Merlusconi

(“Merlusconi” di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Nel 2003 mi chiama Cesare Garboli e mi chiede un articolo per la sua raffinata rivista letteraria Paragone. Rispondo che sono onorato, ma non sono in grado. Insiste: “Solo lei può farmi a pezzi, col suo archivio, quel… (beeep, per carità di patria, ndr) di Francesco Merlo, che prima sul Corriere e ora sulla mia […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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39 replies

  1. MERLUSCONI

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Nel 2003 mi chiama Cesare Garboli e mi chiede un articolo per la sua raffinata rivista letteraria Paragone. Rispondo che sono onorato, ma non sono in grado. Insiste: “Solo lei può farmi a pezzi, col suo archivio, quel… (beeep, per carità di patria, ndr) di Francesco Merlo, che prima sul Corriere e ora sulla mia Repubblica, attacca i pochi antiberlusconiani rimasti”. Accetto e il mio articolo esce col titolo: “Merlo e Tabucchi e altri mappamondi”. Un’antologia di merlosità sull’“ossessione” che affliggerebbe gli “apocalittici” e “girotondini” della sparuta opposizione a B.. Merlo ne è del tutto immune. Infatti, anziché con B. e i suoi servi che fanno strame dell’Italia, se la prende con i quattro gatti che si oppongono. Giuliano Ferrara accusa Antonio Tabucchi di essere, con Furio Colombo, “il mandante del mio futuro omicidio” (naturalmente mai avvenuto)? Merlo attacca il grande scrittore e difende il direttore del Foglio: “Tabucchi è berlusconiano e Ferrara è comunista… Tabucchi è berlusconiano nella maniera più sostanziale” solo perché chiama col suo nome il regime berlusconiano. Infatti è costretto a scrivere solo su Le Monde, oltreché sull’Unità di Colombo e Padellaro, perché qui nessun grande giornale pubblica le sue invettive. Ma per Merlo ha la “sindrome dell’esule”, “gioca a fare il Gramsci e a cingersi la testa con l’aureola dell’eroismo civile”, “spaccia l’astio per pensiero critico”, è “petulante e noioso”, “deforma”, “farnetica”. Ferrara invece è “la storia vitale della sinistra”, rappresenta “una generazione che è vissuta negli ideali”, tant’è che “ha creduto in Craxi e ora consiglia Berlusconi sempre per passione e mai per calcolo”. Anche quando faceva la spia della Cia e otteneva seggi, prebende e programmi tv da Craxi e poi da B. Vi risparmio, per motivi di spazio, le pennellate salivari del Merlo a Marina Berlusconi e poi a Monti, Renzi&Boschi, infine Draghi.
    Ieri m’è tornata alla mente la telefonata di Garboli quando ho letto, sempre su Rep, l’attacco (di bile) merlaiolo alla nostra petizione che pretende financo di negare il Colle a B. “a furor di popolo”. E poi il suo tentativo di trattenere gli eventuali lettori dall’ennesima fuga: “Noi siamo stati i più decisi e i più lucidi nella denuncia dell’anomalia berlusconiana” con le memorabili “stroncature che gli dedicammo”. “Noi” chi? Lui no di certo. Però “oggi” – spiega – non bisogna “fare chiasso”, sennò si disturba “l’accordo di larga maggioranza che si sta faticosamente cercando”. Insomma, chi osa attaccare B. sono “antichi compari”. Perché “oggi” per B. “la sola vera condanna capitale è quella del silenzio”. La stessa che Merlo gli infligge da 27 anni, combattendolo – temerario e solitario – a bocca chiusa.

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  2. 1. Grazie Raf.
    2. Grazie Travaglio. Continua cosi’ che alla fine sarai responsabile della acclamazione a furor di popolo del Berlusca a PDR . Eh si, perchè : 1. stai dando l’aureola del perseguitato a Mister B e cio scatena un natrurale spirito di solidarietà verso il perseguitato;
    2. A forza di dire peste e corna dei colleghi ti attiri un sacco di odio e rancore da parte di questi che scriveranno un sacco di articolesse contro di te e a favore del Capo del Biscione. Sei davvero molto intelligente. Continua!

