Il prossimo governo vogliamo deciderlo noi

Se fossimo un paese normale, tratteremmo le elezioni amministrative per quello che sono: lo strumento per scegliere i sindaci e i presidenti di regione. E, in subordine, un test parziale sulla salute dei partiti. Ma siamo in Italia, dunque domani tutti gli aruspici ci spiegheranno chi ha vinto fra Draghi, Meloni, Salvini, Letta, Conte, B., […]

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  1. Istruzioni per l’uso

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Se fossimo un paese normale, tratteremmo le elezioni amministrative per quello che sono: lo strumento per scegliere i sindaci e i presidenti di regione. E, in subordine, un test parziale sulla salute dei partiti.
    Ma siamo in Italia, dunque domani tutti gli aruspici ci spiegheranno chi ha vinto fra Draghi, Meloni, Salvini, Letta, Conte, B., Giorgetti ecc. (nessuno dei quali è candidato).
    Fare previsioni o dare indicazioni di voto è inutile, visto che l’alleanza di centrosinistra compare e scompare a seconda delle città e quella di centrodestra sulla carta è dappertutto, ma è pura finzione, visti i pessimi rapporti fra partiti sedicenti alleati e anche al loro interno.
    In generale, sappiamo che il nuovo centrosinistra 5Stelle-Pd governa molto meglio delle destre; che le sindache M5S, Appendino a Torino e Raggi a Roma, han fatto molto meglio di chi le ha precedute; e che i candidati del Pd non sono tutti uguali.
    Sala a Milano e Lo Russo a Torino sono pressoché indistinguibili dal centrodestra, infatti nelle due metropoli del Nord destra e sinistra han sempre fatto affari insieme chiunque le governasse e continueranno a farli chiunque le governerà.
    Tutt’altro discorso per il pd Lepore a Bologna e il contiano Manfredi a Napoli, che non si limitano a sommare i voti di Pd e M5S, ma sono figli di un progetto comune e meritano fiducia, così come la ricercatrice Amalia Bruni in Calabria (la presenza al suo fianco di certi revenant del vecchio apparato Pd sarebbe insopportabile se dall’altra non ci fosse una delle destre più indecenti mai viste).
    Ma da lunedì le amministrative verranno lette con gli occhiali deformanti del progetto Draghi Forever: quello del Partito degli Affari che, dopo il Conticidio, vuol imbalsamare SuperMario a Palazzo Chigi anche per la prossima legislatura tagliando le ali (FdI e M5S) e accroccando un orrendo centrone formato da Lega giorgettiana, FI, Pd de-lettizzato e ri-renzizzato e centrini vari.
    Dunque si augura quanto segue: Meloni indebolita; Conte fallito come nuovo capo 5S; Salvini bocciato e subito dopo sfiduciato o commissariato da Giorgetti, Zaia&C.; Pd più forte dove corre da solo e più debole dove si allea col M5S; buoni risultati per FI e Calenda (l’Innominabile non lo nominano più nemmeno gli amici).
    Noi, che aborriamo questo ennesimo golpe bianco alle spalle degli elettori, ci auguriamo l’esatto opposto. E almeno un appello al voto ci sentiamo di farlo: chiunque fosse tentato di astenersi perché convinto che il suo voto non serva, ci ripensi e vada a votare.
    È il miglior modo per far capire a lorsignori che il prossimo governo vogliamo deciderlo noi e che, per deciderlo loro al posto nostro, dovranno passare sui nostri cadaveri.

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    • Tutto inutile, anche nel 2018 facevano questi appelli (bisogna votare, no al governo con tutti dentro, ecc.) e abbiamo visto cos’è successo a febbraio. Le elezioni sono solo una perdita di tempo (o una farsa), visto che l’Italia ha “il pilota automatico”. Prendiamone atto tutti.

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    • Vorrei ricordare solo un particolare ai lettori e M.T. : Letta è lo stesso che disse che preferiva di gran lunga Berlusconi al M5s .Il pd senza Renzi ha cambiato idea su tav,rigassificatori o sulla giunta Raggi ?Attenti, state molto attenti !

