La “Pesciarola” Giorgia, donna alfa a destra

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Ha buon gioco, la Giorgia Meloni che si mostra sui social con una cassetta di gamberi e orate (“pesce fresco, avvicinatevi, ottimi prezzi”), orgogliosa per essere stata chiamata “pesciarola” dopo l’intervento parlamentare assai gridato contro il premier Giuseppe Conte. Un assist fornitogli da coloro che disprezza come radical-chic (“schifano la gente comune”) subito sfruttato per la gioia dell’elettorato in impetuosa crescita (tendenza 17%, dal 4% in un triennio), che per lei “donna del popolo” stravede. Se i suoi critici girassero per i mercati rionali, o salissero sui mezzi pubblici di Giorge Meloni incazzate ne troverebbero a frotte. Difatti la leader di FdI, cresciuta alla Garbatella, sa identificarsi con quelle persone “del popolo” di cui non fa fatica ad assumere atteggiamenti e linguaggio. Strilla contro il governo esattamente come strillerebbe il ristoratore con la serranda abbassata o la precaria del call center che non vive più neppure di precariato. E accende l’indignazione della “gente comune” agitando lo schifosissimo termine “poltrona” in tutte le sue varianti, fino alla declinazione più oltraggiosa da scagliare sulla faccia della svergognata maggioranza: “Pensano solo alle poltrone”.

Siamo sicuramente nel solco dell’invettiva comiziante (di cui era maestro il suo maestro Giorgio Almirante), ma trovate voi un’altra parola che sappia arrivare come un cazzotto nella pancia (vuota) degli italiani devastati dalla pandemia. Sintesi contundente di quel qualunquismo dell’antipolitica figliato dall’archetipo: è tutto un magna magna. È un blocco di consensi motivato e compatto quello della Meloni che tuttavia necessiterebbe di essere investito quanto prima sul tavolo elettorale, considerata l’estrema volatilità del voto, la stessa che un anno e mezzo fa ridimensionò Matteo Salvini e i suoi “pieni poteri”. Per una donna alfa come Giorgia, il problema sono proprio i due maschi beta con i quali è costretta ad accompagnarsi. Infatti, mentre lei non schioda dal grido “elezioni elezioni”, il capo leghista appare indeciso a tutto, ondeggiante “fra momentanee aperture al dialogo con il governo ‘per il bene del Paese’ e fantomatiche possibilità di varare un esecutivo di centrodestra” (Marco Tarchi). Quanto al povero Silvio, piuttosto affaticato dai problemi di salute oltre che dai forzisti in fuga verso Conte, non sembra motivatissimo a farsi asfaltare nelle urne. Visto che poi il complottino fiorentino contro il detestato presidente del Consiglio non ha dato l’esito sperato, la “pescivendola” rischia di dover tenere a lungo i voti nel frigorifero della storia sperando che non si ammoscino. Come i gamberi di cui sopra.

22 replies

  1. “La “Pesciarola” Giorgia, donna alfa a destra” e “Lo ‘Stan Laurel’ Antonio, Bonobo Epsilon a sinistra (oddio, sinistra, già era ‘na fogna prima, diciamo: la fogna secca rimasta!)”!

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    • solitamente i gatti nelle fogne ci ficcano la testa
      dato che si cibano, quelli ruspanti e non i mollaccioni da divano, di carcasse e topi fuggenti
      lei mi pare più un tipo da divano che rimpiange i ruspanti

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  2. IL 27 DI GENNAIO NUOVA CRISI

    Troppi delinquenti in Parlamento hanno processi in corso o li temono e hanno tutto interesse a riattivare la prescrizione, sperando che il processo si chiuda per fine dei tempi concessi, in primo luogo ci sperano Renzi e Il 27 finiscono anche i possibili emendamenti al decreto Milleproroghe che blocca gli sfratti, ordina i contributi di previdenza e assistenza obbligatoria e proroga il lavoro da casa.
    E +Europa cercherà di abolire la riforma Bonafede, in vigore ormai da un anno, con l’aiuto di tutti i nemici di Conte (ma che brava anche la Bonino!).
    Bonafede ha fatto una legge che cancella la prescrizione dopo la sentenza di primo grado. E non la vogliono in molti a partire dal Pd. Il perché è chiaro, visto che tra Pd e Lega hanno superato i 2000 inquisiti. Tutto il marcio d’Italia spera che migliaia di processi siano bloccati dalla prescrizione.
    Bonafede vuole riformare tutto il processo penale, visto che tra Pd, Berlusconi e Renzi, in Italia, hanno tolto la certezza della pena e i mariuoli vanno liberi e non temono più nulla.
    I propositi del M5S ci sono ma i voti mancano.

