Berlusconi al Quirinale, Salvini Premier

(Tommaso Merlo) – Salvini vedrebbe di buon occhio Berlusconi come Presidente della Repubblica. Già, altro che in galera, al Quirinale. Berlusconi garante della Costituzione repubblicana così in un colpo solo l’ex Cav. tornerebbe una persona perbene perseguitata della giustizia politicizzata, la trattativa stato-mafia tornerebbe ad essere una bufala come del resto il conflitto d’interessi mentre Ruby resterebbe la nipote di Mubarak. Dallo stallo alla stalla. Era da tempo che Salvini non ne sparava una delle sue. Eccoci accontentati. Del resto son giorni caotici per il leader padano. Grazie al genio del suo omonimo, la testa dell’odiato avvocato Conte potrebbe rotolare giù da Montecitorio da un momento all’altro. Odore di pieni poteri. Quando meno se l’aspettava. Già, tutti al voto e pure subito. In piena pandemia. Serve un governo di capaci altro che balle. Un governo che sappia aprire ma anche chiudere ma anche riaprire. A colpi di tweet. Un governo che sappia mettere la mascherina alla scienza e compilare con cura le tabelline. Modello Lombardia. Classi dirigenti d’eccellenza. Già, stringiamo a coorte, Salvini chiamò. Il popolo sovrano non mancherà questo appuntamento col destino. Berlusconi Presidente della Repubblica, Salvini Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni alla Farnesina come ambasciatrice del pesce nostrano nel mondo. In nome del cambiamento, in nome di un’Italia finalmente sovranista. Protetta da blocchi navali e da filo spinato lungo i suoi sacri confini. Compatta più che mai attorno ai suoi integerrimi sovrani. Credere, ubbidire e combattere per bloccare l’invasione degli abissini ma anche dei barbari europei. Certo, siamo sull’orlo del baratro e ci servono disperatamente i soldi del Recovery trovati da quell’avvocato incapace di Conte, ma niente panico. Ci penserà il futuro Presidente della Repubblica Berlusconi a tenere buoni rapporti con quella culona inchiavabile della Merkel a suon di cucù. Una volta intascati i soldi faremo il gesto dell’ombrello e passeremo all’Italexit e poi pure alla Padaniaexit. Sogno proibito leghista a cui il futuro Premier padano ha consacrato anni della sua onorevole carriera. Anche per le grane giudiziarie ci penserà il Quirinale. Già, insabbiando tutto. Il futuro Presidente della Repubblica Berlusconi si libererà finalmente da tutti i processi che lo perseguono ingiustamente da decenni e anche la Lega potrà tirare un sospiro di sollievo. Gli inquirenti che la accerchiano dovranno mollare l’osso e le scampagnate moscovite ma anche brianzole rimarranno tali. Dalle stalle alle stelle. Roma tornerà caput mundi. Che il resto del mondo vada a farsi fottere ma senza sciupare le buone amicizie. Tipo quella con la Russia di Putin. Idolo di Salvini e amico personale del futuro Presidente della Repubblica Berlusconi. Un Putin che ha appena sbattuto in galera Navalny tornato in patria dopo l’avvelenamento. I famosi democratici a targhe alterne. Gocce nei bicchieri di vodka e botte da orbi e arresti di massa per chi osa pensarla diversamente. Dopo anni di pellegrinaggio sulla Piazza Rossa, Salvini potrà entrare al Cremlino dal portone principale. A braccetto col vecchio Silvio. Scherzando sui bei tempi del bunga bunga e del grande Milan. Quanto all’altra parte dell’oceano la situazione si preannuncia meno rosea. Nonostante Salvini gli abbia fatto campagna elettorale indossando la sua mascherina, Trump se l’è preso in quel posto anche se non lo vuole ammettere. Proprio come fece il futuro Presidente della Repubblica Berlusconi in passato. Denunciando brogli a vanvera nella speranza di sovvertire il risultato elettorale. I famosi liberali a targhe alterne. E che dire della marmaglia violenta che ha vandalizzato il parlamento a stelle strisce. Che dire di un paese in macerie e sull’orlo di una guerra incivile. Davvero un pessimo spot per il sovranismo. Meglio far finta che quello nostrano sia tutt’altro. Già, destra tutto sommato digeribile e che non esaspererà le divisioni di una società sempre più complessa e già allo stremo. Meglio far finta che isolarsi in Europa mentre ci sta salvando non sia quella assurda idiozia che appare. Meglio far finta che isolarsi in un modo sempre più interconnesso non sia quella pericolosa idiozia che appare. E poi, se qualcuno avesse ancora qualche titubanza potrà sempre affidarsi al futuro Presidente della Repubblica Berlusconi.

65 replies

    • @ Mokj

      Anche per me! 🙂
      Stavo appunto per chiedere : qualcuno ha avuto i peli sullo stomaco per continuare la lettura dopo il titolo?

