Il senatore M5S: «Surreale discuterne mentre la destra ha il record di tasse»

(Francesca Schianchi – lastampa.it) – «Con il governo in carica che ha il record di pressione fiscale, vedere le opposizioni in difficoltà sul tema patrimoniale è surreale», sospira il senatore e vicepresidente dei Cinque stelle Stefano Patuanelli, per due volte ministro, nel secondo esecutivo Conte e in quello di Draghi. La prima a parlare di una tassa per i super ricchi è stata la segretaria del Pd Elly Schlein un paio di settimane fa: da quel momento, il carsico dibattito su una imposta ad hoc per patrimoni milionari è riemerso nel dibattito pubblico. Impugnato come una clava dalla destra – «a sinistra sono quelli delle tasse» –, ha diviso anche il campo largo, con Avs e un pezzo di Pd a favore, e Movimento cinque stelle e centristi contrari. Con qualche eccezione: come la deputata stellata Chiara Appendino, che invece perora la causa e insiste perché se ne discuta nel campo progressista. «Parlare oggi di patrimoniale è un errore», valuta invece il suo compagno di partito Patuanelli.
Perché?
«Abbiamo un vantaggio, l’occasione di dire al Paese che il governo Meloni mette le mani nelle tasche degli italiani, e stiamo noi ogni giorno a parlare di una nuova tassa? ».
Ma sarebbe solo per i ricchi. Dice la sua collega Appendino che far credere che riguardi il ceto medio significa inquinare il dibattito.
«Quando si lavora a una proposta politica, bisogna porsi anche il problema delle conseguenze mediatiche. Credo che una tassa come quella, peraltro, se lo si ritiene giusto la si introduce, non la si annuncia».
Ma lei è contrario al principio o la preoccupa la sua impopolarità?
«La progressività delle imposte è prevista in Costituzione, e io penso che vada ampliata, mentre il centrodestra la sta comprimendo. Un governo progressista dovrebbe fare lo sforzo di aumentare la curva di progressività delle imposte, perché chi ha di più aiuti a sostenere chi ha meno. Ma la patrimoniale rischia di avere effetti non positivi».
Quali?
«Significherebbe far tornare l’Ici sulla prima casa, e come si calcola? Con la rendita catastale, che non corrisponde al valore di mercato? Se poi parliamo di tassare i capitali, allora diventa facilmente eludibile spostandoli all’estero».
Il punto, dice Appendino, è che la lotta alle diseguaglianze è nel Dna del Movimento.
«Il Movimento deve lottare contro le diseguaglianze, questo lo pensiamo tutti. Ma la patrimoniale è uno strumento tecnicamente sbagliato, non capisco quale sia il senso politico di lanciarla in un dibattito che diventa subito inevitabilmente aspro».
Forse dare ascolto alla base: secondo la sua collega, molti la pensano come lei.
«Dipende come declini la proposta, certo se si parla in astratto di patrimoni da 5 milioni di euro, tanti probabilmente diranno “bell’idea”. Ma non sempre il pensiero più diffuso è la risposta giusta a un problema. Esistono altri strumenti per rendere più equa la tassazione, e che non inaspriscono il dibattito: per esempio, spostiamo il carico di tasse dal lavoro alle rendite, soprattutto finanziarie, e facciamo una seria lotta all’evasione fiscale».
Il suo collega Ricciardi alla Camera pochi giorni fa ha parlato anche di «tasse di successione ridicole». Sarebbe favorevole a intervenire su quell’imposta?
«Se dovessi dire con cosa partire, direi limite al contante e lotta all’evasione, non solo attraverso controlli ma anche con un sistema di detrazioni e deduzioni».
A che punto siete con l’elaborazione del vostro programma?
«Sabato prossimo e per due sabati riprenderà il confronto, trecento persone divise in tavoli da dieci su dieci temi diversi, un lavoro gigantesco per discutere degli argomenti in modo aperto. Poi ci sarà la fase assembleare. Per metà luglio avremo un quadro preciso del nostro disegno del Paese».
A quel punto sarà il momento del famoso programma del campo largo?
«Penso che il momento del confronto sarà in autunno. Ma come dicono Conte e Schlein, è vero che non partiamo da zero. Sono quattro anni che a livello parlamentare condividiamo il 95 per cento degli argomenti».
La patrimoniale resta però un tabù anche per i progressisti?
«Non sono portato ai proibizionismi, si figuri. Ma resto dell’idea che parlarne è politicamente sbagliato»
Andrea Zhok
S) “Ciao Destra.”
D) “Ciao Sinistra, bello rivedersi, sia pure solo ogni 5 anni”
S) “Per me questa riprogrammazione sarebbe anche superflua, oramai funzionano col pilota automatico”
D) “Lo credo anch’io, ma sai com’è, vuolsi così colà…”
S) “Ok, bando alla ciancie, partiamo. Tu cosa proponi?”
