Conflitto in Ucraina: invito a negoziare, ma cosa?

Da più di due mesi viene invocato ma nessuno spiega quali potrebbero esserne i termini e quali le condizioni

(Ernesto Galli della Loggia – corriere.it) – È dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia che in Italia risuona con insistenza la parola negoziato. Tutto il fronte che si autodefinisce «contro la guerra» (come se ce ne fosse uno a favore della guerra e non già, come invece c’è, semplicemente a favore della resistenza all’aggressione russa. E poi ci si faccia capire: chi nel 1939 appoggiava la resistenza della Polonia contro il Terzo Reich era anche lui «a favore della guerra»?) invoca la necessità del negoziato.

Un negoziato subito, in alternativa, si dice, all’invio di armi a Kiev in cui sono impegnati la Nato, gli Usa e l’Unione Europea. Dal momento che aiutare militarmente l’Ucraina, si aggiunge, servirebbe solo a «prolungare la guerra» e — lo si fa capire — ad aiutare gli ucraini nella incomprensibile volontà di suicidarsi in massa opponendosi all’esercito di Putin. È anche per il loro bene, perciò, che bisogna puntare invece al negoziato convincendo innanzi tutto gli Stati Uniti a smettere di voler combattere la Russia «fino all’ultimo ucraino», come i cosiddetti pacifisti amano dire.

Negoziare dunque. Ma il termine negoziato è una parola vuota se non si indica almeno all’incirca intorno a che cosa negoziare, gli eventuali termini di un possibile accordo. Chissà perché invece su questo punto, che come si capisce è il punto davvero dirimente, i fautori del negoziato osservano da sempre il più assoluto silenzio. Da più di due mesi invocano il negoziato, intimano a Draghi di darsi da fare per sollecitarlo, ma si guardano bene dal dire quali, a loro avviso, potrebbero o dovrebbero esserne i termini: ciò che tra l’altro consentirebbe a tutti di misurare la plausibilità di quanto essi auspicano.

Negoziare vuol dire procedere a uno scambio: dare qualcosa e ottenerne un’altra. Ebbene, che cosa secondo i pacifisti nostrani dovrebbe concedere ad esempio l’Ucraina? Quale concessione che possa verosimilmente soddisfare le esigenze della controparte russa fino al punto di convincerla a cessare l’invasione? E che cosa di analogo, secondo loro, potrebbe concedere Putin a Kiev? Se non ci si esprime su questo punto, se ci si rifiuta pilatescamente di compromettersi circa quella che si ritiene una soluzione accettabile dello scontro, allora chiedere il negoziato rischia di significa solo una cosa: dichiarare la propria indifferenza a quale che possa essere la soluzione del conflitto purché questo finisca. Il che però, come si capisce, trasforma l’invocazione al negoziato in una vuota chiacchiera demagogica o in una virtuale capitolazione di fronte all’aggressore.

La verità è che il fronte pacifista preferisce non parlare di contenuti del negoziato perché è maledettamente difficile immaginare quali possano essere: e lo dimostra il fallimento di tutti tentativi fatti finora compreso l’ultimo compiuto da Zelensky pochi giorni fa. Può Mosca infatti dopo gli altissimi prezzi politici, militari ed economici che ha pagato per l’invasione accontentarsi del riconoscimento da parte di Kiev del possesso della Crimea e mettiamoci pure del Donbass e di qualche altra area occupata di recente con l’aggiunta magari di un impegno ucraino a una forma di neutralità? È difficile crederlo. Ma d’altra parte è ancora più difficile credere che l’Ucraina sia disposta a concedere quanto sopra. È difficile credere che essa possa accontentarsi di nulla di meno che del completo ritiro dei russi dai territori occupati, di qualche forma di accordo sullo status della Crimea e del Donbass nonché del riconoscimento da parte di Mosca del suo diritto ad entrare nella Ue con una garanzia internazionale circa la propria neutralità. Altrettante concessioni che però a Putin non possono che risultare inaccettabili equivalendo in pratica a dichiarare ufficialmente la propria sconfitta.

