Di Battista: “Draghi, nel Paese alla rovescia lo si protegge come fosse una reliquia”

(Alessandro Di Battista) – “Il Green Pass è una misura con cui gli italiani possono continuare ad esercitare le proprie attività, a divertirsi, ad andare al ristorante, a partecipare a spettacoli all’aperto, al chiuso, con la garanzia, però, di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose”.

Pensate – a fronte di tutto quel che sta accadendo – cosa sarebbe successo se queste parole le avesse pronunciate Boris Johnson. Pensate quel che avrebbe scritto Repubblica. Invece le ha pronunciate Mario Draghi alcune settimane fa. Mario Draghi il Santo, l’Apostolo, il Messia…il protetto…Colui al quale pare sia vietato porgere domande scomode. Colui del quale vanno ignorati gli errori passati e presenti. Il tutto per concentrarsi esclusivamente sul suo futuro. Un futuro che lo potrebbe vedere Capo dello Stato e per questo gran parte della stampa non fa altro che inumidirgli le natiche nella speranza di tenere buone relazioni con il futuro inquilino del Quirinale.

La storia delle ultime settimane ha smentito le parole di Draghi. La storia delle ultime settimane ha minato definitivamente il dogma della sua presunta infallibilità. La storia delle ultime settimane dovrebbe indurre tutti i giornalisti italiani a chiedergli conto delle scelte sbagliate, del caos che stiamo vivendo, dell’ipocrisia, delle menzogne, dei comportamenti inqualificabili dei suoi ministri (da Bianchi sulla scuola a Brunetta sullo smart-working, passando per Giovannini, il ministro dei trasporti che non esiste).

Ripeto, davanti al dramma di questi giorni in qualsiasi Paese civile il Presidente del Consiglio sarebbe finito sul banco degli imputati. Ma nel Paese alla rovescia lo si protegge come fosse una reliquia. Una reliquia di un sistema ingiusto che colpisce i più premiando solo amici, lacchè, pavidi e democristiani. In Parlamento o nelle redazioni dei giornali.

8 replies

  1. Dibba, pensa che a reggere la coda al draghi di komodo c’è gigino o bibitaro giuseppi e tutto il cucuzzaro del mv5stronzi. Chissà se partecipano pure ai bunga bunga, sicuramente si, visto la loro predisposizione ad accettare tutto pur di restare incollati alla poltrona.
    Che fine misera e meschina ha fatto il mv.

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  2. Senza Conte e la presenza al governo dei 5 stelle sarebbe meglio?
    Effettivamente il ministro degli esteri sembra il Renzi dei 5 stelle, ma senza i 5 stelle al governo le logiche della gestione dei flussi migratori sarebbe migliori?
    E perché i ministri 5 stelle dovrebbero vergognarsi di come bene hanno operato?
    Senza di loro la riforma della giustizia sarebbe stata migliore? O l ad finanziaria?
    Fuori dal governo sarebbe stato come chi osserva il male e si strappa le vesti per criticare chi lo fa, senza però fare nulla per impedirlo.
    Conte avrebbe dovuto lasciar fare a questi geni del malpancismo, e vedere il loro protagonismo in piazza, mentre altri distruggono anche ciò che il mandato popolare aveva loro consegnato come obiettivi, in larga parte conseguiti.
    Dovrebbe tornare a fare il professore e guardate gli antichi geni che magnificano draghi e cingolani come loro eredi.
    Poi, magari, presentarsi autonomamente al popolo, lasciando alle persone la scelta di quale proposta politica seguire.
    A proposito, il manifesto politico di di Battista e seguaci quale sarebbe?
    Quello da realizzare, senza Conte, non quello da urlare come sdegno contro quelli che, governando al loro posto, sanno bene da che parte stare e chi favorire.
    Proprio bravi, sembrano strumenti del pensiero dominante, dividere la vera alternativa per vederla sconfitta
    Ma loro non vogliono governare e provarci, solo mantenere la possibilità di vomitare critiche.
    Proprio bravi….

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  3. Rispondo a Ottavio:
    E perché mai stare fuori del governo e dunque stare all’opposizione dovrebbe essere inutile?

    Se stai dentro un governo il tuo dovere è sostenerlo sennò cade ma così ne diventi complice, ed è quello che i 5 stelle hanno fatto per ordine di Grillo e di Conte,come cani ubbidienti, mentre la prima regola era che ì’uno vale uno’ e cioè che ogni 5 stelle doveva prendersi la propria responsabilità personale e non essere la pecora zombi di un gregge che va dove vuole il pastore.
    Se ti metti all’opposizione, hai invece la possibilità di contrastare gli ordini del capo del governo. E questo per il semplice fatto che per Costituzione il potere legislativo ce l’ha il Parlamento dove l’opposizione, se ha i numeri o li aumenta, può rovesciare un Governo.
    Un Governo non ha il potere di fare delle leggi, può fare solo dei decreti in caso di necessità e urgenza, ma questi cadono se entro 60 giorni se non sono approvati dal Parlamenti e in tal modo diventano leggi.
    Con Draghi invece abbiamo una tempesta continua di decreti senza situazione di necessità e urgenza che riguardano ogni settore legislativo e sono imposti al Parlamento ‘alla fiducia’ per cui non possono essere migliorati e discussi ma solo accettati.
    Draghi ha ordinato di votare 26 decreti e ne ha pronti altri 34. Con questa imposizione ha coartato il Parlamento che ormai nemmeno si riunisce più e lo fa solo per votare la fiducia. In pratica il Parlamento non fa più nessuna legge, serve solo per dare ogni potere legislativo a Draghi, contro la distinzione costituzionale dei 3 poteri su cui si regge la democrazia.
    Ti rendi conto invece che per colpa degli ordini scellerati di Grillo/Conte noi siamo l’unico Paese d’Europa a non avere una opposizione e che, se il M5S voleva, poteva rovesciare il governo Draghi in ogni momento?
    Conte dice che non si può opporre al governo Draghi sennò cadrebbe e far cadere un governo sarebbe gravissimo durante una pandemia. Peccato che in Germania, dove la pandemia va peggio che in Italia, la socialdemocrazia che è sempre stata all’opposizione ha conservato i propri valori ed è riuscita a far cadere la Merkel. E non mi pare che essere andati al voto abbia significato una tragedia.
    Conte dice che non può andare al voto perché, dopo 3 mesi, non ha ancora completato la trasformazione del M5S da Movimento a partito. A parte che i suoi tempi sono interminabili, ma chi glielo ha fatto fare di voler trasformare completamente il Movimento, che era già vincente com’era, in un partito verticistico e basato sul capo assoluto? Nel frattempo i suoi oppositori, cioè tutti, si sono dati da fare per dargli dei colpi pazzeschi e distruggerlo, vedi la cacciatadel M5S dalla Rai e ora dal 2 per mille. E presto si preciseranno le regole per cui si viene riconosciuti come partito e dunque si ha diritto di stare in Parlamento e veranno smantellati anche tutti gli altri principi del Movimento che rappresentano la sua novità e la sua unicità (come il doppio mandato), imponendo altri principi che metteranno il M5S fuori legge, cacciandolo dal Parlamento.
    E’ questo lo scopo che Grillo/Conte hanno perseguito? La nostra totale distruzione?

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