
(Dott. Paolo Caruso) – Storia maestra di vita ma con pessimi allievi. Chi avrebbe pensato di rivivere le pazzie di Caligola e di Nerone, le mitomanie di Napoleone, le crudeltà di Hitler e le fanfaronate di Mussolini e… di tutti i pazzi della Storia? Egocentrici hanno rivolto il mondo ai propri interessi. Purtroppo la Storia ce li ripropone. Come giudicare Trump, Putin, Netanyahu, i pasdaran iraniani e tutti i dittatorelli del pianeta che affamano i loro popoli per dotarsi di armi ed esercitare il potere oppressore?
Il Pianeta è ancora più insicuro, da quando “lo squalo”, rimesso in sella dagli Americani, devasta le reti protettive dei diritti personali e internazionali. Netanyahu, col delfino Itamar Ben Gvir, non fa da meno, mostrando muscoli con gli inermi della flotilla andati ad allarmare i Paesi civili occidentali, disattenti ai genocidi di Gaza e del Libano.
I mercati, dipendenti ogni mattina dagli umori del camaleonte, salgono e scendono impoverendo anche gli umili risparmiatori. Secondo come si sveglia, Trump boccia o promuove i sudditi, alla stregua dell’imperatore romano Caligola, che arrivò ad elevare al rango di senatore il proprio cavallo.
Restiamo in attesa di Godot: se viene… e quando viene? “Adda a passà a nuttata!” “Quando?” ci chiediamo. La chiusura di Hormuz intanto affama tante Nazioni, la nostra compresa con il caro energia. Ma il Tycoon ha dichiarato che non ha fretta. Ha ben ragione. Ha più che raddoppiato il suo capitale miliardario, da quando è ritornato, per l’ennesima disgrazia del pianeta con gli USA che non ne sono esenti anche se colpevoli del regalo fatto all’umanità, a dirigere da ambizioso e incompetente, l’orchestra del mondo. I suoni emessi, gracchianti e rumorosi, sono stonati perché le loro frequenze sono quelle delle bombe di morte. Si aggiungano al suo calmiere le deportazioni adottate nella sua nazione, letteralmente copiate da Hitler, come Netanyahu le aveva copiate da lui. Un incubo di storia, con fantasmi del passato ricomparsi in carne ed ossa, e altrettanta cattiveria e follia. Saranno “i corsi e i ricorsi” denunciati nel XVIII secolo da Giovan Battista Vico.