Elogio dell’amore implicito

(Marcello Veneziani) – Non festeggiate San Valentino, vi prego. Lo dico a voi innamorate che vi accingete a farlo con i vostri morosi in questa domenica a voi dedicata dall’industria delle merci travestite di sogni. Lo dico non solo e non tanto perché è una festa finta e commerciale, che vi riduce tutte a sciampiste dell’anima, e voi maschietti a pupazzi seriali. Ma perché l’amore ha bisogno di nascondersi per restare più vero. Ritirate l’amore dall’industria sentimentale e commerciale di massa, preservate l’amore dalla pubblicità. È una sana profilassi per evitare i contagi nella stucchevole cornice di un amore automatico e telecomandato.

So di dare un pugno nella pancia e nel sottopancia agli innamorati che si preparano a festeggiarlo stasera. Mi dispiace infilarmi tra loro come guastafeste. Mi dispiace pure per i ristoratori e i negozianti di merci amorose e per i loro leciti guadagni. Ma queste ricorrenze al glucosio non sono fatte per l’amore vero. Se proprio ci tenete, festeggiate le vostre date importanti, quelle che riguardano davvero la vostra vita reale: che so, il giorno in cui vi siete conosciuti e amati, la sera in cui combaciarono i vostri corpi, o peggio l’anniversario del vostro matrimonio o del vostro fidanzamento, perfino i vostri onomastici e compleanni. Ma lasciate stare questo karaoke pacchiano di San Valentino. Siamo uomini, non putti.

Non si tratta solo di denigrare e abrogare la festa degli innamorati. Dicevo che è in gioco una posta più importante: la densità dell’amore, la verità dell’amore alberga spesso nelle parole che non ti ho detto, nei gesti che non ho fatto. Gli amori più belli sono impliciti e a volte perfino scortesi. Anche in amore il voto è segreto. So che l’amore ha bisogno di manifestarsi, vuole visibilità e si nutre di sé stesso, avete ragione; ha bisogno di essere esercitato per sviluppare gli organi del sentimento. So che ha bisogno di rispecchiarsi nell’amore dell’altro per accrescersi e per potenziarsi. So che l’amore esplicitato e magari cantato dà sicurezza, ti fa sentire le spalle coperte, ti offre la cura, nel senso in cui parlò Heidegger e cantò Battiato. Ma l’amore implicito, l’amore frugale e sottinteso, mai accennato, è un frutto divino. È l’amore introverso, che sceglie la divinità del taciuto e si fa invisibile come gli dei. È l’amore che si cura di te quando tu non te ne accorgi e ti pensa quando tu sei assente e ti guarda quando tu stai dormendo.

So che nell’amore risale l’impronta della nostra infanzia, l’amore ricevuto da nostra madre e nostro padre, i nostri fratelli e le nostre sorelle. Ammiro anch’io le famiglie in cui i figli fanno effusioni ai loro genitori e a loro volta i genitori li riempiono di dolcezze e poi si salutano con baci e carezze prima di andare a dormire. Però non fui abituato a quelle che consideravo smancerie e affettazioni; forse sbagliavo, ma sono ancora convinto che più l’amore è forte, meno ha bisogno di gesti vistosi e parole sfacciate. Figuratevi le feste industriali di massa come San Valentino. L’amore a cui fui educato era sottinteso, intenso ma timido, avaro di parole e prodigo di attenzioni; ma il più possibile nascoste, sobrie, vergognose. Fu fondata sull’amore la famiglia mia, ma non ce lo siamo mai detti. Fu sempre un amarsi all’insaputa, un curarsi di ciascuno alle sue spalle, fino alla fine; un vero preoccuparsi dell’altro che cercava di non dare nell’occhio, a volte un abdicare in favore dell’altro ma fingendo di essere lieti di liberarsi. Le azioni d’amore erano quasi studiate per sembrare casuali; le attenzioni si fingevano distrazioni, gli atti e le rinunce d’amore erano sempre dissimulati sotto la veste di altre, più grevi necessità, di moti spontanei o pure coincidenze, fortuite combinazioni dovute al gioco del caso. E invece dietro il caso, con la barba e i baffi finti, vegliava e respirava l’amore. Mi capita ancora di fare così con i miei figli e i miei fratelli.

Quell’amore secretato mi portai infatti nella vita adulta, sempre implicito per non renderlo banale; mai dichiarato, sempre negato, anzi irriso e coglionato nelle sue stucchevoli caricature. Come quel ridicolo putto di Cupido, paffuto e sculettante, che suscita più libidine nei pedofili che negli innamorati; con i suoi riccioli grotteschi e la sua pinguedine disgustosa, la sua pungente invadenza e la sua freccia che viaggia sui binari dell’amore con ritardi e disservizi peggiori di quelli ferroviari. In compenso costa molto di più…

L’amore più bello viaggia sotto falso nome, arriva di nascosto, ti prende all’improvviso, e ama disperdersi nell’aria come un profumo o un’essenza, dopo aver sfiorato il tuo corpo. Innamorati, marinate San Valentino, passate alla clandestinità.

106 replies

  1. La previsione azzeccata. (Sabato mattina prima del passaggio di consegne).
    DI FRANCESCO MERLO.
    Sul ponte sventola pochettebianca. Non è stato intonato il requiem di Mozart né di Brahms per Giuseppe Conte che è uscito di scena senza neppure l’applauso da sipario. Al suo posto è tornata la normalità, proprio nell’eccezionalità del governo del presidente, la tanto attesa normalità con gli immancabili caratteri italiani, e valga per tutti Brunetta “il fantuttone”, titolo che l’allora ministro si conquistò andando a caccia di fannulloni nella pubblica amministrazione. Per questi “tipi” il tempo della commedia dell’arte non scade mai. Ci vorrebbe un governo Draghi delle anime, dei sentimenti e dei valori per liberare l’Italia dalla Cretinocrazia.

