Covid, bugie e virostar

Alla «Verità» crediamo nella scienza, perciò ci poniamo dubbi. Molti medici invece spesso vanno in tv a sparare sentenze che poi vengono smentite dai fatti. Uno dei più assidui, Matteo Bassetti, è uno specialista in materia. Però insiste, supportando le sue opinioni con dati fasulli. E quando glielo si fa notare dà in escandescenze. Come si fa a fidarsi?

(Maurizio Belpietro – laverita.info) – Di questi tempi è necessaria una premessa: il giorno in cui la Lombardia, ossia la regione in cui vivo, ha consentito la vaccinazione alle persone della mia fascia di età, io non ho lasciato passare un minuto e ho prenotato la prima iniezione. Poi, 21 giorni dopo, mi sono presentato puntuale per la seconda dose. Dunque, sono completamente vaccinato e ho il green pass, che tuttavia, quando mi reco in uno studio televisivo o in qualche Palazzo della politica, non conta niente, perché per accedere mi devo sottoporre a un tampone antigenico. Per completezza d’informazione, aggiungo che non appartengo a qualche bizzarro gruppo convinto che la terra sia piatta e nemmeno penso che il Covid sia un’invenzione o un complotto per avvelenarci o controllarci tutti. Al massimo, come probabilmente pensano in tanti, ritengo che il virus non sia dovuto a un pipistrello scappato da una grotta sconosciuta, ma si tratti di un esperimento che è sfuggito di mano a un laboratorio cinese molto ben conosciuto. Ciò premesso, credo alla scienza e proprio perché mi fido della scienza applico ogni volta uno degli insegnamenti più importanti del metodo scientifico, cioè non mi nutro di certezze, bensì di dubbi e per questo sono abituato a verificare ogni singola parola che dico. E al tempo stesso mi comporto in maniera uguale con ciò che dicono gli altri: se non so una cosa, la verifico.

Fine della premessa e inizio di quanto vi voglio raccontare. L’altra sera in tv mi è capitato di incontrare il professor
Matteo Bassetti, primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale di Genova. Da tempo, cioè da quando è comparsa l’epidemia di Covid, abbiamo imparato a conoscerlo e ad ascoltarlo. Io stesso l’ho incrociato un paio di volte in alcune trasmissioni e quasi sempre l’ho trovato molto determinato nell’esprimere le sue evidenze scientifiche. Sottolineo sue, perché non sempre mi sono trovato in accordo con lui, soprattutto quando la scienza – da lui impersonata – si trasforma in opinione. Giovedì però Bassetti non si è limitato a esprimere le sue convinzioni, ma è andato oltre, citando una serie di dati a suo dire scientifici. Il primo riguardava il livello di vaccinazioni in California e il conseguente numero di contagi e di decessi. Secondo lui, nello Stato occidentale degli Stati Uniti il tasso gli immunizzati avrebbe raggiunto il cento per cento e questo avrebbe permesso di annullare i contagi e azzerare i decessi. Si dà il caso che io non avessi mai sentito parlare di un Paese e neppure di una provincia con il cento per cento di vaccinati e dunque mi sono subito dato da fare per colmare la lacuna, scoprendo però che a Los Angeles e dintorni la percentuale di vaccinati è di gran lunga inferiore a quella certificata in diretta da Matteo Bassetti.

Non solo: i contagi rasentano i quattromila al giorno e i decessi del 2 dicembre sono stati più di cinquanta. Insomma,
niente di quello che ha detto Bassetti risponde al vero. Naturalmente, chiunque può sbagliare, anche un professore. Ma i dati sballati forniti dal luminare illuminato sotto la Lanterna (è di Genova) non si sono limitati alla California.