      È come quando vedi un grave incidente, c’è chi si gira dalla parte opposta, chi allunga il collo per vedere meglio.

      Io non ce l’ho fatta, sono troppo fragile per tollerare incidenti così cruenti.

      Faccio i complimenti a chi ha completato la lettura, siete dei Seal Team della politica, non vi turba nulla.

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  1. Massi, e che sarà mai candidare e fare eleggere come Presidente della Repubblica il presunto mandante (insieme a Marcellino Dellutri) della strage di via d’Amelio che uccise con una bella autobomba il giudice Borsellino e i sei uomini della sua scorta (giusto per citare una cosettina a caso..).

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  2. La prima condizione per avere il Recovery Fund è riformare la Giustizia. Quelli che non vogliono farlo e vogliono abbattere Conte lo sanno che perderanno tutto rovinando l’Italia?
    209 miliardi buttati via così?? e gli elettori lo capiscono?

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    • Pietro, dove è scritto nella costituzione che un presidente della repubblica possa essere rieletto?
      Hai sentito parlare di una escort minorenne che persone preposte a lavorare nel luogo sacro della nostra democrazia hanno eletto a nipote di un presidente?
      Come è possibile con morti quotidiani di covid-19, dove persone saggiamente si adoperano in tutti i modi per circoscrivere e limitare l’epidemia, in tv ci vada tajani, gelmini, renzi e salvini?
      Come è possibile che in lombardia, la terra degli affari, dei super capaci, di coloro si vantino essere eccellenza mondiale, ci sia il record mondiale di morti, dove si scambia il covid-19 per prostatite e si diventi primario e star di interviste?
      Come è possibile che FI proponga e faccia eleggere un emerito INCAPACE, di nome Gallera, in lombardia, e vada in tv, con la gelmini a sproloquiare su Conte, uno dei migliori presidenti del consiglio della storia d’Italia?
      Come è possibile che dopo l’errore in lombardia si cacci Gallera, il capace, per sostituirlo e affiancare a Fontana, una supercapace, che aperta due volte la bocca, ha fatto più danni di una settimana di grandine eccezionale?
      Tranquillo, c’è federico c, che ha preso l’acqua uscendo dalla metropolitana di roma e sa la verità.
      La colpa è tutta della raggi
      Come dice Paolo diamante roma, questa pandemia ha bloccato un super giro di droga, con mancati incassi strastramiliardari, e quella gente molto bene infiltrata nelle stanze dei bottoni, si è rotta le scatole
      E moltissima gente si prosta
      supina ai loro piedi ed è disposta a tutto
      E per miracolo l’acqua va in alto e tutti ad applaudire
      Quanta gente che tiene famiglia è disposta a tenere la schiena dritta????
      Saluti

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  3. Visto che in parlamento ci sono pregiudicati, che fuori vi è una corruzione imbarazzante, Tv da schifo con giornalisti prezzolati da delinquenti, politici che rubano a più non posso , ho pensato che rivotare il M5S sia legittima difesa.

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  4. @Viviana

    “Riformare la giustizia” è una espressione troppo vaga, tutti vogliono riformare la giustizia, B. incluso, pensa un po’.

    Parliamo di PRESCRIZIONE, la scappatoia di sempre dalla galera per i colletti bianchi, che è già stata riformata.

    Ovviamente le cause pretestuose saranno altre, ma la formula magica con cui interpretare la politica è CHERCHER LA MAZZET, i sordi e la possibilità de magnarseli in modo indisturbato. I dettagli non devono distrarre l’attenzione sulle cose importanti.

    Se viene meno la prescrizione (puoi inventarti tutte le RIFORME e i finanziamenti miliardari che vuoi), i 209 miliardi serviranno a nutrire ulteriormente le mafie fuori e dentro il parlamento. A nutrirle, a renderle ancora più fameliche. In altre parole prendere 209 miliardi cedendo sulla prescrizione è come accettare un prestito, mettere i soldi in cassaforte… e poi dare le chiavi al ladro che vorrebbe svaligiarla.

    Sarebbero addirittura dannosi, tutti quei soldi.

    E se il M5S cede sulla prescrizione, non è REAL POLITIC, è furto collettivo.
    Vuol dire che una parte del M5S, quella determinante nelle scelte, sta in combutta coi ladri per spartirsi il BOTTINO!
    Mi auguro che non sia così ma sarà questa la mia chiave di lettura se dovesse accadere quanto ipotizzato.

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    • @Fabio
      Speriamo, me lo auguro, altrimenti dovrai rinunciare ai tuoi appassionati “Viviana for ever!”
      Non sono sicuro che supereresti indenne il trauma 😉

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  5. Eppure di questi squallidi me ne fotto relativamente.
    Con loro al potere la vedo NERA.
    E’ un mondo difficile, vita intensa, felicita’ a momenti e futuro incerto (Cit.)

