una vera mossa anti Renzi: non avrebbe potuto attaccare Draghi un giorno si e l’altro anche. Però Draghi e le solite lobby non ci sarebbero state: la loro pedina addomesticata avrebbe dovuto rispondere a Conte, ancora Presidente del Consiglio. Impossibile!
      A proposito di Draghi, ex banchiere galattico e attuale ciofeca politica, l’uomo ha 73 anni, non è che l’età ha un ruolo nelle cose che fa, o non fa, se magari non ha più i pensieri belli lucidi di quand’era giovinotto!

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  7. A furia di DELEGARE – prima la presentazione del suo primo DPCM “affidato” a Speranza e Gelmini, poi “l’assistenza internazionale” sul Recovery Plan – Il Draghistan sta diventando meno credibile del Pojanistan di Andrea Pennacchi su La 7. Almeno l’attore padovano, sotto le mentite spoglie di un leghista veneto, ci mette la faccia…

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