In realtà per arrivare a una conclusione positiva ogni ipotesi di negoziato ha bisogno preliminarmente che la situazione sul campo si modifichi in via più o meno definitiva a favore di uno dei due contendenti, ovvero che entrambi si trovino per una qualunque ragione nella comune impossibilità di continuare a combattere. Finché una di queste due ipotesi non si verifica ogni invocazione a mettersi intorno a un tavolo per arrivare a un cessate il fuoco e a una soluzione del conflitto ha ben poche possibilità di essere accolta. E qui in Italia continuare a invocare il negoziato per il negoziato, come stiamo vedendo da settimane, serve solo a uno scopo: travestire con i panni del devoto «amante della pace» chi in realtà è contro l’invio di aiuti militari all’Ucraina, ne vuole la resa, ma non ha il coraggio di dirlo. Oppure semplicemente non sa quello che dice.

23 replies

  1. Ormai il Corriere possono venderlo a rotoli come la carta igienica. Solo per citare una delle sciocchezze di questo articolo, il cosiddetto “tentativo” di Zelensky e’ stato subito bocciato da Stoltemberg, il quale a quanto pare può’ decidere per l’Ucraina quali siano le condizioni accettabili per una cessazione delle ostilità.

    Piace a 3 people

    • “il cosiddetto “tentativo” di Zelensky e’ stato subito bocciato da Stoltemberg”,

      e come ha risposto Putin a quel “cosiddetto “tentativo”?

      Semplice, non ha risposto, l’ha ignorato (come ha tatto con qualsiasi altro tentativo in tal senso), segno evidente che non gli interessa neppure vedere se si trattasse di un bluff nè mandare alcun segnale di circa la pretesa buona volontà che, contro ogni evidenza, in troppi si ostinano ad attribuirgli.

      Per cui sì, ormai il Corriere possono venderlo a rotoli come la carta igienica, Ernesto Galli della Loggia è quello che è, ma sul merito di quel che dice nessuno di quelli che vorrebbero Putin santo subito si prende la briga di contraddirlo nel merito.

      "Mi piace"

      • Putin non ha risposto anche perché, semplicemente, sapeva che ZeZe non può parlare davvero a nome proprio, oltre che per il semplice fatto che non accetterebbe mai di tornare ai confini del 23 febbraio in cambio della Crimea, ovvero lasciando il Donbass all’Ucraina.

        Non è difficile da capire, a parte per gentaglia della tua categoria.

        "Mi piace"

      • “Putin non ha risposto anche perché, semplicemente, sapeva che ZeZe non può parlare davvero a nome proprio”,

        quindi dimostrando una qualsiasi disponibilità avrebbe dimostrato che non è lui che vuole la guerra, ma gli USA che non avrebbero permesso a ZeZe di dare seguito alla sua proposta.
        Per fortuna Putin non è caduto nella trappola e, come ha fatto negli oltre 2 mesi trascorsi, ha ignorato qualsiasi proposta, ovviamente perché, a differenza dei guerrafondai NATO e USA, lui vuole una vera pace, giusto?

        Per inciso, è istruttivo notare come chi frigna contro il pensiero unico dimostri tanta disponibilità al dialogo definendo chi non concorda con le proprie tesi “gentaglia”, quindi grazie per avermi tolto qualsiasi dubbio sulla sua onestà intellettuale e/o sulla sua capacità di comprensione.

        "Mi piace"

  2. Che c..r..e ti noo questo galli della loggia. Prima dice che non ci sono idee sul negoziato, poi ne elenca lui stesso alcune, poi conclude che queste ultimi non sarebbero accettate, ignorando quindi il significato del lemma ‘negoziato’, e quindi finisce l’articolo come lo ha cominciato, pigliandosela con chi vuole la pace., ignorando completamente il ruolo attivo per la guerra, che è diventato indiscutibile dopo le ultime dichiarazioni, di Usa e Nato. Ma davvero questi credono che le persone hanno l’anello al naso?