    La più grande fabbrica di motori diesel del mondo a Tremery, nella Francia orientale, sta subendo una revisione radicale: sta passando alla produzione di motori elettrici.

    Da meno del 10% della produzione nel 2020, la produzione di motori elettrici a Tremery raddoppierà a circa 180.000 nel 2021 e si prevede che raggiungerà 900.000 all’anno – o più della metà del picco di produzione pre-pandemia dell’impianto – entro il 2025.

    Il cambiamento è la testimonianza di un’industria automobilistica in continua evoluzione. La domanda di auto diesel è crollata dallo scandalo dell’inquinamento del 2015, mentre le nuove e rigide normative dell’UE, che sanzionano le case automobilistiche per aver superato i limiti di emissioni, le spingono a realizzare modelli più elettrici.

    Quindi, nel bel mezzo di una pandemia e con il livello della domanda dei consumatori di auto a batteria ancora incerto, le case automobilistiche da Volkswagen a Nissan stanno abbandonando i modelli diesel e aumentando la produzione di motori elettrici.

    “Il 2021 sarà un anno fondamentale, la prima vera transizione verso il mondo dei modelli elettrici”, ha dichiarato Laetitia Uzan, rappresentante del sindacato CFTC a Tremery.

    Ma per i 3.000 lavoratori di Tremery e per l’industria automobilistica in generale, c’è un’ulteriore complicazione.

    I motori elettrici HANNO SOLO UN QUINTO DELLE PARTI DI UN MOTORE DIESEL diesel tradizionale, il che pone un punto interrogativo sui posti di lavoro.

    Uzan ha riconosciuto il rischio che potrebbe essere necessario meno personale, ma era ottimista sul fatto che potrebbe accadere “abbastanza naturalmente” quando i lavoratori vanno in pensione senza essere sostituiti.

    Il proprietario di Stellantis – appena creato dalla fusione del produttore Peugeot PSA e Fiat Chrysler per aiutare ad affrontare i cambiamenti del settore – ha detto che non chiuderà le fabbriche e cercherà di proteggere i posti di lavoro. (notizia)

    Ma alcuni ricercatori del settore avvertono che le case automobilistiche europee, che già soffrono di sovraccapacità, dovranno fare grossi tagli per realizzare gli investimenti necessari per raggiungere il pioniere delle auto elettriche statunitensi Tesla (TSLA.O).

    Il gruppo francese di lobbismo automobilistico PFA stima che 15.000 posti di lavoro legati al diesel siano a rischio in Francia, su 400.000 occupati dall’industria nel suo complesso.

    IAB, un istituto tedesco di ricerca sul lavoro, calcola che l’arrivo di veicoli elettrici potrebbe minacciare 100.000 posti di lavoro in Germania, ovvero circa uno su otto nell’industria automobilistica tedesca.

    “ANNO SENZA PRECEDENTI”
    Il passaggio dal diesel è particolarmente marcato in Europa, dove le vendite di veicoli diesel rappresentavano almeno il 50% del totale fino al 2015, secondo i dati del gruppo di ricerca JATO Dynamics, di gran lunga superiori sia in Nord America che in Asia.

    Almeno 20 modelli di auto non offriranno più versioni diesel nel 2021, da Volkswagen Polo e Renault Scenic a Nissan Micra e Honda Civic, secondo i ricercatori IHS Markit, che afferma che il 2021 sarà “un anno senza precedenti” nel allontanarsi dal diesel.

    Nel frattempo, una serie di nuovi modelli elettrici arriverà negli showroom.

    La Society of Motor Manufacturers and Traders, il gruppo di lobby automobilistico britannico, prevede che quest’anno saranno lanciati nel paese 29 nuovi modelli completamente elettrici e sette ibridi plug-in, rispetto ai 26 modelli di motore a combustione interna, di cui solo 14 avranno diesel. varianti.

    Ci sono segnali incoraggianti di una ripresa dell’interesse dei consumatori per i veicoli elettrici.

    A settembre, le immatricolazioni dell’UE di veicoli elettrificati – completamente elettrici, ibridi plug-in o ibridi – hanno superato per la prima volta le immatricolazioni diesel, secondo i dati JATO.

    Le vendite nell’UE di veicoli completamente elettrici e ibridi plug-in sono aumentate del 122% nei primi nove mesi del 2020, in un momento in cui le vendite complessive di veicoli sono diminuite del 29% a causa della pandemia.

    Ma rappresentavano ancora solo circa l’8% delle vendite totali, con alcuni conducenti scoraggiati dalla disponibilità limitata di punti di ricarica e dal costo più elevato di molti modelli elettrificati.

    Nello stabilimento Renault di Cleon, vicino alla costa settentrionale della Francia, il passaggio dal diesel è a buon punto, con solo metà edificio che ospita le linee di assemblaggio dei motori diesel mentre i motori ibridi ed elettrici sono distribuiti su due interi edifici.