Parlando di vaccini ai bambini, Bassetti si è messo a recitare uno spot all’iniezione, raccontando che tutti gli istituti di
ricerca e tutte le associazioni di pediatria raccomandano la puntura ai minori di 12 anni. Peccato che quello stesso giorno il presidente del comitato vaccini del Robert Koch institute, cioè l’equivalente del nostro Istituto superiore di sanità, avesse detto che per quanto lo riguardava non avrebbe fatto vaccinare i propri figli, ritenendo che non ci fossero dati sufficienti per decidere con serenità se i benefici dell’iniezione fossero più dei rischi. E peccato che le associazioni pediatriche di Francia e Germania, proprio negli stessi giorni avessero certificato l’assenza di un’emergenza Covid fra i più piccoli, raccomandando di proteggere solo ed esclusivamente i minori con patologie e gravi carenze immunitarie.

Per sostenere la sua tesi a favore della vaccinazione ai bimbi, Bassetti ha poi citato uno studio tedesco, che dimostrerebbe i pericoli corsi dai bambini che contraggono il Covid. «Il morbillo dà la morte in un caso ogni 3.000 bambini colpiti», ha detto. «E oggi è uscito un lavoro tedesco che testimonia come la sindrome infiammatoria multisistema si verifichi in un caso ogni 4.000 bambini. Quel caso ha un rischio di mortalità 30 volte superiore a un altro bambino».

Il senso del discorso era piuttosto chiaro: un bambino ogni 4.000 rischia la morte. Però quello studio, da me citato nell’articolo di ieri, dimostra esattamente il contrario. Infatti, nella ricerca si spiega che il tasso di mortalità da Covid non può essere calcolato per i bambini da 5 a 11 anni senza comorbilità «a causa dell’assenza di dati». Mentre Bassetti fa credere che un bambino ogni 4.000 rischi la morte per il virus, i ricercatori spiegano che la possibilità di un decorso grave della malattia o addirittura di un decesso fra i bambini senza altre patologie è così bassa che «non è stato possibile calcolare la mortalità a causa dell’assenza di casi». Di più: per tutti i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni, il tasso di ricovero in terapia intensiva è stato pari a 1,7 ogni 10.000 casi di Covid e per i bambini senza altre malattie dello 0,2 ogni 10.000 contagiati. Insomma, un tarocco come quello del cento per cento di vaccinati al sole della California. Di fronte all’evidenza dei dati scientifici, lo scienziato di Genova, anziché scusarsi per aver diffuso informazioni fasulle, ha iniziato a fare ciò che fa chiunque è a corto di argomenti, ossia ha cominciato a urlare, cercando di impedirmi, visto che lo smentivo dati alla mano, di parlare. Infine, non riuscendo a zittirmi, è passato direttamente all’insulto: non scientifico, ma da bar sport.

Che dire? Se questa è la scienza, si capisce perché tanti non scienziati non si fidino. Del resto, basta passare in rassegna le dichiarazioni di Bassetti negli ultimi due anni per coltivare il dubbio ed essere più scienziati di lui. Leggere per credere e, soprattutto, per cambiare canale quando lo si vede apparire in tv.

26 febbraio 2020, giorno in cui si registrarono 400 contagi e 12 morti:

«Dobbiamo essere tranquillizzanti. Il coronavirus è più simile all’influenza che alla peste bubbonica». Non solo: «Stiamo attenti a questo bollettino di guerra che sembra quasi giustificare un certo atteggiamento. A oggi in Italia, veramente morto per il coronavirus non c’è nessuno. È meglio annullare i viaggi? Se uno li ha programmati li deve fare, cerchiamo di non fermare un Paese, ci stiamo facendo del male da soli».

2 agosto 2020, 35.000 morti dopo:

«Mi ha fatto male sentirmi dare del “negazionista”, al massimo chiamatemi “ottimista!”».

20 settembre 2020, prima della seconda ondata:

«È una malattia che nel 99,5 per cento dei casi non uccide come molte altre malattie infettive. Anzi, magari tutte le malattie infettive avessero solo lo 0,5 o 1 per cento di letalità». «“È andato in terapia intensiva” non vuol dire nulla. Ci vanno perché hanno la polmonite? Perché hanno la febbre? Oppure per altre patologie? La gente non sa neanche cosa voglia dire andare in terapia intensiva».

