Arriva l’esercito

Un team di soldati aspetterà all’alba la chiamata dalla Asl di zona, se non proprio della singola scuola, che avverte che c’è un positivo in una classe. Allora in men che non si dica i militi si metteranno al volante di uno dei due laboratori mobili e andranno a casa dei compagni di classe del contagiato […]

(di Daniela Ranieri – Il Fatto Quotidiano) – Ma allora lassù qualcuno ci ascolta! Ci eravamo quasi rassegnati a non sentirne più parlare, temevano lo avessero mandato ad addestrare matricole in qualche colonia pontina, invece rieccolo, il generale Figliuolo! Dopo aver quasi debellato il virus a sciabolate di vaccino (vaccino che, nel caso di AstraZeneca, ha a sua volta debellato qualche paziente), dopo la vittoria celebrata a ottobre da Fazio (abbiamo praticamente raggiunto l’immunità di gregge, siamo al “79 punto 1 per cento di vaccinati”, calcolato però sulla popolazione sopra i 12 anni e non su quella totale come promesso a marzo), oggi il Commissario all’emergenza Covid, appena venuto a sapere che i bambini ancora si contagiano a scuola e che non basta aprire le finestre per sconfiggere il morbo, ha subito mobilitato tutti i suoi mezzi e i suoi uomini per risolvere la situazione. E cosa ti dispiega, stando ai giornali? Ben “11 laboratori di biologia molecolare dell’esercito dislocati in 8 Regioni (e le altre?, ndr)”, (La Stampa), e se non dovesse bastare altri “due laboratori mobili” (Repubblica) da mandare a domicilio, laboratori che si suppone faranno la spola tutti i giorni dalle Alpi a Enna per stanare l’immondo virus che si annida nelle narici dei bambini. A proposito, se suona un po’ così, un po’ esagerato, che si usino i militari per fare tamponi rapidi, è perché non si è abituati all’eloquio di Figliuolo e a tutta la narrazione contundente che gli si è costruita attorno, che noi modestamente studiamo da marzo in tutte le sue sfumature. Da La Stampa: “Il generale Figliuolo assicura: ‘Il sistema di tracciamento verrà potenziato grazie ad assetti militari resi prontamente disponibili dal ministro della Difesa e coordinati dal Comando operativo di vertice interforze (Covi)’”. “Assetti militari”, “prontamente”: già si vola, e da domani dove non arrivano le Asl arriveranno i militari con mimetica e anfibi, in ben 11 laboratori in quasi tutta Italia, laboratori che – detto tra noi – forse nemmeno serviranno perché ai bambini verranno fatti tamponi rapidi, che sono inseriti in un kit completo di reagente e dunque non hanno bisogno di essere processati. È l’ipotesi del “Team di soldati a domicilio” per il “piano anti-Dad di Figliuolo” (Repubblica) a farci tornare agli antichi fasti semiotici del “cambio di passo” e del “fuoco alle polveri”, se non addirittura della “spallata” delle 500 mila somministrazioni al giorno, poi effettivamente raggiunte, per un giorno solo appunto, ma i record per questo esistono, per essere toccati e confermati dagli insuccessi futuri.

Non divaghiamo: se capiamo bene, un team di soldati aspetterà all’alba la chiamata dalla Asl di zona, se non proprio della singola scuola, che avverte che c’è un positivo in una classe. Allora in men che non si dica i militi si metteranno al volante di uno dei due laboratori mobili e andranno a casa dei compagni di classe del contagiato. Moltiplicato per migliaia di case. Se non lo ammazziamo così il virus, non lo ammazzeremo mai. A proposito: sarà un caso, ma tutta questa mobilitazione da Sturmtruppen, coi due laboratori mobili nazionali fatti girare come gli arrotini (o come gli aerei di Mussolini), avviene proprio mentre ci si è ormai universalmente accorti che la protezione data dai vaccini dura molto meno di quanto previsto o detto dalle case farmaceutiche e dall’Ema (ma certamente salvano vite ed evitano la malattia grave), e allora bisogna trovare un’altra attesa messianica, un altro salvatore, oltre alle terze dosi. Non pare anche a voi che sia frutto di uno spostamento, letteralmente di una “distrazione” di attenzione mediatica? Prima la Bibbia anti-Covid erano le tre T (testare, tracciare, trattare), poi si è smesso di tracciare, mentre i test venivano equiparati tra loro e al vaccino, quando si sa che gli antigenici rapidi hanno una percentuale altissima di falsi negativi. Allora rientra in campo Figliuolo, con la penna sul cappello e il petto maiolicato di mostrine, a salvare bambini e ragazzi dalla Didattica a distanza (fosse quello!). Figliuolo è stato messo lì dai Migliori per risolvere problemi, sì o no? Chissà quando si accorgeranno che se dal 6 dicembre non saranno più validi per il Super green pass i test antigenici (che invece saranno validissimi per le scuole), i non vaccinati dovranno farsi tutti i molecolari: siamo attrezzati? Abbiamo abbastanza laboratori? E inoltre: se prima il referto di un molecolare arrivava entro 24 ore, ora i tempi si allungheranno, dunque il Super green pass sarà valido per meno ore rispetto alle 72 di prima, e nel frattempo uno potrebbe positivizzarsi. Ma non svegliateci da questo nuovo sogno dei militari a domicilio come a Singapore.(Comunque, ci piace anche molto “Comando operativo di vertice interforze (Covid)”, che a occhio pare la tipica smargiassata da Figliuolo destinata a fare il suo ingresso tra i classici).FQ 4 dicembre

2 replies

  1. con la terza dose se vede pure ??? ma solo se hai fatto l’abbonamento
    prima e lo dichiari al momento della somministrazione, così ti danno il microchip abilitato
    altrimenti vedi solo la De filippi o Giordano in chiaro (e sempre solo quando c’è Cacciarti o Sgarbi)

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