VANNACCI, ‘SEMPRE DIMOSTRATO APERTO NEI CONFRONTI DI QUESTO CENTRODESTRA’

(ANSA) – “Io mi sono sempre dimostrato aperto nei confronti di questa alleanza di centrodestra. Chi invece ha dato segnali di chiusura è stato proprio questo centrodestra. Se un domani non dovesse andare per il meglio non si vengano a dare responsabilità a Futuro Nazionale: se la destra si troverà in condizioni critiche non sarà certo per colpa di Vannacci”.
Così il generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale ha replicato, a margine margine dell’incontro ‘Guerra e Pace’ in corso a Salsomaggiore, nel Parmense, a chi gli chiedeva se vedesse, in futuro, possibilità di alleanze con il centrodestra.
“Futuro Nazionale, intanto è un partito – ha osservato – e non è qualcosa di amorfo, di fluido. A noi piacciono le cose solide che hanno una forma propria e che non prendono la forma del contenitore come i fluidi. Abbiamo una forma definita – ha proseguito Vannacci – che è quella della destra vera e autentica che non si vergogna della propria tradizione, della propria storia, della propria identità: siamo un partito di principi di ideali e di valori.
Non di allenze. Le alleanze servono prima delle elezioni per darsi una configurazione. A me oggi interessa fare innamorare tutto un elettorato che ha perso la fiducia, o che è deluso o che non è mai andato a votare a una politica vera, sincera, concreta”, ha concluso.
VANNACCI, NESSUN ITALIANO DI ETNIA EUROPEA SI LANCIA CON UNA MACCHINA SULLA FOLLA
(ANSA) – “Quello che è successo a Modena è un atto di odio e disprezzo nei confronti della nostra società e dell’Occidente. Tattiche e procedure sono le stesse utilizzate in altre decine di attentati portati avanti da stranieri e islamici in tante città d’Europa come Nizza, Berlino, Stoccolma, Barcellona, il duplice attentato di Londra, New York, New Orleans: abbiamo avuto la conferma che non è la cittadinanza lo strumento dell’integrazione perché questo signore era cittadino italiano, ma era solo una cittadinanza formale, un pezzo di carta che non aveva alcun valore perché non c’è nessun italiano di etnia europea che si lancia con una macchina sulla folla di connazionali per produrre il più grande danno possibile”.
Così a margine di un incontro a Salsomaggiore , nel Parmense, il leader di Futuro Nazionale, il generale Roberto Vannacci commenta il caso di Salim El Koudri che sabato scorso ha investito con un’auto e ferito in centro a Modena sette persone.
VANNACCI, ‘REMIGRAZIONE PER IMMIGRATI REGOLARI CHE OFFENDONO NOSTRA CULTURA”
(ANSA) – “Per la sinistra ogni volta che un uomo ammazza una donna si tratta di patriarcato, ogni volta che un bianco offende un nero si tratta di razzismo, ogni volta che un eterosessuale picchia un omosessuale o una persona con orientamento sessuale diverso si tratta di omofobia: nel caso di Modena la sinistra rifiuta di fare un’associazione tra una persona straniera italiana di seconda generazione che aveva già mandato messaggi di odio nei confronti della nostra società e quello che è avvenuto”.
Così, a margine di un incontro a Salsomaggiore, il leader di Futuro Nazionale, il generale Roberto Vannacci, commenta quanto accaduto sabato pomeriggio a Modena. “Cosa fare nei confronti di questo ragazzo? Remigrazione. Chi si lancia con le macchine addosso alla folla e poi prosegue l’atto criminale con il coltello? Sono solo gli stranieri, chi non ha diritto di rimanere in Italia ed è straniero deve essere riportato da dove proviene, anche quelli che hanno diritto di rimanere qua, ma che offendono le nostre leggi o la nostra cultura o che sono di culture non compatibili con la nostra devono tornare nel proprio paese di origine”.
Ricordo al generale che si sbaglia. Ad esempio un certo Andreas Lubitz, nato il 18 dicembre 1987 a Montabaur, in Renania, da padre banchiere e madre suonatrice d’organo in chiesa, famiglia cattolica e tedesca da più generazioni di quanto sia possibile accertare, non si lanciò con un’auto sulla folla, ma con un aereo pieno di folla sulle montagne, e nello specifico circa 150 persone.
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