3 ottobre 2020, dopo l’inizio della seconda ondata:

«Parlerei di coda della prima ondata che si è rialzata portando un gran numero di contagiati asintomatici o poco sintomatici… Non siamo in presenza di un mare calmo come a luglio e agosto, ma neanche davanti allo tsunami della primavera scorsa».

12 novembre 2020, nel pieno della seconda ondata:

«Probabilmente le previsioni, anche quelle che ho fatto io, sono state sbagliate. Purtroppo, è tornata una importante ondata di questa infezione che nessuno di noi avrebbe voluto rivedere, trovando in molte situazioni medici, sanitari e sistemi già stanchi da una prima ondata che avevamo voluto dimenticare troppo presto»

13 agosto 2021, dopo un certo numero di previsioni errate:

«Ho sempre ritenuto sbagliato il terrorismo mediatico sul Covid e i bollettini che, almeno in certi momenti della pandemia, l’anno scorso ci informavano, ossessivamente, ogni giorno, della situazione di morti e ricoverati».

16 agosto 2021, la prevenzione innanzi tutto:

«Finiamola da settembre di fare i tamponi ai vaccinati asintomatici perché è demenziale. Continuiamo a fare una
quantità di tamponi enorme ai vaccinati che è sinceramente un esercizio senza senso. Fare tamponi ai vaccinati come stiamo facendo adesso a mani basse non so sinceramente a cosa porti se non a dare notizie negative alla popolazione sull’efficacia dei vaccini».

24 agosto 2021, la coerenza innanzi tutto:

«Ormai siamo in zona Cesarini per introdurre l’obbligo vaccinale, corriamo dei rischi enormi se arriviamo con il 15 per cento della popolazione italiana non vaccinata, parliamo di 50-60enni che rischiano di finire in ospedale tra pochi mesi».

11 novembre 2021, tocca ai bambini:

«Nella fascia tra i 6 e i 10 anni sono stati ricoverati circa 1.100 bambini e la mortalità nei loro confronti è di 5 su mille, mentre nella fascia successiva (11-13) vi sono state 861 ospedalizzazioni, cosa che fa sì che la mortalità sia praticamente dell’1 per cento».

Maria Rita Gismondo ha rifatto i conti con i dati della Società italiana di pediatria. Nella fascia di popolazione fra 0 e 19 anni, sono risultati positivi al Covid in 791.453, dei quali 8.451 sono finiti in ospedale, 249 sono stati ricoverati in terapia intensiva e 36 sono deceduti. «La popolazione da 0 a 19 anni (bambini?)», ha spiegato la direttrice di microbiologia clinica e virologica del Sacco di Milano «è pari a circa 10 milioni e mezzo. La matematica, tralasciando l’errore di età, ci dice che l’incidenza dei ricoveri in terapia intensiva è stata pari a 0,0023 e quella dei decessi è stata dello 0,0003. Queste già minime percentuali si abbassano drasticamente se osserviamo la fascia 0-12, cioè i veri bambini».

Click. Dopo l’ultima frase di Bassetti ho cambiato canale.

28 replies

  1. Fallo nero, bene così, tanto l’unica cosa che è in grado di dire ora è “vaccinatevi vaccinatevi vaccinatevi ” ne son capaci tutti

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  2. Bravo Belpietro. E non limitarti al vanesio Bassetti, ci sono molti altri e altre da cazziare. E aggiungo che senza i bassetti o i burioni , forse mi sarei vaccinato.

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    • Pino ti voglio dare un consiglio davvero disinteressato, vaccinati. Il vaccinarsi, che è necessario, prescinde dal fatto che tu possa continuare ad “odiare” questa gente di merda, i servi della stampa italiana, e continuare a seguire chi smaschera le contraddizioni di queste nullità

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  3. Cosa significa la prima parte? Vuol dire che siccome Bruttopietro ha fatto la premessa, dopo può continuare a smontare i detti degli esperti veri a favore dei suoi da giornalista(?) farlocco. C’è un titolo in prima pagina di un quotidiano che scrive : il Gaslini raccomanda di vaccinare i bambini, e qualcuno pensa veramente di ascoltare BelP?