D) “Io partirei in sordina, con una X (da X MAS) appena accennata, in convegno defilato, un qui lo dico qui lo nego, giusto per mettere i tuoi in allarme.”
S) “Ottimo, anch’io la prendo alla lontana: in qualche conferenza di periferia facciamo dire a uno prominente dei nostri che la “famiglia tradizionale è un retaggio patriarcale” e che “famiglia è ovunque ci sia amore”, così i tuoi cominciano a – battutona – vedere rosso.”
D) “Bello, ma non strafare, dobbiamo cuocerli pian piano per quasi un anno. Noi rispondiamo senza esagerare con qualche battutina ammiccante sui gay, chi vuol capire capisce.”
S) “A questo punto direi che noi possiamo tirare fuori un evergreen come lo “Ius Soli” spiegando dalla Gruber che i confini sono convenzioni e che siamo tutti cittadini del mondo.”
D) “Questo comincerà già a scaldare l’atmosfera. E noi tiriamo fuori, in qualche bel comizio paonazzo il “blocco navale” e la “remigrazione”, facendo capire che Trump ci ha provato, ma noi faremo sul serio. – Naturalmente ci sarà qualcuno che si ricorderà che col blocco navale li avevamo già fottuti l’ultima volta, ma basterà ricordargli quanto siete brutti voi e torneranno trotterellando all’ovile.”
S) “A 3-4 mesi dalle elezioni si comincia con gli assi di briscola. Noi tireremo fuori come al solito, in forme generiche e suggestive “LA PATRIMONIALE”, lo faremo ammiccando ai nostri («faremo piangere i ricchi»), ma dando a intendere ai vostri che porteremo via la casa di proprietà alla nonna. Per i messaggi con doppia codifica ci vuole un po’ di sottigliezza, ma sono sempre riusciti.”
D) “Mi piace; intanto, alla prima storiaccia di cronaca nera, meglio se con protagonisti diversamente abbronzati, noi ci lanciamo sull’ “Inasprimento delle pene” e sul “Buttare via la chiave”. Di solito qui partono i mortaretti.”
S) “Si chiude con il solito appello a fare fronte unico contro il Nemico, modello Gandalf – TU-NON-PUOI-PASSARE!!”
D) “CHI NON SALTA COMUNISTA È!!!”
S) “FASCISTI, CAROGNE, TORNATE NELLE FOGNE!!!”
D) “Sipario. Direi che può bastare. La maggioranza cogliona dei nostri due elettorati sarà già bella incaprettata, e andrà alle urne pensando di fermare Mordor. Con la minutaglia rimanente ce la giochiamo, seggio più seggio meno, con qualche spottone. – Epperò, cosa facciamo con quelli che hanno capito il gioco di prestigio? Saranno pure quattro gatti, ma potrebbero svelare il trucco.”
S) “Tranquillo, chiamiamo i nostri giornalisti da riporto e a quei quattro gatti gli facciamo tatuare “Rossobruno” in fronte, facendo capire al pueblo che si tratta di una tale mostruosità, da non poter essere neppure spiegata. Funziona, credimi. E dopo tutto il finanziamento pubblico ai giornali servirà pure a qualcosa, no?”
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Stupendo! 🤣👏👏👏
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Non mi stanco di dirlo; sono dei tre cartari come se non peggio degli altri.
Dimostrazione
«Abbiamo un vantaggio, l’occasione di dire al Paese che il governo Meloni mette le mani nelle tasche degli italiani, e stiamo noi ogni giorno a parlare di una nuova tassa? ».
Nelle tasche degli italiani, deve essere proprio così.
Gli Italiani infatti, è ampiamente risaputo, sono tutti uguali; c’è chi prende sussidi, chi riesce a mala pena a spuntarla a fine mese, chi invece può permettersi una vita decisamente agiata.
Proprio uguali in tutto e per tutto; fare una patrimoniale che sia selettiva dei redditi e dei patrimoni, no.
Sia mai che qualche privato che vi finanzia, smetta di farlo.
Significherebbe far tornare l’Ici sulla prima casa, e come si calcola? Con la rendita catastale, che non corrisponde al valore di mercato? Se poi parliamo di tassare i capitali, allora diventa facilmente eludibile spostandoli all’estero».
Ma rivedi le rendite catastali figliuolo caro; non è normale che uno che vive a Tor Pignattara paghi, per l’abitazione, di più di chi vive a Parioli.
Non è che per caso ai Parioli vive qualcuno che vi finanzia? Così. per curiosità.