    Sicuramente quello di ieri non è stato un 25 luglio, non la fuga dei Savoia né la fine della Dc, né tanto meno la tragedia craxiana, nessuno ha mangiato mortadella in Parlamento come avvenne quando cadde Prodi, non c’è stato neppure l’addio ai monti di Berlusconi che era addirittura diventato una categoria dello spirito. Molto più modestamente con Giuseppe Conte è finita l’epoca della cerimoniosità, dei vezzi, del quasi, del buon ectoplasma affidabile e rassicurante, del leader ad interim, del ‘provvisoriamente al posto di’, del ‘signor nel frattempo’ che, a furia di resistere al fuoco lento con la pazienza dell’arrostito, saliva la scala di seta rossiniana, quella della popolarità che in Italia è sempre effimera.

    Diciamo la verità: di Giuseppe Conte non rimane nulla. Il governo Draghi seppellisce infatti le divise dell’etichetta e dello scrupolo liturgico. E l’Italia ha già dimenticato le iperboli auto celebrative: “vinceremo sempre”, “è stato un anno bellissimo” ” i miei ministri sono i migliori del mondo”, “ci è stato riconosciuto di avere indirettamente salvato vite umane in Europa”, “non ci accontenteremo della normalità” e soprattutto”mai una sola giornata sarà sottratta al servizio del Paese”, che è il più vecchio luogo comune della retorica italiana, di Renzi, di Berlusconi, di Andreotti, di Craxi e, arretrando ancora, di Mussolini: tutti lasciavano la luce sempre accesa. Quella di Conte si è spenta da sola.

    Tra i confermati al governo non c’è nessun “contiano” ed esce ovviamente anche Rocco Casalino, che stava sempre al suo fianco ed era il suo doppio, il portavoce che guadagnava più del presidente, cervello politico dei grillini che, per conto loro, non ne possedevano. Casalino ha già scritto il suo libro di memorie e certamente si inventerà l’ennesimo futuro, pescherà un altro coniglio dal suo cilindro.
    Molto più povero è il libro del suo presidente, che nel primo governo fu il vice dei suoi vice e poi ne diventò il padrone, il più strambo protagonista di questo nostro tempo instabile. Ricordate? “Non sopporto la definizione Conte – bis, preferisco Conte – due” diceva. Ed era pronto al Conte-tre, al Conte-sempre, con la presunzione di conciliare gli inconciliabili sintetizzandoli in sé, di trasformare se stesso nel leader-tavolo-rotondo, nell’uomo-piattaforma-comune. Conte è stato il luogo politico che di se stesso diceva “sono l’interlocuzione” e si autocitava, parlava in terza persona come la regina Elisabetta: “Vi prometto che il presidente Conte non si lascerà distrarre”. E ancora: “Figuriamoci se il presidente Conte ha qualcosa contro qualcuno”.

    E forse c’è stato, nei quasi tre anni di governi Conte dominati dai grillini un momento fatale che ha cambiato il “contediprima” nel “contedipoi”, e non nel senso del banale trasformismo politico, ma in quello antropologico. Ecco: il momento fatale fu la tre giorni degli Stati Generali. Quel professore che dilatava i titoli e truccava il curriculum universitario si vestì infatti da uomo solo al comando, fastoso come Berlusconi, spavaldo come Renzi, sapiente nelle promesse e nel Rinvio come Andreotti, e “nazionalista” come Salvini nell’esibizione dei simboli italiani, da padre Pio al tricolore nella cravatta, dalle dichiarazioni d’ amore per la Patria identificata con se stesso, sino “alla bellezza ci salverà” quando definì Villa Pamphili la sua “location”, non opera d’ arte, luogo della memoria, parco, ma “location”, il fondale per la cerimonia del nuovo potere, il set cinematografico la scenografia rococò del populismo italiano.

    Insomma il suo momento fatale arrivò quando perse la modestia , la furbizia del provinciale che sapeva farsi sottovalutare. Bisogna infatti dire che era stata una parabola italiana quella del folgorante successo del presidente più popolare, una bella lezione per la politica degli spacconi e dei ganassa , dal vaffa di Grillo alla rottamazione di Renzi e ai pieni poteri di Salvini. Conte ce l’aveva fatta proprio perché nessuno lo prendeva sul serio e l’Italia aveva bisogno di un antidoto, di un contravveleno. Lo trovò in quel formalismo coltivato come un tic nervoso, con le giacche di sartoria, la colonia al limone, la lacca nera sui capelli, i gemelli ai polsi, la geometria delle pochette a quattro punte, insomma la cura di sé come ossessione psicosomatica. Conte si impose con l’aria tranquilla, serena, conversativa, amabile e indulgente anche mentre al Senato picchiava Salvini. Ma dagli Stati in Generali in poi si trasformò come Teodosio che davvero credette di poter fare l’imperatore di Roma pur essendo un ispanico, un provinciale, un burino, un ciociaro… Sepolto dalla sua ambizione, il protagonista è di nuovo invisibile.

