Ritratto di un paese spaventato e incattivito

(Marcello Veneziani) – Che brutto ritratto di famiglia ci lascia l’Italia del 2020: metà impaurita e metà incattivita. E a volte, come i serpenti di Laocoonte, la paura e la cattiveria s’intrecciano, fino a strozzarci. Alla fine è questa l’eredità che ci lascia l’anno morente: tanta paura e altrettanta cattiveria. La cattività a cui ci ha costretto la pandemia ha esacerbato la cattiveria che già serpeggiava nel Paese, soprattutto nei social; e il timore del virus ha ingigantito la paura del prossimo, del futuro, del male. Tra rancore e terrore finisce l’anno peggiore del terzo millennio e della nostra vita pubblica dal dopoguerra a oggi. Il ritratto complessivo più veritiero l’ha fatto il Rapporto di fine anno del Censis che coglie gli umori sotterranei della nostra società. Il Censis non fotografa i dati ma gli stati d’animo dei singoli e dei gruppi, è una specie di Istat dell’anima del popolo italiano, un istituto di sondaggi metafisici e psicologici che lavora su algoritmi trascendentali; non sono le cifre indicate ma le tendenze che evidenzia a delineare un ritratto credibile degli italiani, seduti, accasciati e sdraiati. A Re Odio e a Regina Paura avevamo riconosciuto nei mesi scorsi la sovranità dell’Italia. Il Censis ora lo conferma.

A conclusione dell’anno orribile della pandemia proviamo a riflettere a freddo su quel ritratto e a trarre qualche insegnamento. Il primo messaggio che si deduce è che la gente, seppur maledicendo e recalcitrando, alla fine preferisce la sicurezza alla libertà, cede cioè i diritti in cambio di protezione. Regressione allo stadio animale, ma animali feriti e braccati. E spaventati. La gente è disposta alla sudditanza interna e internazionale, ai diktat sanitari, pur di salvare la pelle. O meglio l’italiano medio cerca un riparo, insegue una sicurezza che non ha e che non sente garantita da nessuna parte; ma nel nome della protezione è disposta a sacrificare la libertà, la vita, il lavoro, la sovranità, la felicità. La salute è l’imperativo assoluto che prende il posto della salvezza religiosa. Nel linguaggio dei nostri padri si chiamavano “salus” ambedue.

L’italiano non ripone speranza in figure specifiche, ha perso la fiducia in un capo carismatico, provvidenziale o protettivo; si inchina solo alla Paura. Lo spavento non spinge alla risposta comunitaria e al fronte comune ma al ripiegamento individuale o microtribale, incattivito dalla diffidenza verso il prossimo, la sua incoscienza e la sua prossimità.

Anche il nemico non è assoluto, come lo erano fino a poco tempo fa il razzista nostrano o il migrante clandestino per due fette contrapposte della popolazione. Ma il nemico di ieri oggi lo è relativamente al virus: da una parte il nemico è colui che nega il virus e dunque aiuta la sua propagazione, secondo la lettura canonica, di stato; dall’altra il nemico è colui che usa il virus per imporci altro, limitazione della libertà, manipolazione e consenso coatto, farmaci e vaccini, chiusure e miseria. Entrambi i nemici relativi vengono accusati di “intelligenza” col nemico assoluto, il covid. La fiducia nelle istituzioni resta bassa: per il Censis la fiducia verso l’Europa e le sue istituzioni è nutrita da meno d’un terzo della popolazione. E probabilmente non dissimile è la fiducia verso il governo in carica, su cui si preferisce glissare. Ma la paura induce alla fine ad accettare le prescrizioni sulle mascherine, fino a chiedere a larga maggioranza punizioni severe per chi non le indossa o per chi viola le misure restrittive. Ancora una volta paura e cattiveria s’intrecciano. Magari gli stessi che hanno giudicato gli altri severamente e auspicano esemplari punizioni, a loro volta non sono ligi alle prescrizioni: ma si è sempre indulgenti con se stessi, si ha sempre un alibi, si condannano gli altri per rifarsi una coscienza e passare dall’altra parte del banco. Ma un’opinione non è la garanzia di un comportamento…

La paura gioca anche un altro scherzo: risale ma, con meno fiducia di trovarlo, il sogno di un posto fisso e scende invece la voglia di cimentarsi in un’attività imprenditoriale. Nel dubbio aumentano i risparmi, seppure col terrore di patrimoniali e prelievi forzosi, magari al grido di “l’Europa ce lo chiede”.