Poi ci sarebbe da scrivere sull’incompetenza, ma mi fermo qua; ho raggiunto il limite di tolleranza allo schifo.
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Ma questi nuovi porta voce contiani dove vivono? Usano addirittura luoghi comuni da vecchia destra, tipo: “parlare di patrimoniale spaventa gli italiani perché evoca nuove tasse”. Ma cos’è , una barzelletta? Parlare di patrimoniale fa pensare che finalmente i soldi saranno presi a chi ha patrimoni altissimi. Una mossa che ti avvicina alle classi meno agiate e che ti può far diventare la loro forza politica di riferimento. Perché Conte e i contiani continuano a essere contrari a questa battaglia nel Dna del Movimento (come rimarca giustamente Appendino)? Conte si riempie la bocca di cose astruse, tipo, non siamo populisti ma vicini al popolo. Poi appena gli parlano di patrimoniale se la fa sotto. Siamo al grottesco
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Perché è insostenibile per i costi di gestione altissimi e contenziosi infiniti che genererebbe, oltre alla fuga degli investitori che provoca. https://www.dire.it/13-06-2026/1247932-patrimoniale-conte-la-studiai-quando-ero-al-governo-ma-poi-la-scartai/
Il M5s è sempre stato contrario alla patrimoniale, ma favorevole ad attingere alle spese militari e agli extraprofitti di banche e colossi energetici.
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Infatti, chi possiede una casa accatastata con una rendita di 500 £ in categoria A1, ad esempio, non farebbe altro che mettersela sulle spalle e scappare.
Sai che contenziosi che verrebbero fuori.
Domanda: non è meglio non scrivere niente piuttosto che scrivere minkiate campate in aria?
Capisco che provi a difendere i tuoi beniamini, ma dovresti anche avere un minimo di amor proprio; o no?
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Conte: “Nella nostra esperienza di governo l’abbiamo studiata con i tecnici, ma accatastata perché insostenibile per i costi di gestione altissimi”. https://www.dire.it/13-06-2026/1247932-patrimoniale-conte-la-studiai-quando-ero-al-governo-ma-poi-la-scartai/
Domanda: vuoi saperne più dei tecnici, caro il mio saputello?
Perché rischiare di perdere investitori, quando si potrebbero trovare risorse altrove? Perché non recuperarle dalla lotta all’evasione fiscale, per esempio?
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Il partito di Conte ha il suo zoccolo duro, formato prevalentemente da elettori che si sentono di sx e votano quasi esclusivamente per la figura del leader; un’ altra percentuale (minoritaria ma presente ) vota anche per il simbolo e il nome.
Quindi Conte ha il suo elettorato personale che lo vota a prescindere .
Non esistono prove concrete che il partito si muova in maniera seria per conquistare nuovo elettorato, lo dicono i numeri: il partito di Conte, dopo circa quattro anni di opposizione, è valutato uno/due punti sotto le politiche 2022.
Rimane una sola carta a disposizione: drenare voto moderato dall’ alleato principale.
FINE.
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Mi auguro solo che il soggetto (partito /movimento) destinato a riempire il vuoto spaventoso di offerta politica collegata alle esigenze della stragrande maggioranza dei cittadini italiani nasca al più presto.
Lo dico perché se ciò non dovesse accadere temo che la prossima legislatura sarà la peggiore mai vista in epoca repubblicana.
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“il partito di Conte, dopo circa quattro anni di opposizione, è valutato uno/due punti sotto le politiche 2022”.
Nove decimali sotto le Politiche e quattro punti e mezzo sopra le Europee, per l’esattezza. Con questo trend di crescita, può benissimo raggiungere il 20%.
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Il M5S di Conte ha mantenuto l’avversione -del qualunquista Grillo e del fondatore ultraleghista Casaleggio- alla patrimoniale…
Che dire? Ripeto: Il nostro sistema fiscale infatti presenta alcune caratteristiche evidenti:
1) E’ costruito quasi esclusivamente sul gettito di Irpef e Iva.
Nel caso dell’Irpef, il 27% dei contribuenti, con redditi compresi fra 28 e 60 mila euro, paga oltre il 70% dell’intero carico fiscale.
Queste stesse fasce sociali – lavoratori dipendenti e pensionati – pagano anche gran parte dell’Iva che, trattandosi di un’imposta sui consumi, colpisce senza alcun riferimento al reddito.
2) Il sistema delle flat tax e l’aliquota massima dell’Irpef al 43%(che vale per i redditi da 50 mila euro ad infinito… per cui rimane la stessa per chi guadagna 50 mila euro e chi guadagna 10 milioni di euro) favorisce i redditi alti tanto che il 5% più ricco della popolazione italiana gode di un regime fiscale regressivo.
