(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Pina la mina. “Attenzione a non cadere negli attacchi ibridi e nelle shit storm organizzate per minare la mia credibilità” (Pina Picierno, eurodeputata ex-Pd, X, 31.7). Anche perché, a minare la sua credibilità, ci riesce benissimo da sola.

L’insaputo.L’Arabia Saudita si unisce agli Usa e per la prima volta attacca le milizie in Iraq”, “Scontro sulla missione, Crosetto si difende: ‘Riad non è in guerra’” (Repubblica, 29.7 e 1.8). È che si dimenticano sempre di avvertirlo.

Contabilità. “In carcere Roggero vede Bossetti. E presto lavorerà come contabile” (Libero, 24.7). Almeno i morti ammazzati sanno contarli benissimo.

Ricongiungimento familiare. “La paura di Roggero in cella: ‘Ho detto a mia moglie di affidarsi a un vigilante’” (Corriere della sera, 27.7). Così magari lo raggiunge in cella.

Salamelecchi. “Sala: ‘Violenze No Tav atti criminali perpetrati da persone che fanno fatica a sapere cosa sia davvero la Tav’” (Repubblica, 27.7). Tipo quelli che pensano che il treno ad alta velocità sia femminile.

GinGilli. “…E la guerra, dopo oltre quattro anni, è ancora lì. L’Ucraina non ha certo vinto, ma non ha neppure perso” (Andrea Gilli, Facebook, 22.7). Vuoi vedere che ha pareggiato?

L’impero dei Sensi. “Le minacce di Putin all’Europa e la rabbia di Sensi leggendo Bonelli” (Foglio, 31.7). Oh no, e adesso come facciamo?

Grandi firme.
“Al posto dei tormentoni estivi, una grande storia: l’Odissea sul Foglio” (rag. Claudio Cerasa, Foglio, 1.8). Da oggi il dottor Omero inizia la sua collaborazione a titolo gratuito con il ragionier Cerasa.

Tutto chiaro. “Un ‘garante’ per il campo largo. L’idea anti caos. Spunta l’ipotesi di nessun candidato premier ma un nome di garanzia, poi ci penserà Mattarella. Servirebbe un passo indietro di Schlein e Conte. Il pressing su Salis” (Daniela Preziosi, Domani, 25.7). Se questa è l’idea anti-caos, cos’è il caos?

Il ragionier Nostradamus. “Il Conte giusto per l’Italia. Dieci ragioni per sperare che l’appello del Foglio convinca la Figc”, “C’è un Conte che può salvare l’Italia. Antonio, non Giuseppi. Forza Conte” (rag. Cerasa, Foglio, 28.7). Fassino, è lei?

Cick to Cick. “In FI può riaccendersi l’idea socialista, ma il Pd non sarà mai una sponda. Hanno soppiantato il Psi col suo opposto, i 5S” (Fabrizio Cicchitto, Dubbio, 1.8). Che fra l’altro non si decidono a rubare e a iscriversi alla P2.

Le merlettaie e il ricamatore. “Mattarella, 85 anni. Quel mite custode della Repubblica” (Massimiliano Scafi, Giornale, 24.7). “Un energico appello alle forze politiche perché abbassino i decibel dello scontro… Un severo monito al governo, perché non ceda alla tentazione di ‘adattare’ le leggi caso per caso… E un brusco richiamo a chi, a sinistra, ha mostrato indulgenza verso gli ‘inaccettabili’ comportamenti aggressivi dei No Tav. ‘La violenza è un virus letale per la democrazia e la vita sociale’, è il filo rosso con cui Sergio Mattarella ricama la sua rigorosa moral suasion” (Monica Guerzoni, Corriere della sera, 31.7). Più che altro un filo di bava.

Tra perdenti. “Marco Travaglio, anima del giustizialismo italiano, ammette di aver ‘goduto’ quando l’Italia non si è qualificata per la terza volta ai mondiali… Gode gode pensando che ci sono dei bambini che non si sono mai emozionati vedendo l’Italia ai mondiali, gode perché in una piazza non possiamo abbracciarci felici per le Notti Magiche o per un’emozione chiamata Calcio. Si può nascere felici, liberi e entusiasti, appassionati di cose belle e innamorati della possibilità di mettersi in gioco. E poi si può nascere Marco Travaglio. Sono fiero e orgoglioso di non essere come lui” (Matteo Renzi, leader Iv, X, 30.7). E niente, ormai questo perditore seriale s’immedesima anche in quelli che perdono molto meno di lui.

I migliori danni. “Il tifo di Travaglio contro (tutta) l’Italia. Loda sempre chi vuol danneggiare il Paese” (Pietro Senaldi, Libero, 31.7). Sempre no: sennò stravedrei per Senaldi.

Dov’è la vittoria. “Il mercato scommette sulla vittoria dell’Ucraina” (Foglio, 28.7). “Tra i palazzi di Kiev distrutti dai missili di Putin: ‘Sono settimane che non ci dà tregua’” (Corriere della sera, 2.8). “Diluvio di missili su Kiev. Zelensky: ‘Siamo rimasti senza difese’” (Stampa, 2.8). Strano, una settimana fa stravinceva.

Pesi e misure. “La trasparenza sulle chat private vale solo per Delmastro. Se però toccano Scarpinato invocano la privacy” (Riformista, 24.7). Quelle di Scarpinato sono intercettazioni fra un senatore incensurato e un altro ex pm antimafia incensurato: infatti in Antimafia le hanno lette tutti e i giornali le hanno pubblicate. Invece le chat fra Delmastro e Caroccia, prestanome pregiudicato del clan Senese, no.

Il titolo della settimana/1. “Ash: ‘90 giorni per salvare gli Stati Uniti’” (Repubblica, 2.8). Ok, mo’ me lo segno.

Il titolo della settimana/2. “Veronica Ferraro, influencer: ‘Ferragni l’hanno trattata come Satana, ma è stata una pioniera” (Corriere della sera, 2.8). Tipo Guglielmo Marconi, per dire.

Il titolo della settimana/3. “L’intelligence non vede i No Tav, ma regolava i conti all’Autogrill” (Aldo Torchiaro, Riformista, 28.7). No, ciccio, all’autogrill c’era una sola spia: il tuo amichetto Mancini.

I titoli della settimana/4. “Le donne, l’arme, gli amori del ‘Cavalier Sigfrido’” , “Sette donne per Sigfrido: da Boccia a De Crescenzo il gineceo del conduttore” (Mario Ajello, Messaggero, 18 e 28.7). Ma questi quando si vergognano?

Il titolo della settimana/5. “Ora basta, l’Italia chiude le frontiere” (Verità, 1.8). “Confini blindati dopo l’invasione in Spagna” (Giornale, 1.8). Il famoso confine italo-spagnolo. […]