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  2. “Dunque si augura quanto segue: Meloni indebolita; Conte fallito come nuovo capo 5S; Salvini bocciato e subito dopo sfiduciato o commissariato da Giorgetti, Zaia&C.; Pd più forte dove corre da solo e più debole dove si allea col M5S; buoni risultati per FI e Calenda (l’Innominabile non lo nominano più nemmeno gli amici).”
    … E anche se ciò non dovesse verificarsi, la racconteranno comunque così…

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  3. Il problema sarà, quando si andrà al voto per le politiche, scegliere tra partiti e personaggi che stanno avvallando tutto, ma proprio tutto, ciò che viene deciso da Draghi ed i suoi.
    Se dobbiamo guardare a quello che fanno e non quello che dicono (e sarebbe ora…) la scelta si rivelerà ardua.
    Anche perchè si è già visto da tempo, purtroppo, che sui “fondamentali” (lavoro, scuola, sanità pubblica, trasporti, degardo urbano, controllo dell’ immigrazione, diritto al lavoro ed alla casa, povertà…) non avremo altro che le solite parole. E che ci sono personaggi potentissimi perchè creati da Onnipotenti, che del voto popolare possono fare tranquillamante a meno (Renzi).
    Ci butteranno però qualche osso che questi argomenti non tocca (jus soli, voto ai sedicenni, crocefissi a scuola, furbetti del cartellino, ennesime vaccinazioni, santoni e diavoloni vari…) così da farci azzannare tra noi portando alle stelle l’ odio sociale tra concittadini che ha già raggiunto livelli che non si vedevano da tempo.
    E noi, aizzati dai media partigiani (tutti, nessuno escluso, ormai) ci azzufferemo lasciandoli indisturbati a fare il loro solito lavoro, correndo dietro ad effimere bandiere purchè sventolate dai nostri. Ormai vediamo solo i colori, e come tori reagiamo.

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  4. Travaglio è sempre ottimo quando ci rinfresca la memoria su fatti e personaggi, ma quando gioca al Risikone delle alleanze non tiene conto che la gente (che ancora) vota come gli pare e a volte fa saltare il banco. Lasci la sfera di cristallo ai giornaloni, perché mi sa che a livello nazionale molta gente si è ormai stancata di vedere il proprio voto stravolto, ed avere un governo sempre deciso da altri e che piaccia alla solita élite malavitosa, parassitaria e magnacciona, che campa come zecche sul nostro sangue. Lunedì capiremo molto di cosa vogliono gli italiani, seppur a livello locale. Alle scorse elezioni (con Roma, Torino e elezioni nazionali) il sistema marcio italiota vacillo’ davanti al successo del fu movimento 5 stelle, e ha impiegato qualche anno per assorbirlo e fagocitarlo dentro di sé.

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  5. Analisi perfetta ed oggettiva. Nonostante ciò sia condiviso dalla maggioranza delle persone, le stesse fanno un ragionamento di interesse e tornaconto personale giustificando la propria scelta su effimeri vantaggi

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  6. MT si illude. Nel 2018, l’elettorato ebbe un soprassalto di ribellione e sprezzo verso un sistema politico che tendeva da sempre alla sua perpetuazione, senza riguardo alcuno per le esigenze dei cittadini. Così venne fuori il 32% dei 5S. Che lo si veda positivamente meno, la realtà era quella.
    Ora che anche il M5S (o meglio, i suoi parlamentari ben ancorati ai loro scranni) è stato cooptato dal sistema, per le teste “pensanti” non resta che il voto di protesta, turandosi il naso, all banda Bassotti condotta dalla Giorgia Basedow o l’astensione. Almeno a Roma, i cittadini avrebbero la possibilità di votare per Virginia Raggi, donna inossidabile e lasciata sola davanti a un linciaggio mai visto nei confronti di manigoldi che l’han preceduta. Anche con loro c’erano le buche ed i mucchi di immondizia. Ma nessuno vuole ricordarlo.
    Insomma, il ritorno dell’ancien regime” sembra a me a punto di concludersi.
    Come vorrei sbagliarmi.

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    • Bugsyn sono daccordo sulla tua analisi. Però smettiamola di ripetere che i 5 stelle sono ancorati alle poltrone ( per me con questo governo non dovevano entrare). Hanno sbagliato ma sono 3 anni, degli altri cosa dobbiamo dire!!!

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  7. Ma se restaurarono il potere dopo la rivoluzione francese, che tagliò le teste, volete che non sono capaci di restaurare tutto dopo l’incidente M5S? Ma la Storia non era maestra di vita?

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  8. “Partito degli Affari che, dopo il Conticidio, vuol imbalsamare SuperMario a Palazzo Chigi anche per la prossima legislatura tagliando le ali (FdI e M5S) e accroccando un orrendo centrone formato da Lega giorgettiana, FI, Pd de-lettizzato e ri-renzizzato e centrini vari.”

