DONALD: “IO ABBANDONATO” MELONI CERCA DI RICUCIRE
(Estr. di Tommaso Ciriaco – la Repubblica) – Meloni non ha grandi alternative, deve fare i conti con Trump, ha bisogno della sua sponda, sfrutta il G7 per favorire un contatto. Lo aveva teorizzato alla vigilia, in privato: anche nei rapporti con gli europei è utile ricucire con Washington. La diplomazia italiana, ovviamente, si ingegna per gestire due spinte contrapposte, per certi versi inconciliabili.
Da una parte, la voglia di veicolare questo ritrovato feeling. Dall’altra, la necessità di non mostrarsi troppo accondiscendente, sorridente, disposta a dimenticare le gravissime accuse ricevute dal presidente americano nei mesi scorsi. Per questo, il messaggio di Palazzo Chigi diventa: «C’è stato un chiarimento, nessuna battuta o risata».
Poi però arriva il video, pubblicato da Reuters, che non aiuta certo a rafforzare la tesi enunciata dalle fonti italiane. Semmai, conferma che la premier continua a coltivare una relazione politica. E che anche gli strappi, quelli in nome dell’«interesse nazionale», sono serviti soprattutto a prendere le distanze in una fase critica – quella seguita alla sconfitta referendaria – dalla Casa Bianca trumpiana, invisa all’opinione pubblica europea e italiana. Una zavorra. Nel summit si discute di Ucraina, naturalmente.
La presidente del Consiglio interviene per dire sostanzialmente questo: «La fermezza dell’Occidente è decisiva per convincere Putin a impegnarsi seriamente in un negoziato di pace». Ora, aggiunge, lo sforzo del G7 deve essere quello di favorire «un confronto diretto tra Zelensky e Putin».
È un posizionamento che coincide in questa fase non solo con la linea europea, ma anche con quella di Trump, tornato a ipotizzare nuove sanzioni al petrolio russo. Per Meloni, d’altra parte, è questa la strategia per ottenere «l’unica pace possibile: quella giusta».