    Piace a 1 persona

    • In realtà Ernesto Galli della Loggia andrebbe elogiato per la temerarietà con cui… si arrampica sugli specchi! Comunque, se ti pagano per dire quello che vuole il padrone, la fantasia la si tira fuori

      Piace a 2 people

    • … due testatine nucleari su Mosca e la partita finisce subito! Poi, incroceremo le dita, sperando che i missili arrivino a bersaglio prima che i russi se ne accorgano e lancino i loro!

      "Mi piace"

    • Eeh scusa Anail ma già lo odio, e poi avevo appena ascoltato il suo “discorso”….. Diciamo che non sarei la persona giusta per fare trattative

      "Mi piace"

      • Lo odi perché non hai preso la pillola,
        Lo sai che devi prenderla 3 volte al giorno altrimenti la tua demenza prende il sopravvento,

        "Mi piace"

  3. Questa è Kherson, di cui i giornali/tg ci stanno ora raccontando che i civili stanno morendo di fame e subiscono violenze di ogni tipo:

    Anche nel dubbio che potrebbero essere tutti commedianti portati li dai russi, bisogna prendere atto che queste immagini vengono ignorate dai nostri giornali/tg, mentre a parti inverse, alcune volte con 4 gatti che manifestano, la nostra stampa titola sempre: IL POPOLO PROTESTA CONTRO GLI INVASORI.

    Piace a 2 people

  4. Il pugno duro ‘americano’ , ma che c… o dici! Siamo in guerra contro la Russia?, non compriamo più il loro gas, che coerenza del cavolo usiamo. Se io litigo con il mio vicino non lo saluto più, però vado a chiedere il sale perché il mio l’ho finito. Nella Ue c’è una nazione che bombarda i curdi, cosa facciamo diamo le armi ai curdi o ai turchi? La guerra interessa agli americani sono loro che decidono cosa bisogna fare, il nostro grande condottiero super drago, come un cameriere va in America a prendere l’ordinazione, quanti chili di bombe dobbiamo portare a Kiev, quanto altro territorio dobbiamo concedere alle basi americane ecc… Uno che parla come se avesse il manico di una scopa ficcato in quel posto, con quelle labbra che si aprono appena appena giusto per pronunciare emerite cazzate. Uno che ci hanno imposto (che democratici che siamo) che non vuole riferire in parlamento come dittatore qualsiasi. Io sono preoccupato per cosa ci aspetta per il futuro

    Piace a 1 persona

  5. “Perché nel cervello d’un coglione (quale ‘sto gallinaccio della loggia, ndr) il pensiero faccia un giro, bisogna che gli capitino un sacco di cose e di molto crudeli” L-F Céline

    Piace a 1 persona

  6. Galli della Loggia: fiumi di inchiostro a giustificare i lauti compensi che riceve da decenni, parole che risuonano vuote e inutili, che non portano nessuna intuizioni o spunto riflessivo, semplicemente rappresentano il privilegio che incarna e difende, offendendo e banalizzando le posizioni di chi invoca la pace.
    Menzogne spacciate per verità assolute, reiteratamente occultando i termini di questo ennesimo conflitto, le motivazioni espresse dai cobelligeranti, e le motivazioni che nascondono dietro la propaganda spacciata ai popoli. Chiede soluzioni alle vittime? La verità è sempre davanti ai nostri occhi e smaschera i professionisti della menzogna: Zelensky ha proposto di accettare la richiesta Russa di cessione e riconoscimento della Crimea, già da quest’ultimo annessa e conquistata dal 2014 sulla base della volontà della popolazione a maggioranza russa, gli USA invece hanno impedito questo accordo esprimendosi al G7 quale fronte compatto con progetti revanscisti.
    Se avessimo voluto salvare la popolazione ucraina dalla guerra, avremmo dovuto lasciare a quel paese la sovranità politica non ingerendo con regime change e finanziamenti ai nazi, con la pioggia di armi e le esercitazioni congiunte ai confini, non avremmo dovuto finanziare e fomentare la pulizia delle minoranze, e ci sarebbe dovuto schierare con uno schieramento interforze in ultima ratio, direttamente al confine con la Russia. Tutto il resto sono solo stronzate, e siamo tutti molto stanchi di farci prendere per il culo da questi pennivendoli con i cognomi a manifestarne il privilegio che ancora li sorregge e li pasce, ed è solo quel privilegio che servono, da secoli.