    “Se un dipendente tornasse dopo diversi anni di assenza, non riconoscerebbe il posto”, ha detto Lionel Anglais, un rappresentante sindacale con supervisione della produzione alla Renault.

    ORA IMMAGINATE QUESTO DUO MERAVIGLIA A GESTIRE CONTEMPORSIBILE PROCESSO INDUSTRIALE DI TRANSIZIONE VERSO LAGREEN ECONOMY E LA CRISI FINANZIARIA DA LORO CAUSATA.ANEAMENTE UN IRREVER

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  6. 25/01/2021 15:07 –
    ROMA, 25 gennaio (Reuters) –
    Il Partito democratico (PD) spinge affinché il premier Giuseppe Conte si dimetta disinnescando il cruciale voto di questa settimana in Senato sulla giustizia.

    Fonti parlamentari del partito spiegano che, dopo le dimissioni, il Pd è pronto ad appoggiare Conte nel tentativo di formare un nuovo esecutivo da lui presieduto.

    Una fonte governativa ha spiegato questa mattina che Conte non è intenzionato a dimettersi.

    La conferenza dei capigruppo si riunirà domani per calendarizzare il voto a Palazzo Madama.

    Dopo la defezione di Italia Viva, il partito dell’ex premier Matteo Renzi, Conte non dispone più sulla carta di una maggioranza assoluta in Senato.

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  7. Dico solo una cosa se succedesse questo espatrierò, conosco 4 lingue andrò dove se ne parla una, per me è l’unica alternativa a prendere 2 pistole una alla tempia destra e una alla sinistra e spararmi,2 pistole perchè se una fa cilecca, l’altra……

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  8. Se Conte non si dimette e chiede la fiducia, la nostra unica speranza risiede nei tanti “peones” che hanno la matematica certezza di non venire rieletti… voglio proprio vederli, rinunciare a tutti i vantaggi indebitamente acquisiti per seguire gli ordini del “capo”!

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  9. ANSA.it
    Politica

    Governo: Conte potrebbe salire già oggi al Quirinale
    Il premier Giuseppe Conte potrebbe recarsi già oggi al Quirinale per conferire con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

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  10. E’ una trappola!! quellii che dicono che Conte deve dimettersi per poi ricevere il reincarico lo vogliono buggerare, toglierlo di mezzo per ingabbiare o spaccare i 5Stelle. Gli metteranno tanti di quegli impedimenti che non riuscirà a formare nessun governo.
    Conte è l’ultimo argine contro chi cerca di assaltare “la camera del tesoro”
    leggete quello che ha scritto Confindustria dopo l’incontro per il Next Generation UE
    supercazzole!!! tanto per dire il governo non vale una sega, niente nel merito ma puttanate sul metodo, cioè date i soldi a noi.

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    • @adriano58
      Ma certo che è una trappola!
      Conte non è stupido e lo sa benissimo, per questo tira dritto e non intende cedere
      al “canto delle sirene” che vorrebbero far naufragare la sua (nostra) nave sugli scogli.
      Quella di Bonafede sarà una relazione sulla suddivisione dei fondi del Recovery da
      assegnare al comparto Giustizia che ne delineeranno le caratteristiche future, più in linea
      con quanto richiesto più e più volte dalla Commissione Europea.
      Se il trappolone dovesse scattare, con tutte le conseguenze del caso, potremmo dire
      addio a gran parte di quei fondi.
      Ma ai Quattro dell’Ave Maria Renzi/Salvini/Meloni/Berlusconi e a tutti i loro manutengoli
      confindustriali pare che ciò non importi e di sicuro i loro megafoni mediatici addosserebbero
      la colpa a Conte e ai 5S e milioni e milioni di irrecuperabili ebeti se ne convincerebbero.

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  11. Rispondo a Pietro chesi domandava come fosse possibile che un c ondannato in via definitiva(come Berlusconi) possa essere candidato ed eletto alla carica di PdR. Vede Pietro il punto è che,dopo l’espiazione della pena che lo ha “obbligato” a trascorrere le mattinate raccontando le sue ” divertenti” barzellette ai vecchietti di Cesano Boscone, per ” ringraziarlo” i giudici gli hanno concesso la RIABILITAZIONE e,voile, può essere eletto PdR ipso facto.