Il discorso si fa spinoso quando dalle viscere profonde della nostra società risale un’ombra che non vedevamo da tempo: quasi la metà degli italiani è favorevole a reintrodurre la pena di morte. Con una leggera e sorprendente inclinazione dei giovani più degli anziani a favore della pena di morte. Nei decenni passati il tema della pena di morte aveva un andamento emozionale: dopo aver visto un’esecuzione negli Usa o un film sul tema, l’opinione pubblica favorevole calava; viceversa dopo un crimine particolarmente efferato, la percentuale saliva. Ai tempi del terrorismo era alta. Oggi quali sono i fattori che fanno risalire la richiesta di pena di morte? I femminicidi, i crimini contro l’ambiente e la salute pubblica quasi scavalcano le richieste di pena capitale per i “consueti” orrori (stragi di terroristi, crimini di pedofili, ecc.). Temi più da “progressisti” che da conservatori o reazionari. Difficile distinguere tra sete di giustizia e sete di vendetta, tra assunzione di responsabilità fino in fondo o esplosione d’odio e rancore canalizzata verso alcune figure-tipo.

La domanda che resta aperta ma necessaria è una: riusciremo col tempo a governare la paura e l’incattivimento, riusciremo a non farci imprigionare da essi ma a controllarli, frenarli e perfino a trasformarli da pessimi vizi in stimolatori di virtù? Al momento non si intravedono energie vitali e reagenti per compiere l’alchimia prodigiosa di trasformare un veleno in farmaco. Così restiamo seduti, accasciati, sdraiati.

Panorama n.51 (2020)

22 replies

  1. Il giornalaccio su cui scribacchi le tue fesserie è uno dei principali fautori di questo clima incattivito, caro il mio pensatore della Magna Grecia

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  2. Postare articoli di Veneziani per elettori dei grillofessi e piddini è come dare confetti ai porci.
    Preferiscono le ghiande.

    1 persona su 50, soffre di manie ossessivo-compulsive germofobiche. Gioco facile.
    Riducendo l’esistenza ad animalesca sopravvivenza, la società si abbrutisce. Ovvio.

    Inutile argomentare come tutto questo non abbia a che fare con virus ma con la distruzione programmata di un sistema.
    Un po’ di buonumore (copio e incollo):

    « Ehi. Calma.
    Mica posso svelarvi tutto insieme.

    È normale che avanzo passo dopo passo. Una finestra di Overton dopo l’altra. Per farvi accettare tutto gradualmente.
    Così funziona.
    A Marzo era “tra 10 giorni ci riabbracceremo”. E mi avete creduto.

    Poi sono passato a “Se ami l’Italia mantieni le distanze”. E avete accettato la stupidaggine.

    In estate vi ho bombardato con la parola “focolaio” preannunciandovi la seconda ondata.
    Lasciandovi però un attimo di respiro funzionale per incolparvi successivamente.

    Poi ho spinto sui tamponi che assicuravano grandi numeri da trapanare nel vostro cervello h24. Una sinfonia.

    Così vi ho potuto ribaltare dalla testa ai piedi. Pure all’aperto.
    Ho trattato bambini e ragazzi come appestati negandogli la socialitá.
    Il tutto per contenere la mia più mirabile creazione. La curva dei contagi.

    E mi avete creduto di nuovo. Incredibile.

    Lì ho capito che siete un popolo ingenuo.
    Mentre gli altri popoli li riempiono di soldi e si ribellano violentemente nelle piazze per dignità e diritti.
    A voi non solo levo tutto ma non dò neanche un euro. E non c’è reazione.

    Allora sono andato oltre.

    Vi ho annunciato che tutto questo era necessario per “salvare il Natale”. “Mò capiscono e m’ammazzano” mi son detto.

    Niente, ah ah ah ah ah…. anche lì ve la siete bevuta tutta d’un fiato!

    Questo gioco mi fa sbellicare dal ridere. Non pensavo tanto divertimento.

    Mi ricompongo a fatica mentre vi dico che a Natale vi dovete rinchiudere, perchè poi nel 2021 si riparte di slancio.
    Terza ondata permettendo.
    Che avverrà a causa del brindisi che avrete fatto. Col vostro cane ovviamente.

    Meraviglia.

    Ma non è finita. Sto buttando lì che, se non “gestiamo la curva”, potrei disporre il Trattamento Sanitario Obbligatorio per qualche milione di italiani o, in alternativa, un bell’apartheid!!!..
    Silenzio. Che userò l’esercito….
    Niente.
    Che la Costituzione posso rispettarla ma anche no… Calma piatta.

    Con un popolo docile come voi (diciamo pure anche meravigliosamente attratto dall’autoritarismo) confesso che sto giocando sul velluto. Tutto troppo facile.

    Continuate così. Netflix, porno e calcio.
    Vi adoro.

    Il vostro Traditore G. C. »

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    • @mastercazz
      Ogni tanto esci dalla fogna in cui ti ha CAG4T0 QUELLA Z0KK0LA E CAGNA Dl TU4 M4DRE per vomitare insulti.

