Il nuovo indirizzo sanitario “lumbard” della sempre eterna Moratti

(Dott. Paolo Caruso) – Si rimane stupiti e a dir poco sconcertati di fronte alle parole espresse dal neo assessore alla salute della regione Lombardia Letizia Moratti che, in linea con il cinismo della sua parte politica e della superiorità “lumbard” affermata dal parlamentare leghista Ciocca, richiede che le venga assegnato un maggior numero di vaccini anti covid. Neanche il tempo di insediarsi che la Moratti portatrice di valori di intolleranza e di bieco razzismo in una lettera indirizzata al commissario Arcuri, con una proposta indecente, richiede un maggiore quantitativo di vaccini per le regioni più ricche come la Lombardia e con un alto indice Pil, rappresentando tali territori un traino economico per l’intera nazione. Questo volto immutabile della politica, con la ipocrisia che la contraddistingue, esprime  comportamenti che esulano dal vivere solidale, e tenta  di offuscare  le fondamenta  basilari della nostra democrazia e i principi costituzionali del Paese.  Così mentre è in corso la campagna vaccinale, con le difficoltà legate all’approvvigionamento, alla distribuzione e all’effettuazione dei vaccini, lo slogan “prima il nord” viene ripreso dalla Moratti con “prima i vaccini ai ricchi del nord”, “alle regioni più opulente secondo la capacità produttiva, perché con la ripresa della Lombardia si contribuisce in automatico alla ripresa dell’intero Paese”. A queste incongruenze esternate dall’assessore Letizia Moratti  fa seguito il ministro della salute Speranza che con una nota ribadisce che  “Vaccinarsi è un diritto di tutti e non, come pensa la Moratti, un privilegio per ricchi, ricordando inoltre che la salute è un bene pubblico fondamentale garantito dalla Costituzione. Visto quindi l’ulteriore ritardo della fornitura dei vaccini Pfizer, per evitare disguidi, è giusto che si metta a punto una sorta di “meccanismo di solidarietà” in base al quale chi ha più dosi in magazzino dovrebbe cederle alle regioni che ne hanno meno e devono fare i richiami. Purtroppo, di fronte a questa calamità molti politici ancora non hanno percepito la drammaticità del momento e la consapevolezza che per il covid non esistono steccati, ne confini territoriali, regionali e nazionali, per cui l’Italia dei comuni e dei mille campanili, in cui la stessa Moratti  torna a specchiarsi per fomentare ulteriori lacerazioni, non può che ritrovarsi unita in un Paese solidale.

10 replies

  1. La Moratti è una persona trale più squallide e razzista tra quante ne stanno in giro. Può aprire una filiale italica del klu klux kan

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  2. Appena insediatasi va da Fazio e dice chiaramente che tra le sue prime azioni avrebbe cercato di rivedere la priorità dei vaccini. Purtroppo Fazio avendo fretta di chiedere il suo autorevole giudizio su Sanpa (ecchissrnefrega no?) non approfondisce la questione e la tratta appunto come un’autorità.

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  3. Questo è l’esempio classico in cui si evidenzia la differenza tra Destra e Sinistra.
    Per chi è convinto che siano valori superati: sono eterni, gente!
    ETERNI.

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    • Gua da caso chi la racconta sta storiella? Sempre e solo quelli di destra o tendenti a. Uno di sinistra non ce la fa nemmeno a pensarla sta scemenza.

