Come dimenticare il totale asservimento sul genocidio, la patetica presenza al Board of peace di Tajani, il silenzio sul Venezuela aggredito, il voto di astensione su Cuba, la guerra con l’Iran?

(Beppe Giulietti – ilfattoquotidiano.it) – Sbianchettare, cancellare, oscurare, far dimenticare; questo l’ordine partito dalla destra verso il polo RaiSet che, a reti quasi unificate, sta cercando di cancellare video, foto, immagini che possano ricordare gli amorosi sensi che, da sempre, hanno unito Trump, Netanyahu, Meloni, Tajani, Salvini. Del resto ci sarà una ragione se i Bannon, i Musk, i Rubio siano stati accolti con deferenza e cortigianeria.
Basterebbe far rivedere il video di Meloni che auspica il premio Nobel per la pace per il signore delle guerre, finanziato e sostenuto dai mercanti d’armi e dei sistemi di spionaggio e controllo. Come dimenticare il totale asservimento sul genocidio, la patetica presenza al Board of peace di Tajani, con tanto di cappellino Maga tra le mani…? E il silenzio sul Venezuela aggredito? Il voto di astensione su Cuba? La guerra con l’Iran? E il silenzio furbo e opportunista di queste ore? E le aggressioni verso Onu e Corte penale internazionale?
Landini, tempo fa, parlò di cortigianeria, lei insorse gagliarda, qualcuno nel centrosinistra scosse la testa, sarà il caso ora di chiedere scusa al segretario della Cgil, che aveva sbagliato ma per difetto.
Il polo RaiSet, in testa Telemeloni, non solo vuole “sbianchettare” la memoria collettiva, ma ha anche il compito di schiacciare sui pochi violenti, chi marcia per la pace, contro il riarmo, per Gaza, in difesa della scuola e della sanità pubblica, esattamente come accaduto prima del voto negli Stati Uniti. Pur di fermare gli oppositori giocheranno la carta della legge elettorale truffa e del manganello mediatico, senza escludere provocazioni ancora più eclatanti, secondo la tradizione dei neofascisti italiani e non solo.
Guai a sottovalutarli; sapranno gli oppositori superare divisioni e gelosie e dar vita ad una alleanza per la Costituzione capace di dare risposte radicali a domande sociali altrettanto radicali?
Un classico ,quando la nave affonda i sorci scappano🤔
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Buongiornissimo così 🇮🇱🇺🇸
La Sardone e la sua collega non provano vergogna a farsi fotografare con il figlio di un despota che fa leva sul suo “diritto di sangue” per aizzare la comunità internazionale alla guerra contro l’Iran.
Suo padre, lo sha Mohamed Reza Palavi, aveva rovesciato il legittimo governo di Mossadeqh nel 53 con un colpo di stato anglo-americano, orchestrato da Cia e MI6.
Da allora la polizia segreta – la SAVAK – si abbatté senza tregua e senza pietà contro la popolazione.
Quello iraniano dei Palavi fu una dittatura sanguinaria paragonabile al regime di Pinochet in Cile o alla junta argentina. Solo che duró molto di più.
Per questa ragione possiamo considerare Palavi non un sovrano, ma un pro-console, un viceré che manteneva il suo potere e le sue ricchezze vendendo il suo paese e il suo popolo. Il saccheggio di petrolio iraliano era garantito dal pugno duro della SAVAK che perseguitata malamente, con torture terribili e omicidi politici, gli oppositori e i patrioti.
Inoltre, sotto lo sha, l’Iran era diventato alleato – subordinato – di un altro grande attore regionale non arabo: Israele.
Fu questa la ragione per cui lo sha venne cacciato dal popolo. Gli iraniani fecero un grave errore: quello di dimenticare la lezione dei francesi e dei bolscevichi. E l’umanesimo, come ci insegna De André, in guerra non paga.
Così adesso si trovano con questo ascaro che trama con gli USA e Israele per rovesciare il legittimo governo iraniano (piaccia o no, è legittimo) e restituire all’ Iran il suo status di colonia subordinata agli USA e Israele.
Che se ci pensate è lo stato in cui è stata ridotta l’Italia dal partito e dal governo di queste due signorine. ClaraStatello
Verrà il giorno in cui i popoli rovesceranno e consegneranno questi pagliacci, alla spazzatura della storia.
https://postimg.cc/R3R9V28M
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Midterm Usa, Tajani: “Mai stati trumpiani, Meloni non è una Maga”
🌚Commentando le elezioni di midterm negli Stati Uniti in un’intervista a Il Messaggero, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani prende le distanze dal trumpismo: «Non siamo mai stati trumpiani. Neanche Meloni è una Maga, per carità. Noi siamo conservatori. Io? Sono berlusconiano».
✖️Il leader di Forza Italia esclude ripercussioni sui rapporti tra Roma e Washington dopo la sconfitta repubblicana: «Mica si è votato in Italia. Restiamo alleati leali e strategici».
👀Per Tajani gli Usa sono «la più grande democrazia del mondo» e le questioni interne «restano interne». Il governo non cambia linea: «Ho lavorato con lo stesso entusiasmo con Rubio e con Biden».
@tutti_i_fatti
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