Il voto è un referendum tra la Meloni e la paura

(Marcello Veneziani) – Fra tre domeniche si vota e sono chiari i contorni della sfida e i suoi principali competitori: il vero avversario di Giorgia Meloni, favorita nei sondaggi e nelle piazze, non è Enrico Letta e nemmeno Calenda o Conte, o all’interno del centro-destra Berlusconi o Salvini, ma è la Paura, la Grande Paura. E’ l’unica avversaria che può batterla. Se seguite con attenzione la campagna di orchestrazione generale per fermare la Meloni, alla fine, l’unica, vera antagonista che si contrappone a lei è proprio la Paura. Né ci sono altri candidati premier oltre lei.

Chi è, cos’è la Paura che si oppone alla leader di Fratelli d’Italia? Possiamo intenderla in due sensi, generale e specifico. In senso generale è la Paura indotta dalla situazione e dal temibile autunno che si paventa alle nostre porte: rincari, trambusti, spread e inflazione alle stelle, imprese che chiuderanno, crisi energeticadisoccupati e pensionati sul lastrico; e poi ancora guerra, ancora covid, ancora rischi globali e ambientali. Davanti alla paura, il suggerimento anche nascosto, subliminale, che viene rivolto, è di restare nel guscio, non tentare avventure, non cambiare gli assetti, tenersi stretti i poteri vigenti, attaccarsi a Draghi e alla Regina Madre Mattarella, per non correre rischi letali.

Alla Paura generica e generale, che precede le scelte politiche e non fa nomi né esprime preferenze ma suscita solo apprensioni di massa e angosce paralizzanti, si aggiunge la paura specifica, politica, ad personam per la Meloni fascista, putiniana, trumpiana e orbaniana. Con un aggiornamento: la Meloni non sarà tutto questo ma fa paura affidare una situazione così grave a una mezza pischella d’opposizione senza esperienza; non ha numeri, non ha appoggi, non ha gente qualificata, accettata e adeguata per affrontare la situazione terribile che già si profila in questi giorni. Dunque, anche se dovessero cadere tutte le fasciofobie e le paure preliminari, le barriere ideologiche, le pregiudiziali maschiliste e antifasciste, europeiste e atlantiste, resta pur sempre lei, Calimero, un pulcino spelacchiato e nero, col guscio d’uovo rotto sulla testa al cospetto dei Grandi Problemi della nostra epoca. Si può passare dai draghi fiammeggianti alle piccole mamme militanti della fiamma? Si può davvero credere che lei, così piccola e fragile, sia pronta a governare, come dicono i manifesti?

Perciò al di là di tutta la messa in scena elettorale, il teatrino televisivo, la rappresentazione delle forze in campo, alla fine l’unica carta su cui puntano non solo gli apparati che contano, ma anche gli stessi dem, i terzopolitisti e tutti gli avversari anche nascosti e interni della Meloni, è la Paura. Meglio l’ingovernabilità condivisa che la governabilità chiara con lei alla guida del governo.

Nel nome della paura dovremmo sospendere a tempo indeterminato la politica e la democrazia, la sovranità popolare e nazionale, il ricorso alle urne. Se un paese non è in grado di scegliere i propri governanti ma deve sempre attenersi ai protocolli sanitari d’emergenza e preferire alla scheda elettorale le maniglie antipanico delle vecchie Zie e le mascherine d’obbligo dei tecnici al potere, allora può chiudere i battenti. Basta esprimere il voto, la nostra facoltà di scelta è limitata ai prodotti Amazon. E’ curioso notare che dopo aver ripetuto che il voto populista è un voto infantile mentre volere Draghi significa essere adulti, ora s’inverte il criterio: abbiamo bisogno della patria potestà, rassicurante e protettiva, da soli con Giorgia non ce la facciamo, siamo bambini inermi esposti al pericolo.

Al di là di ogni obiezione, riconosco l’efficacia psicologica e minatoria della Paura come arma elettorale. Se ogni giorno tutti ti dicono che se vince la Meloni ci ritirano il Pnrr e la patente, ci chiudono le porte e i conti, ci fanno schizzare lo spread e l’inflazione e tutto il resto, oltre al fascismo, il razzismo e via dicendo, prima ti arrabbi, protesti, deprechi; ma alla fine, dai e dai, quando fai due conti finali ti dici: ma perché devo rischiare così tanti guai solo per mandare la Meloni o chi per lei a Palazzo Chigi? Meglio tenersi chi abbiamo. La Paura è un concorrente temibile.

Vorrei sommessamente far notare che in questa situazione di pericolo e di guaio non ci ha portati la Meloni, semmai coloro che invochiamo come suoi argini e nostri garanti: erano loro al potere, mica la Meloni.