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    • Paola la prima parte è la classica “excusatio non petita”, perché i troll e i fanatici ci sono dall’una e dall’altra parte. Onde evitare stuoli di idioti che continuano a dargli del no vax, lo ha scritto primo. Costretto a farlo dalla manica di imbecilli che continuano a dare del no vax a lui, alla redazione di report, a Travaglio e persino a Crisanti.

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      • Troll fanatici, esatto, calza perfettamente. È proprio a causa della pandemia che sono venuti a galla questi zombie (o quelli che si vedono le piazze non sono tali?), quindi stavolta ci sarebbe l’occasione buona per fare come l’Austria, cioè fargli capire che le loro “rivoluzioni” sono una perdita di tempo

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      • X Paola

        ma proprio te parli di troll fanatici, che non fai altro che la guardia rossa nazivaccinara?

        Tra l’altro, ignorante come una capra e fastidiosa come una mosca verde.

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  4. Paola hai mai ascoltato la De Girolamo in TV? O quell’altra sottospecie di cameriera della Renzulli? Credo che siano l’esempio calzante di troll o fanatiche si vax. Impreparate come sempre che vanno avanti solo ad urla e “spintoni”. Fanno male al paese come quelli che stanno dall’altra parte

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  5. cioè? Maria Rita Gismondo calcola le percentuali di ospedalizzati e deceduti prendendo a metro
    l’intera popolazione pari età per dire che la percentuale è bassa?

    veramente le percentuali degli ospedalizzati e dei decessi si devono fare solo sul totale dei contagiati
    non sul totale della popolazione, altrimenti, per abbassare la percentuale allarghiamo pure il conto
    a tutta la popolazione mondiale, vedrai quanti zeri dopo la virgola ottieni

    se fatto nel modo corretto
    le percentuali diventano
    deceduti 0.005% e non 0,0003
    ospedalizzati 1.068%
    finiti in terapia intensiva 0.031% e non 0,0023

    con queste percentuali si può valutare cosa succederebbe se tutti i 6.310.024
    (fascia età 0-12 nel 2020 al momento non inclusa nelle vaccinazioni) si ammalassero
    deceduti 315
    ospedalizzati 67.391
    e finiti in terapia intensiva 1.956 (sapete cosa comporta, essere in terapia intensiva, vero?)

    ovviamente non sono numeri che si verificano sicuramente, ma indicazioni di massima perché
    non è nota la percentuale di asintomatici, e per altri motivi legati al fare questo genere
    di valutazioni, ma la variazione potrebbe pure risultare con numeri a crescere.

    cosa differente è se vuoi vedere quanti contagiati ci sono sul totale della popolazione (o gruppo per età)
    allora si deve essere usato quel totale.

    per i miscredenti
    è come se volessi conoscere la percentuale di auto che hanno un certo difetto ai freni
    e, pur sapendo che parlo di un certo modello di una certa marca, io faccia la percentuale
    sui modelli di tutte le marche di pari cilindrata e dichiaro che, anche quel modello di quella marca,
    ha la stessa percentuale di quel difetto

    e poi, come per tutte le malattie, non tutti le prendono e non per tutti, una volta presa, gli si
    scatena l’iraddidio, però le persone si vaccinano ugualmente, e indovinare il perché non è impossibile
    neppure per coloro che si presentano con il braccio di una bambola gonfiabile per farsi siringare
    (che neppure nei film di Totò)

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    • X Marco Bo:

      tu sei un totale idiota, non c’é niente da fare.

      Sopra parlavano del RISCHIO PER LA POPOLAZIONE.

      Quindi è CORRETTO parlare dei morti x l’intera popolazione.

