
(di Massimo Gramellini – corriere.it) – Mette quasi rabbia, e tenerezza, la foto in cui tanta povera gente sfila dietro la gigantografia della nuova Guida Suprema di Teheran, Mojtaba Khamenei, che poi sarebbe il figlio di quella vecchia. Chissà se gli iraniani devoti sanno che i veri valori di questo capo religioso non sono spirituali, ma supremamente immobiliari. Tramite prestanome, Khamenei junior possiede infatti undici ville in una delle capitali del demonio, Londra, nonché due appartamenti di extralusso a pochi passi dall’ambasciata israeliana. Per una ricorrente ironia della Storia, le sanzioni imposte dall’Occidente all’Iran hanno affamato il popolo e arricchito i suoi governanti grazie al mercato nero. Ma non è che sull’altra sponda dell’ideologia stiamo messi molto meglio. Il capo del «mondo libero» è un affarista che usa le guerre per fare soldi e non ha neanche il pudore di nasconderlo dietro nobili richiami a democrazia e libertà, due rompiscatole che non servono a nulla, se non a rallentare i lavori dei suoi resort.
Volendo poi allargare lo sguardo ad altri insigni immobiliaristi del calibro di Netanyahu, Putin e Xi Jinping, saremmo tentati di concludere che la stragrande maggioranza dell’umanità non si sta ammazzando e impoverendo per stabilire chi debba prevalere tra Occidente e Oriente, Diritto e Fede, Futuro e Passato. Si sta ammazzando e impoverendo per decidere quanti millesimi del condominio Terra debbano andare a ciascuno di loro.
a proposito di spiritualità occidentale
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Niente commenti inferociti sulle ville londinesi da nababbo della nuova Guida Suprema fantoccio iraniana? Eppure su quella a Forte dei Marmi di Zezè ci hai fatto due palle grandi così. E vabbè dai, sarà per la prossima.
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mai fatto commenti inferociti sulle proprietà immobiliari del fantoccio dell’MI6, casomai i commenti inferociti io personalmente li ho fatti sulla corruzione evidente e provata sua e del suo entourage, ritenta
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non ce la fai a dire castronat3, qualcuno ti ha chiesto di dare soldi all’Iran?
invece fai i conti di quanti dei tuoi soldi sono andati alla crikka UKRO-NAZI, quelli si accendono i sigari con i tuoi soldi.
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Ma come? Non stai anche tu a sbraitare che la Meloni ci sta portando alla terza guerra mondiale? Che sta supportando i Sionisti Nazisti dell’Illinois e gli IUESEI?
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Bravo Gramo, comincia l’opera di denigrazione ordinata dall’alto.
Oggi tocca al nuovo leader iraniano e, tanto per non farci mancare nulla aggiungiamo un posto a tavola: Netanyahu, Putin e Xi Jinping,
Purtroppo ci siamo dimenticati qualche platinato americano e diversi compagnuzzi italioti.
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il deficiente si indigna per gli altri, ma indignati per la massiva evasione delle caste religiose presenti in Italia, che investono pure in edifici londinesi, per non parlare di riciclaggi oscuri.
Di altri paesi saranno kazzi loro? oppure l’articolo serve per depistare.
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Da noi le beghe immobiliari sono presenti ma si tratta di prodotti da fertile fantasia: affacci sul Colosseo pagati all’insaputa, dispute per classificare villa o villino, casa di partito finita al cognato ecc.
Mojtaba Khamenei non ha fantasia e, Repubblica ci teneva a dirlo, non è nemmeno fertile.
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Si mormora pure che gli abbiano amputato una gamba e sia ormai rincoglionito. Aspettiamo di vederlo.
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ma pensa, dittatori e autocrati si arricchiscono alle spalle della popolazione.
che novità.
Forse è per questo che perseguiamo l’obiettivo di diventare una vera democrazia?
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Mojtaba Khamenei, figlio dell’ex Ayatollah Ali Khamenei, è al centro di un’indagine internazionale per un vasto patrimonio immobiliare a Londra, stimato in circa 250 milioni di euro. Il suo nome non appare direttamente nei registri, ma le proprietà sono intestate a Ali Ansari, un oligarca iraniano considerato un prestanome legato alla famiglia.
Queste proprietà, acquistate tra il 2013 e il 2016 tramite società offshore (inclusa una basata sull’Isola di Man), sono sospettate di essere utilizzate come piattaforme di spionaggio. Fonti dell’intelligence britannica temono che i due attici a Kensington possano consentire l’osservazione permanente della missione diplomatica, la registrazione di conversazioni nel giardino e l’hacking delle reti wireless.
Il governo britannico ha bloccato le proprietà dopo che Ansari è stato inserito nelle liste delle sanzioni per presunti legami con i Pasdaran, le Guardie della Rivoluzione iraniane. La vicenda è tornata di attualità dopo l’arresto di quattro iraniani a Londra, accusati di spionaggio nei confronti della comunità ebraica.
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La differenza, ricco o no, è che accettando la guida Mojtaba Khamene può essere ammazzato subito, visto la fine del padre e degli altri uomini di potere iraniani ammazzati.
Piccola differenza con quei delinquenti di Trump o di Netanyahu che al massimo rischiano il premio Nobel per la pace.
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Non lo dire a voce alta, sennò il povero Gramellini potrebbe vergognarsi del suo doppiopesismo d’accatto.
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Gramellini è sulla buona strada; il che non va bene; rischia di portare il dibattito pubblico coi piedi per terra.
Così facendo però si vendono poche copie; in Italia è sempre meglio essere tifosi, rende di più.
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