Basta con l’ammucchiata Draghi

(Tommaso Merlo) – Draghi gestisce l’Italia come se fosse una banca. Sforna direttive dall’ultimo piano e si aspetta che i suoi dipendenti le applichino senza fiatare. Non si degna di spiegare e convincere nessuno. Non spiccica una parola e quando ci prova è come se non lo facesse. Zero empatia, zero capacità di comunicazione. Ma Draghi è l’idolo delle lobby anche giornalistiche e allora tutti ad applaudire. Come da peggiore tradizione, in Italia la politica è commissariata e questo sta esasperando gli animi. La politica italiana ha fallito per l’ennesima volta la prova della storia inginocchiandosi al tecnocrate di turno. Prima si è messa a litigare nel bel mezzo di una pandemia, poi ha dato vita ad una ammucchiata che sta minando la sua già malconcia reputazione. Non è la democrazia ad essere in crisi, lo è politica. Con l’ammucchiata sono saltate le contrapposizioni residue lasciando milioni di cittadini senza rappresentanza. Il Pd governa con la Lega e il Movimento con Berlusconi quando fino a ieri facevano finta di scannarsi. In troppi non hanno più punti di riferimento e qualcuno in cui credere. Lasciati soli, i cittadini reagiscono anche ribellandosi. Al di là dei facinorosi e di frange marginali di fanatici e nostalgici, ad essere in crisi è la politica non la democrazia. E’ il modo in cui la democrazia viene gestita da partiti e classi dirigenti avulsi dalla realtà. In troppi non si riconosco in più in politicanti che li hanno delusi troppe volte e che mettendosi in ginocchio davanti a Draghi hanno confermato la loro pessima reputazione. Incoerenza, opportunismo, poltronismo. A destra la Meloni ha perlomeno inscenato una labile opposizione, dall’altra parte hanno addirittura sciaguratamente lasciato un vuoto totale. E tutto questo per far cose ovvie che poteva compiere qualsiasi governo politico, come successo in tutti gli altri paesi occidentali. Non c’era nessun bisogno dell’ammucchiata Draghi. Altro che senso di responsabilità e stucchevoli prediche patriottiche. La politica italiana ha fallito clamorosamente la prova della pandemia delegando il suo ruolo al tecnocrate di turno. Se l’Italia ne è uscita, è grazie ai cittadini, non ai politicanti. Ed è grazie alla scienza e al solco europeo a cui l’Italia si è adeguata. Non appena l’Italia si è discostata, sono scoppiati casini. Come conferma la questione del green pass che è stata gestita malissimo. Con arroganza e nessuna sensibilità anche sociale in un paese col record di vaccinati. Scomposte forzature imposte dall’alto senza degnarsi di spiccicare due parole. Ma Draghi fa quello che ha sempre fatto, il tecnocrate. E gestisce il paese come se fosse una banca. Il vero problema è di chi l’ha messo lì. Il vero problema è l’ennesimo fallimento della politica. Lo stesso Draghi ha balbettano che l’emergenza è finita ma i partiti restano inginocchiati ai suoi piedi. Per il bene comune ovviamente, non per le poltrone. E i cittadini che han votato per il cambiamento si ritrovano in piena restaurazione. Nessuno che s’informa, nessuno che vota. Tutti sotto una asfisiante cappa conformista. Rabbia, frustrazione. Il vero pericolo sociale non deriva da qualche facinoroso e nemmeno da frange marginali di fanatici e nostalgici, il pericolo deriva dal fatto che molti cittadini non hanno punti di riferimento politici, non hanno nessuno in cui credere. Il problema è una crisi profonda di credibilità della politica e delle classi dirigenti che di riflesso colpisce anche le istituzioni. Senza politica una democrazia perde senso e lascia pericolosamente allo sbando la società. Se davvero hanno a cuore i destini del paese, i politicanti dovrebbero dire basta all’ammucchiata Draghi e ridare al più presto la parola ai cittadini.

18 replies

    • E Conte non ha nessuna Responsabilità? Non fa altro che ripetere che ha contribuito a fare nascere il governo Draghi, ma sembra che in tanti non lo sentano. Grillo e Conte recitano continuamente una sceneggiata per prendere per i fondelli gli imbecilli.