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    • Aureola del perseguitato? A uno che cacciava dalla TV pubblica – su cui in teoria non aveva nessun poter – i Biagi, i Santoro, i Luttazzi perché non si allineavano ai suoi diktat? Ma per favore! Del delincuente si possono dire molte cose, ma che sia un perseguitato non è tra queste

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    • @ Adele: da quanto dici, pare proprio che tu non abbia la più pallida idea di come venga eletto il PdR, ovvero da un’assemblea formata da 630 deputati, 321 senatori (inclusi i senatori a vita) e 58 delegati regionali.
      Per questo, non esiste né è mai esistita nessuna campagna elettorale per il Settennato, perché non avrebbe senso, come non ne ha quanto hai scritto.
      “Sei davvero molto intelligente. Continua!”.

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    • Cioé: stai confermando proprio il punto di Travaglio, bestiale. E sconcertante, anche.

      Non fare chiasso, non dire nulla, perché sennó si disturba mezzo mondo. E se “disturbi” diventi addirittura responsabile (tu giornalista chiassone, tutto da solo) dell’elezione a PdR di un inqualificabile. Diventa colpa tua, pensa te. Se riporti i FATTI susciti “odio e rancore” (parole tue): ti dovrebbe dire qualcosa sul miserando stato del 99 per cento dell’informazione del Belpaese, ma macché.

      Il “naturale spirito di solidarietá” verso il “perseguitato” è bellissima, un concetto ridicolo che riesce solo a sbaciucchiare se stesso, nel senso che è altrettanto atrocemente rappresentativo del solito rudimentale sciocchezzario dell’Itaglia che non muore mai: zitti, e baciate la pantofola. Ora, questo puó andar bene a dei Pappagalli delle Libertá qualsiasi: non a persone indipendenti, non legate al guinzaglio dei troppi ciambellani di redazione, e ancora dotate di senso critico.

      Aggiungo che “la sola vera condanna capitale è quella del silenzio” è a mio parere una delle frasi piú rappresentative dell’ipocrisia innata e servile della Giornalonia Unita itagliana, una cosa davvero nauseante, che riesce a concentrare in se stessa tutto ció che un buon giornalista non dovrebbe essere; e benissimo ha fatto Marco Travaglio a evidenziarla in tutto il suo schifo.

      Fatti un favore: evita di ironizzare sull’intelligenza degli altri.

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    • Buongiorno, “cara” Adele, vorrei sommessamente ricordarle, che in questa italietta , fatta da tanti italioti, la voce di TRAVAGLIO e di pochi altri purtroppo, è necessaria come l’aria che respiriamo .

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    • @Adele
      Sì sì come no, già mi immagino le persone che per fare un dispetto a Travaglio brutto e cattivo diano in massa soliderietà a B. Tagliamoci i cogliombres per far dispetto alla consorte. Se verrà eletto da tutto l’arco parlamentare sarà solo colpa di Marcolino.Geniale!!! Adele Adele
      Hello can you hear me na na nan na

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  3. Va bene che MT fa un editoriale al giorno, e lo ammiro, ma questo articolo ha lasciato troppe cose nell’aria. Che tutta la stampa, anche quella che prendeva distanze dal pregiudicato, si esprima a mezza bocca, come molti politici d’altronde, nel pensiero che se ci arriva li fa neri, è comprensibile. Ma resta un mistero perché MT c’è l’abbia tanto con il volatile

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  4. “Grazie Travaglio. Continua cosi’ che alla fine sarai responsabile della acclamazione a furor di popolo del Berlusca a PDR . Eh si, perchè : 1. stai dando l’aureola del perseguitato a Mister B e cio scatena un natrurale spirito di solidarietà verso il perseguitato”,

    ma certo, perchè perdere tempo a ricordare chi sia e cosa abbia fatto Berlusconi quando tutti gli altri fingono di essersene dimenticati e magari spiegano che eleggerlo al Quirinale sarebbe un giusto risarcimento per la persecuzione patita?
    Perchè già che c’è non ci racconta anche che sono quelli che ne fanno l’agiografia a volergli sbarrare il cammino verso la presidenza della Repubblica, facendo venire a noia Berlusconi?
    Lei si che ha capito tutto, è per questo che il succitato Berlusconi (come il suo emulo Renzi) querelano a raffica Travaglio e chi per lui, non vogliano che gli procuri troppi consensi

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  5. 120.000 firme in quattro giorni
    corriere e repubblica furiosi
    (FQ di domani)