Aggiungiamo per amor di verità che il successo della Meloni non è dovuto solo alla sua bravura in tv o alla coerenza lineare che ha avuto finora rispetto agli altri leader ondivaghi e agli altri partiti ballerini: ma anche perché lei è l’unica Vergine del Potere, l’unica che è stata sempre Contro, rispetto a tutti gli altri che al governo ci sono andati (lei fu ministro della gioventù da ragazza, ma eravamo nell’era mesozoica di Berlusconi, lei contava poco, non fa testo). Insomma, la gente vota per chi non ha precedenti e non ha mai dato prova di sé, come fu coi grillini, vota per chi non si è mai contaminato col potere; magari appena accadrà, i consensi caleranno anche per lei…

Tutte le riserve e i dubbi sono legittimi sulla Meloni premier, sulla classe dirigente di cui si circonda, sulla tenuta dei suoi alleati, sulle scelte che ha compiuto nelle liste e nei candidati; o sulla linea in politica estera, l’atlantismo filo-Nato, l’eurodraghismo d’asporto o le mille promesse che non potrà mantenere. Tutto ciò che volete, ma dobbiamo riconoscere che giudicare preventivamente l’alternanza o la svolta come una sorta di catastrofe per l’Italia è un modo per uccidere la democrazia e ridurre il libero consenso a impaurito assenso nei confronti dei poteri vigenti, senza possibilità di mutarli. Non si può votare solo per paura. Il referendum tra la Meloni e la Paura peraltro non coinvolge tutti i cittadini; ci sono quelli che non si ritrovano nell’una o nell’altra. Ne riparleremo prossimamente.

La Verità

24 replies

  1. Il pnrr

    Sergio Berlato, Carlo Fidanza, Raffaele Fitto, Pietro Fiocchi, Nicola Procaccini e Raffaele Stancanelli. Sono gli europarlamentari di fdi.

    Come votarono?

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  2. La Meloni è stata ministra con Berlusconi.Ha votato tutte le sue leggi vergogna.Ha votato per Ruby nipote di Mubarak.Ha votato l’aumento delle spese militari del governo Draghi e l’invio delle armi.in Ucraina.I suoi compagni di merende in Sicilia hanno imbarcato i condannati per mafia Dell’Utri e Cuffaro.Detesta i poveri e vuole togliere il reddito di cittadinanza.Ripristinare la prescrizione nella forma antecedente alla riforma Bonafede che manderebbe al macero i processi per i grandi disastri ambientali.Va i Spagna a sbraitare a un convegno di fascisti.Nel suo elettorato l’area fascista e omofobia sguazza.Prendiamo immigrati dal Venezuela perché sono cristiani…Marcellino vai a letto e posa il fiasco

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    • Vitalo
      Macche’ va a letto……..marcellino va in fig. Quando vuoi e con chi vuoi anche con la santadeche con la ruffa che fa da guardone.
      Pesicologia da macaco!
      Va a cag.re sulle ortiche.

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  3. MagariCogglione fosse stata nazionalista pura!

    … si aggiunge la paura specifica, politica, ad personam per la Meloni fascista, putiniana, trumpiana e orbaniana. Con un aggiornamento: la Meloni non sarà tutto questo ma fa paura affidare una situazione così grave a una mezza pischella d’opposizione senza esperienza; non ha numeri, non ha appoggi, non ha gente qualificata, accettata e adeguata per affrontare la situazione terribile che già si profila in questi giorni…

    NONAMMANIGLIATADIPIÙ!

    https://www.open.online/2021/02/03/giorgia-meloni-aspen-institute/

    p. s. ……e mi fermo qui, perché non ho letto tutto il tuo Delirio!

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      • Commenti sotto il video:

        Perla Palupi
        3 giorni fa (modificato)
        Cara Arianna tutto perfetto ma quando ti domandi, lo stato cosa può fare rispetto ad ENI, la risposta è semplice. Lo dice espressamente l’Art. 43 della costituzione italiana che, per fini di utilità generale, prevede che lo stato possa espropriare ENI e ristatalizzarla (dopo averla svenduta) in quanto servizio pubblico essenziale di preminente interesse generale. Ma chiedere di fare questo ai politici e ai “grandi” tecnici italiani è come chiede a Dracula di rinunciare alla presidenza DELL’AVIS.

        andrea chiari
        3 giorni fa
        In un paese dove è già statale tutto. Tra un po’ togliamo anche la proprietà privata

        Vincenzo Orlando
        2 giorni fa
        @andrea chiari Questo eccesso di statalismo italiano devo essermelo evidentemente perso tra scuole, trasporti e ospedali privati.

        Mi fanno sperticare, commenti di questo genere. Nell’immaginario comune con minaccia alla proprietà privata s’intende l’assalto degli invidiosi comunisti ai nostri giardini, ai nostri suv, ai nostri tostapane elettrici comandati a distanza. All’atto reale invece con “proprietà privata” si vuole porre l’attenzione alla concentrazione dei mezzi di produzione nelle mani di una classe arrivista e spregiudicata che li utilizza per sopraffare l’altra (quella che, distratta, perde tempo a vaneggiare di assalti ai giardini e ai suv, per capirci, mentre fiera del suo ultimo prodotto acquistato a basso costo si arrabatta per tirare a campare)

        jack spinetta
        1 giorno fa
        In Francia con EDF lo hanno fatto.