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  1. La bce al potere. Ecco i risultati, prezzi alle stelle, benzina a carissimo prezzo, Giornalismo unificato. Popolo diviso. Il problema però è il green pass

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  2. Condivido l’articolo, con una sola eccezione:
    “Il vero problema è l’ennesimo fallimento della politica.”
    Questa è la classica frase che viene utilizzata proprio come scusante per il sopraggiungere di una dittatura o, in questo caso, di un governo tecnocratico.
    Se si intende che ha fallito per questo, sono solo d’accordo, ma PRIMA, come è stato ripetuto più volte dai media, non c’era alcun fallimento in atto, solo il TRADIMENTO della volontà degli elettori e di un governo che aveva fatto e stava facendo benissimo.

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  3. Ma via diciamolo abbiamo avuto un biennio in cui ci siamo trovati ad essere guidati da una persona perbene con una stoffa da statista, non da politicante. Menti criminali della peggior specie non potevano sopportare che ai massimi livelli della politica ci fosse una persona non appartenente alla solita cricca..Ci hanno imposto una combutta di politici trasformatisi in poltronari sedati dal miraggio del vitalizio guidata come dice Merlo da un tecnocrate prestigioso. Ma nulla di più. Tecnocrate che ha consentito il progressivo abbattimento di leggi civili e moderne che l’Italia aspettava come acqua nel deserto. Cosa aspettarsi dagli Italiani, caro Merlo? Che scendessero in piazza irrompendo a Palazzo Madama e a Montecitorio emulando i Parigini che nel 1789 assaltarono la Bastiglia?

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    • Purtroppo gli italiani non sono “francesi”, in questo.
      Si battono solo per ragioni sbagliate…zero rivoluzioni ideali, solo sporchi interessi, bassa convenienza… 🤮
      E la sola piccola/grande rivoluzione del m5s è stata soffocata con tutte le forze, anche a causa dei tanti destrorsi, con motivazioni perverse, imbarcati alla prima ora e poi trasmigrati alla prima occasione nei loro partiti naturali…

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      • Naaa è mancata la guida politica non puoi affidare un movimento politico da30% ad un ragazzino senz’arte ne parre.

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      • Il M5S aveva compiuto il miracolo di diventare la casa comune di tanti astenuti, destrorsi e sinistrorsi perbene che non vedevano più rappresentate le proprie istanze dai vecchi comitati d’affari, e che si vergognavano a votare ancora i Berlusconi ed i Renzi.
        Ed è riuscito a tanto finché ha mantenuto identità e terzietà; si era davvero ad un passo da una svolta epocale per questo Paese (se non fosse stato per la legge elettorale porcata), poi l’ansia di governare, anziché al più cercare appoggi esterni, e la mancata lungimiranza del sedicente visionario, ha fatto crollare tutto.
        Il resto è storia 🙂

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  4. Sottoscrivo in pieno , bell’articolo. Scritto con la giusta rabbia e indignazione.
    La ringrazio perchè pensavo di essere solo a pensarla così

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  5. bugsyn:Vuoi tornare agli anni di piombo?Ci siamo vicini…No?Non sei convinto?Fascisti al governo fascisti all’opposizione fascisti tra gli “scienziati” camicia nero viola la7.Fascisti nei giornali.Un emersione di stronzi “galleggianti” in un mare di merda.Cosa ci vuole a capire che ci stiamo schiantando?Esci subito e fai opposizione seria…altre scelte non ci sono.I fuochi li stanno appiccando da troppo tempo.Finisce male e neanche tu sei un “garantito”.Forse sarai anche uno dei primi a soccombere.🤟‍Questo è quello che “vedo”.Sono incazzato come è ovvio…non sono minacce non fraintendere.Conosco il mondo anch’io a modo mio.Finisce molto male, questa volta.Non sottovalutare la situazione.Non so cosa si potrebbe fare, ma una cosa che conviene sicuramente a tutti è avere una voce da vera di opposizione-contrasto a questa marea nera, che inghiottirà tutti. I”totalitarismi” finiscono tutti male, per chi li “crea” e voi state “creando” e pure male.

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  6. Domanda: gli italiani, gli intellettuali, gli artisti sono poco coraggiosi

    Monicelli: sì, lo sono sempre stati. Sono stati 20 anni sotto un governo fascista ridicolo con un pagliaccio che stava lassù. Avete visto quello che ha combinato: ci ha dato un “impero”, ci ha mandato le “falangi romane” lungo via dell’impero; ha fatto le guerre coloniali, ci ha mandato in guerra. Eravamo tutti contenti perché c’era uno che guidava lui, pensava lui: Mussolini ha sempre ragione! Lasciamolo lavorare! Tutti stavano buoni e zitti.

