Il decreto pubblicato in Gazzetta non copre le tre settimane di cui si è parlato giovedì scorso dopo il consiglio dei ministri. Fonti di governo hanno fatto sapere che l’operazione sarà in due tempi: un decreto ministeriale estenderà la riduzione fiscale fino al 22 maggio aggiungendo altri 250 milioni di risorse

Sorpresa: la nuova proroga del taglio delle accise (inferiore per la benzina) dura solo fino al 10 maggio

(ilfattoquotidiano.it) – Il nuovo taglio delle accise sui carburanti deciso giovedì dal consiglio dei ministri dura solo da oggi, 2 maggio, fino al 10. E non fino al 21 come annunciato nel comunicato diffuso dopo il varo del provvedimento. Il decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale conferma la proroga per il taglio di 20 centesimi sul prezzo del gasolio mentre come è noto riduce a 5 centesimi il calo delle imposte per la benzina, con un impatto di circa 6 centesimi se si considera l’Iva. Una marcia indietro, dunque, dopo che con l’ultima legge di Bilancio le accise sul gasolio erano state aumentate per allinearle a quelle sulla benzina. Il decreto prevede però per l’intervento un costo e coperture pari a 146,5 milioni di euro: troppo poco per arrivare fino al 21 maggio. Fonti di governo hanno fatto sapere che l’operazione sarà in due tempi: un decreto ministeriale estenderà la riduzione fiscale fino al 22 maggio aggiungendo altri 250 milioni di risorse.

Le associazioni consumatori nei giorni scorsi avevano contestato le decisioni del governo. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha definito “vergogna” e “beffa” il taglio invariato per il gasolio e sceso a 5 centesimi per la benzina: “Ci avevano illuso che il taglio sulle accise sul gasolio sarebbe salito, invece è rimasto lo stesso, nonostante anche oggi, peraltro in modalità self service, superi i 2,1 euro al litro in autostrada (2,114) e i 2 euro nelle strade (2,052). Evidentemente non si rendono conto che oggi l’Istat ha comunicato un’’inflazione congiunturale dell’1,2%, un record che non si aveva dall’ottobre 2022 per via della guerra in Ucraina. Fregarsene, lasciando i prezzi del gasolio così alti, è un atto irresponsabile”. Quanto alla benzina, se si passa da 20 a 5 cent “vorrebbe dire che in autostrada decollerà da 1,801 euro a 1,984 euro, quasi 2 euro, mentre nelle strade normali passerà da 1,746 euro a 1,929 euro. Un balzo astronomico”.