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  12. Lilia brava, nel tecnico sei stata precisa, il mio post molto triste, racchiudeva la tua risposta
    Per miracolo l’acqua va in su e tutti ad applaudire…. Tu sei entrata giustamente nel merito. E poi siamo vissuti per un ventennio a sentire di magistrati rossi…… Mr. B meritava la riabilitazione!!!!!!!! Con tutto quello che si porta dietro
    Cosa fanno i soldi!!!!!
    La cocaina la usano in strada, no alle feste galanti dove spesso si intravedono dottori in legge!!!
    Miracoli del 21 secolo. Saluti

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  13. berlusconi ormai è un nonnetto rinco, e lo prendono in giro poveretto, del resto salvini e la meloni non sono in condizioni di contraddirlo su nulla, sennò gli leva l’appoggio mediaset e giornali di destra e spariscono.
    Quindi me l’immagino: “mi piacerebbe tanto fare il PdR” … ” si certo silvio, appena si libera il posto te lo facciamo fare …”

    Intendiamoci berlusconi è in grado di pilotare l’elezione su uno a lui gradito e legato (già fatto con mattarella), ma per salvare le forme dovranno mettere qualcuno apparentemente meno marcio, lui è proprio impossibile … un pluripregiudicato a fare da garante alla costituzione …

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  14. Ultim’ora: Conte al Colle domani per le dimissioni da premier

    ahi ahi la vedo brutta, se davvero va a dimettersi.
    Se lo fa la “Triade” ha vinto…ciao ciao Next Generation EU.

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    • Non ho capito quello che vuoi dire.
      Secondo me i numeri ce li ha già ora, le condizioni per il ter ci sono, ma non si può giocare la partita sulla giustizia. Lì va sotto e poi si deve dimettere senza reincarico.

      Ora o si dimette o va in aula, stiamo al punto della settimana scorsa.
      Perché sei pessimista?

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      • Tu mi perquli, ma io di solito a senso ci becco. Il problema è che a sto giro il senso è sopraffatto dal sentimento: voglio troppo bene a Peppino. Allora, ti dico che Peppino riavrà l’incarico e purtroppo per il bene nostro riaprirà la porta. Che altro può fare? Riaprendo lui salva la faccia a tutti, pd e 5s. Deve tirare dritto fino a Luglio.

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  15. Causa dimissioni,
    non è detto che riesca a portare a termine l’eventuale incarico. Alcune sirene del PD non mi sono piaciute per niente e neanche a Zinga a quanto pare.
    O è un passaggio obbligato per includere altri che gli hanno dato l’appoggio solo se vengono ufficializzati con un ingresso formale
    oppure è una trappola per toglierlo di mezzo e fare altro
    io non la vedo bene cmq spero che abbia qualcosa di concreto in mano, il fatto che ci vada domani mattina e non stasera mi lascia un lumicino….

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    • Secondo me si va ad elezioni, senza tanti patemi. Come ho spesso detto, massima fiducia in Mattarella, che sul punto mi sembra si sia espresso sempre con totale chiarezza, ovvero non permetterà nessuna maggioranza raffazzonata. Siccome ogni alternativa possibile lo è, compresa l’attuale (alla fine la fiducia non è stata a maggioranza assoluta, è stata una via di mezzo), non c’è altra strada che il voto.

      Dopodichè, a Conte resteranno due strade: tornare al suo lavoro (e sono sicuro che, se lo facesse, per lui sarebbe come togliersi un camion di mattoni) e a quel punto, massimo rispetto per lui, ma le destre avrebbero campo libero per apparecchiare la più grande mangiatoia del secolo, oppure mettersi a capo di una coalizione che lo sostenga incondizionatamente, con chi ci sta (ad ora, M5S e LeU), possibilmente con patti chiari e amicizia lunga. Se lo facesse, presentandosi per la prima volta alle elezioni, sono pronto a scommettere che i sondaggi, ovvero l’arma da sempre più sbandierata durante la campagna elettorale dalla stampa mainstream, verrebbero relegati in fondo alle brevi di cronaca, data l’altissima popolarità dell’attualmente dimissionario PdC.

      Del resto, è giusto così: se è vero come è vero che Conte gode del sostegno del 60% della popolazione, mentre la maggioranza del Parlamento non lo ritiene degno di fiducia e lo vuole cacciare come un appestato, chiaramente la volontà popolare non è più rappresentata, pertanto che si voti e che lo si faccia in fretta, tanto lo sappiamo tutti chi bisogna ringraziare (l’Arnese, ovvero colui che vien dall’Arno ma è anche un classico vecchio arnese della politica) per tutto questo tempo perso, che fra l’altro rischia di compromettere il più grosso piano di rinascita del Paese dal dopoguerra. Il colmo è che, in quel caso, Conte rischierebbe seriamente di vincere, vanificando anni di sforzi del Sistema per togliere di mezzo la persona più seria ed onesta che abbia ricoperto quell’incarico da almeno mezzo secolo a questa parte, regalandogli non solo una maggioranza molto più solida dell’attuale, ma prolungandone pure la scadenza di altri tre anni (dal 2023 al 2026). Ride bene, chi ride ultimo. E il paradosso è sarebbe tutto merito di Renzi, che così potrebbe trovare anche un po’ di tempo da dedicare prima ai processi e in un secondo momento anche alle patrie galere, dando per scontato che, con l’attuale popolarità che si ritrova, pari allo share del segnale orario, rischia di essere retrocesso a cittadino semplice di Scandicci anche con lo sbarramento all’1%. Non che sia la prima volta, che ha fatto i conti senza l’oste, non ci sarebbe neanche troppo di che stupirsi.

