
(di Michele Serra – repubblica.it) – Si parla tanto di IA, ma la vera incognita è l’essere umano. Nel bene e nel male, non è mai facile capire che cosa passa per la testa di questi bipedi molto evoluti, e al tempo stesso soggetti alle più rudimentali pulsioni.
Esempio. Si è fatto notare, con giustificato scandalo, che Trump ha sistemato persone di sua fiducia nelle istituzioni indipendenti. Lo ha fatto perché gli sfugge il concetto stesso di indipendenza: ovvero il concetto di Stato, cioè di una entità super partes, al di sopra delle contingenze politiche immediate. Per questo gli è sembrato del tutto normale considerare la massima autorità giudiziaria, la Corte Suprema, e la massima autorità finanziaria pubblica, la Fed, come sue controllate. Ha manomesso la Corte Suprema, alterando il tradizionale equilibrio tra giudici repubblicani e democratici, e ha cercato di mettere sotto controllo la banca centrale mettendo alla guida qualcuno di cui si fidava.
Non gli è andata benissimo. La Corte Suprema ha recentemente bocciato i tentativi della Casa Bianca di manomissione della legge elettorale (voto per posta). E la banca centrale, all’unanimità (anche con il voto del nuovo presidente Warsh, considerato trumpiano), prendendo atto dell’aumento dell’inflazione causato dalla stolta guerra all’Iran, ha alzato il tasso di interesse, dopo tre anni, contrariando assai il presidente.
Al netto di ogni altra complessa ragione di carattere economico e giuridico, questo significa che entrambe le istituzioni hanno agito secondo quelli che ritenevano gli interessi del Paese e non per fedeltà a un capo. È una buona notizia: a vantaggio dell’idea che libertà e coscienza siano fattori che determinano le scelte umane almeno quanto l’opportunismo e il servilismo. È una lotta aperta. Non persa in partenza.
Credo che Serra sia intimamente convinto di essere un cittadino degli Stati Uniti. Raramente scrive un articolo che non riguardi gli States e Soprattutto il suo odiatissimo Trump . Mai, dico mai, che abbia messo in discussione l’ egemonia degli Usa nel mondo in modo violento e la distruttività delle sue amministrazioni a prescindere dalla collocazione farlocca tra dem e rep.Forse,per chiarirsi le idee, dovrebbe leggere qualche riflessione a tale riguardo di Caracciolo che non è certo un talebano , un putiniano o un guardiano della rivoluzione iraniano.
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