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      • NON C’È DI CHE! unoerre 😂🤣😂 impersonale!

        Antonio – Tony – Andonio o Toni
        che dir si voglia per quelli sotto la Linea Gotica (i Terroni) 😂🤣😂

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  4. Sono decenni che campa di paura, lei è gli altri paura dei comunisti, dei terroni, degli immigrati.

    L’ultima categoria in particolare, non c’è nessuna intenzione a destra di risolvere o gestire il problema, se resta così gli porta voti, più ne arrivano meglio é, arrivano in gommone e non hanno cittadinanza, non votano, ma fanno da spot elettorale.

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  5. Come definire la piccola zoccoletta (copyright del noto gentleman Silvio Berlusconi)? Una che ha vissuto solo di politica, cresciuta all’ombra di Fini, una complice delle leggi porcata del centrodestra (peraltro così schifose da non essere mai abrogate dalla Pseudo Destra al governo), che tanto sbraita di Dio,patria e famiglia e si agita quando sta all’opposizione, salvo allinearsi ai soliti padroni dell’Italia ora che sente odore di vittoria. Alla prima cazzata detta o fatta verrà subito sostituita con il governo già pronto, preparato dalla mummia sicula. Marcellino, stai sereno.

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  6. “la Meloni non sarà tutto questo ma fa paura affidare una situazione così grave a una mezza pischella d’opposizione senza esperienza;”

    Ma dove l’ha battuta la testa Marcellino: per terra o ha preso proprio uno spigolo?

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  7. Conoscendo persone molto vicine a me, aggiungo purtroppo, che voteranno la “simpaticona”(sarcasm), la mia ribellione è forte ma c’è un ma, specifico, chi si è fatto plagiare da un personaggio così torvo, ha le sue motivazioni, mi spiego, la capacità di influenzare la gente e purtroppo molta, è dovuto all’azione costante del martellamento che gli extracomunitari, soprattutto i neri, sono il male assoluto.. queste persone con cui mi confronto, sono persone che vivono la presenza dei neri, come se fossero dei lebbrosi, appestati, portatori del male assoluto, nulla è valso a spiegare e rispiegare che loro sono solamente, dei poveri disgraziati che vengono oltretutto sfruttati dai capi dello spaccio, vivono in condizioni di miseria assoluta ai margini delle città, in condizioni infami!! Come fai a spiegare loro che la signorina xenofoba, nazista, imperterritamente fa il lavaggio del cervello a chi non riesce a capire che i neri sono dei poveri disgraziati loro malgrado!! Chi ha il potere sono le lobby della droga e sono gestite dalle famiglie mafiose, di tutte le nazionalità, dall’italiana, dalla cinese, dalla nigeriana e da molto altro.. chi li ha portati qua? Chi? Delinquenti bianchi!! Sempre e solo loro!! Chi occupa poltrone al comando e gestisce tutto questo? Una buona parte lo sappiamo bene di che pensiero politico sono e questo è orribile, fanno pressione sulle paure della gente comune mentre sono proprio loro che manovrano tutto.. il grande consenso è dovuto soprattutto a questo, liberare l’Italia dalle etnie diverse per mantenere la razza pura!! Devono capire una cosa tutti, noi siamo figli della terra ed oramai siamo tutti, dappertutto, non ci sono più confini e questo la signorina non l’ha ancora capito!! Mantenere le tradizioni sicuro!! Dovere di ogni cittadino ma aperti comunque, alla diversità perché non è il male ma accrescimento ed ovviamente anche gli altri lo devono capire se vogliono essere parte di questa nazione, la meravigliosa Italia..

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    • Telese poteva insistere quando ha chiesto in cosa Conte segua l’agenda di Vladimiro.
      Non si apprezza nemmeno il tentativo, perché se pure davanti a una nullità (il futuro ex ministro) un sedicente giornalista arretra, non ci possiamo stupire se sono adoranti alle conferenze stampa mariane.

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  8. Vabbè la citata e approfondita Teoria del qualunquismo politicamente orientato (proprio in un precedente articoletto di M. V.) qui si espone a loop appena variato quando non avariato: “tutti al servizio dei poteri forti” (Conte e il suo M5S non citati ma bene inclusi!).

    Mentre la Giorgina è innocente ma agguerrita verginella, solo perché “coerentemente” all’opposizione!? Già mentre i suoi alleati di coalizione stavano fin dall’avvio dentro il governo Draghi! E quando adesso silurano Draghi stesso lei subito si presenta disponibilissima al suo endorsement!

    Dalle nostre parti, non so altrove, assomiglia al tipico gioco truccato delle tre carte su cui fare una puntata, svolto dentro piazze fieristiche semi-affollate. Ovviamente questo vale per i gonzi da spennare, mentre i complici cointeressati stanno a guardare e fanno folla per attrarre le vittime. Ma pure commentano per sorreggere il capo-truffatore e beffare ancor più il gonzo vittima di turno!

    “Ma mi/ci faccia il piacere” (Totò)

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