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    • paolapci
      FRANCESCO MERLO è da ammirare nella sua inossidabile stoltezza
      sembra come quei samurai
      che combattono ancora, anche se la guerra è finita da un pezzo
      perchè glielo ha detto il suo capo

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      • Ma cazzo, scrivi senza apllausi e poi si scatena la scala. Siccome non credo che i dipendenti di Chigi leggano Merlo e lo abbiano voluto punire, come al solito si dimostra scollegato dalla realtà. Devo però ammettere che su diciamo 50/60 commenti solo una decina erano pro, tutti gli altri erano critici, e una decina super offensivi, alcuni anche insultanti, tipo il mio e pochi altri che non sono stati nemmeno espunti.

        P.s. Andatevi a cercare il bomba che lascia Chigi: scoprirete chi lo applaude, tenetevi forte… Alfano. Giuro, solo Alfano.

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  2. La lettura obiettiva della giornata (Domenica mattina, dopo il passaggio di consegne).

    DI CONCETTINO VECCHIO
    La mimica ridotta all’osso, l’espressione austera, Mario Draghi sembra un generale severo mentre i ministri giurano al cospetto del presidente Sergio Mattarella. E adesso si capisce perché tutte le delegazioni, uscendo dalla sua stanza, l’abbiano chiamato come scolaretti rispettosi “il professore Draghi”.

    Il governo del “professor Draghi” va ed è un’Italia profondamente diversa da come si era rappresentata negli ultimi tre anni. E’ tornato il fascino della gran borghesia, i tecnici hanno praticamente tutti più di sessant’anni e un senso accademico della posa (durante il giuramento del 2018 Salvini e Di Maio si sedettero accanto e se la ridevano come due Gian Burrasca). E’ quasi un’altra antropologia, priva di selfie, Draghi non ha nemmeno Twitter, soprattutto non ha fatto trapelare una sola indiscrezione sulle sue trattative durate nove giorni: l’Italia degli studi severi si prende così la sua rivincita.

    LO SPECIALE: TUTTI I MINISTRI DEL GOVERNO DRAGHI

    La sobrietà ostentata si evince anche dal look. Le ministre tutte in tailleur pantalone nero, salvo Fabiana Dadone con la giacca a fiori e la leghista Erika Stefani con una giacca grigia a fantasia, i maschi avvolti nell’inevitabile grisaglia di alta sartoria. Orlando ha una sgargiante cravatta rossa. Mattarella ha curiosamente nei suoi confronti come uno slancio, forse per il compito immane che lo attende al ministero del Lavoro.

    E’ il primo giuramento nell’era Covid e tutti portano la mascherina Ffp2. Franceschini ne ha due. I ministri leggono la formula di rito con la protezione, la penna d’oro è sanificata ad ogni passaggio. E’ il consigliere giuridico Daniele Cabras a porgere i fogli ai neoministri affinché possano giurare la fedeltà alla Repubblica. Dicono che Draghi sia ossessionato dalla puntualità, è infatti la cerimonia nel salone delle Feste del Quirinale inizia con tre minuti di anticipo, alle 11,57. Niente familiari, niente giornalisti, per garantire il rispetto delle norme anti virus. Nel salone ammesso solo il fotografo ufficiale del Quirinale e due telecamere.

    Molti come Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna, che a sorpresa tornano ministre, si mettono la mano sul cuore. Luigi Di Maio è formale e veloce, e si capisce: è al terzo giuramento in tre anni. L’ultimo prima di Di Maio a confermarsi ministro in tre diversi governi della stessa legislatura è stato Angelino Alfano. I ministri voluti da Mattarella “per la continuità” sono formalmente Luciana Lamorgese agli Interni e Lorenzo Guerini alla Difesa, ma tra loro si può annoverare anche Roberto Speranza, che continuerà a gestire l’immane partita sanitaria della pandemia. Anche lui si mette la mano sul cuore.

    Il rapporto tra Mattarella e Draghi è stretto, lo si evince anche dal linguaggio del corpo. Dopo aver giurato Mattarella lo invita a posizionarsi alla sua sinistra, Draghi non muoverà un muscolo per tutta la cerimonia, e alla fine il Capo dello Stato gli spiega che bisogna spostarsi nel salone dei Corazzieri per la foto di rito. Mezz’ora e tutto è finito. Fuori inizia a piovere. I ministri di questo ennesimo governo di unità istituzionale se ne vanno. L’ultima ad abbandonare il Quirinale è la nuova ministra della Giustizia Marta Cartabia, la cui scelta è stata condivisa da Mattarella e Draghi. L’unico che si ferma a parlare nel piazzale è il ministro della cultura Dario Franceschini. Che vi ha detto Draghi?, chiede un giornalista interrompendo il suo monologo sul valore economico della cultura in Italia. Franceschini si congeda.

    Alle 12,44 Mario Draghi entra a palazzo Chigi. Percorre il tappeto rosso che gli hanno steso nel cortile, dopo gli onori militari s’inchina davanti a una bandiera. Le telecamere in quel frangente inquadrano Conte mentre all’interno inganna l’attesa scherzando con qualche collaboratore. Si muove di continuo. Poi i due s’incontrano e di fronte all’allegria del premier uscente Draghi cede a un sorriso. Non potrebbero essere più diversi. E lo si vede anche dal pugno da spogliatoio che il premier uscente dà al sottosegretario di palazzo Chigi Riccardo Fraccaro. Poi il rito della campanella, che segna il passaggio di consegne tra le due Italie, quindi Conte guadagna l’uscita, e prima di scomparire si volta veloce un’ultima volta verso l’impassibile Draghi, gli dice “di nuovo” con ostentato disappunto. Fuori nel cortile i dipendenti di Palazzo Chigi lo applaudono calorosamente affacciandosi dalle finestre, Conte manda baci a tutti, quindi prende per mano la compagna Olivia Paladino e sembra la scena di un film di Alberto Sordi.

