Ferite che rimarranno per lunghissimo tempo

(Andrea Zhok) – Qua e là inizio a sentire gente che, sulla base di vari dati che iniziano faticosamente a trapelare comincia a dire che, vabbè, “Staremo a vedere se la campagna vaccinale sarà stata risolutiva o meno”, o che “Staremo a vedere se i vaccini avranno avuto seri effetti collaterali o meno”.

Siamo passati dal “Figuriamoci!” allo “Staremo a vedere”. Ecco, personalmente mi fa piacere che, con immensa fatica, un po’ di persone inizino a mettere in dubbio certezze apodittiche che non avevano mai ragione di esistere.

Mi fa piacere, però non posso esimermi dal segnalare loro una piccola cosa, che a loro parrà un dettaglio, ma che un dettaglio non è.

Se c’erano ragioni sin dall’inizio per mitigare le proprie certezze sulla campagna vaccinale come unica arma ultimativa e decisiva.

Se c’erano ragioni sin dall’inizio per attenuare le proprie sicurezze sull’assoluta indiscutibile innocuità dei nuovi prodotti vaccinali.

Se questa era la situazione – e proprio questa era ed è sempre stata – mi spiegate da dove è venuta fuori la protervia con cui avete sostenuto l’indecente ricatto del Green Pass, che colpisce posti di lavoro, salari, accesso all’università, allo sport, alle biblioteche?

Mi spiegate da dove avete tratto la feroce arroganza per mettere alla berlina come cretini, ignoranti, o egoisti quelli che esercitavano – nei confini della legalità e della costituzione – il loro diritto al dubbio, anche semplicemente nell’attesa del consolidarsi dell’opinione scientifica? Avete fatto per un istante il più antico esperimento morale di tutti i tempi, mettendovi nei panni di quelli che trattavate (e trattate) come casi psichiatrici, subumani, o semplici imbecilli?

Naturalmente no, non l’avete fatto, non ne avete sentito il bisogno. Ecco, questa orribile vicenda finirà, ne sono certo, ma le ferite che essa ha lasciato, per causa univoca e integrale di chi ha colto con piacere l’occasione di essere dalla parte di chi brandisce la frusta, queste ferite rimarranno per lunghissimo tempo.

25 replies

  1. Gualtieri in cerca dell’identità dem tra popolo e Ztl

    (di Wanda Marra – Il Fatto Quotidiano) – “Con Mimmo Lucano per il diritto di umanità”. Lo striscione è una scelta di campo a Piazza Damiano Sauli, al centro della Garbatella, casette basse, sinistra un po’ radical e un po’ chic, atmosfera da festa di quartiere semi-popolare di Roma Sud. Età trasversali, tra gonnelline variopinte, jeans, magliette e palloncini viola e gialli. Guest star attesa, Goffredo Bettini, che alla fine non si presenta (non sta bene). Guest star “vera”, il candidato al Municipio VIII per la lista Sinistra Civica Ecologista (a sostegno di Roberto Gualtieri), Amedeo Ciaccheri. Presidente uscente, 34 anni, orecchino, adolescenza tra centri sociali e il liceo di zona Socrate, uno sguardo retrospettivo a Virginia Raggi, “con la quale ho fatto di tutto per collaborare”. Qui la Banda della Montagnola suona “Bella Ciao”, i ragazzi esibiscono treccine “trendy-alternative”, dal palco la parola “sinistra” risuona convinta.
    Dissolvenza. Altra inquadratura. Sullo sfondo c’è l’Eden. Storico cinema di Prati, prediletto dagli intellettuali di sinistra, un occhio ai film di cassetta, ma soprattutto tanti titoli d’autore. Non è chiaro se il gruppetto di persone riunito a piazza Cola di Rienzo sia in fila per una proiezione o per un aperitivo. Eppure no, semi-nascosto dagli alberi c’è un palco. Tra Gianrico Carofiglio, scrittore testimonial, e Dario Franceschini, ministro della Cultura, la candidata alla presidenza del Primo Municipio, Lorenza Bonaccorsi. Occhi azzurri, ballerine e maglietta coordinate sui toni del medesimo azzurro, già sottosegretaria al ministero della Cultura, pupilla di Paolo Gentiloni e un passato da “Cicerone” di Matteo Renzi nei salotti buoni della Capitale, prima di una rottura insanabile. Giacchette, compostezza, qualche applauso e un ascolto “educato” tra i convenuti. Età media over 50. La chiusura “diffusa” voluta dal candidato Roberto Gualtieri in 15 piazze della Capitale fa pensare all’identità “diffusa” del Pd e del centrosinistra. Uno, nessuno, centomila. Lo cerchi, forse lo trovi, non lo stringi. Tutto e niente. Ovunque e da nessuna parte. A San Basilio, in periferia, con Gualtieri c’è Nicola Zingaretti. A proposito di identità diffuse, il candidato sindaco mancato e quello in corsa. “Non ci saranno apparentamenti”, dice “Roberto” dal palco. Niente accordi ufficiali al ballottaggio, cioè. Dalla Garbatella a Prati, già si pensa al dopo. “Tutto sta a vedere chi ci appoggia per primo, tra la Raggi e Calenda”. Un primato importante per capire pure che connotazione avrà la coalizione di Letta e se davvero sarà a trazione contiana. Dal palco di Cola di Rienzo, Carofiglio si lancia in una condanna del fascismo, cerca l’eloquio brillante e ridicolizza Salvini. Ma l’attenzione si distoglie. A soli 500 metri c’è piazza del Popolo, dove Calenda chiude la sua campagna. Effetto straniante, attrazione fatale, per gli elettori del Pd, specie quelli della Ztl (il centro-centro). La piazza è piena a metà, ma la manifestazione è compatta. Poco diffusa. Da tutte le diffusissime iniziative di Gualtieri, la domanda è la stessa: “Quanti sono?”. Il dubbio serpeggia: “E non è che Carlo arriva al ballottaggio con noi?”. La “diffusione” fa rima con sovrapposizione.

