Compagni di merende del sistema

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Che triste destino per i prodi capitani del Centrodestra, saliti al Colle ieri sera per dire a Mattarella che il Governo è troppo debole e invece costretti a presentarsi loro più deboli, addirittura con uno dei leader, il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa (nella foto), defenestrato per un’inchiesta di ndrangheta. Cose che capitano in una federazione di partiti nemmeno sfiorati dall’idea di affrontare la gigantesca questione morale che ne coinvolge la classe dirigente.

Così in questi giorni davanti al Capo dello Stato si sono presentati un premier che ha preso la maggioranza assoluta alla Camera e a cui mancano appena 4 voti per fare lo stesso al Senato, e i signori Salvini, Meloni e Tajani da cui sono appena andati via un po’ di parlamentari, e diversi altri starebbero per seguirli. Anche con l’auto-eliminazione di Renzi, la maggioranza che sostiene Conte è dunque la più forte possibile, e se già nelle prossime settimane si rafforzerà come sembra, potrà salvarsi anche dal Vietnam minacciato da Italia Viva nelle Commissioni.

Non male visto l’enorme lavoro che c’è da fare per tirare il Paese fuori dalla pandemia e rimettere in moto le imprese. Il valore aggiunto della compagine senza lo statista di Rignano è per lo meno la chiarezza sugli obiettivi da raggiungere fino al termine della legislatura, sicuramente meno difficili se a lastricare il percorso di mine non è un alleato della stessa coalizione. Per questo non si può correre il rischio di passare dalla padella di Renzi alla brace dei rinforzi in odore di rapporti con le mafie.

Esponenti delle più diverse culture politiche, responsabili, costruttori – chiamateli come volete – in questa durissima fase per l’Italia possono dare un contributo alla stabilità e ad aiutare i cittadini appoggiando l’Esecutivo, ma gli amici dei mafiosi o presunti tali non possono essere in alcun modo coinvolti, per il semplice fatto che i loro burattinai sono i nemici giurati degli italiani, e porterebbero con loro quel vulnus che vanificherebbe ogni sforzo di riscatto e di ripresa. Compagni di merende del vecchio sistema, ma mai di chi ha in mente un’idea completamente diversa di questo Paese.

6 replies

  1. INTERESSI COMUNI DI SALVINI E DI RENZI SULLA GIUSTIZIA. Viviana Vivarelli.
    L’Europa ci ha promesso 209 miliardi ma solo se facciamo alcune cose prefissate.
    Una di queste è la riforma del sistema processuale civile e penale, visto che la durata dei nostri processi è la più lunga di tutti i Paesi europei.
    Qui si scontrano due linee di pensiero opposte: Renzi e tutti quelli della destra con Berlusconi in testa, ma anche parte del Pd, non hanno nessuna voglia di fare processi più brevi e snelli e di togliere la prescrizione, mentre toglierebbero subito l’uso giudiziario delle intercettazioni e non c’è bisogno di spiegare il perché, dato che solo tra Pd e Lega hanno 2000 indagati per pesanti reati e ora ci si aggiunge Fratelli d’Italia con i suoi collusi con la ‘ndrangheta.
    Bonafede, giovedì 27 gennaio, deve riconfermare l’abolizione della prescrizione dopo il primo grado di giudizio (legge che ha un anno di vita) e ha a disposizione 3 miliardi dati da Conte per dotare le sedi giudiziarie di tutto quel personale che manca rovinosamente rallentando così i processi.
    Bonafede intende fare anche pesanti cambiamenti su quel CSM che ultimamente si è rivelato una fogna da ripulire.
    Sulla fiducia a Conte i renziani si sono astenuti, ma se il 27 votano contro Bonafede, il governo cade.
    Insomma il Governo è tra due fuochi: se non fa le riforme chieste dall’Europa, perde il Recovery Find. Se le fa, l’opposizione fa cadere il Governo.
    L’Europa ci considera i peggiori in materia giudiziaria (dopo gli sfracelli fatti da Berlusconi e da Renzi che hanno eliminato la certezza della pena) e chiede come prima condizione per il Recovery Fund la “riduzione della durata dei processi civili e penali nei tre gradi di giudizio”. Chiede la “riduzione del carico della sezione tributaria della Cassazione” e la “semplificazione delle procedure“per reprimere la corruzione.
    Vuol dire che per velocizzare iter burocratici e processi non basta assumere personale: bisogna modificare i procedimenti. Insomma: è l’Europa che chiede a Roma la riforma della giustizia come condizione fondamentale per avere i fondi del Recovery.
    Le commissioni stanno già lavorando su questo ma, se i renziani si sfilano, sono a rischio.
    C’è poi quello che Berlusconi vuole da sempre: la separazione delle carriere per indebolire la Magistratura (ciò che chiedeva anche Gelli nel programma della P2). Qui la commissione è presieduta da un leghista che ha insabbiato tutto.
    Uno dei motivi per cui Salvini fece cadere il primo Governo Conte fu impedire l’abolizione della prescrizione.
    Ora tutto si ripete e di nuovo gli interessi (sporchi) di Salvini e di Renzi combaciano.

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  2. Appunto se tanti italioti vogliono ancora questo sistema la colpa non è di Conte o i 5S ma di tutti gli altri compreso il PD che secondo me sta facendo il doppio gioco.

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  3. Viviana Vivarelli mettiti su un blog per i cazzi tuoi, oppure semplicemente fai un intervento: viva il M5S abbasso gli altri! si può sintetizzare in sei parole, non c’è bisogno di scrivere dei poemi.
    quanto a Cesa: è fuori dai giochi, ma il Movimento gli altri UDC se li prenderà per puntellare il Grandissimo Immenso Incommensurabile Eccelso Statista Conte, non farà una piega, perché altrimenti tutti a casa.
    5 stelle opportunisti come gli altri, accattatevi i costruttori responsabili.
    balordi.

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  4. Quando scrivo un commento, faccio come quando a scuola svolgevo un tema: analizzo tutto quello che posso più seriamente che posso e lo svolgimento in genere mi viene esaustivo, dunque lungo. Ognuno ha lo stile e la lunghezza del pensiero che ha. I neuroni non sono per tutti.
    Se uno capisce solo gli slogan, può tranquillamente non venire qui a meno che non sia un masochista e forse Twitter gli è più congeniale. Se uno non mi legge per altre incompatibilità, me ne farò una ragione, ma, finché Infosannio non mette un massimale di parole,, userò tutte quelle che mi servono per dire tutto quello che voglio. In realtà questo massimale esiste e una volta l’ho superato obbligandomi a scrivere la stessa cosa in più puntate. Ma l’ho scritta lo stesso. Poi ,non tutti i commenti possono piacere a tutti.. Anche io a volte comincio a leggere qualche post poi mi accorgo che chi scrive è un deficiente e lo salto. 🙂
    Se dovessi adeguarmi ai tuoi desiderio di sintesi, ti direi semplicemente: “Vaffanculo!”

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