      ”’con queste percentuali si può valutare cosa succederebbe se tutti i 6.310.024
      (fascia età 0-12 nel 2020 al momento non inclusa nelle vaccinazioni) si ammalassero
      deceduti 315
      ospedalizzati 67.391
      e finiti in terapia intensiva 1.956 (sapete cosa comporta, essere in terapia intensiva, vero?)”’

      ECCERTO.
      Prima spari la cassanata della strage dei bambini, e poi ti ricordi di mettere nel conto anche gli asintomatici.

      Poi vai a vedere quanti hanno già contratto il COVID in maniera asintomatica, quando l’anno scorso già si parlava di 5-10 volte il totale dichiarato ufficialmente. Anche se fosse solo del doppio, il tuo calcolo va a farsi friggere.

      Niente, sei negato per i numeri, non ce la fai proprio a fare dei conti, accecato come sei dalla tua paranoia provax.

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  6. Battibecchi tra virologi, tra virologi e giornalisti, tra giornalisti tra di loro, tra politici, giornalisti e virologi…..non se ne può più. A me sembra una gran commedia dell’arte di personaggi che dall’oscurità degli ospedali e dei laboratori si sono trovati protagonisti (e ben pagati) dell’attualità. Cui non rinunciano, troppo duro rientrare nell’ombra e lavorare sul serio. Guardate quella Viola in s.p.e. a 8e mezzo. Se confrontate i primi video di un annetto fa con gli attuali è ringiovanita di 10 anni grazie alle massicce cure estetiche che le sue presenze in TV hanno incentivato. Non credo per L’ immancabile libro di convenienza……E non parliamo delle manifestazioni NoVax. Se tanti scimuniti fossero scesi in piazza con tanta determinazione contro la corruzione dilagante, la disonestà dei politici, le regioni putride e incapaci (mortalmente incapaci nella vicenda COVID) non saremmo il merdoso paese allo sbando che siamo, con o senza Draghi. Soluzione personale : faccio quel che mi dice il medico, e quando sento la parola virus in TV, spengo o cambio canale. E continuate a far finta di menarvi, buffoni!

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    • Anche la passione dei si vax, cosi numerosi e cosi convinti , potrebbero fare qualcosa “contro la corruzione dilagante, la disonestà dei politici, le regioni putride e incapaci (mortalmente incapaci nella vicenda COVID) non saremmo il merdoso paese allo sbando che siamo, con o senza Draghi. “

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  7. La Ronzulli mi piace, ma il problema non è che ci siano i pro vax, cioè l’anomalia è che esistano i no vax, sorti e moltiplicatisi in seguito a bufale pazzesche coltivate negli anni. Ma ti pare normale che in parlamento sia arrivata una sdottoressa come la Bolgan? Assieme alla Cunial poi, queste sono cose gravi

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    • Questo discorso dei novax non esisterebbe se non ci fossero 100.000 effetti collaterali di cui 600 mortali.

      Gente come la Canepa, Paternò e Tuscano.

      Ma questo le capre nazivacciniste come te non lo capiscono. E parlate VOI di anomalia.

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      • Come mai in una presunta strage con centinaia di morti (vedo che hai finalmente cominciato a togliere qualche zero, dall’ultima volta: continua così, fino a quando li avrai tolti tutti) e centinaia di migliaia di effetti collaterali, a girare (da mesi e mesi) sono sempre gli stessi tre nomi?

        Tu e il resto della “brigata Canepa” non siete altro che volgari sciacalli, senza alcun rispetto per il dolore di chi ha perso un proprio caro.

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      • Prendendo per buono lo squallido commento di JD, insistiamo sul fatto che se gli sciacalli si nutrono di morti, i lupi travestiti da agnelli della tua razza ammazzano i vivi!

        E con questo puoi benissimo andare definitivamente a FC!!!

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      • X J.Dio,

        quando si pensa ad un ipocrita, tu non puoi essere che in pole position.

        No, non ho tolto nessun numero, questi sono solo i dati dell’Italia. Ci arrivi a capire la differenza? Pare di no.