    "Mi piace"

  2. Il dubbio serpeggia: “E non è che Carlo arriva al ballottaggio con noi?”.
    Allora che facciamo , ahi ahi ahi che dolor ,che dolor
    “Al ballottaggio mi rivolgerò agli elettori di Virginia Raggi e Carlo Calenda ma non faremo apparentamenti”.

    "Mi piace"

    • Tracia,
      io la vedo così: Gualtieri non può dire alla “sinistra” romana, intendo i votanti non il partito, che se lui non arriva al ballottaggio appoggerà la Raggi (cosa che secondo me comunque farebbe, certamente il pd non potrebbe appoggiare Calenda) perché il risultato è piuttosto chiaro, insomma si respira. Voi siete lontane e vedete uno scontro ideologico che si consuma sui giornali, o televisivo, ma le amministrative non sono così (e mi dispiace dirlo), sono molto più semplici: se GUaltieri dicesse una cosa del genere perderebbe tutti i voti che sa che gli stanno tornando.
      Una cosa raccontata dai giornali, non so se è vera è che Calenda ultimamente avrebbe acquistato voti, mah. Ecco in questo caso sospendo il giudizio, perché non essendo il sindaco uscente non mi rendo conto se davvero ci sono possibilità (diverso è per Michetti che non è uscente ma è l’unico tra i fascioromani). Se come immagino Calenda raccoglierà lo zero virgola zero zero niente al di fuori della ZTL ecco allora avremo la prova provata che i giornali veramente non servono a niente (già lo sappiamo, ma è per dire che davvero raccontano una realtà che non esiste).

      Non so se mi sono capita sulla prima parte, sulla seconda sicuramente sì.

      "Mi piace"

      • Paola, sono d’accordo. La mia è solo rabbia per la violenza verbale di Zingaretti e della dirigenza romana contro la Raggi e per ultimo Gualtieri. Lo so che non potevano dire “Raggi è brava , ma noi siamo meglio” ma hanno usato toni denigratori pari alla Meloni e Salvini e stampa , tv quasi tutta. Fai la tua campagna elettorale criticando quello che non ti piace e quello che faresti al posto della Raggi , ma senza farla apparire il male assoluto. Comunque la mia opinione è che il ballottaggio sarà tra Michetti e Gualtieri . Io se fossi romana voterei la Raggi al primo turno e al secondo Gualtieri più tosto che i fasci legaioli romani.

        Piace a 1 persona

      • Sì, che poi loro quando devono essere violenti e incisivi non lo sono, tipo con Morisi e Salvino, lì devono rispolverare tutta una serie di cose per sembrare migliori. Sono i residui del veltronismo, e non a caso il pd l’ha fondato lui e il principale esponente dello schieramento avversario….

        Io però volevo dire un’altra cosa che però non ho espresso bene. Ha a che fare un po’ con quello che scrive Travaglio. Ci riprovo nei prossimi giorni.

        "Mi piace"

    • “Avete fatto per un istante il più antico esperimento morale di tutti i tempi, mettendovi nei panni di quelli che trattavate (e trattate) come casi psichiatrici, subumani, o semplici imbecilli?”
      Sì e sono fuggita subito: mi sono sentita proprio un’idiota senza cervello.
      Zhok, tu e gli altri filosofuffari avete trovato un argomento che vi mette al centro dell’attenzione e vi ci siete abbarbicati come ad una zattera…
      Invoco, per voi, la “romantica” fine di Jack Dawson/Di Caprio in “Titanic”…
      Spettacolare, per appagare il vostro narcisismo.
      Produttiva e definitiva per chi, come me, ne ha le scatole piene delle vostre ridicole fisime.

      Piace a 1 persona

      • Le conseguenze della pandemia sono molteplici, ha fatto emergere figuri e “professionisti” fuori da ogni logica, ma pure nel mio paese……. basta…

        Piace a 1 persona

      • Anail, che tu ci creda o no, il tuo disprezzo per il ‘fuffaro’ è una medaglia al valore per lui.

