
(Dott. Paolo Caruso) – Oggi gli italiani si sono svegliati più ricchi. Non pagheranno per il 2027 il bollo auto. La Caciottara della Garbatella ha superato finanche Vanna Marchi, la regina delle televendite. Ha sospeso per l’ anno 2027 una delle tasse più odiate dagli italiani dopo il canone della televisione, il bollo auto. La furbastra ha voluto presentarla erroneamente come abolizione strutturale nascondendo la sua transitorietà e il vero scopo della sospensione, la cosiddetta mancetta elettorale. Mancetta che va applicata guarda caso solo per il 2027, anno delle consultazioni elettorali. Che combinazione ! Il dibattito sulla sospensione del bollo auto e moto approvata dal Consiglio dei Ministri sta sollevando forti reazioni e scetticismo nella pubblica opinione, ricalcando le critiche che spesso accompagnano questo tipo di provvedimenti temporanei. Una enorme bolla di sapone, una presa in giro per allocchi. La misura anche se tocca una platea molto ampia (circa 13 milioni di automobilisti e 7 milioni di motociclisti), presenta vincoli restrittivi specifici ed è per ora limitata a un solo anno, poi si vedrà e dovrà andare in bilancio. Chi vivrà vedrà ! La discussione si che tra chi vede nella norma un aiuto concreto e chi, come evidenziato dai più, la giudica una mossa di facciata o puramente elettorale . Molti osservatori e utenti sottolineano che una sospensione valida solo per il 2027 rischia di apparire come un beneficio a breve termine piuttosto che una riforma strutturale delle tasse automobilistiche. Inoltre, l’adozione del limite dei 80 kW viene criticata da chi fa notare che la potenza del motore non rispecchia necessariamente il valore economico del mezzo o il reddito del proprietario: paradossalmente, un’utilitaria datata di media potenza potrebbe restare esclusa, mentre un veicolo moderno e costoso ma sotto la soglia dei chilowatt beneficerebbe del taglio. Rimane poi il nodo delle coperture e del potenziale impatto sulle casse delle Regioni, a cui il bollo è destinato. Una perdita di 2,3 miliardi di euro che dovrà essere rimpiazzata dallo Stato con il PNRR, se è possibile, oppure saranno le stesse Regioni a dover provvedere con l’ aumento dell’ IRPEF o con altri balzelli, con la riduzione dei servizi, aumento dei ticket sanitari, ticket trasporti ecc. I partiti di governo sostengono nella loro cronica malafede invece che l’esenzione sia mirata a tutelare le famiglie a reddito medio-basso che utilizzano utilitarie e city car per gli spostamenti quotidiani. Il limite di una sola esenzione per cittadino è stato inserito proprio con l’intento di evitare abusi da parte di chi possiede più veicoli o mezzi di lusso. Insomma una pura elemosina che non si accompagna a cambiamenti legislativi degni di tal nome. La venditrice di pentole ha iniziato la prima promozione che passo dopo passo la porterà alla consultazione elettorale del 2027. La pifferaia magica oggi ci invia solo illusioni e i pifferi in effetti siamo noi cittadini.
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🙂
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Bastava pubblicarlo una volta sola però. :-)))
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Ma è stato cambiato?
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