        Quanto alle ‘brigate Canepa’, fai lo stesso effetto dei mafiosi di Forza Italia che se la prendono con Di Matteo quando ricorda il trascorso criminale di Berlusconi.

        Con la stessa mentalità, si potrebbe accusare chi ricorda le stragi di mafia di far parte delle ‘brigate Borsellino’ e pure di essere sciacalli, anzi ‘professionisti dell’antimafia’.

        Capita, quando sei un conformista ipocrita e borghese. In altre parole:

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      • Con la stessa mentalità, si potrebbe accusare chi ricorda le stragi di mafia di far parte delle ‘brigate Borsellino’ e pure di essere sciacalli, anzi ‘professionisti dell’antimafia’.

        Che razza di esempi sono? Chi ricorda le stragi di mafia è orgoglioso di far parte delle “brigate Borsellino” e di essere un “professionista dell’antimafia”. Non sono accuse, sono titoli di merito.

        Inoltre, quelli che citi sempre come fossero il Vangelo non sono affatto dei “dati”, sono semplici segnalazioni mai verificate da nessuno che praticamente chiunque può fare, la cui attendibilità è pari a quella degli oroscopi e dei quali non esiste alcun riscontro oggettivo, nelle statistiche Istat sulla mortalità o altrove. Ma, nonostante questo sia stato detto, ripetuto in tutte le salse fino alla nausea ed infine riconosciuto perfino da te, continui a fare orecchie da mercante e ad ignorare bellamente la questione, insistendo nello sciorinare numeri di presunti morti come se fossero reali e verificati, sempre riempiendoti la bocca con la povera Canepa (una delle pochissime vittime acclarate).

        No, non ho tolto nessun numero, questi sono solo i dati dell’Italia. Ci arrivi a capire la differenza? Pare di no.

        Se non ti hanno clonato l’account, ti ricordo che, non più tardi di tre giorni fa scrivevi: “3-Nella fascia 0-39 anni i morti sono l’1% del totale. Gente come Francesca Tuscano, Stefano Paternò e Camilla Canepa” (fonte: https://infosannio.com/2021/12/01/i-talebani-del-vaccino-si-incartano-sulle-dosi/#comment-101482).
        Siccome si dà il caso che i vaccinati in quella fascia, in Italia, siano pari a 14 milioni, a casa mia l’1% farebbero 140 mila decessi.
        Hai tolto due zeri e hai diviso per due. Ci arrivi a capire la differenza? Pare di no.

        Sei un personaggio già abbastanza squalificato di suo, non serve che ti svilisca ulteriormente dimostrando di essere anche un rinnegato, guarda che lo dico per il tuo bene (senza ironia).
        Al solito, anche se nega, si è subito presentato anche il tuo avvoGatto (delle cause perse): se non ti consiglia lui, di avvalerti della facoltà di non rispondere, lo faccio io d’ufficio.

        Fatemi sapere a chi mandare la parcella, nel frattempo buona domenica e buon grafene a tutti.

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      • “Al solito, anche se nega, si è subito presentato anche il tuo avvoGatto (delle cause perse)…”: ma mica occorre negare, basterebbe che tu semplicemente constatassi.

        Quando intervieni nei commenti della nazivaccinara buffona, lo fai perché sei il suo avvovato difensore delle cause perse o perché sei d’accordo con lei e vuoi darle manforte? Che c’entra mai l’avvocato difensore? Sei proprio un uomo con la C maiuscola…

        Nel frattempo buona domenica e buona miocardite a tutti voi fascistoidi.

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      • @ Gatto: ti riferisci per caso ad Anail? Non mi risulta di essere intervenuto in sua difesa, se non in uno o due episodi al massimo, anche perché mi sembra perfettamente in grado di difendersi da sola (i tuoi numerosi assistiti, al contrario, annaspano parecchio).
        E poi la battuta era carina, siccome oggi è festa voglio abbondare: l’è mei un rat in boca al gat che un cristian in man d’un avuGàtt (e fattela una risata che non sia sarcastica, ogni tanto).
        Saluti.