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    • Beh! uno che si chiama Vecchio Concettino, non poteva che tifare per un Governo gerontocomico, tacendo che molti provengono dal precedente governo di incompetenti e di gianburrasca.
      Se continuano così Draghi verrà detestato da tutti per reazione.

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  3. Patty Bandiera d’Italia ⭐
    @ aperegina61

    #Boralevi “Conte sopraffatto dalla sindrome dell’impostore” (non ha saputo gestire il successo) Ed io che pensavo che l’impostore in questa storia fosse Renzi
    #ottoemezzo

    Riguardo alla marea di stupidaggini che ho sentito ieri sera a #ottoemezzo da
    @AntoBoralevi
    , vorrei solo dire una cosa… 1 Milione!!

    @lucatelese
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    • La Boralevi (interpellata a quale titolo, esattamente?) semplicemente vergognosa, quella supercazzola dell’impostore era digeribile solo per le facce di Telesino.
      Dietlinde e Telesino super!

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    • @Tracia
      La sindrome dell’impostore, contrariamente a ciò che suggerisce il nome, è quella per cui una
      persona crede di non meritare l’apprezzamento, le lodi, il ruolo che si è guadagnato e si sente, appunto, un impostore per questo motivo.
      È, tutto sommato, un segno di estrema, eccessiva umiltà, un indice di mancanza di autostima.
      Mai si potrebbe attribuire a Renzi che invece non si sente mai ripagato abbastanza per le doti che crede di possedere, un vero narcisista con. ego ipertrofico e autostima sovrastimata.
      Ma secondo me, non si può attribuire neanche a Conte, che è umile il giusto e quindi mille volte preferibile al Giuda spaccone.
      Hanno attribuito a Conte tutto e il suo contrario, sempre con intento denigratorio.
      Si decidessero.

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  4. No scusate vorrei spiegare bene cosa è secondo la signora Boralevi questa sindrome dell’impostore che avrebbe colpito Conte:
    è quella roba per cui un giorno uno sfigato foggiano, avvocaticchio di provincia, che miracolosamente si veste bene (cit. Feltri) si sveglia PDC e per un po’ regge il ruolo ma poi non ce la fa, e da qui la succitata syndrome.
    Ovviamente ciò non accade a chi per nascita è destinato a fare pdc, pdr, tipo super Mario.
    In parole povere, vi ricordate la madre di Alfano che si sveglia e si chiede “ma veramente mio figlio è ministro?”
    Ecco è ciò che è successo all’Italia e a Peppino secondo la raffinata intellettuale.

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  5. E Infatti Peppino (per sentito dire, io non ho voluto vedere questa farsa)
    se ne ito disperato, in lacrime
    e sotto trattamento T.S.O 😂🤣😂.
    La Boralevi! Mi fermo qui, per oggi ho già detto troppo sulle “donne”

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    • Senti caro,
      Io da te ho imparato tanto, cominciando dalla lesena intarsiata. Sebbene giammai credo che comporrò una frase con lesena, te ne sono grata.
      Posso insegnarti una cosa io?
      Quando vedi nelle notifiche che ti ho scritto, se clicchi si apre una stringa con su scritto “rispondi a paolapci”.
      Ecco, sarebbe d’aiuto, e te la soendi subito.

      P.s. Tu Peppino non lo vuoi vedere perché sai che ti scenderebbe una lavrima sul viso (cit.)

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  6. Rispondo per caso perché mi diverto un mondo leggere i commenti: la lesena intarsiata, rimanda alla mia memoria la parola lisese di mia nonna, mantellina di lana, da notte, cucita a uncinetto per le veglie invernali, lisese deriva da liseuse, un francesismo che i nonni amavano ripetere nel loro italiano argentino.
    Perché lesena mi ricorda la lisese? perché le belle decorazioni di oggi sono pacchiane e false e non si possono tradurre nel gusto raffinato degli antichi palazzi; e anche sui parallelepipedi, che inondano le scarpate ormai, mai più agresti, vi sarebbe da disquisire in merito al gusto estetico dell’uomo contemporaneo, praticamente un civilizzato tornato primitivo perché primitive sono le sue costruzioni.. il discorso si amplia a come neo primitivo sapiens sapiens, che più sapiens non si può, sta distruggendo in modo IRREVERSIBILE, kilotreni di terreni per cementifici orribili, scatole post operatorie, per alienarvi materiale umano da sfruttare.. forza Dragon ball Z, che non siamo ancora usciti dall’era atomica.. voi che siete così ferrati non scordatevi la lisese di mia nonna!

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    • Pensa che mia mamma lo chiama “l’elesié”. Solo da grande ne ho colto la derivazione😆
      Questa liseuse ha preso molte strade…

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  7. Cavoli ragazzuoli, questa sera qualcuno,
    molto in alto vi ha fatto incontrare
    per farmi del male.
    Spendere subito..
    La Nonna Rosinella,
    la donna del vecchio West ,
    snella, occhialini tondi,
    ci mancavano solo gli speroni agli stivali,
    ma soprattutto la stringa con su scritto
    “rispondi a paolapci”.

    P. S. ma ho postato il video di Fiorella,
    pensando al contenuto del testo,
    in relazione al titolo del pezzo di M. V.
    dedicandolo a te, considerando la data di oggi,
    e a Fiorella, la new entry del blog.
    Ho sbagliato qualche cosa?