      Quelli come te mi fanno S0L0 PENA.

      T0SSlC0 SNIFFAT0RE della droga peggiore. Quella chiamata iGN0RANZA Vl0LENTA

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      • @ Jerome B.

        Ha messo la tua firma in calce d un post violentissimo, questo:

        “Ogni tanto esci dalla fogna in cui ti ha CAG4T0 QUELLA Z0KK0LA E CAGNA Dl TU4 M4DRE per vomitare insulti.

        Quelli come te mi fanno S0L0 PENA.

        T0SSlC0 SNIFFAT0RE della droga peggiore. Quella chiamata iGN0RANZA Vl0LENTA ”

        In realtà , sei tu che sei un ” T0SSlC0 SNIFFAT0RE della droga peggiore. Quella chiamata iGN0RANZA Vl0LENTA”

        Quelli come te (al mondo intero) fanno S0L0 PENA !!!

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    • Egregio Master Class 10:59
      Il giorno che mi dimostrerà che 60.000 Italiani ( in più dei 636.000 che muoiono ogni anno di vecchiaia, malattie varie, incidenti stradali e domestici oltre agli omicidi) non sono morti soffocati di Covid, bensì dalle risate per tante corbellerie, le crederò.
      Fino ad allora la considererò un menagramo, uno jettatore.

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  3. Questo lo aggiungo per ricordare che ogni anno si contano centinaia di morti tra gli over 65 per influenza e polmonite e come le terapie intensive siano costantemente sature nel periodo influenzale (dall’epoca di Monti in poi).
    L’influenza generica e tutte le complicanze annesse, sono sparite dai radar, sostituite interamente con morti per “Covid-19”.
    La cosa più sorprendente, sono i dati c̲e̲r̲t̲i̲ dei decessi per Covid, aggiornati quotidianamente e ripetuti come un mantra a reti unificate. Come spiegato dallo stesso personale sanitario nell’articolo, ci vogliono in genere 2 anni per stabilire il numero esatto di decessi dovuti a malattie influenzali. Di conseguenza, si può parlare di vero “miracolo”, più che sufficiente a incoronare la nuova Religione Sanitaria di Stato, che ben merita il “battesimo” col Vaccino sperimentale (ma sicurissimo per Fede).

    https://www.epicentro.iss.it/influenza/sorveglianza-mortalita-influenza

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    • si è vero è tutto finto,
      una matrix medico-economica
      e solo lei, con la pillola blu, vede la realtà
      per me lei è un poveraccio che spaccia il sapere due verbi, ed u congiuntivo,
      in croce per una persona con cultura sopra la media.
      invece…

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    • Ti approcci ad argomenti per te obbiettivamente complessi con la stessa naturalezza ed istintività che sfoggi da seduto sulla tazza del CESS0.

      Se davvero il covid non ha fatto vittime come ti spieghi l’aumento della mortalità TOTALE in Italia nel 2020?
      Hai postato un link fine a se stesso.
      Sei capace di postare una tabella riepilogativa dell’ISTAT, C0GLl0NE che non sei altro?

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  4. Specchio e autoritratto. Complimenti..Non offenderti ma questa è solo la tua “visione”.Solo gli idioti non sarebbero preoccupati….la paura fa 90?Tutti devono fare la propria parte in questo momento…bona lè.Altro che “cazzeggiare” come fanno tutti in “politica”.

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  5. Meester Kaas e quell’altro che cita la JHU…

    Johns Hopkins University sugli Stati Uniti: questo venerdí 249.709 nuovi casi e 2.814 stecchiti.

    Pole position nella casistica del mese corrente:

    18: 249.709
    16: 247.403
    17: 236.211
    11: 234.103
    4: 229.606

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  6. Questi patetici della “dittatura” portano davvero il buonumore, con tutte le fesserie che accocchiano. Alcuni fanno persino ridere. Ma sono pochi, il resto fa copia-incolla, non avendo un proprio pensiero.

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  7. Questo MV ogni volta cerca di trasformare i suoi problemi psicologici in problemi generali.
    Stavolta ha persino coinvolto un rapporto Censis, rigorosamente senza fornirne i dati, ma omaggiandoci delle sue sottili e perspicaci conclusioni, che dovremmo recepire come la parola di dio, suppongo.
    “E probabilmente non dissimile è la fiducia verso il governo in carica, su cui si preferisce glissare.”
    Qui poi si dà ai voli pindarici, nella speranza che bypassiamo il “probabilmente” precauzionale(non voleva s#erdarsi troppo) e prendiamo per oro colato questo suo pio ed insano desiderio.
    Dormi sereno, Veneziani, e se hai incubi tieniteli per te o parlane col tuo psico, non coinvolgerci.

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