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      • Esatto, spero che legga questo esempio così lampante anche Fabrizio Castellana, con cui sto intrattenendo un dialogo lunghissimo sotto la “Travagliata” di ieri. (ancora dopo l’attacco a Leu😱)

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  4. Se avesse chiesto la stessa identica cosa avendo l’accortezza di proporre una redistribuzione dei vaccini non in base al pil ma al numero dei contagi, o dei decessi (o di un altro parametro a caso, tanto la Lombardia primeggia in quasi tutti), non solo avrebbe rischiato di venir accontentata (e non senza ragioni), ma anche di far bella figura, una volta tanto, con l’implicita ammissione di ciò che la Regione Lombardia si ostina a non voler riconoscere (come dimostrato dal recente ricorso contro la zona rossa), ovvero quel disastro dell’ex eccellenza che, da un anno a questa parte, è sotto gli occhi del mondo intero.
    Invece il suo innato classismo ha prevalso su ogni altra cosa, del resto il personaggio è ben conosciuto e non certo da ora, pertanto è impossibile che le cose sarebbero potute andare diversamente.

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    • E infatti in quella intervista il suo unico obiettivo pareva dimostrare che al netto di tutto la sanità lombarda è un’eccellenza. Quindi, la domanda che avrebbe dovuto seguire da parte di Fazio è “ma se siete un’eccellenza come mai allora ti hanno chiamato? Addirittura nominata vice presidente?”

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    • @jonny
      Se avesse sottolineato il problema, poi non avrebbe potuto avere la faccia tosta di ricorrere al Tar, per farsi escludere dalla zona rossa.
      Come se fosse una PUNIZIONE, uno stigma, e non un tentativo di prendersi cura delle persone, di aiutare la regione ad abbassare i parametri negativi, quindi contagi e decessi.
      D’altronde a loro premono solo i soldi e la loro immeritata fama di eccellenza.
      Non imparano mai, neanche dai loro morti.

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      • Vabbè, adesso non l’avrà mica deciso tutto da sola di presentare ricorso, non attribuiamogli più importanza di quella che ha: Fontana non mi risulta essersi ancora trasferito nella sua patria putativa (le Bahamas, nelle quali gli auguro di ritirarsi al più presto) e avrà sicuramente voluto metter voce in capitolo, anche solo a livello di pisciatina per segnare il terrirorio (per essere l’ultima arrivata, Donna Letizia comanda e dispone mica da ridere).

        Però quanto dici è meritevole di approfondimento. Tenendo presente che il ricorso ha le stesse probabilità di essere accolto della richiesta di forniture aggiuntive di vaccini (entrambe pari al mondo dei sogni), e che la richiesta precede di un giorno il ricorso al Tar, quello che mi stai dicendo è che la Moratti potrebbe non essere affatto stupida: magari ha davvero considerato l’ipotesi di chiedere più vaccini motivando la richiesta col fatto che la Lombardia ne abbia effettivamente più necessità, ma non l’ha fatto, ripiegando su una ragione talmente risibile (la prima che le è venuta in mente, da quella becera classista che è) da rendere praticamente impossibile financo la sua presa in considerazione, e tutto perchè il suo scopo non era già quello di ottenere più vaccini per i lombardi (dei quali gli interessa il giusto, ma che avrebbe potuto ottenere con relativa facilità se l’avesse posta in quei termini), ma solo quello di rompere un po’ i coglioni al governo (che ne aveva giusto bisogno), tanto per far sapere a tutti che è tornata (se ne sentiva proprio la mancanza, ché il tasso di condannati iniziava a risentirne), nel contempo strizzando anche l’occhio alle categorie più direttamente colpite (come i ristoratori, che erano in piazza giusto oggi, a Milano) facendogli intendere che è dalla loro parte in questa lotta che, in teoria, dovrebbe vedere tutti uniti contro il virus, ma che è molto più comodo ed elettoralmente conveniente strumentalizzare gabellandola come battaglia Regione Vs. Governo per le riaperture, ignorando completamente la realtà raccontata dai dati (e delle conseguenze, chissene, tanto, se dovessero ottenere le riaperture anche solo un giorno prima che ci siano le condizioni di sicurezza adeguate, avranno già vinto, perchè un’eventuale, prevedibile quarta ondata con future chiusure annesse, a quel punto, sarebbe solo colpa del governo).
        Ipotesi interessante, anche se da prendere con le pinze in attesa di eventuali segni rivelatori o ulteriori riscontri.

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