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    • Ho fatto partire Fiorella, ma poi mi sono annoiata, ma tu sai benissimo come fare colpo. Non avevo capito che era una dedica e non avevo capito nemmeno che era s. Valentino, mio marito non frequenta.
      Hai visto olo new entry come è poetico? Come te si capisce poco, ma poetico.

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      • I comunisti so`pragmatici, mo tu vuoi che a quelli Je ne può frega’ dei santi.

        Mo`te faccio nartra dedica a signo’

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      • Ma la comunista so’ io, lui è democratico. Comunque non ci siamo, ma olo ha apprezzato la musica, hai visto che poesia ti ha dedicato? Tipo le tue ma più poetics.

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      • Vedi cara barboncina, i file .xls (qualsiasi cosa significhi, cit.), io nun so manco che cazzo siano. Il punto è che voi nun ve ricordate nemmeno se avete cagato duro o mollo stamattina, io invece, modestamente, sono affetto dalla sindrome degli Asparagi: tutto qui! Poi, a parte la memoria, la cosa è lo stesso evidentissima, ma quelli come voi, se non hanno sotto il culo l’analisi ipertestuale, non ricollegherebbero neanche la propria data di nascita ai loro inutili natali: l’alterità questo è il vostro dannato dramma, siete “altro” da voi stessi.

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      • Questo coglione continua, pensa quanto è IDIOTA, quindi NON Asperger(che è uno scienziato, non gli asparagi, ma tant’è, si vuole illudere), a cercare di farci credere che si può fare COPIA/INCOLLA direttamente dal proprio cervello al blog.
        Te lo devo spiegare un’altra volta, DEFICIENTE?
        NON CI ARRIVI ANCORA CHE NON TE LA PUOI VENDERE COME MEMORIA????
        Sei solo uno sfigato GOLLUM di m. che si trascina nel suo covo da serial killer.
        “Il mio tessssoroooo” dici al tuo archivio…

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      • @MENSA: sei sicura, sicura che prima di andare in pensione – per la gioia dei colleghi – non ti chiamassero “La Luna nel Pozzo” invece che “Il Sole nell’Ufficio”? PS: non è che non volessi essere “catartico”, ma non trovo più nemmeno offese adeguate da indirizzarti, tanto sei ridicola.

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    • No.. è bellissima e dedicata alla parte femminile del mondo..

      Ho esaurito le parole

      quando si ama troppo da far scoppiare il cuore,

      quando le lacrime hanno il sapore della gioia,

      l’anima freme e da sola perdona,

      perdona anche il cuore duro e arcigno di un automa,

      che ha dimenticato e non sa più come fare
      a donare dolcezza e ad amare;

      con il cuore contrito può solo scivolare via, come un’auto, sulla grigia e lunga strada,

      sempre più veloce, fino a quando , in una lacrima, si spengerà ogni suo dolore.

      L’automa, con volto umano e sguardo di ghiaccio,

      si è accorto del fuoco che gli scalda l’animo e il cuore,
      ma sulla strada di ferro

      gli scoppierà dal troppo amore.. Bum!
      ADDIO.

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  8. UNOERRE ha detto:
    4 Apr 2020 alle 17:20
    Se non è riuscito con la cura allopatica, non si abbatta , insista (insistisca)
    e la integri con l’agricoltura.
    Questo è il periodo della potatura verde.
    Auguri

    UNOERRE ha detto:
    6 Apr 2020 alle 17:44
    Niente di nuovo, tipico soggetto refrattario, che soffre di gajefobie,
    si applichi come può, relativamente al suo valore intrinseco.
    Mi dispiace per lei, il tempo è terminato

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    • A parte che con questi due storici avrebbe risposto al Veneziani, ma vabbè, allora lei ha un DOSSIER sul sottoscritto? ‘Azz… maledetto sociopatico di uno stalker che spia dal buco della serratura: non si vergogna a non aver informato delle patologie le sue assistite, invece di fare il cicisbeo?

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    • PSICOSMEMOTRACCIABILITÀ!

      Rispondi
      UNOERRE ha detto:
      4 Apr 2020 alle 05:48
      La cosa più apprezzabile dei suoi “saggi”, sterili, a tratti asfittici, da pseudocultura bigini, sono la litania delle vongole, e le citazioni dei baci perugina.
      Le consiglio vivamente, vista la sua sproporzionata foga, unita al suo numero di interventi, come terapia d’urto, un forte dosaggio di ansiolitico

      Rispondi
      GATTO ha detto:
      4 Apr 2020 alle 15:51
      Intanto dovrebbe imparare a rispondere nei luoghi appropriati, dove lo sta facendo non essendo che lo spazio dal quale si risponde all’articolista.
      Circa la “litania delle vongole” l’ho usata una volta sola, quindi non proprio una litania; due volte per le “citazioni dei baci perugina (sic!)” (a proposito di imparare a scrivere: va maiuscolo perché è un nome proprio, altrimenti si ha a che fare con i baci dati da una di una di Perugia); il tutto tratto dallo stile inconfondibile non della cugina di Sgarbi, ma da quello in uso presso Il Dott. Travaglio, “la cosa più apprezzabile dei suoi “saggi”…”, che usa perché non ha niente da dire! Ma forse c’è chi può e chi no…
      Infine, se lei trova i miei ““saggi”, sterili, a tratti asfittici, da pseudocultura bigini…”, può sempre saltare a piè pari l’ostacolo trastullandosi con un bel sito porno ad esempio e mettere in pratica l’edificante osservanza del SILENZIO!

