
Quanto accaduto presso l’Ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Sant’Agata de’ Goti, con pazienti rimandati a casa senza poter effettuare le TAC prenotate, è un episodio grave che non può e non deve passare sotto silenzio.
Mi unisco all’appello del consigliere regionale Fernando Errico, che da mesi richiama l’attenzione sulle criticità della sanità nelle aree interne e sulla necessità di garantire servizi adeguati ai cittadini del Sannio e della Valle Caudina.
Da cittadino di Sant’Agata de’ Goti, prima ancora che da rappresentante politico, provo amarezza e indignazione nel vedere anziani, malati e persone fragili costretti a fare i conti con continui disservizi. Non è accettabile che chi ha bisogno di cure e diagnosi debba vivere nell’incertezza o essere costretto a spostarsi altrove per ricevere prestazioni sanitarie essenziali.
Da tempo si parla della necessità di rafforzare il presidio ospedaliero santagatese, di ripristinare pienamente i servizi e di garantire una rete dell’emergenza-urgenza adeguata a un territorio che serve migliaia di cittadini tra il Sannio e l’area casertana. La sanità pubblica deve essere vicina ai cittadini, soprattutto nei territori più lontani dai grandi centri urbani. Non possiamo permettere che chi vive nelle aree interne sia costretto a spostarsi altrove per ottenere prestazioni che dovrebbero essere garantite sul proprio territorio.
Per questo rivolgo un appello al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché si intervenga immediatamente per accertare le responsabilità di quanto accaduto e per garantire continuità ed efficienza nei servizi sanitari dell’Ospedale di Sant’Agata de’ Goti.
La salute non può essere un diritto a giorni alterni. Le aree interne meritano rispetto, attenzione e servizi all’altezza dei bisogni delle comunità.
Continuerò a farmi portavoce delle preoccupazioni e delle esigenze dei cittadini, perché il diritto alla salute non può conoscere differenze territoriali.