    Si, questo, come scrive M.T. e’ l’obiettivo del Partito degli Affari.
    Quindi occorre/va in primis utlizzare il piede di Porco (di Rignano) per far leva e staccare Pd da M5*.
    L’approvazione in fretta e furia della legge Cartabia e la cancellazione del blocca prescrizione (che, ricordiamolo, avrebbe prodotto i primi risultati solamente nel 2024/2025) era funzionale a questo piano.
    In effetti il blocca prescrizione sarebbe cumunque stato raso al suolo (inevitabilmente!), ma si e’ preferito estirparlo ora, senza anestesia, proprio in spregio a quel 33% dei voti raccolti da M5* ovvero trattandoli, in mondovisione, come la portinaia del condominio anziche’ ascoltarli e considerarli come sarebbe doveroso in un paese DEMOCRATICO.
    No, come detto, l’obiettivo era/e’ un altro sul lungo termine:
    creare la frattura tra Pd e M5*.

    Purtroppo ha ragione il Porco di Rignano (come lo stessu ha detto qualche giorno fa per ricordare a chi di dovere il suo “lavoretto” di killer dei 5* e di ricordarsene nel futuro):
    i 5*, ovvero le forze che benche’ disorganizzate, incerte, etoregenee, erano/sono(?) fuori dal “Sistema”, sono in cul del sac:

    1) se si ribellano ed escono dal governo… benissimo(!);
    2) in caso contrario verrano continuamente obbligate a ingoiare rospi… sempre piu’ grandi (il prossimo attacco al reddito di cittadinanza va sempre visto in quest’ottica) e sempre piu’ velenosi… fino appunto a portarli alla morte per avvelenamento (leggasi: totale addomesticamento, sconfessione dei piani “rivoluzionari” (per quanto lievissimamente rivoluzionari e per buona parte solo formalmente) e pentimento.

    Sempre in quest’ottica, e’ da sottolineare come la nascita di un nuovo Movimento (da Dibba o chi per esso) che si collocasse all’opposizione sarebbe ovviamente salutata con grane giubilo dal Sistema perche’ sarebbe la dimostrazione che chi resta dentro e’ comunque stato ammansito ed ha implicitamente accettato le (sporche, sporchissime) regole imposte dal “Sistema”… e chi e’ “fuori” rappresenterebbe l’insignificante opposizione che perdipiu’ resterebbe comunque dentro i confini democratici e si eviterebbero eventuali possibili reazioni violente da parte di estremismi (ormai comunque inesistenti in un paese sedato da anni).

    Raga, ce l’abbiamo nel cul (de sac):
    se avete qualche idea da segnalare per come uscirne…

    Prossimo episodio:
    come il Sistema intendera’… “sistemare” la destra/estrema destra per creare (perlomeno fittiziamente) un’ala fuori dal prossimo Governo, simmetrica ed antitetica a quella dei 5* o del nuovo 5* che si creera’.

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    • Qualche idea da segnalare per come uscirne?
      Nessuna, il Sistema se ne frega di chi vince le elezioni, perché il suo prezzo sarà sempre troppo basso rispetto alle risorse illimitate di cui dispone.
      Perché anche davanti ad uno tsunami di popolo, prima si imbastisce una legge elettorale ad-hoc per rendere impossibile la governabilità a chi vince le elezioni, poi si lavora dal di dentro, da destra e da sinistra, per fiaccare la protesta e diluire le idee, ed infine ci si compra (o metti sotto ricatto) l’Unico che decide, alla faccia dell’uno vale uno, che di fatto ha gettato via tre lustri di battaglie entrando nel governo delle élites finanziarie e votando la Cartabia prima versione, senza contare il ministero della distruzione ecologica.
      Non c’è dubbio che lo slspartiacque per il M5S sia stata la scomparsa di Casaleggio, l’unica sua testa pensante, in presenza del quale la storia sarebbe andata molto diversamente, o per lo meno si sarebbero scoperti i traditori delle istanze popolari con largo anticipo rispetto al oggi, in cui il M5S, per quanti sforzi possa fare Conte, è ridotto e costretto dai controlloridaldidentro a sedersi con il felpato, il nipote di Gianni, ed il capo di dell’Utri, a contrattare sulle “modiche quantità” di mafia, corruzione e prevaricazione ad ogni livello..
      Ma la miopia è tale da non vedere che le istanze di tre anni fa non solo sono ancora lì intatte, ma si sono ulteriormente accresciute, ed alzare le chiappe da quelle maledette poltrone vellutate, ribaltare il tavolo in streaming nazionale davanti a proposte indecenti ed inaccettabili, e tornare in quelle piazze da dove tutto è iniziato, è oggi l’unica via di uscita, per ritornare a rivedere quelle stelle (acqua pubblica, connettività gratuita, trasporti sostenibili ecc.. ) di cui ormai non c’è più traccia, né per oggi, né per lontanissimi futuri.
      E perché le uniche alternative, al prossimo giro elettorale, saranno le parate di camicie nere o la troika di unità nazionale, preludio della fine greca che faremo.

