Castelfranco Emilia (MO), emergenza alluvione: non vengano dimenticate le famiglie evacuate

A seguito della rottura dell’argine del Panaro verificatasi il 06/12/2020 diverse
famiglie, in particolare di Nonantola, sono state costrette a lasciare la propria
abitazione in quanto allo stato inagibile/insalubre e sono state alloggiate in strutture
ricettive ovvero hanno trovato autonoma sistemazione presso parenti e/o amici.
A quanto ci è dato sapere, il prossimo 24/01/2021, a causa dell’esaurimento dei fondi
stanziati dalla Regione Emilia Romagna, i Cittadini attualmente ospitati in strutture
ricettive non sanno ancora se dovranno o meno lasciare le stesse.
Lo scorso 29/12/2020, il Consiglio dell’Unione dei Comuni del Sorbara ha approvato,
con un emendamento del Gruppo di maggioranza, la nostra mozione avente ad
oggetto “EMERGENZA ALLUVIONE: ALLOGGI DI PROPRIETA’ PRIVATA DA
DESTINARE ALLE FAMIGLIE EVACUATE”, presentata proprio con la finalità di dare
sostegno, vicinanza e non lasciare soli i Cittadini costretti fuori dalle loro abitazioni.
Al fine di mantenere viva l’attenzione su questo problema abbiamo presentato
un’interrogazione urgente all’Unione dei Comuni del Sorbara per sapere quale sarà la
“sorte” delle famiglie ospitate in albergo dopo il 24/01/2021 ovvero se arriveranno
nuovi fondi e per quale periodo garantiranno alle stesse persone la “copertura
alloggiativa”.
Abbiamo altresì chiesto quali iniziative abbia assunto la stessa Unione per dare
attuazione concreta alla nostra mozione e quindi quali azioni abbia messo in campo
per reperire alloggi da privati da concedere in uso alle famiglie evacuate per il periodo
emergenziale e con quale esito.
Auspichiamo, altresì, che la burocrazia non rallenti i rimborsi per i danni subiti e che
questi coprano il 100% della spesa ed a tal proposito confidiamo anche in un sostegno
“pratico” per la predisposizione delle necessarie domande risarcitorie e che la Regione
e/o la stessa Unione si facciano garanti per le eventuali richieste di
finanziamento/prestiti che le famiglie danneggiate richiederanno per avviare i lavori di
ripristino, almeno sino alla data di erogazione dei rimborsi qualora questa dovesse
protrarsi.
Infine, abbiamo chiesto se l’Unione e/o i singoli Comuni interessati abbiano valutato la
possibilità di costituirsi parte civile nei confronti di eventuali responsabili della rottura
dell’argine del Panaro che dovessero essere individuati e se, comunque, ritengono
legittime e di sostenere eventuali azioni di privati che dovessero essere avviate a tal
fine.
Siamo vicini alle famiglie danneggiate e chiediamo con forza provvedimenti rapidi ed
efficaci.

Cristina Girotti Zirotti – Capogruppo Lega Salvini Premier

Modesto Amicucci – Capogruppo Liberi di Scegliere

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