3) Non esiste, di fatto, alcuna imposta patrimoniale sulla rendita finanziaria.
4) Non esiste alcuna imposta strutturale sugli extraprofitti.
5) Esistono aliquote diverse per gli stessi redditi a seconda della tipologia di reddito e il reddito da lavoro dipendente è quello che paga le aliquote più pesanti. i contribuenti italiani sono poco meno di 43 milioni.
Alla luce di questi numeri, immaginare una imposta dell’1% sui redditi e patrimoni superiori ai 2 milioni di euro, che garantirebbe un gettito annuo di 26 miliardi di euro per evitare lo smantellamento dello Stato sociale, dovrebbe risultare a tutti come un atto che si muove nell’interesse di oltre 42 milioni di contribuenti.
Ma le dichiarazioni stentoree delle destre e del M5S in merito ad una viscerale ostilità ad una patrimoniale non dovrebbe far capire che dette posizioni sono apertamente rivolta alla difesa dell’1% più ricco della popolazione?
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su questo sono assolutamente d’accordo accordo. Io partirei dagli scaglioni irpef e da una tassa sugli extraprofitti. Percorso chiaro e comprensibile.
La patrimoniale a livello europeo è idea di grande buon senso. Per chi deve valutare vi vorrebbe più chiarezza. Come si determina la base imponibile? Non in linea di principio, per fare propaganda, ma come necessaria trasparenza verso i cittadini. Patrimonio privato, solo persone o anche società? E così via.
credo nessuno oggi sia in grado di rispondere.
Tutti ne parlano, ed il consenso dei sondaggi è altissimo. È come dire di fare un passo avanti, di fronte ad una linea gialla. Rischiando il peggio. O fare dietrofront dicendo che si vuole fare un passo avanti, lontano dalla linea gialla. Propaganda in entrambi i casi, consenso ottenuto. Poi se dall opposizione non si potrà né rimodulare l irpef, né tassare gli extraprofitti, amen. Ci abbiamo.provato, i principi erano giusti, sono gli altri ad essersi venduti.
Gli extraprofitti sono stati ottenuti aumentando il costo dei servizi erogati ai cittadini. Coi loro soldi. Recuperarne una parte per scopi di pubblica utilità è un dovere. È giustizia sociale. La progressività fiscale è un dovere costituzionale. Capovolta dai governi liberalriformisti, chee hanno un solo colore, ed una sola direzione. Eletti da minoranze assolute diventate maggioranze assolute grazie all astensione e a leggi elettorali ad hoc.
Chi non vota vota a favore di queste scelte. Che non hanno bisogno di essere confermate dal corpo elettorale. Ma solo da chi vota, che si piglia anche il risultato del non voto.
io sono vecchio e consideravo il cuore del ptmrogressismo la sobrietà austera di Berlinguer. Il progresso è il possibile che si somma a un nuovo possibile. La rivoluzione é rendere possibile ciò che non lo era.
un programma di governo è un insieme di provvedimenti, il cui principio è il riequilibrio delle opportunità sociali e civili. Ed è un tutto, se si può governare. Un nulla se i principi prevalgono sul buon senso e ci si divide, per vanagloria e ricerca di spazi propri. E chissene del resto.
il m5s ha un programma sovrapponibili a quello del 2018. Nel vaffa la patrimoniale c era? Non serviva come slogan, a quel tempo? Per mantenere e far crescere il consenso? La Appendino lo sa, penso. Anche Patuanelli.
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Il M5S NON ha mai voluto la patrimoniale;
nel 2020 Di Maio (allora capo politico dei 5s e ministro degli esteri):
«Leggo dell’iniziativa parlamentare di qualcuno che vorrebbe introdurre una patrimoniale e dunque un’altra tassa per colpire imprese e lavoratori;
il Movimento 5 stelle è sempre stato fortemente contrario».
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Infatti è sempre stato contrario alla patrimoniale, ma favorevole ad attingere alle spese militari e agli extraprofitti di banche e colossi energetici.
Come ha ben spiegato Conte, è insostenibile per i costi di gestione altissimi e provocherebbe la fuga degli investitori. https://www.dire.it/13-06-2026/1247932-patrimoniale-conte-la-studiai-quando-ero-al-governo-ma-poi-la-scartai/
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È evidente che si vuole far vincere di nuovo la bionda sig.ra. Insisto: nessuno ha i milioni sul conto corrente e nessuno ha fior di appartamenti intestati. I veri ricchi hanno patrimoni schermati da società nei paradisi fiscali. La revisione del catasto significa una MAZZATA sul patrimonio immobiliare di tutti gli Italiani che sono proprietari all’80 % della propria casa ( per questo è così voluta da quegli strozzini di Bruxelles e dalla sig.ra Von der Leyen.) La patrimoniale è uno slogan di distrazione di massa usato da sx e dx. I grandi fondi di investimento vogliono mettere le mani sulle case degli Italiani trasformandoci tutti in inquilini affittuari. A chi sostiene l’ingiustizia del poco valore catastale di alcune case di alcuni centri cittadini, replico citando l’ingiustizia che il 27 % dei contribuenti paghi il 70% del carico fiscale e che il 47 % non paghi neppure 1 / UNO euro di IRPEF. ( fonte: rel.parl. fisco 2025) Per molti siamo ancora ai tempi dell’assalto del Palazzo d’inverno. La redistribuzione della ricchezza la si ottiene colpendo i mostruosi extra profitti ottenuti dalle aziende colossali che si approfittano delle varie ” crisi”.
