Giuseppe Conte e il tramonto del renzismo

(Tommaso Merlo) – Quest’anno drammatico si chiude con Giuseppe Conte sotto pressione da parte di quello che rimane del renzismo. Un partitino nato in parlamento raccogliendo fuoriusciti che nonostante non esista nel paese paventa la crisi ogni santo giorno. Un tira e molla riprovevole che ricorda la peggiore egopolitica del passato. Un tira e molla intollerabile perché nel bel mezzo di una devastante crisi pandemica globale che sta mettendo in ginocchio il paese. Decine di migliaia di morti. Macerie economiche, macerie sociali, macerie psicologiche e spaventosi interrogativi per il futuro. In uno scenario di tale gravità era lecito attendersi senso di responsabilità da parte di tutta la politica nostrana. Ed invece le opposizioni sovraniste tentano di lucrare voti fin dal paziente uno mentre quello che rimane del renzismo ha ricominciato a minare il governo di cui fa parte. Invece cioè di lavorare e dare il proprio contributo, quello che rimane del renzismo aizza i giornali e i social con lamentele e provocazioni e ultimatum colpendo Giuseppe Conte in uno dei momenti più topici. La gestione dall’uscita dal tunnel e la progettazione della ripartenza. Un tira e molla politicamente assurdo. Il renzismo è stata una fase politica breve e miseramente tramontata per sempre. È stata una sbornia a destra del Pd. Non riscendo cioè a partorire mezza idea, il Pd ha copiato quelle neoliberiste. Tradendo la sua storia, tradendo i suoi ideali, tradendo le classi sociali che diceva di voler tutelare. Il Pd renziano pensava che andando a braccetto con lobby e padroni sarebbe ripartita la crescita e quindi tutto il paese. Ed invece han solo falcidiato i diritti sociali e fatto dilagare povertà e ingiustizia sociale e l’Italia ha continuato ad occupare gli ultimi posti di tutte le classiche europee. Anche tutti i loro maldestri tentativi di riforma sono finiti male. Una stagione davvero rovinosa e aggravata da due errori storici. La sottovalutazione della questione morale e quella dell’impatto di un’immigrazione clandestina di massa finita fuori controllo. Quello che rimane del renzismo parla spesso di populismo come causa di tutti i mali, ma se è scoppiato il populismo la colpa è loro. La colpa è di una fantomatica sinistra che ha rinnegato le sue radici e che arroccata nei palazzi ha perso completamente il polso di quello che succedeva fuori. La paura, la rabbia, la miseria morale ed economica. Il renzismo è stato il colpo di grazia al centrosinistra italiano e se è esploso il Movimento e il sovranismo, lo si deve proprio ai disastri del vecchio sistema partitocratico in cui destra e sinistra erano diventati la stessa identica cosa. Lo si vede anche oggi, quello che rimane del renzismo e quello che rimane del berlusconismo sono cocci sovrapponibili di quella deleteria stagione. Ma invece di prenderne atto e mettersi al servizio del nuovo corso, quei cocci tramano per una fantomatica risurrezione affidandosi ai soliti vecchi giochetti di palazzo. Poveri illusi. La storia non ha la retromarcia e la nefasta era degli egopartitini è alle spalle. Se lo capiranno da soli bene, altrimenti ci penseranno gli italiani nelle urne. Un presidente del consiglio serio, specchiato e capace come Giuseppe Conte non si vedeva da decenni in Italia. Se venisse tradito dopo quello che sta facendo per il paese e in un momento così drammatico, altro che ammucchiata parlamentare per rimpiazzarlo. Tutti al voto per un 4 marzo bis ancora più devastante. Per riconfermare Giuseppe Conte, per riprendere il cammino interrotto e per sbarazzarsi una volta per tutte dei cocci di una stagione politica fallimentare che non vogliono rassegnarsi al loro irreversibile tramonto.  

22 replies

  1. Tommaso Merlo come sempre ci da una visione lucida e completa di com’è la situazione politica nazionale. Speriamo nell’anno nuovo. Auguri. G. Mazz.

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    • Sono in completo disaccordo.
      I parlamentari dell’attuale PD sono stati nominati per i 2/3 da Renzi e alcuni l’hanno seguito in itaglia viscida.
      Ma quella che una volta era la base lo ha mollato.
      Non voglio credere che fra Speranza, Bersani, Emiliano e Renzi non vi siano differenze.
      Renzi aveva portato al governo Verdini, Alfano, Schifani, D’Anna e altri rifiuti.
      NO, Renzi non era e non sarà mai il PD. Troppo massonico e legato ad ambienti di storici delinquenti per essere di sinistra.