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    • Dal suo discorsetto sembrerebbe che i 5grullini, integerrimi paladini dell’onestà, si stiano battendo per il Paese.
      La realtà è diversa. I 5 scappati di casa, si stanno battendo (o meglio, nascondendo dietro al PD) per restare al riparo di ciò che essi stessi hanno voluto: la riduzione dei parlamentari e il ritorno nelle pizzerie (chiuse da loro stessi).
      Vedo che nonostante il PD sia vostro alleato (di cui utilizzate il potere per restare aggrappati alle poltrone), ne riconoscete l’intrinseca disonestà intellettuale e questo vi fa ulteriore disonore. Della sinistra, avete già preso il “sale”: siete entrati di ruolo nella canizza dei mezz’uomini che si azzannano gli stinchi, “al riparo dei processi elettorali”.
      La dilagante corruzione che attraversa i partiti, è il frutto di una maggistratura troppo occupata a fare altro, piuttosto che occuparsi della giustizia; e noti bene, che le “porte scorrevoli” che favoriscono la commistione tra affari e politica e tra politica e maggistratura, hanno TUTTE l’uscita a sinistra. Vantate di non avere indagati (anzi, pochi indagati) tra le fila? Non è un merito non avere cariche sul territorio, quindi occasioni di far restare il denaro appiccicato alle mani. Crede forse che persone così poco integre da gridare ingiurie a qualcuno e il giorno dopo farci accordi, proporre rivoluzioni e poi imporre il peggior conformismo mainstream, avrebbero più integrità morale degli altri, una volta messe alla prova? Suvvia, viviana. v, non nasconda la condivisibile paura di tornare alla vita reale, che in poco più di 12 mesi avete reso un inferno sotto tutti i profili, con abnegazione patriottica.
      Non ci crede nessuno (o quasi).

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      • a Master Class (che di class non ha nulla)

        i 5grullini…… 5 scappati di casa ….la “maggistratura” ===== LA TUA ESPRESSIVITA’ ITALICA E’ = 0.

        ….restare aggrappati alle alle poltrone ========= ….DONNA GIORGIA DA 20 ANNI NELLA POLITICA VIAGGIAVA NELL’AEREO DI SCILIPOTI……..E POI RUBY….(si può continuare)

        La dilagante corruzione che attraversa i partiti, è il frutto di una “maggistratura” troppo occupata a fare altro, =============== MA QUANDO FA IL SUO DOVERE NON ARRESTANO I GRULLINI, ARRESTANO I VOSTRI CHE SI TROVANO IN GALERA

        PER CONCLUDERE UN CONSIGLIO: EVITA IL FIASCO!!!!!

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  3. I radical chic, provano orrore e ribrezzo per il popolo inferocito.
    I Bbuoni, sono troppo educati e misurati, per non provare irritazione e disprezzo verso chi grida: “andate a casa poltronari!”.
    Il popolo non ha alcuna giustificazione per essere incazzato. Non ha lavoro? Che prendano i ristori!
    Non ha più i diritti costituzionali? Che prenda quelli “civili”!

    Cos’è che indigna Padellaro? Cos’è che trova fastidioso?
    Che ci sia chi può ancora permettersi di parlare al popolo con un gergo che comprende?
    Padellaro non si scandalizza che un partito “sovranista” si sia appiattito all’europeismo. NOO! Quello è ok.
    La cosa inaccettabile è che abbia un’esponente che parla al popolo nella lingua del popolo.
    Gentile Padellaro, lei nota ciò che le fa invidia e non le contraddizioni, perchè la sua ideologia è una contraddizione; talmente forte e dolorosa anche per chi la vive, da dover ripudiare tutto ciò che gli ricorda il proprio tradimento.
    Il popolo, le sue istanze, la sua rabbia e il suo gergo.

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  4. Che sia “tutto un magna magna” io non ho alcun dubbio, ritengo che sia la verità e non una “sintesi contundente di quel qualunquismo dell’antipolitica figliato dall’archetipo…” come sostiene Padellaro, qualsiasi cosa voglia dire.

    “E’ tutto un magna magna” è l’inevitabile approssimazione (ci sono anche persone oneste che intendono la politica come servizio alla collettività e non come abbuffata personale di soldi pubblici) che interviene ogni qual volta provi, con una frase, a definire un fenomeno.

    Il problema è un altro.

    Il problema è che nonostante sia tutto un “magna magna” la maggior parte dei cittadini non se ne cura.
    Eppure ad essere mangiati sono i soldi delle nostre tasse e la qualità dei nostri servizi.

    Se ti rubano un televisore da 400 € ti incazzi, se ti fottono migliaia di euro l’anno del tuo sudato guadagno in tasse e contributi che non si trasformeranno in “servizi” pubblici (SERVIZI pubblici, non IMPRESE pubbliche) ma in mangiatoie private, sti gran cazzi!

    Un comportamento idiota oltreché incivile.

    Il fatto è che i soldi pubblici sono pubblici e quindi, in Italia, non sono di nessuno!
    Ecco perché anche molti qui non si preoccupano di quanto sia costosa la gestione da parte del pubblico con tutti i suoi magnager, raccomandati inamovibili e assenteisti cronici (e qui mi sono giocato eventuali like ma sti gran cazzi, ok?).

    E’ tutto un magna magna dovrebbe indurre i cittadini a fare in modo che non sia più così, non a disinteressarsene.