      Rispondi
      UNOERRE ha detto:
      4 Apr 2020 alle 17:20
      Se non è riuscito con la cura allopatica, non si abbatta , insista ,(insistisca)
      e la integri con l’agricoltura.
      Questo è il periodo della potatura verde.
      Auguri

      Rispondi
      GATTO ha detto:
      4 Apr 2020 alle 18:18
      Qui l’unico che “insistisce” mi pare sia lei, egregio! Se non è riuscito con la cura Youporn, non si abbatta, insista, (insistisci) e la integri con la fantasia. Questo è il periodo della primavera che attizza l’ormone!
      Auguri
      PS: impari a “postare” correttamente, altrimenti l’articolista potrebbe pensare di aver a che fare con uno squilibrato…

      Rispondi
      UNOERRE ha detto:
      6 Apr 2020 alle 17:44
      Niente di nuovo, tipico soggetto refrattario, che soffre di gajefobie,
      si applichi come può, relativamente al suo valore intrinseco.
      Mi dispiace per lei, il tempo è terminato

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      • ERGO (cit.), anche lei è un sociopatico che tiene DOSSIER privati e ha i fogliettini coi commenti attaccati in cameretta; che ha file .xls; che importuna le persone per bene (magari, anche lei come il sottoscritto, un serial killer…) e che, cosa più importante, nonostante glielo si sia fatto osservare, NON ha ancora imparato a commentare nei posti adeguati: e adesso chi glielo dice alle due barboncine? PS: vedo che ti sei smazzato per bene: ahahahah…

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      • Di grazia pdup, chi sarebbe PERITO? PS. @MENSA: hai visto che per mettere il mio commento conseguente a quello della tua amica ilare ho dovuto per forza rispondere direttamente al vostro cicisbeo?

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  9. Cioé, questo non ha neanche la bacheca delle notifiche e parla di posizionamenti.
    È proprio vero che non sa di cosa parla e parla di cose che non sa.
    Il famoso fratellino che dice “2+2 fa 4” ai fratelli del liceo che stanno risolvendo le equazioni.
    Sì, piccolo, da bravo, va’ in cucina che mamma ha preparato pane e nutella…

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    • “Cioé, questo non ha neanche la bacheca delle notifiche e parla di posizionamenti…”: intanto la babrboncina con le bacheche ha indirizzato questo commento al Veneziani. ahahah… Fantastico!

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      • Esatto, VOLONTARIAMENTE.
        Perché non stavo parlando CON TE, ma DI TE.
        E comunque, mica è indirizzato a VENEZIANI, deficiente.
        Non SAI un caxxo, ma sei sempre convinto, come tutti i VERI IGNORANTI. L’importante è posizionarti per chi legge, idiota? Anche se magari hai scritto ad UN ALTRO E GLI HAI rotto i cog…..
        Mica sono tutti come te che riguardano continuamente tutti i commenti per vedere se qualcuno li ha ca4ati o per ROMPERE ulteriormente. Ma che vita di 💩fai?
        Sei MALATO.
        Come mai alla tua età NON LAVORI, ché sei sempre qui?
        Dicci dicci, ché io qualche idea l’avrei…

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      • Rispondo anche a me stesso con lo stesso messaggio, così vediamo se sta defici3nt3 capisce:

        “Non sai un caxxo tu rincoglionita e sei convinta di sapere, come appunto tutti gli ignoranti, soprattutto di sinistra! L’opzione “Rispondi” iniziale che posiziona l’avatar del commento all’estrema sinistra della schermata è riservata alle risposte all’articolo; se poi si vuole rispondere al commentatore che ha risposto all’articolo, non lo puoi fare dove cazzo ti pare, defici3nte, ma usando le opzioni “Rispondi” apposite, fino ad un massimo di due, perché Infosannio non ne offre di più! “L’importante è posizionarti per chi legge”, un par de palle: in questa maniera, se usi l’opzione “Rispondi” riservata all’articolo, bisogna rincorre commenti in fondo al blog che hanno attinenza con altri che sono a metà o addirittura all’inizio. Già i tuoi commenti sono i più stupidi e illeggibili di tutto Infosannio, in più ci aggiungi il tuo bel medoto “MENSA” e la frittata e bell’è fatta! Ma non c’è stato mai nessuno che ti ha corcato di legnate brutta idi0t4 del caxxo!!!!”

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      • Madonna questo dialetto parlate a torre ovo? Sa quasi di barese foggiano.
        In vurtagghiese sarebbe:
        Ma com’è ca l’amica toa ste sempre ‘ncazzata nera.

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      • Veramente, oltre ad aver capito benissimo, stavo difendendo proprio lui. Perché ‘sto deficiente qua sta sempre accusando gli altri di non saper usare infosannio, TONI COMPRESO, quando non sa neanche dell’esistenza delle notifiche, in compenso pensa che tutti usino il PC come lui e non lo smartphone. Tipico. Tutto il mondo gira intorno a lui, ‘sto narcisista.
        Non sono sempre incazzata: è che mi riempiono la bacheca e devo perdere tempo con gli idioti, invece di leggere gli articoli…

