
(Dott. Paolo Caruso) – La sconfitta del partito repubblicano e di Donald Trump alle elezioni di Midterm statunitensi di novembre 2026, ovvero di qualche giorno fa, ha aperto un acceso dibattito in Italia tra la maggioranza di governo e i partiti di opposizione. Mentre i partiti di opposizione e parte della stampa vedono nel voto una smentita politica della vicinanza tra l’esecutivo italiano e l’amministrazione Trump, i vertici del centrodestra rivendicano la continuitĆ dei rapporti istituzionali con Washington e respingono l’etichetta di subalternitĆ al movimento Maga.
Giorgia Meloni come un “alligatore” si immerge sotto le acque torbide della cialtroneria e scompare alla vista dei suoi “predatori”, i giornalisti liberi. Successivamente intervenendo a Fieracavalli a Verona il 6 novembre 2026, la Meloni eludendo la domanda diretta del suo recente trumpismo ha dichiarato di rispettare le scelte degli elettori americani e di essere contraria alle ingerenze negli affari elettorali di altri Paesi. Ha ribadito inoltre che le relazioni tra Roma e Washington restano solide indipendentemente da chi governa gli Stati Uniti. Tanto come evidenziato dai fatti il servilismo non conosce padrone. Ipocrisia e cialtroneria poi fanno il resto. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, “prima che il gallo cantasse tre volte”, ha preso le distanze dall’ etichetta trumpiana rinnegando di esserlo stato nĆ© Lui nĆ© la Meloni. “Il mondo MAGA non ci appartiene”. Dopo la batosta elettorale di Midterm anche i leader della destra europea pur essendogli vicini per affinitĆ ideologica stanno marcando le distanze da Trump. Uno squallido mondo di ignavi ! Le Opposizioni attaccano “la Pontiera della Garbatella” di avere svenduto l’ Italia al Tycoon americano ricevendone l’ innalzamento dei dazi, il prezzo del gas quadruplicato, l’ obbligo d’acquisto delle armi americane, avendone pure assecondato i suoi folli progetti, e di averlo proposto addirittura per l’ Oscar della pace. Una vergogna infinita di cui la Caciottara dovrebbe farsi carico e chiedere scusa agli Italiani. Ma come se niente fosse, dall’ alto della loro ipocrisia, i Fratelli d’Italia a difesa del Dux sostengono la piena autonomia del governo ritenendo infondate le voci di subalternitĆ della Premier al Tycoon e che le elezioni estere non debbano essere usate per trarre conclusioni affrettate sulla politica interna italiana. La variazione di Cartesiana memoria ” Dubito Ergo sum ” appare in questo caso sempre più realistica.