Traduzione simultanea

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Nella commedia Viva l’Italia di Massimiliano Bruno, un vecchio marpione della politica (Michele Placido) è colto da uno strano malore che lo porta a dire, al posto delle solite menzogne, la pura verità. Con le conseguenze destabilizzanti che si possono immaginare. Quel film mi è tornato alla mente mentre facevo zapping fra i talk show estivi dedicati all’accordo europeo sul Recovery Fund. Su Rete4, a Stasera Italia, c’era un imbronciato Piercasinando, detto Er Forcone dei Parioli per aver vaticinato la cacciata di Conte inseguito dai forconi. Aveva la faccia da crisantemo di chi ha appena sepolto il gatto e non so cosa dicesse, ma sul cranio brizzolato campeggiava la nuvoletta dei fumetti con su scritto: “Soccia, e adesso come facciamo a levarci dalle palle ’sto Conte? Oh, ragassi, non facciamo scherzi con quei forconi: mica li vorrete usare contro di me!?”.

Partecipava alle esequie Paolo Liguori che farfugliava le consuete fesserie, buone quando parla della Roma come quando discetta di politica, ma lo sguardo brillante da termosifone spento tradiva il vero pensiero: “E mo’ che dico? Sono mesi che dipingo Conte come un pirla e il padrone pareva contento, ma ora gli fa i complimenti. Meglio fare il vago: speriamo che la Gentili mi chieda la tabellina del sette”. A un certo punto s’è rivisto dopo secoli Paolo Garimberti, noto ciclista, ex presidente della Rai ed ex vicedirettore di Repubblica, detto Polentina per la calotta giallo-mais da Mastro Ciliegia: era lì per dimostrare che c’è chi rosica addirittura più di Salvini.

Infatti, passando da ciclista a goleador, s’è detto stupito dell’esultanza di Conte: “Manco avesse segnato un gol! Ma quel gol l’avrei fatto anch’io!”. All’idea di Polentina al Consiglio Ue che battaglia giorno e notte con Rutte&C. e mette tutti in riga, in studio è calata una cappa d’imbarazzo mai vista neppure per il duo Maglie-Capezzone. Intanto, sulla chioma paglierina del Garimba, appariva implacabile la nuvoletta: “Guarda che mi tocca dire perché qualcuno, nel mio ex giornale, si ricordi che esisto”.

Ora, non so voi, ma io i balloon dei fumetti con la traduzione simultanea delle bugie li renderei obbligatori: sedute parlamentari, conferenze stampa, le dirette social, talk e giornaloni diventerebbero uno spasso.

Giuseppe Conte. “Il successo non è mio, ma dell’Italia. L’applauso del Parlamento mi ha emozionato, ma è per tutta l’Italia”. Traduzione: “Vi rode, eh, bastardi? Padre Pio, fammi la grazia, tagliami la lingua”.

Matteo Salvini. “È una fregatura grossa come una casa”. Traduzione: “Per me”.

Giorgia Meloni. “Conte si è battuto contro le pretese egoistiche dei Paesi nordici ed è uscito in piedi, ma poteva andare meglio”. Traduzione: “La figura di merda del rosicone la lascio al cazzaro”.

L’Innominabile. “Conte è stato bravo e gliene diamo atto”. Traduzione: “Tanto non vale, c’ho le dita incrociate dietro la schiena”.

Elisabetta Casellati. “Mi scusi, presidente Conte, ma non si possono fare fotografie in aula. Non usate macchine fotografiche, non si può fare!”. Traduzione: “Tutti ’sti applausi in aula a Conte non li sopporto, sgrunt… c’ho un travaso di bile, grrrr… che posso inventarmi per interromperli? Come? Le macchine fotografiche? Ma quali macchine fotografiche, idioti! Siamo nel 2020, ora ci sono gli smartphone! Ah, devo dire che le ho viste lo stesso? Bravi, idea astuta, non ci sarei mai arrivata. Adesso lo dico”.

Silvio Berlusconi: “Accordo buono. Pericolo per l’Europa dai partiti sovranisti”. Traduzione: “Cribbio, quel cazzaro mi farà diventare comunista”.

Renato Brunetta. “Avevamo consigliato al premier di andare a Bruxelles con spirito europeista”. “Un bene per il Paese, ma Conte ha presentato un’Italia piccola e furba”. Traduzione: “Per quella piccola ha seguito i miei consigli”.

Augusto Minzolini. “Il governo delle marchette rischia di fare crac sui fondi” (il Giornale, 22.7). Traduzione: “Io le marchette me le pagavo con la carta della Rai. Se serve una consulenza, sono qui”.

Daniele Capezzone. “Conte festeggia per nascondere la sconfitta” (La Verità, che lo firma “Capezzome”, 2.7). Traduzione (anzi, traduziome): “Stavolta mi vergogno troppo persino io. Scrivo in incognito”.

Vittorio Feltri. “Festeggiano Conte perché ci indebita”. “Non illudetevi, alla fine pagheremo noi”, “Occhio alla fregatura”. Traduzione: “Hic!”.

Stefano Folli (Repubblica, 22.7). “….”. Traduzione: “Oggi non scrivo. Rispettate il mio lutto, abbiate pietà”.

Marcello Sorgi. “Conte rafforzato. Sarà lui a dare le carte” (La Stampa, 22.7). Traduzione: “Prendete i miei pezzi degli ultimi due anni: dove ho scritto mai scrivete sempre, dove ho scritto brutto scrivete bello, dove ho scritto cade scrivete regge”.