    Non va messo in dubbio che sia tutto un magna magna, va messa in discussione la REAZIONE al magna magna, va messa in discussione l’inciviltà degli italiani più che le capacità predatorie dei loro rappresentanti.

    Siamo un popolo di ladri di polli, è questa la triste realtà.
    Altrimenti 4 mafie non le avremmo avute né avremmo avuto questo livello di corruzione.
    La democrazia italiana è una forma di dittatura, la dittatura dei ladri associati in partiti.

    Se non c’è etica, non c’è nulla.
    Le capacità predatorie dei nostri rappresentanti mortificano le idee perché le usano strumentalmente per andare al potere salvo poi abbandonarle perché non più funzionali all’abbuffata.

    Qualsiasi cosa, senza etica, si trasforma in merda, qualsiasi cosa per quanto bella.
    sindacati
    partiti
    associazioni di categoria
    aziende pubbliche
    prenditori privati
    scuola
    tv
    …..

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  5. “Pesciarola” è stato un assist idiota.
    Era molto meglio definirla “coatta”!

    Perché COATTA indica un comportamento ignorante e prevaricatore.
    PESCIAROLA indica una professione rispettabilissima, vendere il pesce Dio Santo non è una cosa brutta!
    Vi piacciono gli spaghetti con le vongole e le spigole al forno con patate? Bene, dovete ringraziare i pesciaroli altrimenti vi sarebbero rimasti solo i cazzo di bastoncini della Findus!

    Questo tradisce la natura di questa sinistra parassitaria che concepisce artigiani e commercianti come nemici mentre sono i precari per eccellenza, si fanno il culo, rischiano in proprio e dedicano al proprio lavoro ben più di 40 ore settimanali.

    Sono dei lavoratori che non chiedono REDDITO DI CITTADINANZA, non ambiscono all’agognato posto fisso (il mercato dei posti fissi è una delle forme di corruzione più detestabili per me).

    Una sinistra vera dovrebbe avere come priorità proprio loro. Non sono ricchi! Ma sono ingestibili, non sindacalizzabili.

    L’avversione della SINISTRA verso i piccoli imprenditori non ha nulla di SINISTRA, non ha nulla di etico.
    E’ una scelta strategica che tiene conto della difficoltà di intercettare quel consenso non organizzato. Solo tattica o strategia.

    Quindi, caro Padellaro, la detestabile espressione “radical chic” in questo caso è perfettamente congrua.
    Non per colpa della coatta, per colpa vostra!

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    • La professione in questo caso non c’entra nulla, è solo un modo colorito per rimarcare come il tratto più distintivo della Meloni, ogni volta che apre bocca, sono le urla (oltre ai toni mai men che apocalittici). Sembra sempre che stia al mercato, tanto nelle interviste quanto in parlamento. Atteggiamento tipico di chi si rivolge a gente che non solo non è in grado di capire un testo di tre righe, ma nemmeno un discorso con più di dieci vocaboli, pertanto non rimane che il volume per impressionarli. Il coatto romano non è per forza un urlatore. Fosse stata settentrionale, si sarebbe guadagnata l’appellativo di strascee (straccivendola), anche questo mestiere dignitoso come il pescivendolo e come ogni altro, finchè è esistito.
      L’appellativo sarebbe stato denigratorio ed offensivo solo nel caso in cui avesse davvero svolto quella professione in passato, come avviene, ad esempio, con l’ormai inflazionato “bibitaro”.

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      • @Jonny Dio

        Condivido solo in parte la tua precisazione, l’esempio per me rimane infelice.
        Ed è sintomatico di un modo di pensare ostile ai “bottegai”.
        Una parlamentare che urla è coatta, una pesciarola che urla al mercato fa il suo lavoro.

        Un coatto che sussurra quando parla, qui a Roma, non l’ho mai conosciuto. Il coatto non è il popolano che parla in romanesco ma il popolano che urla, prevarica, se ne frega e devi stare pure attento “sinnò te corca!”

        Un coatto (versione buona) è quello interpretato da Tomas Milian ne er monnezza. Urla con le mani a cucchiaio davanti alla bocca! 🙂

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  6. Questi sono personaggi che nulla hanno a che vedere con la politica vera, questi al massimo possono essere capi, ma non chiamateli Leader . C’è una bella differenza.

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  7. A parte la stucchevolezza e banalità degli articoli di Padellaro, quando si riferisce al populismo delle reazioni del popopolo è tuttoo un magna magna rivolto ai politici si rivolge all’elettorato a lui (e alle sue azioni del FATTO) tanto caro del Movimento 5 stelle vero? Dell’Uno vale uno vero? Perché davvero non se ne può più di questo sguardo strabico da tifosi per cui si attaccano nei “nemici” quelle identiche cose che fanno gli amici ma non si vedono! Anche perché i tifosi che vanno allo stadio sono inoffensivi, presunti giornalisti comee Padellaro e Travaglio che ammantandosi di un etica professionale pretendono anche di rifilarci le loro balle a un euro e ottanta fanno danno…Non parlo di truffa ma quasi…

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