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ummmaaah
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ari hummmaaahhh…
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I 5 sterlle parlano non di patrimoniale ma di una tassa di solidarietà …. che deve partire dall’UE… perchè i paradisi fiscali esistono in UE eccome… se esistono… finchè abbiamo una Unione messa in questo modo…c’è poco da sperare di tassare i ricchi.
E la FlatTax ne è la dimostrazione..un cittadino che ha un reddito di 25.000 € annuali paga come il cittadino che ne ha 500.000… evvia
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NET, inoltre parlare di patrimoniale così a vanvera è solo propaganda! Non è un argomento leggero da affrontare è talmente complicato poi! Bisognerebbe che tassassero gli extraprofitti delle speculazioni soprattutto che fanno arricchire a dismisura non chi fa produzione ma fa affari in borsa, per esempio!
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Certamente Mokj… ma è il sistema che è marcio… Banca Etica..Banche di Interesse Nazionale.. Consob.. che fa ridere.. quali controlli ..Banch’Italia…già dimenticati gli scandali..Un esempio pratico …se vuoi comprare qualsiasi cosa in Contanti …non lo accettano …voglio che ti addossi pure una finanziaria per pagare a rate… siamo proprio fuori di testa…soplo speculazioni, speculazioni ..l’ultima a e poi mi taccio la cassa DDPP che accumola i risparmi postali è inserita in questo gioco e non passerà molto tempo che i risparmiatori postali vedranno volatizzare i loro risparmi perchè la CDDPP è inserita nel sistempa speculativo…e questo non è colpa della Gioggia, ma di chi l’ha precdeduta da anni. Ciao cara è un piacere leggerti ogni tanto… un abbraccio!
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per la verità, ho votato e voto 5s per il programma. Poi ho avuto.la fortuna di vedere al lavoro Giuseppe Conte e, francamente, preferisco di gran lunga le brave persone agli urlatori del tuttosipuomanonsocome. Difetto da Boomer. E di certo non sono tra i 5s che potrebbe seguire Vannacci e le sue banalità.
per il resto si può chiedere l abolizione del finanziamento ai giornalisti, la revisione dei vitalizi, idee non originali in quanto realizzate dal governo Conte1, quello grillino. Poi la patrimoniale, questa non presente nel vaffa. Basta spiegare come si intende calcolare la base imponibile, in maniera che sia comprensibile anche a me. Purché lo si spieghi, e se qualcuno di voi lo sa, grazie.
Su riarmo, Ucraina, Palestina la ogni esattamente come Conte. Sul gas russo anche, se aiuta a fermare la strage di due generazioni. Se lo compra la Germania, lo fanno tutti, tralaltro forse in regime transitorio verso il blocco totale che sarebbe nel 2027 (credo). Il sistema globale delle sanzioni è ben più pesante del gas, per tutti, e non può non essere una arma negoziare, se utile.
vorrei il decreto dignità, il rdc, la spazzacorrotti, la revisione della Cartabia in materia di conflitto di interessi, abuso d ufficio e di contrasto all attività criminale.
Tutto ciò che il governo Draghi e il governo Meloni hanno cancellato.
Non sono intelligente come quelli che votavano Grillo per il programma del vaffa e non per il suo carisma, ma voterò, come ho sempre fatto, sbagliando come sempre idee e leader. Liberamente. Anche perché mi darebbe fastidio, non votando, supportare il successo di idee di società e di comunità che mi fanno vomitare.
Io non credo che Conte sia uguale a Renzi Meloni Vannacci Schlein e chi volete voi. Chi invece lo pensa è diverso da me. E non mi dispiace.
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Orgogliosamente pentastellati!! 🌟🌟🌟🌟🌟
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I vitalizi furono aboliti dal centrosinistra nel 2012/13 (prima dell’ingresso del M5S in Parlamento); ora un parlamentare prende la pensione a 65 anni: circa € 1.000 (dopo 5 anni che è pur sempre un privilegio; se la legislatura cade prima… nessuna pensione. Se un parlamentare rimane in carica per 10 anni prende la ‘pensione a 60 anni).