Sabino Cassese. “Non è solo questione di soldi” (Corriere della Sera, 21.7). Traduzione: “Quel maledetto avvocaticchio porta a casa 209 miliardi, e io che dico? Occhio a non copiare Salvini, sennò da idolo degli antisovranisti divento l’idolo dei sovranisti. Dunque: se Conte porta patate, io dico che non è solo questione di patate; se porta soldi, io dico che non è solo questione di soldi. Furbo, io. Ammazza che volpe! Chissà se al Corriere ci cascano. Massì, dài, è una vita che se la bevono”.

15 replies

  1. secondo il travagliato , tutti dovrebbero cantare come fa lui le lodi al signore della Daunia , come il coro degli alpini . e le coriste di S. Cecilia . E chi non lo fa , o poco poco lo critica ,giu’ fulmini e saette con contorno di prese in giro da quattro soldi .Ogni giorno non c’e’ un giornale e giornalista che non passa al setaccio , che vitaccia , ! Ora finira’ pure questa ubriacatura di canti lodi e fantamiliardi , per il fantastico Giuseppi , e le somme le tireremo alla fine , e forse a cantare e a ridere sara’ qualcun ‘altro . Come si dice , ride bene chi ride per ultimo .

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    • Ride bene chi ride ultimo, k2, per il momento, vergognati, taci, subisci in silenzio ed evita di scrivere, sii contento della tua sanità ( lombarda) modello, e torna a cuccia. Se ti rode tanto, non leggere.. La terra ha bisogno di braccia

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      • Ammiro i sovranari come te che senza sprezzo del ridicolo affrontano a petto nudo i social, chiedendo ed ottenendo PUBBLICA UMILIAZIONE.
        Io e somme con voi imbecilli le tiro ORA.
        Conte ha ottenuto da Bruxelles PIU’ DI QUANTO si era programmato in partenza.
        Quasi 90 MILIARDI DI EURO A FONDO PERDUTO.
        PIU’ DI 120 MILIARDI DI EURO IN PRESTITI A TASSO ZERO E CON SCADENZE TRENTENNALI.
        Ora, se ne fossi capace e NON LO SEI, dovresti farti carico di fornire una spiegazione di come tutta questa massa di miliardi sarebbe stata raccolta sul mercato dei capitali emettendo titoli di stato.
        Ti ricordo che:
        Attualmente emettiamo BOT e BTP con rendimenti all’1,5% e scadenza media di 7 anni.
        Questi tassi di interesse vengono tenuti artifigiosamente bassi grazie agli acquisti DELLA BCE attraverso il Quantitative Easing.
        La BCE comunque oltre una certa soglia per singolo paese NON PUO’ intervenire.
        Ti ricordo altresì che se continuassero a scendere i rating delle agenzie deputate a giudicare le emissioni titoli, al di sotto dell’attuale soglia LA BCE PER STATUTO NON POTREBBE PIU’ COMPERARLI, trattandosi di titoli spazzatura con alta possibilità implicita di default.

        Ridi insieme a me ricordando la sparata del tuo capitone di un paio di mesi fa:
        A domanda del giornaista su come avrebbe risolto le necessità finanziarie nazionalli se ne uscì proponendo l’emissione di titoli SOVRANI da rifilare ESCLUSIVAMENTE a tutti gli italiani.
        A domanda su quale fosse il vantaggio rispetto alle attuali emissioni aggiunse la PERLA FINALE, consistente nel TASSO NEGATIVO.
        CAPITO IL BUFFONE IGNORANTE? TI OBBLIGO A SOTTOSCRIVERE FOGLI DI CARTA STRACCIA E PER OGNI 1.000€ PRESTATI NE VERREBBERO RESTITUITI, SE VA BENE 900.

        ANDATE A SOTTERRARVI, BASTARDI ASSASSINI E LADRONI.

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    • Massì infatti!! I precedenti non mancano di “risate ultime”. Ricordo ancora con nostalgia a quando ” L’itaglia” scopriva con gridolini di gioia le slide di Power Point fatte girare magistralmente dal genio di Firenze, oppure i sussulti di soddisfazione quando il parlamento dei capaci ha votato compatto e convintamente che Ruby era proprio la nipote, eh già … come dubitarne e poi le figure grandiose fatte in Europa dai nostri invidiabili statisti, tutti nessuno escluso, che al grido stentorio e tonituante di ” c’e lo chiede l’Europa”, hanno sbattuto i pugni sul tavolo riaffermando per l’ennesima volta il ruolo da assoluta protagonista dell’Itaglia, infatti come dimenticare i tavoli a due, a tre , a quattro fra i leader nei quali quello italiano manco veniva invitato!! Già, concordo, le risate ultime non mancano e potrei proseguire per ore nel meraviglioso elenco

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    • Ha solo riferito tutta la caciara da bar,la stupidità,il menefreghismo le figura di merda che ci facevano fare in Europa ed infine adesso, l’invidia e la bile dei tuoi compari detti, capaci! E magari ti ricordi le osanna, le lodi e euntusiasmo che ricevevano ad ogni genialata fallimentare, che facevano i tuoi compari quando erano al governo?? Rosicate adesso:)

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  2. Ride bene chi ride per ultimo.. K2 per il momento vergognati, taci, evita di scrivere, sii molto contento della tua sanità (lombarda) modello di eccellenza mondiale( di morti!) se il rospo però non riesci ad ingoiarlo, la terra chiama e mai ha rifiutato due braccia in più..

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