      Stasera su SkyTg24 ho anche sentito il direttore di Repubblica, Bevanda Spiritosa All’Anice, che si diceva sicuro che il voto sia assolutamente l’ultima delle ipotesi: il che, dato lo spessore di cotanto personaggio di chiara fama, non può che accreditare vieppiù l’ipotesi di uno sbocco elettorale della crisi.

      Comunque, ogni volta che la faccenda delle concessioni autostradali sta per venirne ad una, come è, come non è, cade il governo. E son già due.

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      • hmmm io temo che ci sia una maggioranza tutt’altro che raffazzonata: Fi-lega-fdi-pd-iv-leu.
        Tutti ovviamente dentro solo per il bene del paese, in questo momento difficile, con la pandemia che imperversa, lo spread che sale e i fiumi che si tingono di rosso.
        E per quanto riguarda la poplarità di Conte, ne riparliamo dopo qualche mesetto di terapia del fango mediatico, dopo che avranno detto e scritto a reti unificate tutto il male possibile su di lui. L’opinione pubblica va sul drappo rosso come il toro, basta saperlo usare.

        Andare alle elezioni rischierebbe di premiare i benintenzionati, temo faranno di tutto per evitarle, in perfetta comunione d’intenti con i parlamentari che si ritroverebbero in gran parte disoccupati. A ‘sto punto sarebbe la soluzione meno peggio, per questo la scarteranno secondo me.

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      • Fabrizio, raffazzonata no di certo, ma invero parecchio eterogenea. Il grande, mai sopito sogno del dopo-voto del 2018: tutti contro chi ha vinto, anzi stravinto le elezioni per metterlo in minoranza in nome della sacra pagnotta, partitocraticamente spartita come ai bei tempi.
        Avessimo ancora Napolitano ci potrei anche credere, ma Mattarella non ce lo vedo proprio a dare il suo consenso alla porcata del secolo. Inoltre Lega, FdI e, in teoria, anche Berlusconi sono dichiaratamente per il voto, ma solo perchè sono convinti di aver già vinto per abbandono (loro ragionano solo per sondaggi): appena dovessero rendersi conto che potrebbe anche non essere così (e che rischiano di essersi impiccati da soli invocandolo ad ogni costo), vedi come gli passa in fretta la voglia di ridere.
        La macchina del fango ovviamente a quel punto partirebbe in quinta, con concreto rischio di effetto boomerang, visto che siamo di fronte ad un’assoluta rarità: un personaggio, per quanto se ne sa, è totalmente privo di scheletri nell’armadio.
        Comunque, per forza di cose (covid, situazione contingente, semestre bianco in avvicinamento) al voto bisognerebbe giungere con discreta celerità: rispetto al solito, la terapia non sarebbe poi tanto lunga. Io dico che arriverebbero perfino a sostenere che è stato Conte a voler andare al voto a tutti i costi, attribuendogli implicitamente financo capacità medianiche, ma che loro erano per una soluzione istituzionale (tanto ci sarebbe solo Travaglio a farlo notare). Tireranno fuori il peggio del repertorio, tutta roba già vista. Qualunque previsione al momento è impossibile, non sarebbe altro che un esercizio di stile; quello che è certo è che la disperazione, spesso, porta a commettere errori a volte anche marchiani.

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    • Di che inciucio parli? Conte, finora, si è sempre dimostrato uomo di parola, e lui con Renzi ha chiuso, punto e stop. Un governo con la stessa maggioranza del precedente ma diverso premier sarebbe una presa per il culo alla quale non penso proprio Mattarella possa dare avallo, ricordiamoci che l’ultima parola spetta sempre a lui. Incaricare chiunque altro (chi?) di cercare altre maggioranze è parimenti fuori discussione, non fosse altro che per la totale contrarietà dei pentastellati, i cui voti in Parlamento sono ancora determinanti e che, alla fine, sono anche quelli meno spaventati dal voto. Tutti gli altri agitano lo spauracchio perchè pensano di vincere facile, ma se si andasse veramente a votare si cagherebbero sotto, a parte forse la Pesciarola che è l’unica certa che, comunque vadano le cose, lei ne avrà solo da guadagnare.