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      • X J.Dio.

        Ma veramente devo spiegarti tutto tutto tutto?

        E sia.

        1- i morti 1% del totale non sono dei VACCINATI, ma dei MORTI UFFICIALI DI COVID.

        Ergo: 1.300 morti su 130.000 = 1%

        Pensavo che fosse chiaro, ma evidentemente non tutti fanno ricerche statistiche sulla mortalità attribuita al COVID.

        Ma no, JD mica ce l’ha questo dubbio: lui pensa davvero che io affermi la morte di 140.000 persone da vaccinazione.

        2- le stragi sono stragi, lo sono state quelle della mafia, quelle dell’amianto, quelle del fumo, quelle della Terra dei Fuochi (a proposito, vedesi uno degli sghienziadi del CTS, Greco, quello che negava la correlazione con l’inquinamento ma tirava fuori le sigarette!).

        Io sostengo che vedere morire gente di 13, 20, 30, 40, 50, 60 anni che stavano bene e poi vederli ignorati dai mass media, è OSCENO (nel senso che è ‘fuori dalla scena’ come in effetti è).

        Per questo, per quella gente che nei prossimi anni verrà dimenticata, ma non da tutti, perché per i morti da inquinamento e malasanità NON ci sono MAI celebrazioni da parte delle autorità, visto che sono LORO i responsabili principali dell’andazzo, NON ci sono monumenti, NON ci sono figure ‘martiri’ a cui dedicare vie e piazze.

        Per questo, dico, io non posso NON ricordare le vittime innocenti di una politica CRIMINALE, che si è spinta addirittura a non raccomandare il tampone per vedere, PRIMA del vaccino, se si aveva già il COVID.

        Questo da solo avrebbe salvato la vita di Paternò.

        Negare gli ‘Astradays’ avrebbe salvato la Canepa, invece di ‘svuotare i depositi’.

        Persino la Tuscano sarebbe stata salvabile se le avessero dato prontamente le cure già individuate dai tedeschi qualche settimana prima.

        Ecco perché queste e tante altre, persone per me sono MARTIRI di una politica spregiudicata, che in nome del ‘bene comune’ ha fatto fuori tanta gente che NON doveva morire, e non sarebbe morta di COVID.

        Naturalmente, tutto questo lo dico al pubblico che legge, non certo a J.D. che già si è dimostrato per quel che è.

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    • La Ronzulli di FI è una cortigiana di Silvio, il quale è risaputo che avendo i figli nel business delle tecnologie di sorveglianza a cominciare da immuni app ed altre acquisite da teams israeliani che lavorano anche per il mossad, andrebbero contro i loro stessi interessi se si togliessero di mezzo le vaccinazioni legate al green pass, che controlla e preleva dati in automatico di ognuno per poi rivenderli alle multinazionali che programmano le intelligenze artificiali.
      C’è tanto da guadagnare e fa il doppio gioco nascondendo quello che pensa veramente.
      Che personcina affidabile!

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  8. Per parlare del Bassotto, ci sarebbe anche da dire che novembre scorso Braccio di Ferro ha detto anche che ‘abbiamo sbagliato a conteggiare i morti, abbiamo messo anche quelli morti di INFARTO risultati positivi al COVID’.

    Braccio di Ferro ha fatto il camomillatore finché gli è convenuto. Da quando sono arrivati i vaccini, invece, ha dichiarato di voler vaccinare tutti tra 0 e 100 anni. Molto scientifico, eh?

    Come se questo somaro non sapesse che il COVID dà anche problemi circolatori (trombi e simili).

    Vogliamo parlare poi di quando ha tentato di insinuare che Camilla Canepa è morta perché prendeva la pillola anticoncezionale e gli ha fatto reazione avversa?

    Tesi poi smentita: non c’é un nesso tra questa e le reazioni avverse. Ma intanto il Bassotto ci ha provato.

    Non parliamo di Zangrillo: ‘il virus è clinicamente morto’.