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  9. Noi chi? Se parli del popolo italiano nel suo insieme sei fuori strada perché , nella sua stragrande maggioranza, di quello che fanno i politici, nel bene o nel male, non gliene può fregar di meno. Pertanto coloro i quali saranno eletti nei vari enti a cominciare dal parlamento nazionale si comporteranno esattamente come si sono comportati i nostri rappresentanti nelle varie istituzioni in passato. Ad offuscare la mente del povero elettore c’è e ci sarà una informazione cloaca che può essere in parte redenta solo inserendo nel nostro ordinamento una spietata legge sul conflitto di interesse. Perché solo con una informazione sana onesta e obiettiva ci possiamo trasferire in una nazione mediamente democratica accettabile. Il resto sono solo chiacchiere.

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    • Ti quoto:
      “Noi chi? (relativo immagino al titolo dell’articolo: Il prossimo governo vogliamo deciderlo NOI) Se parli del popolo italiano nel suo insieme sei fuori strada perché, nella sua stragrande maggioranza, di quello che fanno i politici, nel bene o nel male, non gliene può fregar di meno.”

      Purtroppo hai ragione.
      Dopo il ventennio burlesconiano (il periodo piu’ buio della storia della repubblica Italiota dopo il ventennio dell’altro nano) ovvero dopo aver sparso letame in lungo e in largo nel gia’ (mal) concimato cercello degli italioti, son cresciuti fiorenti rovi (ignoranza, individualismo spinto, razzismo, menefreghismo assoluto per il prossimo, disprezzo per le regole, etc…).
      Uscire da questo ginepraio di rovi non sara’ affatto facile anche per colpa di una Stampa Deviata al servizio dl Sistema.

      Quoto quindi anche le parole di Bugsyn:
      “MT si illude. Nel 2018, l’elettorato ebbe un soprassalto di ribellione e sprezzo verso un sistema politico che tendeva da sempre alla sua perpetuazione, senza riguardo alcuno per le esigenze dei cittadini. Così venne fuori il 32% dei 5S. Che lo si veda positivamente meno, la realtà era quella.”

      Cio’ detto, benche’ assolutamentre pessimista (ovvero realista) sugli italioti, non riesco comunque a credere agli ultimi sondaggi (qua sotto ne riporto uno fra gli ultimissimi: del 17 settembre) per le comunali di Roma con un Michetti (ma chi e’? Ma davvero ci sono un 36% di romani pronti a votare quest’ameba sorretto dal peggio del peggio del poteri forti?), od un Gualtieri (quasi al 30%!) che ha il carisma di uno spazzolino da denti usato. Non parlo poi di Calenda…

      No, davvero non riesco a credere a questi “dati”.

      Per me e’ solo la speranza di chi vuol distruggere l’ultimo avamposto dei 5*.
      Sperano, barando, di distruggere anche quest’ultimo fortino di un comunque utopico cambiamento.
      Si, vogliono distruggere, smembrare e calpestare persino l’IDEA che un cambiamento possa esserci.

      Se invece le cose stessero davvero cosi’… ovvero che una Raggi, donna che pur sbagliando (tra mille ostruzionismi) ha portato avanti quel’idea che CAMBIARE SI PUO’ (penso alla battaglia contro i Casamonica: mai tentata da alcuno) venisse osteggiata davvero da un un 80% della città (pronto ad appoggiare “GLI ALTRI”, ovvero i figli ed i figliocci di chi ha sempre governato quasta citta’ e questo paese).. beh… allora le cose sarebbero pure peggiori del mio gia’ nefasto parere sugli italioti (e,nello specifico, sui romani).

      No, tu quando VEDI una esile Raggi che va a sfidare i Casamonica nel loro territorio… no, tu non puoi appellarti all’ignoranza… alla Stampa Deviata che male ti ha informato:
      tu, cittadino italiota (o romano), non puoi dire che NON HAI VISTO…. no, tu non sei inconsapevole vittima del Sistema:
      TU SEI COMPLICE!

      Ed allora… nessuna pieta’ neppure per te!

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  10. Quello di Travaglio mi pare un modo un po’ contorto per dire che pure per lui il ritorno del Conte 1 (con Meloni al posto di Salvini) sarebbe la cosa meno peggio.

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