      Alla fine, tutto si riduce a se Conte sarà troppo stanco, logorato e disgustato per continuare o se gli farà ancora più schifo consegnare tutti i suoi sforzi a chi ne farà carne di porco e ha già l’acquolina in bocca col tovagliolo alla collottola. Se se la sentirà di dare battaglia, ora come ora nessuno può prevedere le conseguenze di una tale decisione, ma sappiamo tutti che il consenso di cui gode è ampio, vedremo quanto. Sicuramente è superiore a quello del Capitone quando, unicamente in base a quello, si sentiva in diritto di pretendere i famosi pieni poteri. Se Conte non dovesse sentirsela, sarà decisione ugualmente meritevole di rispetto; confermerà una volta di più il detto sull’inutilità del governare gli italiani, e noialtri popolo bue ce ne torneremo al solito regime di ruberie e amici degli amici a cui siamo da sempre abituati. In ogni caso, sarà difficile che Renzi possa sopravvivere politicamente anche a questo, per cui un piccolo risvolto positivo lo avremo comunque: l’happy ending, come vedi, è abbastanza garantito.

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      • Jonny Dio
        concordo in tutto quello che hai scritto
        era andato avanti saltando una parte
        nel caso facessero fallire Conte e si presentassero con parte del PD-Renzi-Forza Mafia-Legaioli-neo-fascisti-transfughi del M5S. Roba da incubo, ma i governi Monti, Letta e Renzi sono stati anche questo.

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      • Esatto Adriano, ma con la piccola differenza che allora non c’era nessuno a contrastarli: se questa volta ci fosse, l’esito non sarebbe affatto scontato; se così non fosse, tanto ci siamo abituati, chi si era illuso che bastasse governare onestamente per cambiare le cose per sempre rimarrà deluso, ma è così che finisce di solito. Brevi boccate d’aria fresca in mezzo a decenni di fetore, sperando che nel breve volgere di qualche secolo i cittadini finalmente crescano, si facciano abbindolare sempre meno facendo di conseguenza maturare anche la democrazia.

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      • Secondo me neppure eterogenea, perchè i padroni della politica si sono comprati tutto l’arco istituzionale e alle differenze di superficie corrisponde un’unità di intenti sostanziale. Ci sono già diverse dichiarazioni che di marionette politiche che dicono di essere disposte a dare il proprio voto di supporto al governo solo se fosse di “salvezza nazionale”, allargato a tutti, purtroppo.Sospetto anche che i colonizzatori del paese preferiscano far fare le loro riforme di destra ad un governo pendente a sinistra, visto che se il governo fosse di destra storicamente il popolo italiano sarebbe più disposto a ostacolare e protestare.

        Non ho nemmeno fiducia in mattarella, che in fondo è stato messo lì da renzi+berlusconi, preferito a Rodotà e Prodi … ci sarà un perchè …

        Sono piuttosto pessimista ma come dici tu ora prevedere come andrà a finire è un azzardo, anche perchè chissà quanti elementi sotterranei a noi non noti entrano in gioco.
        Spero tu abbia ragione su tutto, del resto sarebbe la cosa più razionale, ma la mia totale sfiduia nella classe politica dei partiti mi porta a temere il peggio del peggio.

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  16. La strizza c’è ma la matematica è una scienza quasi esatta!

    È inutile dirlo, si naviga a vista usando la Capa.
    Aprendo le porte a un rimpasto la salivazione
    cresce e i commensali saranno più motivati nell’avvicinarsi al buffet!

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  17. Tutta la manovra avvolgente del centrodestra + Quisling del Partito Disonesti si impernia su 2 punti, tra loro interconnessi :‘da un lato mettere in mano dei soliti noti il presunto fiume di denaro europeo dall’altro far fuori il ministro della Giustizia Bonafede e soprattutto la sua legge sulla prescrizione e quella spazza corrotti approvate obtorto collo da molti del Partito Disonesti – e pour cause. L’obiettivo è dare inizio all’ assalto alla diligenza con tutte le possibilità di evitare troppe grane in presenza di prevedibili situazioni truffaldine. Forse sarebbe il caso che Italiani di buona volontà si rivolgano alla UE affinché condizioni l’erogazione del RF al rispetto di quelle regole europee sulla giustizia di cui da molti anni chiedeva, , inutilmente fino all’avvento dei 5S, il rispetto

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    • @Bugsyn

      Mi ricordo che nella fase sovranista del M5S (consentitemi una nota polemica), a chi invocava un controllo della UE nella gestione dei soldi pubblici, i nostri cari grillini oltranzisti tiravano fuori Bundesbank e la culona della Merkel.
      Ho provato a scrivere in più occasioni che l’attenzione al culo della Merkel (peraltro non bello) avrebbe distolto l’attenzione dai ladri made in Italy.

      Nessuno mi ha mai spiegato per quale motivo avremmo dovuto rinunciare a questo controllo.
      Non ci fidiamo dei nostri politici, perché mai dovremmo trovare sconveniente un controllo della UE?
      Le risposte erano sempre le stese: perché perderemmo una fetta della nostra sovranità.
      Senza minimamente considerare che la sovranità, in Italia purtroppo, è la sovranità esercitata da una classe politica di ladri.

      Ma a confortarli era il fatto che il M5S stava al potere.
      Quindi della trasparenza (come principio) possiamo fregarcene, ci fidiamo.
      Ora che al potere rischiano di andarci gli altri, il trio fasciomafioso, sarà difficile fare gli europeisti senza apparire incoerenti.