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      • E certo…io che uso lo smartphone non ho AFFATTO opzioni “a sinistra che si spostano a dx”, come scrive ‘sto deficiente, tra l’ altro lotto con la tastiera Microsoft di Huawei che fa incazzare anche Jerome, perché non sa l’italiano, corregge le parole giuste e ne inventa di sana pianta. Tu mi rispondi spesso dalle notifiche, da qui i commenti si posizionano sempre al posto giusto. Ma se devo scrivere ad uno che non mi ha scritto e non ha l’opzione rispondi, io evito di seccare gli altri, che non c’entrano, inviando a loro, mi spiego? Mi sembra maleducato e poi, se tu che non sei maniaca, non torni a quella pagina, mica lo vedi! Quindi uso l’opzione “rispondi” della persona giusta, anche se è relativo ad un altro commento.Non me ne frega dei posizionamenti e vedo che è un problema comune, ma soprattutto perché qualcuno non si guarda il posizionamento dei suoi cogl.? Se li ha, ovvio. Ma non credo.
        Comunque se tu hai dritte, le accetto, non da uno che neanche è iscritto per non lasciare TRACCE e parla a vanvera di cose che non sa.

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    • Non sai un caxxo tu rincoglionita e sei convinta di sapere, come appunto tutti gli ignoranti, soprattutto di sinistra! L’opzione “Rispondi” iniziale che posiziona l’avatar del commento all’estrema sinistra della schermata è riservata alle risposte all’articolo; se poi si vuole rispondere al commentatore che ha risposto all’articolo, non lo puoi fare dove cazzo ti pare, defici3nte, ma usando le opzioni “Rispondi” apposite, fino ad un massimo di due, perché Infosannio non ne offre di più! “L’importante è posizionarti per chi legge”, un par de palle: in questa maniera, se usi l’opzione “Rispondi” riservata all’articolo, bisogna rincorre commenti in fondo al blog che hanno attinenza con altri che sono a metà o addirittura all’inizio. Già i tuoi commenti sono i più stupidi e illeggibili di tutto Infosannio, in più ci aggiungi il tuo bel medoto “MENSA” e la frittata e bell’è fatta! Ma non c’è stato mai nessuno che ti ha corcato di legnate brutta idi0t4 del caxxo!!!!

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      • Sei proprio scemo, lasciatelo dire, seria proprio. Continui a spiegarmi cose elementari che già so dal primo giorno. A parte che parli di PC, perché “estrema sx” un cavolo, nello smartphone le opzioni stanno sotto. Niente: continui a spiegare la prima guerra mondiale a chi ti sta spiegando anche la seconda.
        Io non uso MAI l’opzione riservata ALL’ARTICOLO, a meno che non voglia parlare dell’articolo (tranne questa volta che non volevo rispondere direttamente A Te) Cosa che A TE non può capitare, perché vieni qui SOLO A ROMPERE LE PALLE ALLA GENTE non a contribuire con le tue opinioni. Secondo me, gli articoli neanche li leggi, tranne MV, il più simile a te per cervello bacato.
        Ma ti sfugge che, pur di POSIZIONARTI bene, invii i post anche a persone che niente c’entrano con le tue risposte, perché ti sfugge L’ESISTENZA della bacheca delle notifiche. E siccome non lo sai TU, NON ESISTE: tipico degli IGNORANTI e degli ANALFABETI FUNZIONALI.
        Quindi ROMPI I COGL…. a qualcuno che non c’entra, pur di farti i caxxi tuoi e dei tuoi posizionamenti del caxxo.Io cerco di evitare al massimo questo fatto e se sono costretta chiedo scusa alla persona a cui invio una risposta diretta ad un altro. Tu, ovviamente, IGNORANDO IL TUTTO, no.
        Mi sa che ti brucia proprio di avere un QI basso e dimostrarlo ad ogni commento. Stai sempre lì a controllare e ricontrollare tutta la sequenza dei commenti di tutti gli articoli, da vero maniaco quale sei, e pensi che tutti vivano così. Ma gli altri NORMALI che non sono iscritti, se non tornano come te mille volte all’articolo, non SANNO di aver avuto una risposta. Gli iscritti SÌ, sempre, ecco perché è importante rispondere COMUNQUE a quella persona, anche se in un altro punto, purché sia indirizzato a LEI. Questione di scelte, di logica, di EDUCAZIONE. Ovviamente non mi illudo che un narcisista come te possa preoccuparsi di aspetti che implichino il rispetto degli altri, tu, pur di posizionare al posto giusto i tuoi commenti inutili e dannosi, non solo PERDIBILI, ma fastidiosi e assolutamente FUORI CONTESTO, trascuri tutto il resto è rompi in vari modi: già con la presenza, poi col tuo “stile” tutto cit, copia/incolla, ” “, nr tra le lettere, poi con l’arroganza, poi con il continuo ignorare l’articolo a favore del disturbo dei commentatori, poi invadendo le bacheche per ‘po si zio na re’ le tue cagatine qua e là. Non solo NON servi, DISTURBI, ma ti permetti di criticare tutti quelli che non sono stronzi come te. Quelli li ami, ti senti unito a loro(per poco perché sei un asociale e ora lo sa bene pure il caro Jonny)dallo stesso scopo: trollare, ma, di più, fare del male agli altri, perché EVIDENTEMENTE la natura ha fatto del male a te.
        Ridicolo. Te lo sei fatto dire pure da Olo, Francesca, Serpe, Ruggine etc che SOLO TU sei convinto di riconoscere. La riconosco dallo stile, pensa, mica dall’avatar, come te che hai L’ARCHIVIO DA SERIAL KILLER.
        Come mai hai tutto questo tempo, dimmi. Come mai non rispondi A QUESTO? Non dirmi che ti hanno già beccato e sei in gattabuia. Ti lasciano tenere il PC? Strano.
        O sei in una rsa psichiatrica? Lo sanno come usi il tuo tempo? Se vuoi continuo con tutte le altre opzioni…certo non ti vedo a fare la vita di una persona normale, coi suoi problemi, il suo lavoro, le sue persone care…non saresti sempre così pieno di LIVORE e RABBIA, così stronzo in ‘servizio permanente effettivo’.
        In fondo fai pena, molta pena… e molto in fondo.