        Il perché l’ho già spiegato altre volte, inutile ripetersi con i somari nuragici e gonfi come zampogne delle proprie flatulenze morali.

        "Mi piace"

      • Con le medaglie, corredate di ragli, che mi stai fornendo tu, invece, fra un po’ farò concorrenza a Figliuolo…
        Che noia, tra l’altro…sei ripetitivo. 🥱

        "Mi piace"

  3. Questo Zhok qui da l’impressione di stare ad aspettare la grande catastrofe che produrranno gli effetti collaterali del vaccino per poter dire gonfiandosi il petto che aveva ragione lui.
    Che miserie.

    Piace a 1 persona

  4. @Gsi, mi pare che sia altrimenti: i vaccinati aspettano che la pandemia si rialzi per darne la colpa ai pochi non vaccinati e finalmente”punirli”.
    Non interessa che i non vaccinati ( che, in punta di diritto, non sono fuorilegge) non contagino e quindi il contagio non cresca ( per quanto anche i vaccinati un tampone ogni tanto dovrebbero farselo) interessa “punire” chi non si omologa, il nuovo nemico.
    Solo in Italia siamo messi così, con un odio fomentato in modo tale che non ci interessa martellarci gli alluci pur di punire i non allineati. Anche se se ne stanno in casa con mille precauzioni. Del tutto legittimamente: “abbracciarci” non è ancora prescritto. Per ora.

    "Mi piace"

    • Carolina,
      Quel che non vedo io è quell’odio (e quella volontà di punire i non allineati) che vede lei da parte dei vaccinati.
      I quali, secondo lei, aspettano addirittura che si rialzi la curva del virus per incolpare i NON vaccinati.
      Le faccio notare che il mio riferimento era alle parole sprezzanti (e piene solo di feroce sarcasmo indirizzate a nemici che si è inventato lui) scritte da Zhok, indirizzate a LUI, NON a i non vaccinati in generale, per i quali ho assoluto rispetto perché capisco bene cosa vuol dire aver paura.
      Credo che il riferimento specifico e ben indirizzato, sia la condizione per avere un minimo di credibilità. Quella che non si vede nelle urla stridule del filosofo.

      Abbracciarci è bello. Soprattutto quando si è sicuri di non trasmettere una malattia. Per ora la battaglia al virus non è vinta e stare attenti a quel che facciamo è un dovere e anche un atto di altruismo.
      Io la vedo così.

      "Mi piace"

      • ah, non vedi l’odio e il disprezzo dei vaccinati eh GSI?

        Mai sentiti parlare Brunetta e Burioni, per dirne due?

        Bugiardone e ipocrita.

        "Mi piace"

  5. @ Gsi, io intendevo l’assolutamente stupida idea di fare pagare i tamponi ai non vaccinati. È tutto un”che se li paghino!” Con intento punitivo.
    Ora, se la cosa più importante è cercare di fermare il virus ( e mantenere un minimo di tracciamento) i tamponi dovrebbero essere gratis per chiunque, altrimenti molti non vaccinati- o vaccinati con qualche sintomo oppure punturati da tempo – non saprebbero di essere contagiosi.
    Ma pare che la mission sia esclusivamente fare raggiungere il target a Figliuolo, e non cercare di fermare, con una moltitudine di mezzi diversi, nessuno escluso, la pandemia.

    "Mi piace"

    • A me, Carolina, non interessa niente di Figliuolo della bassa propaganda governativa che è passata dal discredito di un governo di gran valore cone il Conte2. Quel tipo di rispostechevti Citi, te le tirano fuori i no vax per partito preso che sparano ad alzio zero sui vaccini sparlando di compotti indimostrati.
      Se si vogliono tamponi gratis per chi ha paura del vaccino, basta fare i conti di quanti costano a chi paga le tasse e vedere se ci sono i soldi per sostenere la spesa.
      Altrimenti a chi la addossiamo ?
      Aumentiamo le sigarette o un’altra accisa sulla benzina?

      "Mi piace"

  6. “Ogni volta che ti trovi dalla parte della maggioranza, è tempo di fermarti e riflettere.” (Mark Twain)

    Ma non riflettono. Non riflettono!

    "Mi piace"

    • Non è scritto da nessuna parte che a riflettere siano solo quelli che stanno dalla parte della minoranza. Specie, poi, su un tema come quello di un virus. Che sicuramente Mark Twain non si è mai posto.

      "Mi piace"

      • Di sicuro non è un problema che hai, GSI, quello di fermarti a riflettere. Per questo scrivi castronerie a mitraglia. I fascisti che negano di essere fascisti sono l’ultimo effetto del conformismo.

        "Mi piace"

  7. La domanda rimane la medesima: vogliamo fermare il virus o punire i novax? Io da vaccinata vorrei che i no vax avessero la possibilità di fare più tamponi possibili, perché quello che mi interessa è circoscrivere il virus. Di ” punire” chi non si vaccino mi interessa alcunché. La priorità è un’altra.
    (Le mie tasse vengono sprecate il mille altri modi, molto peggiori…)

    "Mi piace"