    È chiaro, logico. Questi signori volevano il silenzio totale, la calma piatta.
    Però una parte (esigua) dei loro lettori probabilmente detiene alcuni valori non negoziabili e un B. al Quirinale mai lo vorrebbero vedere. Se tutti i giornali fossero stati silenti sulla questione, è normale che gli affezionati non vi avrebbero fatto caso, assopiti come sono. L’età media dei loro lettori è abbastanza elevata e statisticamente si tratta di una fascia che sfoglia tre/quattro giornali diversi, perciò, il clamore per il successo delle firme raccolte dal FQ ha dato una scossa a quelle menti intorpidite da anni di nenie. Ecco perché corriere e repubblica sono furiosi: è molto probabile che per alcuni utenti sia suonata la sveglia, ci sia stato un sobbalzo.
    Me lo auguro, meglio tardi che mai.

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  6. Cmq, io preferisco B al quirinale per tutta una serie di motivi.

    Se lo eleggono, più danni di tanto non farà, farà scandalo e sarà il segno evidente del decadimento italiano, l’ultima speranza di rialzare un pò il livello delle coscienze.

    Se eleggono Dragula, farà, acclamato e in totale silenzio, danni immensi e affonderà per sempre la repubblica parlamentare trasformandola in presidenziale, nel senso non che comanderà come adesso da PdC ma da PdR. Tra i due, preferirei B. E lo dico schifato al massimo. Purtroppo è il male minore dei due, sempre che non eleggano qualcun altro.

    Ma i 5S che negano la cittadinanza ad Assange e si astengono per il nucleare, sono come e peggio degli altri, sui tetti non ci saliranno più, questo è sicuro.

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    • Pienamente d’accordo, addirittura meglio un B. imbalsamato al Quirinale che altri sette anni di commissariamento europeo, con i danni irreversibili che farebbe alla nostra già moribonda democrazia.
      Ma si tratta di scegliere se morire di Covid o di Aids

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  7. Ormai i giornaloni sono diventati solo dei dépliant pubblicitari dei loro padroni editori e gli articoli vengono stampati con la bava dei cani da riporto che gli scrivono. Sono dei dodo in via di estinzione, vivono solo sui finanziamenti pubblici e altre marchette simili, non certo sulle vendite nelle edicole. Ormai della loro esistenza si ha notizia solo perché occupano una pagina nei TG nella cosiddetta rassegna stampa, in pratica un veloce requiem per ricordare come sia cosa buona e giusta risparmiare l’euro quotidiano del loro acquisto. Insieme ai partiti, ora fanno pure finta di scordarsi chi sia il miliardario delinquente Silvio B. e tacciono sul leggero golpetto che stanno preparando per l’elezione del PDR. E chi se ne frega del popolo.

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  8. In un Paese serio l’idea di Berlusconi PdR non verrebbe in mente neppure ad uno dei suoi tanti dipendenti. E non c’è bisogno che elenchi i motivi. Sono tanti, li conosciamo. Mi basterebbero solo i due più banali. L’oggettivo stato di “rincoglionimento” del Berlusca ( l’età e la troppa figa lo hanno reso un Crozza/Berlusconi godibilissimo ma inaffidabile per un settennato dignitoso per gli italiani). L’essere stato il personaggio politico più divisivo degli ultimi 30 anni ( e il PdR deve il più possibile unire). Detto ciò, stimo Travaglio come il miglior giornalista italiano ma non sono d’accordo con lui con la necessità di riesumare una campagna così virulenta contro il Cialtrone Geniale ( mia definizione). Primo perché credo che Berlusconi non abbia i numeri in Parlamento per diventarlo ( si sta romanzando la disponibilità di Italia Viva a votarlo con le destre perché a mio avviso, Renzi è un pericoloso e perfido politico, ma è intelligente, sceglierebbe caso mai un “berlusconiano” più o meno riconoscibile, non Berlusconi stesso, e Lega e FdI non sarebbero così compatti a votarlo, ne sono certo). Poi perché Berlusconi “ha fatto anche cose buone”. Lo dico come battuta ma un senso ce l’ha. Specie ora che da vecchietto, sempre furbo quando è vigile, mette i bastoni fra le ruote alla vulgata sovranista “a cazzo” dei suoi alleati. Insomma rinverdire l’antiberlusconismo, non tanto quello culturale che sarebbe doveroso sempre, ma quello sulla persona di Silvio Berlusconi mi sembra inutile e fuori tempo massimo. Berlusconi non sarà mai PdR. Ma in questi ultimi anni che gli restano paradossalmente può fungere da riferimento simbolico di una cultura liberale e moderata, da costruire come movimento politico ( che comunque io non voterei mai), cosa che non ha mai rappresentato per le mille contraddizioni, i mille conflitti non solo d’interesse, quando era in auge. Oggi c’è solo il “santino” di Berlusconi. Non è pericoloso. I pericoli sono altri. E ci sono tutti. Fossi Travaglio non mi distrarrei con il suo Nemico d’antan. Che è solo un brutto ricordo.

