Napoli, Bilancio blindato: interrotto il consiglio di amministrazione dell’Orientale

Questa mattina l’organizzazione studentesca LINK Orientale ha fatto irruzione nella sede del Rettorato dell’Università di Napoli “L’Orientale” interrompendo la seduta del Consiglio di Amministrazione durante la discussione del Bilancio unico d’Ateneo di previsione autorizzatorio 2023. 

Pur prevedendo un importante incremento della voce di spesa “Costi per sostegno agli studenti”, le rappresentanze studentesche sono state escluse da ogni confronto riguardante concretamente quali strumenti di Diritto allo Studio saranno finanziati dalle nuove risorse previste, strumenti di cui nulla è stato reso noto. 

“Al Senato Accademico tenutosi ieri abbiamo chiesto di essere convocati ad horas per costruire un bilancio che contemplasse il punto di vista studentesco. Siamo stati ignorati e la giustificazione dell’Ateneo è che non ritiene di essere tenuto a darci ascolto oltre lo stretto indispensabile previsto dalla legge. Un atteggiamento certamente legale, ma profondamente antidemocratico nei fatti. Ovviamente questa mattina abbiamo dovuto pretendere di essere ascoltati e, se questo atteggiamento continuerà, dovremmo ricorrere sempre più spesso ad altri modi per far sentire la voce degli studenti” dichiara Yle D’Angelo, Presidente del Consiglio degli Studenti.

“Nella seduta di ieri abbiamo espresso il nostro voto contrario” – continua Federica Saponaro, senatrice accademica – “e ho letto il nostro parere argomentato dove individuiamo gli importanti limiti di un Bilancio – inviato Venerdì sera per essere discusso Lunedì mattina – da cui emerge anche l’azzeramento paradossale dei fondi destinati alle Iniziative e attività culturali gestite dagli studenti, all’interno invece di un complessivo potenziamento dei costi sostenuti per gli studenti.”

“Dopo la mancata messa a bando per tre anni consecutivi, l’Ateneo decide di eliminare di colpo, senza alcuna necessità di spending review, l’unico strumento che permette agli studenti dell’Orientale di essere sostenuti dal proprio Ateneo nella propria progettualità sociale e culturale. Una scelta che, proprio perché illogica e arbitraria, rappresenta un ulteriore attacco alla democrazia e alla piena partecipazione studentesca alla vita dell’Ateneo” – concludono Emanuele Elefante e Giuseppe Romano, rappresentanti in Consiglio di Amministrazione

La rappresentanza studentesca chiede la convocazione di un tavolo permanente sul Diritto allo Studio in Ateneo in cui poter discutere con l’Amministrazione di ogni aspetto concernente il welfare studentesco, nonché l’immediato ripristino dei fondi a supporto delle iniziative e attività culturali gestite dagli studenti.

L’Ateneo ha ricevuto i manifestanti e ha assicurato che si impegna a destinate e bandire le risorse per le iniziative e le attività culturali gestite dagli studenti, nel rispetto del Regolamento di cui l’Ateneo dispone e di cui fino ad oggi ignorava l’esistenza.

Non emerge invece la volontà politica di condividere con la rappresentanza le strategie di investimento riguardanti il welfare studentesco. In assenza di garanzie, il Bilancio previsionale è stato bocciato dalla rappresentanza studentesca anche in Consiglio di Amministrazione.

Link Napoli – Sindacato Universitario