Inoltre Boldrini e Grasso ABOLIRONO I VITALIZI AI PARLAMENTARI CONDANNATI per reati contro lo STATO nel 2015 (quando erano Presidenti di Camera e Senato)… Tanto che per ridarlo a Formigoni (condannato 5 anni e 10 mesi dalla Corte di Cassazione e a risarcire quasi 50 milioni di € per danno erariale), la successiva presidente del senato CASELLATI (FORZA ITALIA) -oggi ministra del governo MELONI- dovette istituire una nuova commissione per eliminare le delibere di Grasso e Boldrini e RIDARE IL VITALIZIO (con il sì di LEGA e FI) AI CONDANNATI.
Come ‘certificato’ da una nota Rai:
https://www.rainews.it/archivio-rainews/articoli/senato-restituosce-votalizio-a-formigoni-m5s-una-vergogna-inaudita-19df32f3-4acd-4edb-bc60-cb78c8feb502.html
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QUOTIDIANI E CONTRIBUTI PUBBLICI DIRETTI…
Premesso che l’Italia è, da sempre, il ‘fanalino di coda’ per la lettura dei quotidiani: circa 18 punti percentuali al di sotto della media UE 27…
una precisazione:nessun quotidiano di importanza nazionale (come Corriere, Repubblica, Stampa, Il Sole, Il FQ ecc.) usufruisce da anni dei contributi pubblici diretti.
Tutti i giornali hanno solo sconti per l’acquisto della carta per la stampa e altre agevolazioni come tutte le altre imprese (ad esempio contributi per le spese sostenute per l’adeguamento e l’ammodernamento tecnologico delle infrastrutture e dei processi produttivi).
Le pubblicazioni che ricevono contributi diretti sono quelle “religiose”, di minoranze linguistiche o di cooperative (molte false): su 72,3 milioni di euro, 55 beneficiari hanno come editore diocesi o associazioni come Comunione e Liberazione o i Focolarini: incassano cioè il 35,84% del totale ecc.
PS: Comunque anche l’informazione della ‘carta stampata’, è da sempre in mano ai gruppi economici/finanziari della destra:
-gruppo Tosinvest/Angelucci (parlamentare PdL/FI/Lega): Libero, Il Giornale, Il Tempo;
-gruppo Monti/Riffeser (destra): QN-Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino; La Nazione; Il Giorno (Milano); Il Telegrafo (solo online); Quotidiano. net (on line);
-gruppo Belpietro (estrema destra): La Verità; Panorama; Confidenze, Cucina Moderna, Sale & Pepe, Starbene, TuStyle, Donna Moderna e CasaFacile;
-Il gruppo Agnelli/Elkann (di destra ma per questioni di business orientato verso il centro liberista): La Stampa e Repubblica;
-gruppo RCS MediaGroup: Il Corriere della Sera (centrodestra);
rimangono i quotidiani che vendono poche copie come Il Fq, filo M5S, e Il Manifesto, filo centrosinistra/sinistra.
Detto questo, sono per il FINANZIAMENTO ai quotidiani; altrimenti ci sarebbero solo quotidiani finanziati dalle multinazionali e dai miliardari.
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parlavo della delibera della Camera n 6 del 16 ottobre 2018, a firma Fico, che rimodulava il sistema di calcolo dei vitalizi, con importanti risparmi per le casse pubbliche. Su questo sarei d accordo.
sul finanziamento pubblico è stato fatto dal conte1 un intervento di razionalizzazione, doveroso.
Lei ha ragione, in linea di principio. Poi bisognerebbe entrare in merito all applicazione del principio. Io mi limito a segnalare che le proprietà delle testate non mi sembrano esattamente pionieri dell informazione libera e indipendente, quanto piuttosto, con poche eccezioni, dei facoltosi prenditori, parlamentari concessionari di servizi vonvenzionati con lo stato o di altri statali, più recentemente Del Vecchio e Debenedetti.
io ricordavo solo che alcuni temi sbandierati dai non contini erano già stati oggetto di intervento da parte dei governi Conte, quindi non originali.
Ha fatto lei l elenco ountuale dei beneficiari, cui magari si può unire la CEI.
Nel suo elenco manca solo il Manifesto, uno dei maggiori beneficiari del contributo. Io credo che il Fatto farebbe bene ad utilizzare il vontributo che gli spetta, in vigenza di norme.
Dare soldi miei ad Angelucci e Debenedetti…
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-2) Contributi ai quotidiani: Lei fa confusione tra ‘contributi diretti’ e ‘contributi indiretti’;
Il Manifesto è una cooperativa ed è al posto n. 8 dei finanziamenti diretti:
1) Dolomiten; 2) Famiglia Cristiana; 3) Avvenire; 4) Italia Oggi; 5) Gazzetta del Sud ecc.