    Domanda: gli italiani di allora somigliano anche agli italiani di adesso?

    Monicelli: sì perché hanno detto: vedi c’è questo grande imprenditore, c’è questo imprenditore che ha detto: lasciatemi governare, votatemi perché io mi sono fatto da solo, sono un lavoratore, sono diventato miliardario, vi farò diventare tutti milionari.
    Benissimo! Hai voglia! E avanti! Sono 15 anni che tutti quanti aspettano, che credono. Gli italiani sono fatti così: vogliono che qualcuno pensi per loro e poi se va bene va bene, se va male poi l’impiccano a testa sotto. Questo è l’italiano.

    Domanda: quindi il ritratto di Gassman e Sordi nella grande guerra non è tanto distante dai ritratti degli italiani che abbiamo a fianco in questo periodo.

    Monicelli: sì, in un certo senso sì, però avevano una loro spinta personale, un orgoglio, una dignità della persona che noi abbiamo perso completamente. Ormai nessuno si dimette; tutti pronti a chinare il capo pur di mantenere il posto, di guadagnare; a sopraffarci, a intrallazzare. Uno la prima cosa che fa è di mettersi d’accordo con un altro per superare le difficoltà. Non c’è nessuna dignità da nessuna parte, perciò sto parlando. È proprio la generazione che è corrotta, che è malata, che va spazzata via, non so da che cosa, non so da chi o, meglio, io lo saprei, ma lasciamo andare…

    Domanda: non sento speranza nelle sue parole

    Monicelli: la speranza di cui parlate è una trappola, una brutta parola, non si deve usare. La speranza è una trappola inventata dai padroni. La speranza è quella di quelli che ti dicono che Dio…state buoni, state zitti, pregate che avrete il vostro riscatto, la vostra ricompensa nell’aldilà. Intanto, perciò, adesso, state buoni: ci sarà un aldilà. Così dice questo: state buoni, tornate a casa. Sì siete dei precari, ma tanto fra 2 o 3 mesi vi riassumiamo ancora, vi daremo il posto. State buoni, andate a casa e…stanno tutti buoni. Mai avere speranza ! la speranza è una trappola, una cosa infame inventata da chi comanda.

    Domanda: e come finisce questo film Maestro?

    Monicelli: come finisce non lo so. Io spero che finisca in una specie di…quello che in Italia non c’è mai stato: una bella botta, una rivoluzione che non c’è mai stata in Italia. C’è stata in Inghilterra, c’è stata in Francia, c’è stata in Russia, c’è stata in Germania, dappertutto, meno che in Italia. Quindi ci vuole qualche cosa che riscatti veramente questo popolo che è sempre stato sottoposto. Sono 300 ani che è schiavo di tutti e, quindi, se vuole riscattarsi…il riscatto non è una cosa semplice: è doloroso, esige anche dei sacrifici, sennò vadano in malora, come già stano andando da tre generazioni.

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  7. L’opposizione ha scelta. Può scegliere giusto e sbagliato e ponderare.Il “governo è una ghigliottina” imminente in questo momento.Dai che non è difficile.

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  8. Quelli “lassù” hanno in mano la macchina del fango e la mettono/metteranno in moto non appena qualcuno se ne esce dal…seminato.
    L’ abbiamo ben visto con i 5stelle.
    Tra l’ altro ci hanno così bene abituato a pendere dalle loro labbra ( cioè da quelli delle varie Jene, Palombelli, Formigli, Mentana, Sallusti, Gabanelli, ecc… chi butta fango a destra e chi a sinistra e generalmente a ridosso delle elezioni…) che ormai non distinguiamo più tra una multa non pagata per la Panda e miliardi imboscati all’ estero o associazione mafiosa. Basta addirittura un paio di calzini azzurri… e sei finito.

