
(Tommaso Merlo) – Lo stato terrorista di Israele si accanisce ancora una volta contro la flottiglia calpestando ogni legge. E grazie alla mafia sionista internazionale agisce nella totale impunità e con la sostanziale complicità politica e mediatica del marcio sistema occidentale. Con classi dirigenti sempre più ridicole che si nascondono dietro a qualche frasetta strafatta ma non muovono un dito né per alleviare le immani sofferenze dei palestinesi né per girare pagina storica in quella Terra Maledetta. I sionisti considerano Gaza già loro e se non sono riusciti ancora a ripulirla etnicamente, è solo perché non hanno trovato altri posti dove deportare i palestinesi o scuse per sterminarli tutti. L’unica cosa che può fermarli è il fallimento storico del loro progetto coloniale, la fine di Israele e lo sradicamento di una indegna ideologia da secolo scorso deragliata oltre la decenza. L’unica soluzione è ripartire dal 1948 con un nuovo percorso democratico rispettoso dei diritti umani che porti alla nascita di una Repubblica laica in cui tutti i cittadini di quella Terra Maledetta abbiano pari dignità a prescindere da ogni origine e credenza. Con Gerusalemme capitale libera dell’umanità intera o non ostaggio di qualche setta, una città emblema della convivenza pacifica e di spiritualità autentiche che migliorano l’umanità invece di dilaniarla. E non c’è tempo da perdere. Di questo passo il mondo intero rischia di diventare come quella Terra Maledetta, con gli Stati Uniti che infestati di sionismo non solo agiscono al servizio di Israele ma con le stesse modalità e dopo aver sovvenzionato gli stermini a Gaza e in Libano, si sono messi in prima persona ad ammazzare civili e bombardare scuole ed ospedali in Iran. Gli stessi schemi, lo stesso schifo politico e morale. Deumanizzando nemici immaginari per giustificare ogni violazione del diritto internazionale ed imporre con la violenza bruta la propria volontà di dominio. E con noi servi europei inermi quando di questo passo rischiamo di fare tutti la fine dei palestinesi. Tra muri mentali, becero fanatismo, odio viscerale ed egoismo esistenziale di coloro che hanno il potere di fare qualcosa ma mettono prima la propria carriera perfino delle tragedie che affliggono l’umanità. Un sistema talmente marcio che per ricordare al mondo che a Gaza si vive tra liquami, infezioni e ronzii di droni omicidi, dei cittadini devono salire su delle barche e rischiare la vita in mare. E quando lo stato terrorista di Israele li aggredisce, le classi dirigenti balbettano per paura che la mafia sionista internazionale li prenda di mira facendogli perdere la poltrona. Menomale che il vento sta cambiando, grazie a Gaza i popoli del mondo hanno compreso cosa sia davvero il sionismo e giudicando l’albero dai suoi frutti, detestano Israele e auspicano una nuova era. Ed è solo questione di tempo. Quando i cittadini su quelle barche prenderanno il posto delle indegne classi dirigenti che sguazzano nei palazzi, si compirà una svolta democratica da noi come in quella Terra Maledetta. Uno spartiacque. Perché non ci sono ragioni al mondo per ammazzare nessuno, non ci sono ragioni al mondo per genocidi ed apartheid ed ideologie da secolo scorso che portano tutte allo stesso sanguinario risultato. Perdonali perché non sanno quello che fanno e cioè perché sono vittime di una inconsapevolezza di se stessi e della vita tale, da non rendersi conto di quello che combinano. Una inconsapevolezza tale che trascorrono il tempo e le energie che gli sono concesse sul pianeta, per perseguitare, per uccidere, per distruggere invece che per fare l’unica cosa che dona senso alla vita e cioè amare. In quella terra maledetta come ovunque, la politica è una conseguenza e non la causa dei mali che affliggono la nostra vita come il mondo intero. Già, la causa principale non è la malignità, è l’inconsapevolezza. Non sappiamo da dove veniamo e dove finiremo, non sappiamo nemmeno cosa sia questa vita e spendere il tempo e le energie che ci sono concesse per roba che ci lasceremo alle spalle, per invenzioni spacciate come vitali e per credenze spacciate come verità assolute, è pura e semplice pazzia di cui la guerra è il suo frutto più devastante. Pazzia omicida collettiva. E la soluzione non è tifare per uno o per l’altro, ma evolvere come persone in modo da non farsi travolgere più da certi deliri ed impegnarsi piuttosto a costruire un mondo più saggio in cui tutti sono liberi di interpretare il misterioso viaggio della vita come meglio credono senza dare fastidio a nessuno. Lasciandosi alle spalle una scia amorevole e non di sangue e dolore. E grazie a Gaza e a cittadini imbarcati su qualche flottiglia, il vento sta cambiando. Sono crollati decenni di propaganda e traballa il marcio sistema occidentale finito in mano a classi dirigenti che da Washington fino ai servi europei sono vittime della mafia lobbistica internazionale di cui il sionismo è uno dei fuori all’occhiello. Uno spartiacque. Ma non c’è tempo da perdere. Il mondo rischia di diventare come quella Terra Maledetta e tutti noi di fare tutti la fine dei palestinesi. Va liberata Gerusalemme da ogni delirio ideologico ed aperta una nuova era di democrazia, diritti umani e pace per tutti.