I casi ‘disturbanti’ sono: Libero, Il Foglio e ItaliaOggi: in questi tre casi i finanziamenti governativi arrivano grazie alla scelta di attribuire ad una cooperativa la proprietà della “testata” del giornale, mentre a possederne tutti i suoi beni e proprietà è una società commerciale riconducibile all’editore di fatto (nel caso di Libero l’imprenditore Antonio Angelucci, anche deputato della Lega, di Il Foglio il costruttore Valter Mainetti, nel caso di ItaliaOggi il gruppo editoriale Class).
3) Ripeto: senza finanziamenti chiuderebbero la maggioranza dei quotidiani locali e delle parrocchie oltre a sparire quotidiani ‘storici’ come Il Manifesto o qualsiasi altra realtà indipendente;
oltre a buttare sulla strada oltre 200mila lavoratori (grafici, impiegati, operai ecc.).
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Brambillaottavio ti seguo a ruota… bravo
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Bravi, fedeli alla linea (gialla)
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Ma se il M5 stelle non sostiene nemmeno la Patrimoniale, che cavolo ci sta a fare? Il tema dovrebbe essere messo con forza sul piatto, questi invece se la danno a gambe con uscite patetiche. E i contiani difendono pure il loro leader camomillo, che se la fa nei mutandoni appena c’è un tema scottante. Chissà, magari dopo una prossima batosta elettorale, Chiara Appendino potrebbe prendere il timone. A quel punto i 5 stelle tornerebbero ad essere votabili
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“Chissà, magari dopo una prossima batosta elettorale…”.
Già, in effetti ha preso batoste al Referendum, in Campania, in Sardegna, a Nuoro, a Termini Imerese e a San Vito dei Normanni. 😀
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Ma nei casi che citi, che percentuale ha preso il M5Stelle contiano? E poi cosa c’entra il referendum? Allora nell’elenco potevi mettere anche la sconfitta di Orban e la vittoria a New York già che c’eri. Come al solito, dati a caso!
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Come cosa c’entra!
Ha vinto il No e i 5s erano per il No! Ha preso più o meno la percentuale della volta scorsa. A Nuoro, ad Avellino e a Molfetta ha preso di più.
Cosa c’entrano la sconfitta di Orban e la vittoria a New York? Boh!
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Visto che ti piacciono i numeri, all’ultimo referendum il No ha vinto (e ha sovvertito i pronostici) in particolare per il boom del voto dei giovani e giovanissimi. Gente che di solito si astiene e che non c’entra una mazza con l’attuale 5 stelle. E che piuttosto di votare un figlioccio della Dc come Conte si taglia una mano. Altro che vittoria dei5 Stelle.. Questa è veramente l’ultima assurdità
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Il M5s è sempre stato votato da una larga fetta di giovani.
Aule universitarie gremite durante il tour referendario di Conte:
Sondaggio Demopolis: tra i giovani quali sono i partiti più popolari?
Gli under 30 sono pronti a votare per il 22% il M5s, per il 21% FdI e per il 18% il Pd, mentre Avs andrebbe oltre il 10% e Futuro nazionale al 5,5%. Tutti gli altri partiti starebbero sotto al 5%.
https://www.facebook.com/groups/conteecuoreinmovimento/posts/1580505040411463/
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Basterebbe acchiappare finti poveri e evasori attraverso l’ incrocio di dati e utenze per risollevare il paese e rendere la patrimoniale superflua🤔
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Due sono i motivi per cui ho messo il like all’articolo:
-l’introduzione-finalmente nte-della progressività della tassazione e, aggiungo, riequilibrare quella sulle rendite, che ora sono tassate meno dei redditi da lavoro!
-“la patrimoniale è uno strumento TECNICAMENTE sbagliato”, ma altamente populista. Come si calcola? In base a QUALE tipo di patrimonio? Immobiliare (e il catasto?)? Azionario? Soldi in banca(chi tiene 5,4 milioni in banca?)Gioielli?
E quelli che non dichiarano? QUELLI, come al solito, si salvano?