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  9. “La stessa che Merlo gli infligge da 27 anni, combattendolo – temerario e solitario – a bocca chiusa.”

    Ah ah ah!
    E mò vai di maalox, merlaccio!

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  10. Dal rapporto del CENSIS n.55
    Italiani, divisi per titolo di studio, pensano che:

    La Terra è piatta
    (6,4% terza media – 5,8% diploma – 5,6% laurea)

    L’uomo non è mai sbarcato sulla Luna
    (13,9% terza media – 10,1% diploma 7,7% laurea)

    Il 5G serve a controllare le persone
    (36,6% terza media – 21,9% diploma – 11% laurea)

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    • Non vi sconvolge l’idea che più di sei milioni di nostri connazionali, dopo aver conseguito una Laurea, non siano neppure in grado di osservare la luna (ottenendo la conferma diretta che il nostro pianeta è sferico) ma possano recarsi in seggio elettorale per partecipare alla formazione della nostra classe dirigente?

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      • Mi sconvolge di più il fatto che tu ignori che (secondo l’Istat, dati del 2019) in Italia ci sono un totale di circa 8.300.000 laureati, per cui sarà un po’ impossibile che le cose stiano come tu sostieni.
        So che molti dei giornali che hanno riportato la questione l’abbiano fatto in questi termini, ma davvero la cosa non ti è suonata come un po’ strana?

        Cominciamo col dire che il rapporto del Censis non indica in modo diretto quale sia stato il campione-base utilizzato, ma ribaltando le percentuali se ne può ricavare che la base sia di circa 51 milioni, ovvero si parla della sola popolazione adulta (giustamente, anche perché avrebbe poco senso considerare tutti i 60 milioni).
        Ciò premesso, il modo corretto di leggere i dati della realtà fotografata dal Censis è il seguente: chi crede che la terra sia piatta rappresenta il 5,8% del totale della base, ovvero un po’ meno di tre milioni di italiani.
        E’ un dato che, percentualmente, decresce mano a mano che sale il livello di istruzione, ma bisogna tener conto di come la base cambi anche di moltissimo a seconda dei diversi livelli di istruzione considerati (per dire, circa la metà della popolazione adulta, quindi più o meno 25 milioni, ha in mano al massimo la terza media).

        Nello specifico dell’esempio che hai fatto tu, secondo il Censis i terrapiattisti sono il 5,6% dei laureati, per cui si parla di meno di mezzo milione di persone.
        Sempre troppi, ma meno di un decimo rispetto alle erronee conclusioni alle quali tu ed altri siete giunti.
        Spero di essere stato sufficientemente chiaro, cordialmente.

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      • Caro Jonny, ipotizzando che gli italiani adulti siano 51.000.000 (indipendentemente dal loro titolo di studio) più del 5% di loro, ad esser ottimisti, ritiene che la Terra sia piatta. Se ne deduce che più di 2.500.000 nostri connazionali non sono in grado di comprendere la ragione delle fasi lunari, nonostante possano osservarle ogni mese… se questo non ti sconvolge!

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      • Caro Mark, mi rallegra constatare come tu abbia aggiustato il tiro sui numeri (prendendo per buono quanto dice il Censis, in termini assoluti dovrebbero essere più o meno così: un milione e mezzo di terrapiattisti con al massimo la terza media, un milione con il diploma, e meno di mezzo milione con la laurea).

        Sempre numeri impressionanti ma, se devo dirla tutta, sono altre le cose che mi impressionano, e hanno sempre a che fare con ignoranza e disinformazione.Mi spiego meglio: se uno conduce una vita che, al massimo, lo porta a qualche centinaio di km da casa, per lui la forma della terra è un po’ come il sesso degli angeli: a parte l’aspetto culturale dell’apparire ignoranti (ma dipende anche dall’ambiente in cui si nasce e vive), a livello pratico non gli cambierebbe niente se la stessa fosse piatta, sferica o a forma di tortellino.
        Inorridisco, invece, al pensiero della quantità quante cose che, contrariamente alla forma terrestre, impattano in modo molto più diretto sulla vita delle persone, ma vengono ugualmente ignorate dalle masse (lavoro, diritti, politica, l’elenco è quasi infinito).