    Piace a 3 people

    • @Elena
      Chapeau!!! Hai descritto in poche parole in maniera impeccabile cause ed effetti del persistere su questa deriva apocalittica, alimentata con la violenza d’una menzogna continua e sempre più massiccia, reiterata, “totalitaria”.

      Cit. “Tutto il resto sono solo stronzate, e siamo tutti molto stanchi di farci prendere per il culo da questi pennivendoli con i cognomi a manifestarne il privilegio che ancora li sorregge e li pasce”

      Suppongo ti riferisca quella “minoranza di indignati” della tua razza, sulla quale la “sospensione della personalità critica” non attecchisce; giacché questa cerchia di “pennivendoli” hanno sempre versato – a profitto dei loro vizi privati e pubbliche virtù – fiumi di inchiostro per propagandare e spacciare distorsioni e menzogne colossali essenzialmente per “addestrare” le persone a non distinguere. Inoltre l’educazione è mirata a quello, a non rafforzare la personalità critica. In specie quando poi si mescolano emozioni, sentimento, dolore, orrore ecc. ecc…

      "Mi piace"

  7. a proposito di Polonia…
    qualcuno dovrebbe ricordare a EGL chi e cosa è stato Józef Piłsudski.
    Come stato la Polonia è un’altra Ucrania: confini mobili, diverse etnie, per di più non esisteva nessun stato polacco dal 1795, molta confusione, tanto pugno di ferro e conflittualità. 1918-1939
    Più che altro è stato creato per togliere territtorio alla nascente URSS e per punire la Germania.
    Infatti alla prima occasione se lo sono ripreso ecc..ecc..ecc..per poi riperderlo. 1945
    Mentre la Polonia continua ad infilare uno sull’altro regimi sempre più autoritari e nella volontà di estendere i suoi confini, stavolta a scapito dell’Ucrania. 1945-2022

    "Mi piace"

  8. Macron: “Non si costruisce la pace con l’umiliazione”
    “Non dobbiamo cedere alla tentazione dei revanscismi. Domani avremo una pace da costruire” e “dovremo farlo con Ucraina e Russia attorno al tavolo. Ma questo non si farà né con l’esclusione reciproca, e nemmeno con l’umiliazione“. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in un passaggio del suo discorso a Strasburgo per la cerimonia di chiusura della Conferenza sul Futuro dell’Europa.

    "Mi piace"

  9. Tanto per restare ai fatti e non alle chiacchiere, visto che fatto è che il governo ucraino non ha mai rispettato i patti di Minsk che prevedevano l’autonomia di certi territori e che si è andati avanti nell’indifferenza generale innanzi alle carneficine perpetrate e riconosciute dagli organismi internazionali, il punto di partenza di un negoziato poteva e potrebbe partire, credo nell’accettare il rispetto degli accordi presi mai rispettati. Pare però che sia zelenski che il fronte occidentale, come si dice, da ‘st’orecchio non ci sentono. Chissà mai perché….

    Piace a 1 persona

  10. Non cerchi di fare il furbo.anche se la Russia è e l’aggressore, l’Ucraina ha fatto di tutto per suscitare le ire del Cremlino. le guerre tranne nel caso dell’aggressione nazista, non nascono per caso.
    la Russia o se preferisce Putin, ha sopportato senza fiatare di essere circondata da paesi della Nato, nato che ha dimostrato abbondantemente non essere solo un’alleanza difensiva. Quindi quanto prima finisca questa guerra con la sconfitta dell’Ucraina, tanto meglio. Zelensky si accontenti di ricevere una garanzia internazionale di sovranità per il suo paese , in cambio ceda sulla indipendenza del Don Bass e non rompa più le scatole con la Crimea. Io per l’Ucraina paese dove i diritti umani sono calpestati allo stesso livello della Russia, non sono disposto a rinunciare a nulla, se gli Ucraini volevano stare in pace dovevano solo tener presente chi avevano come vicino, e non stuzzicarlo continuamente, confidando nell’ombrello NATO, che ora ha gettato definitivamente la maschera

    "Mi piace"