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  18. C’è un cartello di potenti che ha in mano il paese dal millennio scorso.

    Hanno fatto dell’Italia una colonia e se la sono spartita, con tanto di governi fantoccio, coprendo il golpe sotto la coperta scura di un’informazione alla Wanna Marchi.

    Indisturbati si sono mangiati tutto, anche le briciole, anche il tavolo e i camerieri, e hanno comiciato a mangiarsi fra loro.

    Nel frattempo arriva il M5S, sostenuto dalla possibilità nuova di informazione e comunicazione che è la rete, e porta al centro della sua azione politica i cittadini, questi sconosciuti.

    Li ignorano, poi li deridono, poi li offendono, poi li assediano. Fiumi di fango dai tubi catodici, difficile resistere alle sirene tv, e inizia una lenta erosione.

    Con Conte tentano di andare al governo con un programma scritto, prima chiedono al pd che li schifa, e quindi vanno con salvini, che però tentando di affondarli da dentro finisce in mare lui, poi vanno col pd che fa più o meno la stessa cosa, per interposto renzi.

    Ora … boh, io credo che la soluzione finale sia far saltare il governo e mettere su un baraccone con dentro tutti tranne gli assassini del colonialismo e il loro candidato premier fin dall’inizio e non mi spiego come mai in due anni non siano ancora riusciti.

    Anche stavolta mi aspetto che tentino di fare il classico ormai governo tecnico del presidente, con mattarella a 90°, e un cottarelli qualsiasi o se proprio non basta, un draghi, giusto per ipnotizzare l’italiano medio con una figura rassicurante e soporifera, e sobria.
    Mi aspetto che gli diano l’incarico ma il pd con le solite scuse da dare in pasto al popoletto si sfili, scaricando barili e incolpando il prossimo, e che allora mattarella, il presidente voluto dal bassotto e dal bomba, colleghi di loggia, decida suo malgradissimo che andare a elezioni il paese non se lo può permettere, per cui …

    Non so, non è detto, Conte è già morto e risorto altre volte e potrebbe riuscirci ancora, magari ha assi nelle maniche, ma prima o poi riusciranno, sono troppo forti, e il popolo troppo addormentato, ipnotizzato, confuso disunito e debole.

    Prima o poi, forse domani, ci riusciranno.

    Maledetti.

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    • @Fabrizio
      Mi hai ricordato la bellissima e struggente scena finale di Papillon quanto Steve McQuinn, alla deriva in mare aperto su una sacco pieno di noci di cocco, urla al cielo: maledetti bastardi, sono ancora vivo!

      Stiamo messi così, su un sacco di noci di cocco alla deriva nell’oceano, sperando che le correnti non ci portino su una costa popolata da tagliatori di teste.

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  19. Riporto qui un commento che ho letto sul FQ di un certo Maurizio, e che mi sembra lucido e realistico, rivolto a tutti quelli che in buona fede ritengono che il pd sia meglio della destra. Per me il pd è a destra. Ritengo che il deep state italiano preferisca il pd al governo perchè con loro riesce a fare le politiche di destra che la destra non riesce a fare per le troppe proteste.

    ” GENESI DI UNA SCIAGURA:
    la mina vagante Renzi ci obbliga a ricercarne le cause e ad individuare i soggetti responsabili, ai vari livelli, di cotanto flagello. La responsabilità maggiore va attribuita ai vertici del Pd che, dopo aver chiesto agli elettori di smacchiare il giaguaro, diedero vita al governo delle larghe intese imbarcando lo stesso giaguaro. La cocente delusione indusse la base del Pd ad appoggiare la scalata di Renzi alla segreteria: dalla padella alla brace del patto del Nazareno e della Schiforma. I notabili del Pd rimasero per tutto il tempo a fare le belle statuine, votando a favore della schiforma. Solo dopo la bocciatura al referendum, alcuni, come Bersani e c., uscirono dal partito. Troppo tardi, la frittata era diventata irreversibile: chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Purtroppo anche l’intero paese fu condannato a subire i danni di quelle sciagurate scelte.”

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  20. Berlusconi si vendichera’di Salvini per ilfatto che fece l’alleanza con 5stelle.si vendicherà di Renzi per non essere andato al voto quando cadde il governo gialloverde.Fi entrerà nella coalizione “europeista”.Salvini intuisce il tutto ed offre a Berlusconi pur che non entri in maggioranza di votarlo presidente della Repubblica.Io penso che ne vedremo ancora delle belle con i politici che ci governano.Non veravigliatevi di niente il bello.ha da venire

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  21. Come dire; se ti mescoli col pd il solo risultato che ottieni è quello di essere o assorbito o eliminato,
    Aver definito il pd peste nera è aver sottovalutato la sua letalità.

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