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  9. LO SCANDALO DELLA BANCA DEL MONTE DEI PASCHI SI SIENA E’ LO SCANDALO BANCARIO PIU’ GRANDE D’EUROPA, PER QUESTO DI BATTISTA LO DENUNCIA E I MEDIA LO SILENZIANO
    QUESTO SCANDALO HA MINACCIATO L’INTERO SISTEMA BANCARIO EUROPEO
    DRAGHI E’ STATO IMPOSTO ANCHE PER QUESTO
    LA PIU’ ANTICA BANCA DEL MONDO HA RESISTIT A TUTTO, ANCHE AL FASCISMO, MA NON HA RESISTITO ALLA CORRUZIONE DEL PD
    L’ACQUISIZIONE DI ANTONVENETA E’ UN ERRORE MICIDIALE E APRE UN BUCO NERO
    LE PERDITE SONO ENORMI
    LA BANCA D’ITALIA AUTORIZZO’ L’ACQUISTO PER UNA CIFRA IMPOSSIBILE, 9 MILIARDI CHE DOVENNERO 13, QUANDO TUTTI GLI INDICI DI ANTONVENETA ERANO IN PERDITA
    CHI FECE L’ISPEZIONE FU DRAGHI, GOVERNATORE DI BANKITALIA CHE FIRMO’ LA VENDITA
    IL MODO MIGLIORE PER NASCONDERE LE TRUFFE DI UNA PICCOLA BANCA E’ FARLA COMPRARE DA UNA BANCA PIU’ GROSSA
    DRAGHI AUTORIZZO’ TUTTO QUESTO
    UN SUICIDA CHE NON SEMBRA TALE
    LA BANCA PRESTO’ 50 MILIARDI A GENTE CHE AVEVA SOLO MERITI POLITICI
    DARE CREDITI A CHI NON E’ IN GRADO DI RESTITUIRLI E’ UN REATO GRAVE
    NEGLI STRESS EUROPEI IL MPS ARRIVA ULTIMO
    LO STATO ITALIANO DOVREBBE INTERVENIRE PER SALVAGUARDARE I RISPARMIATORI
    ESSI SONO STATI DERUBATI MA L’EUROPA NON SI MUOVE
    LA BANCA INTANTO PROSEGUE CON BILANCI FALSIFICATI E SPREGIUDICATE OPERAZIONI SUL MERCATO DEI DERIVATI
    VIOLA E PROFUMO FANNO 440 OPERAZIONI SU DERIVATI
    PARTE L’INDAGINE SUL REFERENTE INGLESE BALDASSARRI E SU ROSSI (il presunto suicida) CHE SA TUTTO E VUOL PARLARE ALLA MAGISTRATURA
    IL M5S DENUNCIA ALLA CAMERA L’INCHIESTA COME INSODDISFACENTE
    REPORT DENUNCIA TROPPE CRITICITA’
    MOLTISSIMI PICCOLI RISPARMIATORI HANNO PERSO TUTTO ANCHE PER AVER SEGUITO LE RASSICURAZIONI DI RENZI A PORTA A PORTA DOPO DI CHE IL TITOLO CROLLO’ PERDENDO IL 70%
    ELIO LANNUTTI PRESIDENTE DI ADUSBEF: “QUESTI SONO CRIMI PIù FORTI DI QUELLI DI CHI VA A RAPINARE UNA BANCA E DOVREBBERO ESSERE PUNITI PIU’ GRAVEMENTE”.
    LE RESPONSABILITà DI DRAGHI SONO GRAVISSIME
    DRAGHI E’ IL MASSIMO RESPONSABILE DI QUESTO CRAC ANNUNCIATO CHE SARA’ PAGATO DALLA POVERA GENTE
    GLI ERRORI DI DRAGHI SONO ENORMI
    ANCHE IL MASSIMO VENDITORE DI DERIVATI DEL MPS A LONDRA VIENE TR0VATO MORTO
    MONTE DEI PASCHI SI SALVERA’ SENNO’ VA IN CRISI IL SISTEMA ECONOMICO ITALIANO E NON SOLO
    (Nel settembre 2021 Draghi regala a Unicredit buona parte del Monte di Paschi di Siena a spese dei cittadini italiani. Nel 2017 Monte dei Paschi di Siena fu nazionalizzata da Padoan. L’Unione Europea diede il via libera a quest’operazione con la condizione di vendere MPS entro la fine del 2021. Dal 13 ottobre 2020 Padoan fa parte del consiglio di amministrazione di Unicredit. Le stesse persone che aveva nominato ai vertici del Ministero all’epoca, sono i responsabili della trattativa per la cessione di Monte dei Paschi di Siena ad Unicredit. Amici degli amici che trattano tra loro. Quest’operazione costerà agli italiani 10 miliardi di euro. Mattarella è stato costretto ad eccettare Draghi anche per questo. Che ora il M5S sostenga questo cumulo di corrotti è inaccettabile )

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    • Vallo a dire a chi sbava per le alleanze strutturali col PD.
      E Vallo a dire anche a chi vota il PD perché “ddde sinistraaaa”.
      COLPEVOLI, COLLUSI, CORREI.

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