        E’ pur vero che il massimo che si possa fare è essere a conoscenza di come funzioni il mondo, visto che difficilmente questa consapevolezza potrà incidere in qualche minima maniera sul risultato, per cui stiamo parlando di una sorta di esercizio di stile, però io ho conosciuto un tempo nel quale, almeno, c’era maggior contezza della propria ignoranza, della quale solitamente ci si vergognava, mentre ora viene sbandierata ai quattro venti, e non di rado con una buona dose di protervia e supponenza.

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    • Mark hai mai pensato che c’è gente che prende il culo i sondaggisti? Se capitasse a me lo farei senza pietà ad esempio

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  11. L’agenzia di rating Fitch promuove l’Italia, dopo 20 anni.

    Mi ricorda.. mi ricorda che
    “I mercati insegneranno agli italiani come votare”.

    E anche quando votare, aggiungo io.
    L’attuale manovratore calato dall’alto va lasciato lì, questo è il messaggio.

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    • Come complottista valgo poco giacché avevo creduto alla apertura del parlamento come una scatoletta di tonno. Proseguendo testardamente per la strada degli insuccessi previsionali io credo che a stretto giro di posta avremo una dichiarazione di draghi: si chiamerà fuori dalla corsa al Quirinale per mantenere fede alla promessa iniziale di dedicarsi al salvataggio della nazione.

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      • In effetti, Giansenio, questo rischio non è poi così remoto, anche secondo me. La qual cosa però aumenta considerevolmente (se fo bene due calcoli) il rischio che il Nano Bavoso MdF possa davvero salire al Quirinale. Boh?

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  12. Che poi col voto le cose possano cambiare, questo è un altro discorso.
    Notare il maggiorente in secondo piano, uomo che si abbuffa di politica da quando è nato e ancora sulla cresta dell’onda.

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  13. Agli amici che qui, in modo garbato e con stile ineccepibile, si esprimono manifestando fiducia nel voto, in questo sistema e nelle istituzioni che ben rappresentano il paese, voglio dire con altrettanta empatica fermezza: aprite gli occhi! Il paese è marcio dalle fondamenta.

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  14. Il 4 marzo 2018 si è verificata una anomalia di sistema: ha vinto una forza non assoggettata. Una sonora dose di bastonate mediatiche e il (fu) m5* è stato ammaestrato a prendere le noccioline dalle mani dei visitatori.

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  15. @Cekko Bilecco

    Del delinquente da Arcore al Quirinale se ne parla, ed è già grave, ma sinceramente credo non sia lui il prescelto, poi magari verrò smentito dato che siamo in italia e tutto può accadere. Credo piuttosto che in certi ambienti faccia comodo l’uomo forte e venerato da tutti al comando del governo, con un contorno di partiti sfilacciati e rissosi, dettaglio coreografico che solo con draghi risulta ininfluente. Se il banchiere diventa prossimo pdr le possibilità di elezioni anticipate sono molto elevate; se rimane pdc le elezioni si allontanano dal panorama, ma certamente non scompaiono. Fitch ha fatto sapere che non vuole elezioni e avrebbe piacere che draghi rimanesse dov’è.
    La vedo così 😎