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      • “Ridicolo. Te lo sei fatto dire pure da Olo, Francesca, Serpe, Ruggine etc che SOLO TU sei convinto di riconoscere. La riconosco dallo stile, pensa, mica dall’avatar, come te che hai L’ARCHIVIO DA SERIAL KILLER…(cit)”: infatti a paolapci che mi rispondeva “Scusa se non ho il file .xls CON TUTTI GLI AVATAR.”, scrivevo: “Vedi cara barboncina, i file .xls (qualsiasi cosa significhi, cit.), io nun so manco che cazzo siano … POI, A PARTE LA MEMORIA, LA COSA È LO STESSO EVIDENTISSIMA, MA QUELLI COME VOI, SE NON HANNO SOTTO IL CULO L’ANALISI IPERTESTUALE, NON RICOLLEGHEREBBERO NEANCHE LA PROPRIA DATA DI NASCITA AI LORO INUTILI NATALI”. Secondo te, cosa stava a significare che l’avrei riconosciuta solo dall’avatar e non soprattutto dal suo stile? Se leggessi invece di sbrodolare risposte a caxxo, sarebbe già tanto, malata mentale che ha avuto l’ardire di curare quelli della sua stessa specie! Circa poi che la poveretta (olo) abbia il coraggio di venire a dirmi “LEGGITI I TUOI DI COMMENTI COMPLETAMENTE SLEGATI DAL CONTESTO DEGLI ARTICOLI”, lei che è la regina delle decontestualizzazioni e che, tutti, persino il poro Jerome hanno riconosciuto, con apprezzamenti come al solito educatissimi, che si tratta di un caso patologico, beh, ti qualifica quale PARTIGIANA OPPORTUNISTA che all’occorrenza usa tutto e il suo contrario, pur di non ammettere il proprio torto marcio! VFC PICCIONA SCAGAZZATRICE CAMPIONE MONDIALE DI SCACCHI, e pure C0JONA BUGIARDA!

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    • Ma lascialo perdere, ché vorrebbe spiegarci cose che sappiamo tutti. Non è neanche iscritto ed è fisso davanti al PC, Napalm il maniaco, quindi parla delle uniche cose che crede di sapere,come gli ignoranti, non può neanche immaginare che esista qualcosa di più o di diverso.
      Comunque io lo capisco, pressappoco, il tuo dialetto…forse è nel DNA, I miei bisnonni erano di Cetara. La mia prozia mi raccontava storie con qualche frase in “napoletano” e i suoni che s’imparano da bimbe piccolissime restano impressi…

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      • “…è fisso davanti al PC, Napalm il maniaco…”; SCRITTO ALLE 3:55 DI NOTTE! AHAHAHAH… Delle due, l’una: o non hai il senso del ridicolo o, come supponevo, hai l’orologio dello smartphone in culo! Tertium …datur: è molto più probabile che siano entrambe le opzioni!!!!

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      • Ho molti seri motivi per stare sveglia di notte, ma NON SONO CAXXI TUOI. Adesso controlli anche gli orari? Che c’è, sei sotto controllo fisso, in galera, e ti devi vendicare?

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      • CERRRRTO! TU HAI SERI MOTIVI (E CI MANCHEREBBE:..), GLI ALTRI INVECE NO E NON POSSONO CHE ESSERE DEI NAPALM 51: “IO SO’ IO, VOI NU CAZZ…”!!! LA RUPE TARPEA ATTENDE….

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  10. Testo Mi Piaccion Le Sbarbine
    Coro: mi piaccion le sbarbine mi piaccion le sbarbine mi piaccion le sbarbine Non posso farci niente mi sento deficiente lo so che non conviene ma poi chi si trattiene Quelle alte 1 metro e 80 quelle basse 1 e 50 non esiste divisione quel che conta è il calore Le sbarbine sono bionde le sbarbine sono more le sbarbine sono tante le sbarbine in amore Mi piaccion le sbarbine anche se mi fan soffrire non c’ho mai niente da dire quel che voglio è solo amore Sono un tipo senza storia m’han fregato la memoria ma l’amore di una sbarba mi fa andare giù di testa ………….(ripete ritornello)………… Le sbarbine son carine le sbarbine c’hanno gli occhi le sbarbine con i tacchi che mi mandano nei matti Mi piaccion le sbarbine lo so che non conviene mi piaccion le sbarbine io voglio starci assieme ………(ripete ritornello)…… Yes..!

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    • “Sono un tipo senza storia m’han fregato la memoria…”: direi che cade a fagiolo per certi commentatori (oddio, commentatori: gentaglia…) qui. PS: diglielo che sei “olo” altrimenti riattaccano con la niuéntri…

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      • “LEGGITI I TUOI DI COMMENTI COMPLETAMENTE SLEGATI DAL CONTESTO DEGLI ARTICOLI…”: QUESTA POI, DALLA PINDARO IN GONNELLA, NON ME LA SAREI MAI ASPETTATA! “Mi faccio sch—ifo da sola. Non ho bisogno che altri me lo facciano notare”: ECCO, APPUNTO…

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