Quindi direi che il metodo più serio e sicuro resta:
1)progressività
2) RICERCA SERIA dell’evasione
3) Extraprofitti
4) riequilibrare e non SPOSTARE la tassazione da redditi da lavoro a rendite/profitti
5) Riforma catasto
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Che poi con 12 milioni di evasori fiscali, quelli che dichiarano un reddito basso o alcun reddito, qualcuno mi spieghi come fa a mettere la patrimoniale…..alla fine pur se concettualmente accettabile una tassa patrimoniale sarebbe applicata a chi le tasse quantomeno già le paga, mentre quei 120 miliardi di evasione restano al sicuro da ogni sistema di tassazione, patrimoniale compresa! Solo recuperando la metà di 120 miliardi annui di evasione e la metà di 60 miliardi di corruzione, si porterebbero nelle casse dello Stato 90 miliardi di euro…..certo se poi finiscono in armi e il petrolio/gas americano ! Quindi la soluzione sarebbe 1) diminuire l’ evasione fiscale 2) tassare gli extra profitti, di ogni tipo, italiani ed esteri 3) progressività delle aliquote IRPEF 4) ampliamento delle deduzioni e detrazioni che facilitano l’ emersione del nero e quindi dell’ evasione 5) abbattere la corruzione 6) obbligo per ogni governo di pubblicare ogni anno come vengono usate le risorse, ed in che misura….7) vietare le sedi fiscali fuori dall’ Italia…..se hai la bottega in Italia, contribuisci con le tue tasse a pagare i servizi pubblici italiani, anche se la bottega è una racchetta da tennis…..ecco la residenza a Montecarlo te la scordi! Che poi mettigliela se ti riesce una tassa patrimoniale italiana ad un monegasco…..Sono decenni che ogni volta si tira fuori la patrimoniale come la scoperta della patata lessa, mentre ogni anno sfuggono miliardi di euro…..e’ come dipingere il manico del retino lasciandolo con i buchi da dove i pesci escono comunque…..ma vuoi mettere l’ effetto della vernice: che bello! Peccato che come conseguenza immediata ci sia un allargamento dei buchi, quelli mai riparati in secula seculorum…..ed i pesci se la filano! E quelli che non riescono a filarsela becchi e bastonati……sicuri, sicuri che poi vi votano?
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–Spagna: È presente un’imposta sui grandi patrimoni: è applicata su scala nazionale a partire da un patrimonio netto che supera determinati massimali (esenti per il primo milione di euro), con aliquote che variano a seconda della regione di residenza.
–Norvegia: Prevede un’imposta annuale sulla ricchezza netta globale che eccede 1,7 milioni di corone norvegesi (circa 146.000 euro). Le aliquote variano tra l’1% e l’1,1% in base agli scaglioni.
–Svizzera: L’imposta sul patrimonio è stabilita a livello cantonale e comunale. Si calcola sul patrimonio netto complessivo (somma di tutti i beni immobili e mobili al netto dei debiti), con aliquote generalmente molto basse ma progressive, che variano a seconda del Cantone.
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Interessante! Potremmo ispirarci…
E QUANTA evasione fiscale hanno?
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Io sarei curioso di sapere quanti elettori o potenziali elettori del Movimento 5 stelle superano i 2 milioni di euro di patrimonio. La patrimoniale sarebbe un provvedimento che andrebbe a totale vantaggio delle classi piccole e medie, ossia il bacino pentastellato dalle sue origini ad oggi. In più sarebbe anche un’arma da utilizzare in campagna elettorale. Perché conte e patuanelli si chiudono a riccio e non ne vogliono parlare, nonostante la patrimoniale sarà sostenuta da Avs e dalla parte di sinistra del Pd? Dov ‘è la logica? Vogliono farsi superare a sinistra pure dal Pd?
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Te l’ho già spiegato. E’ insostenibile per i costi di gestione altissimi e provocherebbe la fuga degli investitori. https://www.dire.it/13-06-2026/1247932-patrimoniale-conte-la-studiai-quando-ero-al-governo-ma-poi-la-scartai/
Il M5s è sempre stato contrario alla patrimoniale, ma favorevole ad attingere alle spese militari e agli extraprofitti di banche e colossi energetici.
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Altra baggianata. Beppe grillo è da sempre per la patrimoniale. Quindi presumo che il primo 5 Stelle la tenesse in considerazione. Conte abbiamo capito che è contrario. Forse è d’accordo con il suo maestro politico Ciriaco de Mita
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Non me ne importa un fico secco di quello che pensa Grillo.
Il M5s è sempre stato CONTRARIO alla patrimoniale, punto.
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Questo Governo 1 cosa giusta l’ha fatta, ma se ne vergogna perché colpisce la sua base elettorale: l’obbligo di collegamento tra Pos e registratore di cassa sul portale dell’ Agenzia delle Entrate, al fine di associare il codice identificativo del terminale di pagamento al Registratore Telematico. Da marzo 2026, quando è scattato l’obbligo, pare che il gettito IVA sia cresciuto di circa 5 mld rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Combattere seriamente l’evasione è solo questione di volontà politica. Non serve la patrimoniale. Basta far pagare le tasse a chi non le paga e i soldi saltano fuori.
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