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  16. Io sono sempre stata una no global prima e una 5 stelle dopo e ho lavorato moltissimo come attivista per propagandare la democrazia diretta non solo sui social ma anche con i 1900 numeri del mio blog che era come un gornalino di 20 pagg a numero che usciva 2 volte la settimana e aveva 700 iscritti gratuiti e più di migliaia di lettori, ‘Masada’, al punto da essere molto nota a chi leggeva il blog di Grillo, da essere pubblicata due volte da Grillo al posto del tema da discutere e al punto che Roberto Casaleggio voleva conoscermi. I numeri di questo blog sono stati visibili sul web fino a poco tempo fa quando sono stata raggiunta da una denuncia di diffamazione per aver cobdisivo un post che nona vevo nemmenoletto bene. Ovunque, sul mio blog come sui social, ho dato sempre tutte le spiegazioni possibili sulla democrazia diretta (per cui ho letto anche molti libri della democrazia diretta in Svizzera). Chiunque seguisse il M5S e il vecchio blog mi conosce benissimo. Per di più, a causa di questo blog, sono stata contattata da giornalisti e politici e ho anche avuto delle discussioni con Travaglio perché non mi fidavo del Pd. Ho partecipato anche molto al nuovo blog di Casaleggio figlio, dove mi sono trovata molto male a causa degli attacchi e delle calunnie di troll che poi hanno occupato interamente il blog senza che avvenisse mai una pulizia dall’alto. Ho apprezzato anche Conte e ho fatto molti complimenti anche ai suoi due governi che sono riusciti a realizzare in gran parte il programma dei 5 stelle. Purtroppo, appena Grillo e Conte hanno deciso di sostenere il governo Draghi che avrebbe dovuto essere il nostro peggior nemico e come Conte ha cominciato a trasformare il Movimento in un partito tipo il Pd, distruggendo tutte le caratteristiche che ne costituivano i principi e i valori e ne facevano un Movimento unico al mondo, non sono stata affatto d’accordo e l’ho detto. Sono conmvinta di avere ragione perché Grillo e Conte stanno snaturando il M5S trasformandolo in un’altra cosa. Ma il fatto che si siano asserviti a Draghi e abbiano votato all’unanimità assieme a tutti gli atri tutte le fiducie per trasformare in leggi i suoi decreti mi è intollerabile. Non posso accettare che venga sostenuto proprio da noi il banchiere dei banchieri, quello che ha distrutto la Grecia nello stesso modo con cui la grande finanza internazionale ha distrutto l’Argentina, quello che ha imposto l’austerità e oggi specula su vaccino e in ogni suo decreto arricchisce e rende impunita la classe dei più ricchi del paese e dei più corrrotti depredando di diritti e di denari non solo la classe più povera ma anche la classe media e la piccola e media impresa che costituisce il 99% dell’economia italiana. Il fascismo finanziario e autoritario di Draghi sta distruggendo la repubblica parlamentare italiana trasformandola in un regime autoritario che non ha più niente di democratico e non riesco nemmeno a capire di lontano perché Conte e Grillo non stiano all’opposizione dove avevano già la maggioranza relativa e avrebbero presto raccolto anche lo scontento generale prodotto da Draghi per diventare maggioranza assoluta e salire al Governo da soli e anche senza coalizioni, così come ha vinto l’opposizione alla Merkel in Germania. Quello che invece sta avvenendo per scelta di Grillo e di Conte ha dell’assurdo. E’ tanto assurdo che 6 milioni di elettori del M5S hanno smesso di votarli e nei sondaggi dal 33,6% per avevamo siamo scesi all’11 e se continuiamo su questa strada mostruosa di sostenere i nostri peggiori nemici, quelli che stanno già azzerando tutte le leggi che abbiamo fatto e ci odiano a morte, finiremo per sparire completamente. Ma quello che anche mi dà noia in questa tragica situazione è vedere alcuni fanatici che si accaniscono su Facebook a insultarmi come se fossimo io e quelli come me i rinnegati e traditori, calunniando e insultando Di Battista che è rimasto un 5 stelle puro che non ha tradito principi del M5S e non si è prostituito a Draghi, al punto che i casi sono due: o costoro sono dei deficienti (comunque in totale malafede) o sono pagati dalle varie Bestie e Bestioline per diffondere odio e zizzania dentro il Movimento e accelerarne la fine. Come Draghi tratti Conte a pesci in faccia lo vediamo ogni giorno. Che tutta la destra riunita non voglia altrro che distruggerci mi pare evidente. Che è falso che stiamo dentro il Governo per controllarlo è una evidenza assoluta perché Draghi ha svuotato di senso Ministri, Parlamenti, Corte dei Conti e Magistratura e governa in modo assolutistico come un despota. Malgrado questo, non solo il M5S non controlla nulla ma i parlamentari a 5 stelle votano vigliaccamente ogni ordine di Draghi, perpetuando il suo potere, così che siamo l’unico Paese dell’occidente privo di una opposizione, e si tenta subdolamente di infangare l’unica opposizione per ora extraparlamentare esistente che è quella di Di Battista così che l’unica cosa che otterremo sarà la pace del cimitero.

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