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      • L’articolo cancellato

        grande-reset-delle-elite-e-territorializzazione-mancata-della-risposta-al-covid-19-caro-di-battista-ti-sfido-a-pubblicarmi/

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      • @Jerome B
        Sono in completo disaccordo con il tuo completo disaccordo su quanto espresso da @vincenzo valentino.
        Ho troppa stima dell’acume politico dimostrato in un’infinità di tue analisi, informative e commenti letti qui su
        Infosannio (slap…slap…slap) per lasciarti passare questo maldestro tentativo di manipolazione della realtà.
        E’ vero che i 2/3 degli attuali parlamentari piddini sono figli di Renzi, partoriti dai suoi opimi lombi, ma è anche
        vero che nella legislatura precedente non lo erano e furono proprio quelli che in teoria non avrebbero dovuto
        essere renziani ante-litteram a fucilare Prodi, a complottare con Napolitano, ad accogliere Monti come un salvatore
        della patria, a inciuciare coi Berlusconi, gli Alfano, Schifani, Verdini, D’Anna e altri rifiuti. Do you remember?
        Se è vero ciò che scrivo magari potresti farti delle domande e darti delle risposte.
        Al di là di qualche divergenza di opinioni auguro a te e a tutti gli amici del forum un 2021 pieno di cose buone
        e profumate invece che di ***da come il 2020.

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  2. Hanno il 2-3 % nei sondaggi e pretendono di dettare l’agenda politica di un Paese intero con gli ultimatum e l’arroganza di chi avrebbe il 75%. Roba da matti. Non ci sono parole. Auguri a tutti.

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  3. Sui social:
    Conte risulta il più amato degli Italiani
    Renzi il più odioso
    Salvini il più idiota
    Mattarella il più rispettato
    DiMaio è considerato il capo politico del M5S
    e della Meloni o di Berlusconi non parla quasi nessuno.

    Piace a 2 people

    • Grandissima viviana v.
      Viviana for ever,
      scusi per le eventuali richieste fatte tramite infosannio a lei, non conoscevo chi fosse
      Dopo la risposta ad anail
      Saluti buon anno a tutti con un bel sorriso

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      • Non ci legge, Fabio… Non sa delle notifiche. Bisogna riuscire a farglielo sapere.
        Mi ha riscritto una risposta, pensando che l’avessi “persa”, quindi non sa che le ho risposto.. e può esserci solo una spiegazione…
        Lo capisco perché anch’io, all’inizio, non sapevo delle notifiche!

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    • Viviana, da quello che mi hai scritto per ricordarmi il tuo commento, credo che tu non controlli le notifiche, spero che almeno questo ti arrivi, ti sto “inseguendo” sotto vari articoli.
      Ora capisco perché non ci degnavi, non sai che c’è una bacheca per le notifiche.
      Premi il campanello che figura in alto a dx sui titoli degli articoli, troverai i like e le risposte, comprese le mie, senza dover “frugare” sotto gli articoli precedenti!
      Cari saluti e buon anno!

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  4. Non so se il buon Tommaso Merlo abbia proprio ragione sostenendo che “la storia non ha la retromarcia” (leggansi, ad esempio, le varie forme di negazionismo). Ma non intendo fare digressioni ed in questa particolare congiuntura socio – economica preferisco quindi abbandonarmi ad una metafora molto più “terrestre” che quello stesso strumento citato da Merlo mi ha suggerito. Non è questione di dare il cattivo esempio facendosi magari beffe del codice della strada oppure fantasticando uno scenario che più macabro non si potrebbe o, peggio ancora, paventando degli intenti indicibili. È che se ad un cittadino, anche solo mediamente informato, trovandosi in macchina, capitasse davvero un giorno di incrociare sulle strisce pedonali un certo Innominabile, come potrebbe non provare la tentazione (percependone pure una qualche efficacia) di innestare la retromarcia? Le “sensazioni” social riportate nel commento di Viviana Vivarelli sull’indice di “odiosità” del personaggio evocato non fanno altro che confortarmi.
    E siccome, nonostante oggi sia San Silvestro, non voglio peccare di ipocrisia, auguro pertanto un “Sereno 2021″a (quasi) tutti!

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    • …..in pratica in modo elegante al Ciao del più misero risponde V@F@NC….

      Quindi auguri a tutti gli italiani di buona volontà e soprattutto al Presidente del consiglio!!!!

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  5. Chiedo scusa ma io questo ‘campanello’ che dovrebbe essere a destra del titolo dell’articolo per le notifiche non lo vedo
    Leggo solo quello che trovo sotto COMMENTI

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  6. Renzie, la piu”assurda macchietta poliitica miracolata, che ha colto subdolamente l’attimo fuggente per raggiungere il cielo, che data la sua natura disonesta lo ha fatto precipitare, spero che abbia la giusta punizione per i danni che ha fatto a questo povero Paese, magari con condanne inerenti alle indagini in corso

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  7. Renzie, la piu”assurda macchietta poliitica miracolata, che ha colto subdolamente l’attimo fuggente per raggiungere il cielo, che data la sua natura disonesta lo ha fatto precipitare, spero che abbia la giusta punizione per i danni che ha fatto a questo povero Paese, magari con condanne inerenti alle indagini in corso

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