
(ansa.it) – Una netta maggioranza degli italiani chiede di ridurre drasticamente l’attività venatoria: il 75% è favorevole al suo stop, a una forte riduzione o alla limitazione ai soli casi di emergenza, secondo l’indagine Ipsos Doxa commissionata dalla Fondazione Capellino su 7.000 persone. La tutela dell’ambiente è una priorità per il 74% degli intervistati, mentre solo il 3% sostiene un incentivo alla caccia. Lo stesso 3% la indica tra le attività capaci di generare salute e occupazione nelle aree rurali nei prossimi vent’anni, contro turismo naturalistico e nuove professioni legate all’economia circolare. Il 50% giudica inoltre insufficiente l’azione del Governo per la protezione ambientale.
Presumo che quel 3% che sostiene che la caccia possa generare sviluppo e salute sia composto da accaniti cacciatori. Quelli che ogni tanto finiscono sui giornali per essersi impallinati tra di loro, a volte con conseguenze drammatiche.
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