Alessandro Di Battista: “Il Paese alla rovescia”

(Alessandro Di Battista) – Nel Paese alla rovescia sono gratis i parcheggi nei centri commerciali e si pagano quelli negli ospedali. Nel Paese alla rovescia fa più scandalo un’espressione colorita di un giornalista libero che la stomachevole genuflessione di gran parte della carta stampata al cospetto del Presidente del Consiglio, trattato come Gesù Cristo sebbene il Messia (quello vero) non abbia mai moltiplicato i licenziati. Nel Paese alla rovescia chi perde il lavoro diventa un fantasma e le battaglie degli operai trovano meno spazio sui giornali delle auto di Cristiano Ronaldo. Nel Paese alla rovescia Draghi prima avalla il più grande assembramento degli ultimi mesi (la festa on the road attorno al bus degli azzurri) cedendo alle pressioni di Bonucci, poi fa il duro in conferenza stampa. Nel Paese alla rovescia il ministro della Giustizia prima dice che la sua legge non toccherà i reati di mafia, poi apre alle modifiche per escludere dalla sua legge proprio i reati di mafia. E nessuno chiede le sue dimissioni. Nel Paese alla rovescia quando andava rafforzato è stato sciolto il Corpo forestale dello Stato. Nel Paese alla rovescia sono stati spesi miliardi di euro per comprare i caccia F35 ma poi si chiede aiuto agli altri paesi perché mancano i canadair. Nel Paese alla rovescia ancora non si capisce che la pena per chi incendia deve essere l’ergastolo perché nell’era dei cambiamenti climatici un ecocidio è, di fatto, un genocidio. Nell’Italia alla rovescia muoiono carbonizzati gli animali e vengono distrutti gli alberi millenari ma l’ipocrisia gode di ottima salute.

7 replies

    • Quella volpe mi strazia il cuore…è il simbolo del nostro dolore di…

      …umani! Di esseri umani, Anail!
      Per una volta, mi tocca redarguirti! 😊
      Io non sono sardo, bensì fiorentino. Avevo, decenni fa, la tata che era sarda, la mia prima. Poi, anche la seconda, ma ero già più grandicello.
      E il vedere il corpo di una volpe morta carbonizzata, mi uccide l’anima. E non penso che c’entri nulla il fatto che io sia animalista e vegano. Penso, appunto, che c’entri il fatto che semplicemente io sia un umano, anche quel minimo attento ai problemi e alle necessità di un ecosistema dissacrato e trucidato in nome delle esigenze del profitto e dalla criminalità, il quale ecosistema ovviamente, essendo indifeso per definizione, nessuno si occupa di tutelare davvero.

      Concordo su tutto il resto. Sarà un articolo pure un po’ retorico, del Dibba, ma ciò non toglie che sia un bell’articolo, che colpisce nel segno. Forse (ma è un pensiero mio, senza alcun desiderio di polemica), sarebbe stato meglio che costui fosse rimasto in politica a combattere, che non a scrivere cose anche giuste, ma appunto, solo “scritte”, perdipiù da lontano. Ma vabbè… la perfezione non è di questo mondo. 😅

      Un saluto da Firenze, cara Anail.

      Francesco

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      • Applausi a scena aperta per te, carissimo.
        Concordo anche con le virgole.
        Non mi ero “allargata” solo in riferimento alla localizzazione del problema e per… pudore. Non tutti sono sensibili come te, specie da queste parti.
        Ti ringrazio per avermi redarguito in modo così dolce.
        Sul Dibba, poi, sfondi una porta aperta.
        Non avrei saputo esprimere il mio pensiero in proposito meglio di come abbia fatto tu.

        Un grande abbraccio da Cagliari.
        Tutta la Sardegna ringrazia il tuo grande cuore di… Umano, con la U maiuscola.
        Anail, per te anche Liana. 😘

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