    Oppure di Palù: ‘questa è un’infodemia’. ‘il 95% non ha sintomi (sbagliato: asintomatici o PAUCISINTOMATICI, che non è la stessa cosa)’, ‘la variante inglese è più contagiosa ma la mortalità è comunque molto bassa’.

    50.000 morti dopo, Palù ha invece annunciato, con la consueta modestia, la potenza salvifica dei vaccini dalla Annunziata, negando che avessero effetti collaterali gravi.

    Palù è anche quello che è cascato giù dal pero per i verbali dei monoclonali.

    Però prima lo hanno messo capo AIFA e poi anche parte del CTS draghista.

    Bei soggetti, questi virostar, eh?

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  9. A maggio dell’anno 2020, Bassetti insieme ad altri esperti, hanno pubblicato su Pubmed «Una breve nota sugli studi randomizzati e controllati e sull’uso compassionevole di farmaci/off-label (non previsti dai protocolli) nelle prime fasi della pandemia di Covid-19».
    Nell’estratto della predetta ricerca si legge la seguente “Dichiarazione di conflitto di interessi”:

    «Divulgazione e potenziali conflitti di interesse: Al di fuori del lavoro presentato M. Bassetti ha ricevuto finanziamenti per comitati consultivi scientifici, viaggi e onorari da relatore da Angelini, Astellas, AstraZeneca, Basilea, Bayer, BioMèrieux, Cidara, Correvio, Cubist, Menarini, Molteni, MSD, Nabriva, Paratek, Pfizer, Roche, Shionogi, Tetraphase, Thermo Fisher e The Medicine Company. Al di fuori del lavoro presentato, DR Giacobbe (Daniele Roberto Giacobbe, cofirmatario dello studio con Bassetti e altri, ndr) riporta gli onorari di Stepstone Pharma GmbH e le sovvenzioni di MSD Italia e Correvio Italia. Non sono stati segnalati altri conflitti di interesse».

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  10. Così, solo en passant: “facciamo come l’Austria”.
    Quante volte devo ripetere che l’Austria farà- se lo farà- la vaccinazione”obbligatoria” tra due mesi, in Febbraio, ed è ancora tutto da vedere perché per ora non hanno neppure il Cancelliere?
    Altrove ho postato le “restrizioni” che ci sono ORA nelle varie regioni austriache, provvedimenti diversi tra loro. E per quanto riguarda la Germania deve tutto passare dal Parlamento e la vedo dura dato che fino ad ora nessuna vaccinazione obbligatoria è mai passata lassù. Non diamo per certo quello che certo non è.
    Oltre alle vaccinazioni l’Austria prevede il coprifuoco. Ma qui di coprifuoco e di chiusure nessuno parla. Si sceglie fior da fiore…

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  11. Purtroppo dovunque stanno impazzando le parole “crediamo nella scienza”. Già la parola “credere” fa a pugni con la parola “scienza”, inoltre quanti di noi hanno gli strumenti per parlare a ragion veduta di “scienza”( che non vuol dire nulla: diremo piuttosto biologia, chimica, fisica, teorica e sperimentale) ? Quindi noi non “crediamo nella scienza” ma negli scienziati. Che nel nostro caso sono medici in posizioni apicali politicamente – o vaticanamente , che è lo stesso- ottenute e che di “scienza” sanno ben poco ( vedi le varie, improvvide, dichiarazioni di Zangrillo, ecc…).
    Inoltre sono i medici che ci vengono mostrati, quindi scelti dagli Editori, e che si sono più volte contraddetti anche platealmente pur di non ammettere – questa volta sì “scientificamente” – che del virus si sapeva ancora poco e che occorreva procedere per tentativi ed errori, essendo le implicazioni immense e la fragilità globale.
    Occorre ricordare inoltre che anche gli “scienziati” sono uomini, soprattutto quelli politicamente gratificati, quindi ben sappiamo come tante volte si sono comportati e quali tesi hanno poco scientificamente supportato in un non lontano passato: esattamente come i giornalisti.
    Prudenza, quindi.

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